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Trasgressioni senza [...] noi romanzo di Ippolita Avalli. Ne scrive Folco [...]. Le parole sono proiettili: [...] cade in un [...] prò quo». [...] un nesso tra la [...] studioso rumeno Juan [...] e il suo ultimo [...]. A SEI MESI PALLA MOR TE Gli stranieri di Edmond [...] lo [...] straniero con, sotto il braccio, [...] libro di piccolo formato» 6 [...] per certi aspetti anomalo nella [...] opera [...] dove lo scrittore, recentemente scomparso [...] gennaio scorso) maggior-mente si lascia tentare [...] nel senso di una aper-ta [...] tra il [...] lo Straniero, tra II [...] la [...] ombra, tra la scrittura e [...] spazi vuoti. Ma chi è lo [...] dove viene? Il termine [...] non 6 probabilmente appropriato, [...] Pier Paolo [...] autore della postfazione, può [...] andare in una direzione più precisa si [...] si tratta di un libro «fenomenologico». [...] incontra [...] «ma questo Straniero chi [...] essenzialmente, un [...]. Possiamo Immaginare [...] si chiede [...] La risposta è che [...] specchio senza stagno nel quale [...] si guarda. Cosi [...] narrante [...] fin dalle prime pagine, con [...] stesso. Non [...] riconosce anche se ben sa [...] sia [...] che è facile circoscrivere. Altra cosa è i! Egli, per quanto sia [...] volte festeggiato, vive ai margini che sono [...] libro inesauribile, del libro del quale abitano, [...] lettore, un libro che non finiremo mai [...] di scrivere. In ogni parola di [...] solitudine della parola rat--tratta, priva di estensione. Spesso, come a [...]. Max Jacob lo dissuase, [...] dallo scrivere per II teatro e forse [...]. Non vedi altro che [...] che vedi di te è un deserto [...] e mille grani di sete. /// [...] /// Di tanto in tanto [...] per assicurarti che il cielo non ti [...]. La tua citta è [...]. La lena, rispetto [...] un uccello perduto, dalle ali [...] per sfidare, sola, [...]. Cam-mina su questo pianeta [...] un niente lo fa girare. Ed [...] subito notte. Muri della città che la [...] a [...] buca [...]. Il mistero li abita. Al [...] muri ostili, rivali». Una sola lettera [...] contenere il libro, scrive [...] e, nella [...] opera, [...] del libro [...] sottoposta ad una variazione [...] di Dio, anzi è lo stesso Creatore, [...] 6 nella lingua ed il libro è [...] del sogno e [...]. Interrogare il libro significa [...] o, come scrive Antonio Prete, un [...] e, nello stesso tempo, [...] la prima sottrazione di perfezione e certezza [...]. Il pensiero di [...] scrivendo, corteggia il bianco [...] il vuoto di senso, il nulla ma [...] che la scrittura compie per interrogare quel [...]. Consiste in questa [...] della [...] scrittura dove la morte, il [...] il niente si rappresentano come metafore, un modo -come [...] dire lo scrittore -per dare dei [...]. La [...] sullo «straniero» In questo libro [...] è anche una meditazione su tutto ciò che non [...] proprietà, fona, vitalità e potere. [...] canta [...] il Dio [...] e del deserto. Nessuno meglio di lui [...] nel nostro tempo la fenomenologia [...]. I suoi labirinti di [...] di dolore e di ricerca. Nel deserto si è [...] c'è patria: stranieri sono [...] e lo scrittore che [...] patria: la lingua. La voce: insieme alle [...] immaginari, dei saggi e dei folli, parla [...] dalla linea del deserto, un orizzonte luogo [...] saggio del . Come primo lettore di Dio, [...] è [...] orientato, nella [...] notte, [...] del libro nel quale [...] è riconosciuto e dunque [...] è nelle sue stesse [...] le strade si traducono [...]. Se Dio non avesse [...] Libro, si domanda [...] vi sarebbero stati scrittori? Lo [...] scrivendo [...] che resta da vivere, [...] sconcertante brevità e nella [...] eternità. Edmond [...] straniero con, sotto il [...] di piccolo formato », a cura di Alberto [...]. Amori e veleni di [...] Quale tasso di arsenico avvelena la solida [...] casa perbene? Nel suo ultimo romanzo «Di [...] Isabella Bossi [...] affronta la questione facendo [...] collaudato schema: un nucleo di trentini della [...] prima e seconda guerra mondiale, costituito originariamente [...] di [...] devoti e peccatori», i [...] loro particolari verità, costruiscono una realtà via [...] sfaccettata, che nemmeno alla fine elimina [...] e dubbi. Con una maggiore compattezza di [...] rispetto alle prove precedenti e con una prosa sempre [...] scorrevole, la storia [...] si incentra sulla tormentosa convivenza [...] due sorelle, [...] alla più tarda età. La prima parte del [...] dal racconto della sorella più giovane, la [...] buona, la più fedele alla famiglia, la [...] a [...] la scarsa personalità [...] narra in prima persona, [...] al personaggio quasi in un [...] a senso unico). La seconda parte è [...] invece esposto direttamente dalla protagonista e con [...] sorella più anziana, quella che rappresenta «il [...] al mondo [...] perchè intraprendente, perchè ribelle. Ed è questa seconda [...] luce diversa gli stessi avvenimenti della prima, [...] a quelle che sembravano indiscutibili verità: forse [...] fidanzato non lu che un episodio di [...] la supposta avventura extraconiugale fu soltanto un [...] dissipatrice dei beni di famiglia fu validamente [...] affarismo della custode del patrimonio. Il chiaroscuro della seconda pane [...] a posteriori la [...] luce anche su certi grigiori [...] prima, rendendo evidente [...] una affinata capacità di intrigo [...]. Ma [...] più importante del libro [...] che ne esce, una spietata pittura delle [...] crudeltà che si abitavano dietro il secolare [...] vecchie buone famiglie, la cui compattezza esteriore [...] componenti -oppressi e oppressori -un uguale contributo [...]. Anche la sorella «ribello [...] proprio quando la fine Fisica del gruppo [...] la [...] definitiva liberazione: e sì [...] che sia la propria scomparsa a riversare [...] giovane, e quindi presumibilmente [...] la vendetta del ricordo, [...] di un tardivo amore. Isabella [...] buona [...] Longanesi, [...]. Feltrinelli, dopo [...] pubblicato [...] scorso «Cosmo» (vedi [...] del 21 novembre), presenta ora [...] delle opere più Importanti dello scrittore polacco, [...]. /// [...] /// Anche Bompiani riscopre Gombrowicz [...] libreria «Gli indemoniati» [...]. Un giorno, verso 1 [...] di [...] scopre in sé la [...] strano riemergere di quella condizione infantile che, [...] si presume ormai consegnata [...] il prevalere degli elementi costitutivi di quello [...] umana che, [...] si chiama maturità. Alla fiaba e ai [...] il senso del concreto razionale, al gioco [...] uno status sociale che configura [...] senza possibilità di equivoci. Non si tratta di [...] e traumatica come quella descritta da Kafka, [...] progressivo adeguarsi a una nuova realtà regres-siva [...] sintomi conturbanti, presenta, nella [...] ano--malia, anche aspetti divertenti [...]. [...] narrante, [...] si trova immerso in [...] riduce ogni cosa alla dimensione del diminutivo, [...] crea subito una dicotomia fra la sfera [...] quella del «alletto», simboli di due mondi [...]. Cosi [...] ripercorre [...] tradizionale di ogni bambino: [...] cure del [...] gravità , [...] degli adulti che, prima [...] costringe a frequentare la scuola. [...] rilutta alla disciplina imposta [...] per cui i docenti, insegnando, [...] cambiano neppure una virgola di quanto loro stessi hanno Imparato. Di [...] la staticità assurda di un [...] di cognizioni sempre [...] in un mondo che si [...]. Poi, secondo grado di qualsiasi [...] di formazione che si rispetti, [...] viene collocato [...] di una famiglia modello: il [...] è ingegnere, la madre medico, la figlia una liceale. [...] di 1 lèi, matteggia a [...]. La famiglia porta il [...] «Giovanotti», ha abitudini sportive, vive secondo la [...] sana in [...] sano». Ma ecco che, insidiosa più [...] mai, la tentazione del ritorno [...] netta nel cosmo degli adulti: [...] manda al professor [...] e [...] della ragazza due inviti, firmati [...] lei, per un incontro notturno. Alla scemi dovrà assistere [...] a cui [...] ha posto in bocca [...]. Si sceglie, come Don [...] suo Sancho Panza, una [...] figura [...]. [...] è [...] per una satira della [...] costume della piccola nobiltà terriera polacca, alla [...] Gombrowicz [...] apparteneva, ridicolmente orgogliosa [...] dei propri privilegi di [...]. Ma anche [...] il complesso di [...] scompiglia [...] precario: [...] dimostra sentimenti fraternamente ambigui [...]. Scoppia la rivoluzione e [...] fugge di nuovo portando [...] la cugina Isabella. Questa 6 la trama, [...] schema essenziale, ma la peculiarità de) romanzo [...] fra due piani concomitanti: -il substrato ideologico [...] dello stile. Gombrowicz stesso, conscio delle difficoltà [...] dei malintesi che [...] possono sorgere nel lettore che [...] arresti alla superficie, ha spiegato che nel suo romanzo [...] tema [...] -che congloba in sé [...] nel groviglio dei suoi -rapporti [...] -si scontra con quello de'. Nei suoi [...] cori Dominique de Roux, Gombrowicz [...] nel conflitto fra [...] e la «forma» questa [...] di essere, di séntire, di agire, con [...] le sue idee e le sue ideologie, [...] i suoi credo. [...] quello che [...]. [...] offrire alcuna " Soluzione -positiva, [...] quindi si colloca su posizioni più radicali rispetto a Nietzsche e a [...] e alla psicoanalisi, con i [...] la critica ha visto analogie Indiscutibili, [...] parie 11 fascino della [...] scrittura, capace [...] una [...]. Una curiosità legittima suscita [...]. È una parola incomprensibile anche [...] polacco; sembra che sia una eco da Freddy [...] un personaggio di [...] di Sinclair Lewis. Ma nel propositi [...] significa . Il [...] di avere [...] italiana di alto livello [...] dal francese del [...] alla [...] Vera Verdiani, che ha [...] eleganza e aderenza, il [...] testo originale, e al [...] Francesco [...]. [...] che ha provvisto il volume [...] tutti i documenti indispensabili per una prima interpretazione, compresa [...] illuminante prefazione sulla figura di Gombrowicz scrittore. Egli sapeva di essere destinato [...] una élite ristretta; per questo, forse, ha voluto cimentarsi [...] con il genere -il romanzo [...] -che più ripugnava alla [...] natura. [...] italiana, ora riproposta dopo [...] 1983, ci presenta una vicenda gotica, che [...] modello lontano ne [...] castello di Otranto di Horace Walpole. Uh principe inebetito [...] un Castellò diroccato e una Fauna umana di stralunati si [...] tano in [...] ossessionata dalla presenza di un [...] spiritato e funesto. Delitti, suicidi, che poi [...] riconoscimenti inaspettati, e poi completa il quadro [...] di Marian c Maja, incarnazioni [...] sessuale [...]. Gli indemoniati, che ha tutta [...] verve di una [...] parodia, è stato tradotto da Pietro Marchesani; introduce alla lettura una convincente prefazione sulla genesi [...] sugli intenti [...]. Anche questo è parte [...] di Gombrowicz, nella gamma di registri diversi [...] della [...] poetica, che non abbandona [...] continuo della predilezione per il grottesco e [...]. Polacco dalIl distacco della [...] le due guerre dal modello tradizionale del [...] determinato dai risultati deludenti del movimento neoromantico [...] nome di «Giovane Polonia». Si cercava quindi di insistere [...] processi psicologici, affinando gli strumenti [...] della personalità. [...] Gombrowicz esordi negli stessi [...] Trenta [...] cui Bruno [...] autore delle Botteghe color [...] suoi racconti [...] tra il 1925 e [...] tre romanzi di Stanislaw [...] che anticipano il tema [...] come specchio della vita. Allora pochi lettori si [...] rango delle opere dei «tre cavalieri di [...] che si chiama Forma"» (Ripellino), i quali [...] di loro da influssi reciproci e da [...] oggi sono considerati non solo i più [...] del [...] ma fra i più [...] moderna prosa europea. Gombrowicz attiro [...] dei crìtici con il [...] (1937), accolto al suo [...] contrastanti. Fù considerato come una bizzarra [...] ma non si era celti del [...] suo valore. Per alcuni era II [...] fantasia che si ispirava al grottesco, per [...] da febbre maligna», compromessa da una disarmonia [...] per il suo nonsenso astratto, che celava [...] etica ambigua. Mentre [...] seguitava a suscitare scandalo, [...] 1939 Gombrowicz salpò per [...] e fu segregato a Buenos Aires, [...] visse isolato, con contatti solo sporadici con [...] emigrati. Non avendo preso parte [...] conto che doveva manifestare In [...] di non essere estraneo alla [...] comunità nazionale, sia pure [...] «pellegrino». Questi imperativi dei momento [...] perché contrastavano con la [...] concezione della letteratura e [...] tanto più ardua perché [...] dogmi del patriottismo tradizionale polacco. Emigrante per caso, fece di [...] una consapevole scelta. Decise di liberarsi della [...] patria e di non . Da questa idea nacque Tran [...] cui parte iniziale, stampata a Parigi nel [...] anni di apparente silenzio, il [...] dello scrittore sulla scemi [...]. Si è [...] questo romanzo come una sorta [...] velata parodia del capolavoro di Adam [...] Pan Tadeusz. Il più grande poema [...] dalla nostalgia di un poeta [...] le a Parigi, cosi [...] del romanzo dì Gombrowicz. Mentre però la nostalgia di [...] idealizzava i luoghi nativi, Gombrowicz [...] bellezz-i preferiva la [...] verità. Scegliendo come bersaglio dei [...] i sacri mostri nazionali, intendeva decantare, almeno [...] letteratura del suo Paese, troppo innamorata della [...] suo giudizio, lontana dalla vita reale. E avvenne un (atto [...] cultura polacca: Gombrowicz guardò ai miti nazionali [...] e sobrio, [...] appannato dai vapori del [...]. Dal provincialismo, [...] della [...] gente decise di creare un [...] di battaglia, nonostante il concetto della [...] in generale fosse di per [...] un rischio avvilente. Anche in altre occasioni [...] del suo «substrato polacco». E spesso avverti che [...] nazionale, contemporanea o antica, non gli era [...] gli aveva insegnato granché» poiché «si trattava [...] seduttrice» che «invitava al patriottismo», «pedagogica», e [...] fiducia». Alle convenzioni consacrate dalle [...] retaggio che sulla scorta degli autori romantici, [...] Adam [...] della [...] di [...] si era abituati a [...] Polonia come dovere sociale, venivano contrapposte ostentatamente le [...] Diario, le quali, per ammissione del loro [...] quanto bastava per dirompere i nostri sentimenti [...]. In tal modo Gombrowicz [...] proprio un Iconoclasta di professione, almeno un [...] che del resto persisteva [...] della letteratura che non nella realtà effettuale. D'altronde, fino alla fine Gom-browicz [...] dai problemi che assillavano il pensiero e [...] suo Paese. Il suo [...] ancorato era per lui un [...] universale, che solo [...] distacco intellettuale gli [...] di discutere apertamente. Un critico inglese formulò [...] questa peculiarità di Gombrowicz: «In lui per [...] la letteratura polacca ha generato uno scrittore [...] II [...] i patimenti [...] polacco sono meno essenziali [...] uomo». E proprio grazie a [...] di Gombrowicz costituisce a un tempo per [...] polacca una specie di agente protettivo, un [...] stereotipi, le nevrosi, i complessi o la [...] la vita contemporanea e a [...] secondo formule preconcette, spesso [...]. /// [...] /// [...] e i suoi lavori [...] un influsso determinante sul modo di pensare [...] teatro, soprattutto di [...] e [...]. Nonostante il suo apparente [...] Gombrowicz [...] inserito nella tradizione culturale della [...] terra. Si tratta per lo [...] e ostentate citazioni, parodie, distruzioni del modello [...] di natura stilistica e compositiva, eccetera. In Transatlantico, per esempio, [...] la lingua del [...] del Seicento. Operetta richiama esplicitamente i [...] La [...] commedie, e di Stanislaw [...] Le nozze. Il protagonista di Matrimonio [...] che è quasi una replica alla Grande Improvvisazione [...] parte degli Avi di [...]. Con la [...] lingua Gombrowicz si Uova [...] «lo devo scrivere in polacco perché è [...] e io la padroneggio. Potrei ovviamente scrivere in [...] conoscessi a fondo come la mia. Ma sono uno scrittore [...] fatto che devo esprimermi in polacco» (intervista [...] settembre 1963). E dunque anche se Gombrowicz [...] sentiva erede di [...] e di Rabelais, anche [...] compagni di cammino furono più Gide, Sartre, [...] Genet, [...] gli autori del «nouveau roman» degli anni Cinquanta [...] i suoi compatrioti quali Zofia [...] Bruno [...] o [...]. [...] conviene, per finire, ricordare [...] e forse più autentica genealogia di Gombrowicz. Emerge per provare che [...] dello scetticismo umanistico la si può -e [...]. In questo quadro, una rivista [...] riesca a presentarsi al pubblico alla scadenza prestabilita non [...] che costituire una piacevole sorpresa. Lo è sicuramente il secondo [...] di Informazione [...] arrivato in libreria (quasi) con [...]. Avevamo segnalato a suo [...] di questa che, si presenta con caratteri [...] percettibili. Una formula editoriale non [...] mediologiche, fondata su [...] di informazione su quanto [...] scenario della ricerca filosofica mondiale. Una scelta con pochi [...] Italia: un «media» filosofico, che tuttavia non [...] scientifico e critico in nome [...] imperante «comunicazione». [...] sembra proprio azzeccata, e [...] sembra ancora più ricco del primo. Lo studioso, o semplicemente [...] e curiosità culturali, può [...] una serie di informazioni [...] seminari, convegni, dibattiti, eccetera, che avvengono dentro [...] università, oppure ricognizioni puntuali sui temi che [...] centro del pensiero contemporaneo, ragguagli critici sulle [...] edizione, per non dire di un intero [...] mondiali di filosofia, e altro ancora. Ma ecco un paio [...] notevole interesse. In un recente suo [...] tedesco Ernst Nolte propone un tema per [...] il rapporto tra Nietzsche, il marxismo e [...] Nolte [...] assertore di una tesi [...] come pura reazione allo stalinismo, che qualche [...] provocato in Germania accese discussioni. Ora [...] sembra riproporre la stessa tesi [...] riguardi del Nietzsche critico delle morali «del gregge» e [...] morali «da schiavi» (che parlava [...] di «una testa di Medusa»), [...] quale ; avrebbe progettato, verso la fine della [...] vita. Su un altro pianeta, [...] distanza siderale, si colloca il terreno filosofico, [...] inscritto [...] libro di [...] Le monde morente. Les [...] du [...] (Il mondo spezzettato. Gli incroci del labirinto). [...] é stato il fonda-tore e [...] insieme con Claude [...] della irripetibile rivista [...] Barbarie, che ha spaziato dal [...] al 1966 [...] di un marxismo assolutamente non [...]. Oggi la posizione di [...] resta sostanzialmente anti-metafisica: una [...] fondata sul compito di «pensare [...] pensabile», cioè di pensare [...] e concreto [...] di [...] conto e ragione di [...] degli oggetti che ci circondano, delle loro [...] stessi». Sulla base di un [...] «politico», il discorso di [...] fa piazza pulita di [...] affermare, come ben viene [...] «che il mondo umano é [...] assoluti di norme e [...]. Di fronte al tempo moderno, [...] illimitata» (cioè capitalistica), [...] s non può che schierarsi [...] de [...] per la [...] socialità e politicità, e denunciare [...] completa atrofia [...] politica», vale a dire -precisa [...] recensore -« lo schiacciamento [...] sulla nozione di dominio. Ciò si accompagna a [...] vita sociale, che si riproduce per una [...] automatismo, e alla perdita delle [...] di valore e dei [...]. IMMIGRAZIONE E [...] Probabilmente Luigi Preti é più [...] come socialdemocratico di [...] ex ministro e presidente del [...] che non per la [...] intensa attività di scrittore. Il suo ultimo recentissimo [...] reca un titolo che [...] riassume esemplarmente [...] e i contenuti: [...] in Italia e in Europa [...] 20. Si tratta di uno [...] in modo piano e didattico, che parte [...] storico sui grandi fenomeni migratori in Europa [...]. Diviso in brevi e [...] libro di Preti [...] sia pure in rapide [...] più diversi di questo fenomeno, per sostenere [...] tesi di fondo: [...] deve aiutare in modo [...] economico dei Paesi del [...] se non vuole essere [...] di immigrati che giustamente aspirano ad una [...]. /// [...] /// Diviso in brevi e [...] libro di Preti [...] sia pure in rapide [...] più diversi di questo fenomeno, per sostenere [...] tesi di fondo: [...] deve aiutare in modo [...] economico dei Paesi del [...] se non vuole essere [...] di immigrati che giustamente aspirano ad una [...]. (0) (0) ![]()
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