|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Il male lo ha [...] Houston dove si era recato per curarsi È [...] Amato Mattia il manager de [...] Il ricordo del vicepresidente [...] Consiglio «Era un amico vero Ed era [...] che tutti i direttori [...] ROMA. Questa volta Amato Mattia [...]. [...] di malattia ci aveva abituato [...] grandi preoccupazioni e liberatorie [...] gran [...] e nulla avesse sofferto, questa [...] non tornerà da Houston [...] volato [...] di debellare il cancro che [...] devasta-va. Aveva solo 46 anni, Amato. Una figlia poco più che [...] una moglie che amava. Ma a ripercorrere la [...] giorno del ricordo, sembra che di anni [...] di più. Per le cose che ha [...] per i pro-getti che continuava a coltivare no-nostante [...] del male, per il fantasioso [...] di affrontare due realtà così diverse come la politica [...] cercando un non utopisti-co punto [...] che è tutto nella [...] lunga permanenza [...] fi-no ai massimi vertici del [...] e [...] di Rosabella, [...] cui aveva dato vita per [...] speranze e dimenticare [...]. Un manager con il [...]. Un politico con la [...]. Questo era già il [...] Caposele, caposaldo della sinistra [...] bianca, trascorreva le giornate [...] politica con i contadini colti che frequentavano [...] Pci mentre lui per conclu-dere [...] andare [...]. Contraddizioni di una terra di [...]. Che lui lasciò per [...] Bologna e poi a Roma per frequen-tare [...] del servizio militare nel corpo degli alpi-ni. Facoltà di giurisprudenza alla Sa-pienza, [...]. Il fuorisede Ama-to Mattia ci [...] poco a diventare un leader e a stringere [...] magistrato. Nel [...] viene eletto vice-presidente [...] universitaria, in fondo il primo [...] da mana-ger. Ma la sera, in [...] Taurini, è sempre puntuale a caricare i pacchi [...] per guadagnare qualche soldo. In fondo il primo [...] mondo [...]. Quello vero avverrà dopo [...]. Dopo la [...] lunga espe-rienza al comune [...] Roma [...] Giu-lio Carlo Argan lo chiamò come ad-detto [...] subito dopo il suo segretario particolare. [...] del sindaco o forse il [...] ombra. [...] con il quale stabilì una [...] colla-borazione, e con Ugo Vetere. La sini-stra perde il [...] Mat-tia torna in Irpinia. Entrò in segreteria, re-sponsabile [...]. Ma [...] quanto avrei dovuto per [...] eleg-gere segretario. È questo il mio cruc-cio, [...] il mio dolore: non [...] fino in fondo il [...]. [...] di Napoli ricorda quel [...] per tanti di noi, ma anche per [...] Amato, di cui già si intravedevano le spiccate [...] professionali, [...] versatilità». Irpinia addio, di nuovo Roma, [...] se alle ultime politiche [...] stato chi dalle sue parti [...] pensato di can-didare [...] Mattia al Senato. Lui lottava già con il [...] male ed era a far progetti per la [...] nuova creatura, Rosabella, casa editrice [...] mille im-pegni, da [...] a «Diario». Il [...] dopo una stagione densa [...] sembrava che po-tesse avverarsi il miracolo di [...] partito capace di cammi-nare sulle proprie gambe [...] difficoltà per il cambia-mento sostanziale che nella [...] quotidiano andava [...] a cominciare dal diverso [...]. Non più militanti giornalisti [...] con il contratto di cate-goria. Grazie anche ad Amato Mattia [...] arrivato in via dei Taurini [...]. Questa volta non per [...] giornali ma per diri-gere il personale e [...] passare alla poltrona di [...] nel [...] cui si aggiunse quella [...] tre anni dopo. Sono i tempi in [...] editrice del giornale cambia. Diventa [...] e a [...] nel mare tempestoso [...] Amato Mattia con [...] la sfrontatezza, il coraggio che [...] porta-no per primo a parlare di privatizza-zione. Ne è passato di tempo [...] molte delle sue intuizioni si sono mostrate [...] resta il suo giornale è [...] che mai in salita. E nel futuro difficile [...] sorriso che, al di là di tutto, [...]. Marcella [...] DALLA PRIMA come capo [...] Giu-lio Carlo Argan. Ero consigliere comunale, in [...]. Ricor-do bene la funzione [...] Amato ebbe, dal punto di vista politico, per [...] di sinistra della Roma del dopo-guerra. Un [...] consigliere e un [...] amico fu per Argan un [...] decisivo. E lo fu, allo [...] la breve straordinaria esperienza, di Petroselli primo [...]. In [...] di at-tesa rivedo ora quegli [...]. Rive-do le giornate faticose [...] difficili. E sento, ancora, tutta [...] e [...] di quel ragazzo meridionale già [...] di responsabilità. E, ancora, sento il formarsi [...] noi di una stima e di una simpatia che [...] sarebbero diventate amicizia, amicizia vera. Lui ed io facem-mo [...] poi ci ritro-vammo quando fui nominato di-rettore [...]. Comin-ciammo a lavorare insieme. Lui responsabile della gestione [...] io della linea editoriale. Erano anni dif-ficili. Ma sono stati anche [...]. Risento come allora le [...] Amato dalla ti-pografia in cui si stampava [...] la notte nella quale, [...] problemi, cominciò [...] del doppio giornale, del [...] nuova grafica. Ripenso [...] di un uomo che, [...] un giornale con gravi problemi finanziari, era [...] rigore nella spesa al [...] e immaginare strategie e soluzioni nuove. Nel giornale, nella [...] difesa e nel suo rilancio [...] speso una quan-tità indicibile di energie. Io ebbi, in quei [...] che tutti i direttori [...]. Non [...] idea o ini-ziativa di [...] non sia nata con il suo contributo. [...] di investire su [...] un giornale capace di parlare, [...] e cultural-mente, ad [...] politica più vasta di quella [...]. [...] di sperimentare per primi un [...] di doppio giornale. [...] di potenziare [...] edito-riale con libri o video [...] di qualità. Tutto è passato per [...] responsabili deci-sioni di un grande dirigente edi-toriale. [...] lo ri-cordo così: capace, onesto, [...]. Ma non è solo [...] che il ricordo di Amato oggi provoca [...]. Era per me un [...]. Mi stava simpatico, come [...]. E avevo stima di [...] po-chi. Quel giorno mi guardò, [...] di imbarazzo, e mi disse, tut-to di [...] ho un tumo-re». È cominciata così la [...] difficile battaglia nella quale Amato ha messo [...] vitale che gli aveva con-sentito di diventare [...] comunale, un leader politico degli universitari o [...] uno dei più moderni editori del paese. Il tumore lo ha [...] rapidità e non gli ha mai dato [...]. [...] giorno Angela, la per-sona [...] avuto accanto in questi anni durissimi, mi [...] Amato si stava ar-rendendo, che non ce la [...]. Voleva rinunciare ad un [...] Houston che forse avrebbe potuto costituire una speranza. Allora lo convocai, un [...] formalmente, una mattina a palazzo [...] e gli dissi che non [...] da lui mollare, che non pote-va [...] che aveva il dovere di [...] ancora. E gli ripetei la [...] conclu-so il nostro primo colloquio sulla malattia: «Tanto [...] in quattro, questo vigliacco del tu-more». Non so quanto questa [...] meno [...] di Angela e dei [...]. Comunque Amato partì. Ed in effetti il [...] anni è stato combattuto con successo. Poi però ha vinto [...]. E si è portato [...] Amato. Ora sono [...] a scrivere di lui. Vorrei [...] una sola cosa: non ce [...] fatta a [...] in quattro, il tumore. Ma ce [...] fatta, in tutti i tuoi [...] ad es-sere una bella persona. E questo, per la [...] uomo, è quello che conta. Ricor-do che solo poco [...] a [...] nel mio ufficio. Ormai erano visibili i segni [...] lotta contro il male. Ep-pure Amato non smetteva di [...] di scherzare, trasmet-tendo una carica vitale impen-sabile per un [...] nelle sue condizioni. In questa [...] capa-cità [...] un tratto distintivo della [...] personalità, la [...] grande forza. Non ha mai smesso di [...] contro la malattia, cercando di far pesa-re il meno [...] a se stesso e agli altri, la [...] drammatica condizione. Amato Mattia ha fatto [...] vita, tutte ani-mate dalla [...] pas-sione politica, sempre ispirato da [...] moderna del ruolo della [...] paese. È stato dirigente di [...] di Argan e Petroselli a Roma, dirigente [...] risanamento e il ri-lancio del giornale. È stato im-prenditore privato, [...] che ha costruito impor-tanti iniziative editoriali. Tutto questo lo ha [...] lungo con la malattia, [...] con la stessa intelli-genza, [...] e la stessa serenità con la quale [...] le sfide della [...] vita, compresa [...] la più terribile. Questo suo modo di [...] a chi lo cir-condava, agli amici, ai [...] collaboratori. Ora lo abbiamo perso. Ci mancherà molto, a [...] lo abbia-mo conosciuto, al suo partito che [...] bene, ai suoi cari e anche a [...] avuto la fortuna, poco tempo fa, di [...] vol-ta. La testimonianza [...] carica vitale» MASSIMO [...] «Ha portato per mano [...] intelligenza, passione, allegria» Dolore e commozione nei [...] presidenti e direttori ROMA. Sorpresa per una notizia te-muta, [...]. /// [...] /// E poi i ricordi. Chi ha diviso negli [...] Amato Mattia la responsabilità [...] non nasconde un [...]. Sono alcuni dei presi-denti [...] alcuni direttori che hanno profu-so impegno perché [...] da Antonio Gramsci continuasse a [...]. Emanuele Macalu-so, che [...] è stato presiden-te e [...] «che si faceva [...] bene e che aveva [...] la gente di grande aper-tura» e il [...] giornale portò una competenza non separata da [...] politico e cul-turale. Con lui scompare un pezzo [...] molto [...] grande quotidiano nazionale». Peppino Caldarola non dimentica [...] «Amato [...] portato per mano questo giornale per anni [...] allegria. Il suo [...]. In tanti momenti -tra [...] e de-licati -Amato è stato quello tra [...] preso sulle sue spalle il carico più [...]. Aveva sempre una solu-zione per [...]. Ogni volta che sem-bravamo [...] vicolo cieco, Amato apriva uno spiraglio che [...] strada. E faceva tutto con serietà [...] anche [...] ironia. Credo che Amato appar-tenga [...] di uomini che dà più di quello [...]. Ed è per que-sto [...] voluto bene più che a un fratello». Quello che [...] di fare politica occupandosi di [...]. La politica [...] come orizzonte, [...] di editore era quello di [...] il segno di una sini-stra capace di governare». Antonio [...] anni [...] che mi ha insegnato molto [...] governo di un giornale, [...] con cui lavorare e fare [...] quale non nascondo di [...] pianto alla notizia della morte. Era parec-chio tempo che [...] più, lui non voleva mostrare i segni [...]. Lo capisco, lo ricordo [...] un uomo di una vitalità [...]. Capace di invenzioni edito-riali che [...] sembravano destinate al [...] invece [...] dimostrato che lo erano». Lui era capace di gettare [...] cuore oltre [...] io no, e [...] ci scontra-vamo, ma sono convinto [...] lascia una traccia nel mondo [...] a cominciare [...] di [...] offrire gadget con un giornale [...] qua-lità. Immaginò un percorso per [...] giornale che altri so-no chiamati a percorrere, [...] non dimenticherò la capacità di rap-porti umani [...]. E Francesco Riccio ricorda [...] e un rapporto di amicizia, di sintonia [...]. /// [...] /// Spesso, [...] naturale nella gestione di si-tuazioni [...] abbiamo regi-strato divergenze. Le abbiamo [...] al quale Amato [...] legato an-che quando ha deciso [...] auto-noma esperienza editoriale. Amato trasformò [...] in una vera azienda multimediale. Dobbiamo al suo spirito [...] e alla [...] fan-tasia le molteplici attività che, [...] ultimi anni, hanno [...]. Caro papà, anche se [...] ti penso forte forte. Ricordo il mondo del fantastico [...] per mano. Con te il mio [...]. Lodovica [...] Rocco, Ferdinando, Dina e Rosetta Mattia piangono disperati per la scomparsa [...] AMATO e lo ricordano a [...] e amici come uomo [...]. [...] Concetta, Tania e Cesaria Mattia [...] AMATO [...]. [...] Grazia e Francesca Leonardi [...] AMATO ricorderanno [...]. [...] Grazia, Sergio, Massimiliano e Ivan [...] la profonda intelligenza e [...] AMATO [...]. [...] AMATO MATTIA un amico vero [...] una bella persona. /// [...] /// [...] Massimo e Linda [...] abbracciano con [...] AMATO [...]. [...] Con profonda commozione Alfio Marchini [...] al dolore di Angela e Lodovica per [...] AMATO MATTIA [...] Il Presidente prof. Pietro Guerra, i consiglieri [...] dei sindaci de [...] Editrice Multimediale Sp A [...] grave lutto della famiglia per la morte [...] AMATO MATTIA [...] Il Presidente Francesco Riccio, [...] il collegio dei Sindaci della Società Arca S. [...] Marco Fredda, liquidatore della Società [...] S. [...] Il Presidente della Federazione Italiana Edi-tori Giornali, Mario Ciancio Sanfilippo, il Co-mitato di Presidenza, [...] di tutti i soci, il Direttore Generale Sebastiano Sorti-no, [...] dirigenti ed i dipendenti partecipano commossi al [...] AMATO MATTIA che ha fatto parte dei [...] e del quale ricorda le alte doti [...]. [...] Marco Minniti, profondamente addolorato [...] AMATO MATTIA rivolge alla famiglia [...] più sentite condo-glianze. /// [...] /// [...] Profondamente colpito dalla prematura [...] AMATO MATTIA col quale collaborai [...] in anni dif-ficili e cruciali per [...] rimpiango le sue doti umane [...] le sue capacità professiona-li ed esprimo il più sincero [...] alla famiglia tutta. Emanuele Macaluso [...] Esprimiamo immenso dolore per la [...] AMATO e facciamo le nostre condoglianze ad [...]. /// [...] /// [...] Nicola Latorre, [...] Fabrizio Ron-dolino, Claudio Caprara e Massimo Micucci [...] AMATO MATTIA [...] AMATO MATTIA Non [...] mai gli anni trascorsi [...]. La tenacia con la quale [...] affrontato [...] battaglia sarà [...] a tutti noi. Ciao, Amato [...]. [...] Italo [...] commosso per la prematura [...] AMATO MATTIA partecipa al [...] Duilio [...] Valerio Di Cesare, Marco Ledda, Erasmo [...] piangono il loro [...] AMATO MATTIA [...]. [...] Patrizia Motta è vicina [...] questo triste momento per la prematura perdita [...] AMATO [...] AMATO MATTIA prematuramente scomparso [...]. [...] AMATO MATTIA [...] Corinna e Barbara piangono [...] loro Presidente AMATO MATTIA e si uniscono [...] di Angela e [...]. [...] Duilio e Silvana [...] sono affettuosa-mente vicini ad Angela [...] Lolla per [...] AMATO di cui conserveranno [...] di [...]. [...] Mario [...] AMATO MATTIA [...] AMATO [...] ad Angela in questo momento [...] grande dolore. [...] Anna [...] AMATO MATTIA [...]. [...] Gli uffici [...] al dolore della famiglia per [...] scom-parsa di AMATO MATTIA [...] Simonetta, Diana e Carla profondamente [...] AMATO MATTIA [...] Presidente, Amministratore Delegato, Diret-tore Generale, Dirigenti e Personale tutto di [...] S. Prendono [...] AMATO MATTIA [...] Angelo, Masini Fabrizio, [...] Pierantonio, [...] Anna, Cecchetti Ste-fano. [...] Il Presidente, il [...]. /// [...] /// [...] Roberto Beretta Daniela e Martina [...] ripetere [...] AMATO [...]. [...] Giorgio e Maria Cristina Bonvini [...] dal grande dolore di Angela e dei [...] ricor-dando AMATO [...]. /// [...] /// [...] Giorgio e Maria Cristina Bonvini [...] dal grande dolore di Angela e dei [...] ricor-dando AMATO [...]. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||