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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1974226437.

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Non è centrando [...] sul-la flessibilità che raggiungeremo buoni [...]. Jean Paul [...] presidente [...] france-se delle congiunture economiche, lancia [...] messaggio agli economisti europei perché facciano sentire la lo-ro [...] di «tollerare» la disoccupazione [...] sulla [...] del mercato del lavoro. Sta preparando un mani-festo per [...] dovrebbe essere pronto per ottobre. [...] è del [...] settimane ci sta lavorando con [...] una pattuglia di economisti tra i quali Robert [...]. Il problema è che Modigliani [...] fare uno strappo, probabil-mente spiazzando alcuni dei [...]. Ha pubblicizzato come ricetta [...] e governi: tassi di inte-resse europei ridotti, [...] di quel 3 e rotti per cento [...] stanno assestando i mercati, contro [...] di licenziamento garantita alle [...]. Allora professor [...] che ne [...] «Dobbiamo prima [...] quali sono le priorità, le [...] dei biso-gni [...] in relazione alla gra-vità della [...] di massa e delle [...] di [...]. Io penso che oggi [...]. [...] politica economica. È sotto gli oc-chi [...] la crescita europea è insufficiente a ottenere [...]. Registriamo di mese [...] tanti disoccupati in meno, ma [...] tratta di variazioni minime. Al primo rallentamento della [...] si dissolvono nel vento». [...] «La discussione è cominciata [...] solo dire che cosa penso io, non [...] gli al-tri. La discussione tra gli [...] dura almeno da. Si tratta di decidere [...] del mercato del lavo-ro, la libertà [...] di diminuire le garanzie [...] riduce o meno la disoc-cupazione. Bene, credo che [...] insegni una cosa: in un [...] di crescita insufficiente, una gran-de flessibilità aggrava la disoccupa-zione [...] quantomeno, non la riduce in misura sostanziale. Negli anni [...] e [...] degli anni [...] la flessibili-tà introdotta in seguito [...] industriali portarono a forti incrementi [...] occupazione, ma oggi chi ha un lavoro guadagna sempre [...] e con maggiore flessibilità [...]. Insomma, non le piacciono i [...] banchieri centrali, industria-li. Una riduzione dei contributi [...] lavoratori meno retri-buiti si traduce in un [...] potere [...] e, in prospetti-va, stimolerebbe [...]. Se-condo [...] fatto [...] a Parigi, se una misura [...] genere venisse applicata in tutta Eu-ropa per un punto [...] prodotto lordo di riduzione dei contributi sociali pa-gati dai [...] il tasso di crescita complessivo dei 15 paesi sarebbe [...] di circa [...] in ognuno [...]. ///
[...] ///
E veniamo al tasso [...] tre anni il tasso di disoc-cupazione si [...]. E il deficit di bilancio [...] dal terzo anno. È chiaro perché non mi [...] le ricette a senso unico? Insomma, [...] come ho già detto altre [...] che si può definire [...] ha a che fare direttamente [...] i problemi della crescita e [...] economica. Tra pa-rentesi, non vedo [...] politiche economiche: tutti accet-tano [...] che la politica economica [...] su tre principi insin-dacabili e immutabili: flessibilità [...] Stato, privatizzazione indiscrimi-nata. So bene che le [...] di bilancio alle soglie [...] sono diventate meno restrittive. Ma non basta, bisogna [...] fondo. I problemi sono due: [...] le po-litiche di bilancio restano sempre molto [...] in relazione alla domanda necessaria a ridurre [...] lato, al mi-nimo rallentamento [...] inevitabilmente i deficit pubblici [...]. [...] fatidico patto di stabilità inventato [...] Germania (che vincola i paesi [...] a mantenere i loro deficit [...] prossimi allo [...] in condi-zioni economiche normali [...] è [...]. Intanto qualche problema già [...]. È chiaro che il nostro [...] nonè [...] ma altro. [...] una pletora di monete [...] che si deprezzano e una politica monetaria [...] della Banca centrale europea è de-cisiva se [...] che [...] si ap-prezzi troppo sul [...] non si vuole che la crescita resti [...]. Bi-sogna agire prima che [...]. Prendiamo il caso del Giappone: [...] paralisi nei [...] si manifesta apertamente, poi [...] la moneta il sistema economico non reagisce [...]. Natu-ralmente [...] è diversa dal Giap-pone, [...] dovremo pure [...]. Torniamo alla vec-chia questione: [...] è uno strumento non un fine a [...]. [...] è [...] sovranità politica degli stati europei [...] bene [...] questa sovranità. [...] vedo il grande impaccio, la [...] dei governi, vedo il loro piegarsi ancora [...] fa-moso [...] del mercato fine a se [...]. Alla con-vinzione che il [...] que-stione distinta, separabile dalla poli-tica monetaria o [...] Stato. [...] tutti i modi, i [...] sembrano convivere benissimo con la disoccupazione di [...]. ///
[...] ///
Antonio Pollio [...] Punto per punto il [...] Premio Nobel [...] 4. Non è nuova la [...] Premio Nobel per [...] Mo-digliani, che da anni [...] necessità di neutralizzare [...] della [...] nella po-litica europea sia [...] «liberare» il mercato del lavoro (specie quello [...] del garantismo sociale degli anni [...]. In una intervista al Corrie-re [...] Sera, ha lanciato questa proposta: i sindacati devono [...] contro il licen-ziamento e allo Statuto dei [...]. In cambio otterranno una po-litica [...] non restrittiva. Non basta secondo Modigliani [...] utilizzino i profitti per allargare la base [...] di norme più flessibili nel mercato del [...]. È necessario, invece, il [...] tassi di interesse da parte della Banca [...]. Per un motivo mol-to [...] sarà più impiego in assenza di doman-da, [...] va adegua-tamente stimolata. Se in Europa languono [...] creano posti di lavoro la colpa è [...] seguita finora. I tassi devono scendere fino [...] permettere una crescita degli investimenti del [...] per diversi anni. Mentre si at-tiva la [...] la domanda, quindi sulla domanda di la-voro, [...] graduale eliminazione delle leggi protettive per arri-vare [...] licenziamento accettando la semplice eccedenza di personale [...]. La riforma va sincronizzata [...] in modo che i [...] po-sti prima di rinunciare alle loro [...]. Scontato il no alle [...] solo «a spalmare la miseria». I sindacati reAgiscono duramente: è [...] proposta astratta «Libertà di licenziare? Sarebbe proprio una follia» MILANO. ///
[...] ///
Destinata a determinare gravi [...]. [...] e [...] bocciano senza possibilità [...] la proposta di libertà [...] dal Nobel Franco Modigliani nel suo «manife-sto» [...]. E poco importa se [...]. La libertà di licenzia-mento comporterebbe [...] un tragico errore» -os-serva il [...] confederale della [...] Giuseppe Casadio. La conse-guenza, insomma, sarebbe [...] sociale. Gli strumenti di flessibilità [...] questa proposta porterebbe sol-tanto al libero [...]. Condivisibili invece, per [...] della [...] sono le tesi di Modigliani [...] monetarie e lo sviluppo. [...] di un drastico ta-glio ai [...] visto come motore per la [...] degli investi-menti. Giudizio [...] anche da parte dei [...] e [...] Natale Forlani e Adriano Musi. ///
[...] ///
Senza contare, aggiunge Forlani, [...] il livello di precarietà [...] «dimi-nuisce anche la qualità [...]. La ricetta di Modigliani [...] per Musi. E per una volta [...] con-federali è condiviso nella sostanza anche dal [...] Gaetano Cerioli, che parla [...] medioevo delle relazioni industriali». Bene invece, per tutti, [...]. E Confindustria? «Sperimentare una via [...] europea, o meglio italiana, al capitalismo non fa male [...] il [...] Guidi -, ma penso che [...] regole siano, come sempre, dettate dal mercato». Che è quello che [...]. E agli industriali, per [...] suggerisce me-no stato, meno regole e più [...]. Anche se, ovviamente, una [...] costo del dena-ro potrebbe aiutare a sostenere [...] appare molto flebile». Per Guidi, comunque, «flessibilità [...] diritto al licenzia-mento». Ma passa anche attraverso [...] contratti ca-pace di lasciare maggiore autonomia [...]. [...] già, ma termina nel momento [...] cui il contratto va in scadenza». ///
[...] ///
[...] sbilancia invece il ministro [...] Pier Luigi Bersani. Come poi realizzare questo [...] lascerei al tavolo che abbiamo, non a [...]. Per certi versi fuori [...] inve-ce il commento di Alfiero Grandi, [...] di sinistra. Grandi ha un «sospet-to». Che il premio Nobel per [...] parlando di libertà di licenzia-mento, abbia semplicemente voluto fare [...] piccola concessione agli im-prenditori. Ma continuo a [...] la libertà [...] a [...] sviluppo: sono due [...] che [...] tra di loro un rapporto [...] molto discutibile e, [...]. In particolare, [...] trova molto positivo [...] del professore a lasciarsi alle [...] della lotta [...] e a puntare gli sforzi [...] ripresa e [...]. E altrettanto [...] monetaria restrittiva i «ceppi» che [...] ultimi [...] hanno [...]. ///
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E altrettanto [...] monetaria restrittiva i «ceppi» che [...] ultimi [...] hanno [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .