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Lunedì 1 luglio [...] SAGGIO DI ANDRÉ GREEN [...] così raccontare di [...] ardite [...] perplessità i Impicci,! E [...] dunque, [...] un [...] abbia potuto [...] senza subire [...] neppure [...]. /// [...] /// Con un IT "radicalità [...] I. Lidia Campagnano riflette sui [...] fronte alle tragedie di questi ultimi anni [...] le sensazione di essere mol-te stupidi. La sensazione che i [...] si accavallano nella mente siano privi di [...] tu solo a pensare certe cose, « [...] estraneità rispetto alle preoccupazioni della «gente comune», [...] si legge sui nostri giornali. Siamo davvero soltanto io [...] a procedere in [...] constatazioni, a pensare certe [...] veniale, di tanto in [...] di sinistra» sembra risvegliarsi, sollecitata da certe [...] conflitti interni ed esterni [...] ma fa presto a [...] in qualcuno si mantiene una certa eccitazione, [...] sostenuta da ipocrisie ideologiche pia che da [...]. Per questo, le rare [...] sembra che qualcuno stia ragionando di cose [...] magari non sei [...] al cento per cento, [...] da bisogni che condividi, da osservazioni che [...] tu -allora ti sembra di respirare? Il [...] questa la sensazione che ho; provalo leggendo [...] Lidia Campagnano: [...] lucido, «persuaso» e discutibile [...] invita alla discussione, che vuole essere discusso, [...] lasciare In chi legge qualche traccia mettendo, [...] il dito nelle piaghe, però in quelle [...] In quelle Immaginarie o secondarie o che [...] Inventa da sé nella gabbia delle nostre solitudini. Il punto di vista [...] Lidia Campagnano sulle cose del mondo nasce da un [...] bensì nasce dallo «stato delle cose». È un punto di [...] questo è insistito, ribadito -coinvolto nel «politico», [...] sa vedere un «privato» che non finisca [...] il «politico», per [...] È il punto di [...] donna che «ha latto il [...] e la militanza degli [...] Settanta [...] poi quella femminista, e proprio per questo [...] dei «trucchi» messi In atto dal maschi [...] la loro logica -dal maschi e dalle [...] che su di loto hanno modellato quasi [...] I n una marca di confine (che [...] con quella [...] dalle stanze della Cui Biblioteca [...] Piero [...] scrive) del secentesco Stato [...] Chiesa, [...] cuore di un freddissimo Inverno che ghiaccia [...] fiato dei corpi, ma le speranze del [...] spegnere gli ardori, la giovane Matilde interroga [...] e paterno maestro della [...] infanzia: «Maestro [...] conoscete un rimedio per [...]. Ma la farmacopea non [...] In [...] come questo, che offrire lenimenti di dubbia [...] di operare, come accusa [...] punto II dottor Bruni, secondo casuali e [...] «ingredienti fra loro incompatibili», preoccupandosi di seguire «I [...] ciarlataneria» piuttòsto che di [...] semplici rimedi» che davvero possono aiutare. Che sia davvero cosi, [...] tanto la nostra novecentesca razionalità quanto, dalle [...] libro che stiamo correndo, la personalità di [...] che alla fredda logica [...] «I sodo realismo del Bruni non ha Dallo [...] anni del [...]. Lo pubblica la Tartaruga [...]. A proposito di uno [...] dopo la guerra. Trai» [...] p. Proprio per questo il [...] cosi «giusto», perché [...] della storia dei movimenti [...] vissuto con partecipazione, intensità e dolore, permettendo [...] caduta nel cinismo, di confrontarsi con tragedie [...] e grandi delle nostre di quegli anni [...] di vigile franchezza dello sguardo e dei [...]. Dopo il «muro» La Sarajevo [...] Baghdad di cui si paria nel titolo [...] precisi che insieme ad altri -la Berlino [...] Infine crollato, la ex Urss [...] fallimento comunista, e tutti [...] non nominati, sono il luoghi della storia [...] -figurano in [...] che, in uno dei [...] del libro, sembra scomparso dalle nostre case [...] capacità di visione «globale» proprio mentre dovrebbe, [...] diversità, le sue tragedie e i suoi [...] speranze e le sue mutazioni, essere sempre [...] necessario e obbligato ma forse anche, potenzialmente [...] entusiasmante. Gli anni del disordine [...] tutti (o pochi) una delusione collettiva, lo [...] di Coloro che hanno sperato troppo negli [...] in [...] e che si sono sentiti [...] non meno che dalle proprie illusioni e [...] superficialità, e talora da adulte falsificazioni. Eccoci dunque nudi e [...] una mutazione (non a una apocalisse, dice Campagnano) [...] travolto le nostre rozze convinzioni, ma anche [...] autentiche fiducie; eccoci al confronto con disastri [...] a noi, simbolicamente drastici come il conflitto [...] Jugoslavia, contrari a ogni nostra immaginazione. Sordità del paese Eccoci [...] sordità del nostro paese, di fronte a [...] -pronti solo ad adeguarci con [...] rispondono al nostro bisogno [...] sentirci importanti e centrali, vivi dei nostri [...] nelle nostre ideologie o [...] che sarebbe meglio chiamare [...] arte [...] la coscienza, arte della [...]. Sono ideologie, sia chiaro, [...] dei consiglieri dei principi e dei portabórse [...] è forse, ma questo riguarda [...] minoranza, il tentativo di [...] -tra un catastrofismo e un «raggio di [...] il terzo settore) -in Un quadrò purtuttavia [...] insistita, malattia mortale [...] generazione dèlia sinistra [...] tra teoria e pratica, [...] ragione e grande misèria «politichese» [...]. Lidia Campagnano parte, capitolo [...] uria piccola constatazione da cui ricava una [...] Guarda un fatto, legge una dichiarazione, e se [...] ragioni. [...] c'è tra la spartizione [...] geografica di un paese, dopo una guerra [...] e la [...] insiste: «Torneremo [...] insieme, torneremo ad [...] con [...] malinconia» Giochi di potere [...] tace Dopo [...] delle vertigini», Piero [...] il direttore della Biblioteca [...] di Rimini, toma con [...] della malinconia», ancora pubblicato [...] una storia ambientata in [...] confine, nel corso della quale si rincorrono [...] partire dal primo, sulla possibilità dell'amore. Del resto, Il «mal [...] Matilde soffre non è sol-tanto [...] di un difficile o [...] i cuori, ma [...] conseguenza del perverso cozzare [...] convenzioni, di costumi e di interessi. Non si tratta Infatti [...] uno di fronte [...] e della fragilità [...] rispetto alla ribalda baldanza [...] due famìglie, di due potentati, di due [...] e di diverse alleanze politiche, che finiranno [...] condannare Il sentimento [...] e -per rendere sicuro [...] circondario delle mura di una clausura. Storia non nuova, in [...] di cui sono stati già narrati i [...] che [...] volgeranno netti alla tragedia, [...] e la delicata natura fisica della fanciulla [...] esca e fomento per un ancor più [...] vita. Che maestro [...] non venga a sapere [...] ciò (se non a latti compiuti), che [...] di una giovane educanda suicida lo attanagli [...] possa od [...] rivolgersi ai custodi del [...] noncuranti della profondità del suo affetto), costituisce [...] e narrativamente meglio sfruttata per aprire un [...] di lui, per [...] uscire dalla [...] maschera di severo eppure [...] discipline [...] è [...] che non basta a [...] una figura da protagonista, e che [...] n Seicento in una [...] tra mal d'amore e magici rimedi Una [...] che alterna scene, monologhi e ritratti con [...] la capacità di tocco felice del narratore [...] ne faccia constatare una sicurezza di carattere [...]. [...] infatti, pur costituendo con [...] e i suoi atteggiamenti il filtro attraverso [...] avvenimento è traguardato, non è capace di [...] alla propria interiorità, nè di articolare in [...] critica la percezione pur dolorosa che egli [...] e dei rapporti umani. Ne è, piuttosto (isolato [...] cultura [...] inadeguato o inconsapevole spettatoré, [...] ed [...] ricerche, capace di scatti [...] sincerità, [...] una visione di sé [...] che non sia di fuga, ma attiva [...] di [...] e di ricerca del [...] una partecipazione cosciente, come vedete il mondo, [...] casa; con una comprensione diversa, e la [...] del ricucire, del; ripartire; del [...] e prima di tutto [...] comunicazione tra loro i disagi e [...] interagire? Come sbloccare insieme [...] la [...] convìncere i più che [...] cittì (nella fattispecie una livida Milano dove [...] anche tra i pochi, e se si [...] della possibilità di una nuova circolarità è [...] fiducia tutta la sinistra milanese ha [...] per prima. Che senso ha la [...] giardino» sulla «scena in cui i guerrieri [...] donne partoriscono»? Come si fa ad [...] di dire dei politici del tipo di [...] una nuova situazione se la politica resta [...] maschi non partoriscono che potere e politica? Non so se il [...] su tratti storicamente fondati, ma tutto vi [...] e ben curata è la ricostruzione (sempre [...] mai organico sfondo degli eventi) della mentalità [...]. Ma [...] soffermato su un unico personaggio [...] gli altri in un tratto; enunciati più che [...] insiste troppo sulla ricerca di [...] fonte, [...] da riconquistare e da cui [...] forse resta in lei un fondo di illusione «femminista» [...] che [...] cui pensa ci si debba [...] forse [...] re ha [...] non [...] evidenti, rimanda a «soggetti» troppo [...] che rifiutano [...] collettiva del lutto e soprattutto [...] qualche ridimensionamento, un qualche abbandono [...] per il gruppo; forse ì [...] che [...] in mente sono troppo «laici» [...] «freddi» per [...] far muovere dì nuovo qualcosa. Ma questa interrogazione inesausta [...] e nei limiti (si fa per dire) [...] come negli spazi tutti [...] una discussione pubblica legata a pubbliche azioni, [...] intervento, pur piccolo. Le parole non sono [...] dire, la ricerca deve avere un terreno [...] (limitato, ambizioso) e coinvolgere, farsi gruppo. Alla «rinuncia umiliata a [...] che può davvero [...] tutto; bisogna opporre la [...] pratica comune. E, In qualche modo, [...] stare nel flusso delle accetta-zioni interessate, delle [...]. Come che sia, su [...] minoranze ostinate e interrogative di donne si [...] più serie degli uomini, ma se il [...] solo dì interrogazione e non di intervento [...] non verrà placata, e tanto meno la [...]. Risalta, per converso, soprattutto [...] la [...] costruzione che alterna con [...] fantastico e scolastico monologare dì [...] e vivacissimi e davvero [...] dialogìcì; e felice mi sembra [...] linguistica, che mimeticamente rimanda [...] del Seicento, ma che se ne avvale [...] restare Impastoiata in un calco alla fine [...]. /// [...] /// Risalta, per converso, soprattutto [...] la [...] costruzione che alterna con [...] fantastico e scolastico monologare dì [...] e vivacissimi e davvero [...] dialogìcì; e felice mi sembra [...] linguistica, che mimeticamente rimanda [...] del Seicento, ma che se ne avvale [...] restare Impastoiata in un calco alla fine [...]. (0) (0) ![]()
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