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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1988»--Id 1970329353.

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La «la si allungò [...] metà luglio, salì, accompagnata dal suono di [...] il cielo stellato, li dancing era In [...] che poi sono spariti per [...] posto alla strada che [...] CI avvicinammo al palco [...]. Uno disse al cantante: «Hanno [...] To-P [...]. Il cantante; un uomo [...] . Lo spettacolo è [...]. Sulla pista da balio [...] ci tu un lungo brusio. [...] le coppie si alzarono e Antonio Panante, al momento [...] e (sotto) in una foto [...] questi giorni. Accanto al titolo: una carica [...] «Celere» a Milano e, in basso, una manifestazione nel [...] mesi prima di appoggio [...]. Un signore si avvicinò [...] aria preoccupata: «E grave?». [...] ma chiara minaccia restò [...] quella notte piena di stelle e del [...]. Poco [...] eravamo stati nei locale di [...] ex fascista che ci aveva detto: [...] chiudo subito». [...] «Ragazzi, ho una pentola di [...]. Se volete favorire. La notizia aveva percosso [...] i la lunga spiaggia, sollevato brividi di [...] mosso un mare di gente verso e [...] oscuro futuro era apparso [...] carico di minacciose incognite. Togliatti in ospedale, grave, [...] rivoltellate. Quel colpi erano atati [...] nostra rabbia; Una rabbia che andava ben [...] della cocente delusione per la sconfitta, amara [...] aprile. Erano [...] appena tre anni dal [...] Liberazione, la; fine, per. Fame; morti, terrore, eroismi [...] mondo spaccato in due come una mela, [...] Bene, di là il Male, Bianco e Nero, [...] Il Grigio delle mediazioni. ///
[...] ///
Net nostro [...]. Erano [...] Sovietica, Lenin, Stalin, [...] Rossa, Subito dopo la Liberazione [...] compagno [...] . [...] un vecchio che. Il rumore del mare [...]. Ricordi delle storie che [...] maestri nella costruzione del muretti a secco, [...] ingegneria popolare La domenica si piazzavano davanti [...]. Aspettavano che uscisse il [...] se [...] dato I soldi [...]. Se pagava, correvano a [...] che [...] appena In tempo a [...]. ///
[...] ///
Nelle lunghe giornate [...] tormentate dalla tramontana, i [...] andati per II mondo a [...] il pane ed erano [...] poveri dì prima, raccontavano immaginifiche storie del [...] soggiorno «nelle [...]. Raccontavano grandi balle su [...] che non avevano mai posseduto: pranzi [...] di allora nei ricordi [...]. La Liberazione aveva fatto sorgere [...] speranze, ma [...] repressione, fame, delusione e [...] Tutto cambiare Sognavamo Stalin Era [...] tranquillo giorno di luglio, un desi, gli australiani che [...]. ///
[...] ///
Erano passati appena spiaggia [...] popolarsi di [...] mesi dalla sconfitta del Fronte Po« [...] dopo che erano spariti i [...] il 18 aprile. Erano pieni miseria e [...]. [...] la guerra, uno, dopo [...] lancia saliva arrossata dal tabacco [...] mi [...] pastasciutte «che [...] I negri con [...] -. E adesso? La De [...] Togliatti [...] in ospedale, [...] fatica di mettere insieme [...] la cena: sarebbero continuati quei [...] guerra, la Resistenza, bandiere [...] discorsi, (ante speranze: mal poveri etano rimasti [...] I [...] quelli vecchi e quelli [...] che avevano [...] I [...] con la borsa nera, erano ancora ricchi. Lavoravamo al cantieri scuola, stavamo [...] una strada a metà collina, una specie di «comiche» [...] non sarebbe mai stata finita perché vennero a mancare [...] soldi. E intanto c era [...] giorni un ragazzo, un grassone ai pelo [...] e si divertiva a [...] o cinque volte al [...] la multa di mille [...] con [...] sul pontile, dov'era proibito. Tanti soldi che gli [...] del padre che lasciavano la salute in [...] terra rossa. Lui si divertiva a [...] multe, noi speravamo che durasse quel lavoro [...] poche lire al giorno. Doveva cambiare [...] dopo il -25 aprile. Sennò a che cosa [...] morti, i sacrifici, tanto sàngue, tanto dolore? Avevamo [...] sete di giustizia ma anche fame e [...] dopo quéi lunghi cinque anni, di guerra [...] i tanti; morti [...]. Nei sangue, con quel [...] avevamo mangiato, non [...] forse più nemmeno tracce [...] di trigliceridi, ossessioni di questa nostra non [...]. Eravamo usciti dalla guerra [...] buco nello stomaco («Gli italiani hanno la [...] alimentare [...] proclamò quel figlio di [...] duce con criminale fierezza) che non riuscivamo [...]. Ma intanto [...] ancora [...] pièno di acuti odori di [...] e di disinfettanti, dove i vecchi aspettavano una morte Me non arrivava, mai, tra suore arcigni, più preoccupate di [...] le anime del [...] di quello che gli davano [...] mangiare. Noi pensavamo di [...] in una delle tante ville [...] fra il ver-e della collina, affacciate [...] del golfo. Ma intanto stavano li. E noi eravamo gonfi [...] e nuova. La radio era un [...] una conquista e proprio dal furto per [...] bicicletta nacque un capolavoro di De Sica [...] Za-vattini, [...] «Ladri di biciclette» che [...] stava bene e non voleva che lo [...] Italia, quella che bene non stava, la turbasse. Il rumore amico e [...] cullava ricordi e pensieri. Quando [...] la guerra e Hitler faceva [...] dei suoi soliti lunghi discorsi, [...] un tipo pieno di amara [...] il quale, a chi gli chiedeva: «Cosa ha detto Hitler?», rispondeva immancabilmente in un suo particolare tedesco: «Chi [...] chi non [...] («Chi ne ha mangia, chi [...] ne ha salta», può essere la traduzione). E adesso, continuava, come [...] 1 vestiti passavano da padre a [...] le scarpe si facevano [...] mediterranea non era una scoperta di specialisti [...] imposta dai rari e brevi incontri con [...] pasta che, cosi, riempie lo stomaco. Non avevamo il frigo [...] stesso il minestrone tre volte di seguito: [...] mezzogiorno [...]. Non tanti anni prima [...] interminabile notte passavo sospirando davanti al collegio [...] ospitava il ginnasio, il liceo classico e [...] sogno impossibile perché andare al ginnasio e [...] poi andare [...]. E invece occorreva presto [...] portare soldi a casa. Sarebbe finita questa ingiustizia [...] ragazzi avrebbero fatto la stessa [...] a Stalin. E a chi altro [...] allora? Per noi Stalin era [...] famiglie operaie entrava un [...] anche basso. Ora leggo e sento [...] varino scomparendo, sommerse [...] dal benessere. Non ci credo molto, [...] vero per niente allora. La ricchezza e la [...] nettamente, come il Bene e il Male. Al mio paese [...] il Conte che aveva [...] il fascismo, [...] in tempo di guerra [...] che erano valide solo nei confini del [...] adesso, dopo la [...] Marchesa [...] costruita una magnifica villa [...]. Il 25 aprile le [...] capelli, aveva sfilato rapata per le strade, [...] ne stava ricca e tranquilla a [...] il panorama e i [...]. E intanto il lavoro [...] prezioso e spesso inafferrabile, non solo da [...] nelle città. Il mare batteva gli [...] da quando mondo è mondo. Le armi partigiane erano [...] riluttanza: ci si poteva fidare di chi [...] una volta [...] Gabriele degli oppressi che [...] inesorabile severità ma con giustizia, i prepotenti, [...] aiutato gli opprèssi a liberarsi. Pér questo cantavamo: «Eia Guardia Rossa [...] che marcia alla riscossa / che scuote [...] schiava [...]. ///
[...] ///
E a chi altro [...] le nostre speranze? [...] del [...] un amico mi disse [...] con un maggiore [...] nipote del [...] Clark, comandante della Quinta; Armata, [...] gli aveva detto: «Battuti i tedeschi, ora [...]. Non avevo ancora letto [...] sir Alan [...] capo di Stato Maggiore Imperiale [...] Maestà Britannica nei quali [...] piani [...] in piena guerra, di [...] Churchill, ma questi aveva [...] chiaramente che aria tirasse con il discorso [...] sulla «cortina di ferro». Pensavamo a uri mondo [...] continuavamo a soffrire per quello vecchio. Ci piaceva leggere i [...] scrisse in morte di Lenin: «Il [...] singhiozzò /su tutta la terra / insonne, [...] nessun modo / la terra [...] / poteva capacitarsi / [...] nella gelida cameretta di Mosca / fosse [...] e padre /della Rivoluzione». Ma erano appena passati [...] ci avevano sbattuto fuori [...] il partito che aveva dato più [...] ti clandestini nella lotta [...] aveva riempito di suoi iscritti le carceri [...] di confino fascisti, che. Togliatti era in una [...] lottava con la morte e noi sapevamo, [...] scritto Renato Mieli, allora direttore de I [...] Milano, che «gli angloamericani non volevano che Togliatti [...] Italia». De [...] lo chiamavamo «Cancelliere» e [...]. ///
[...] ///
[...] un nome destinato a diventare [...] famigerato. Erano tempi di rabbia [...] polemiche. Togliatti definiva il vecchio [...] Sforza [...] più abietto dei [...] degli [...] che [...] abbia mai avuto» e [...] era il vegliardo Vittorio Emanuele Orlando, il [...] Vittoria, che accusava il governo De Gasperi di [...] verso gli americani. Su [...] insieme ai [...] Italo Calvino, apparivano con sempre maggiore frequenza notizie [...] di restaurazione, anzi di reazióne: cariche della [...] arresti di partigiani, [...] "tì. Negli [...] dèi fascisti del Msi. Qualche mese prima era [...] Pronte popolare, comunisti, socialisti, indipendenti, riu-niti sotto il [...] Garibaldi. Sfilavano i partigiani, ma [...] Puglia [...] braccianti venivano uccisi ria squadristi al soldo [...]. Eravamo liberi, sì; non [...] più quello che «ha sempre [...] non [...] più [...] prendere la tessera del. Ma nelle botteghe continuava [...] Gran Libro [...] i negozianti «marcavano» e [...] punto di-cevano: «Ora non posso più». E la comprensione veniva: [...] più alti. [...] paragonava De Gasperi à Radètzky [...] si andava per il sottile da nessuna [...]. Il 19 marzo del [...] dopo che [...] della [...] erano transitati dal mio paese, [...]. Paolo Emilio Taviani, docente [...] della Resistenza genovese, tenne un comizio nel [...] «Se vince il Fronte [...] più passare la [...] perché i comunisti sono [...] individuali, come il ciclismo, vogliono solo quelli [...]. Quello era il livello. Alla vigilia delle elezioni [...]. E non solo noi [...] militanti di base. Autorevoli segretari regionali dei Pei [...] pronunciati con grande sicurezza sulla vittoria del Fronte. Avevamo poca memoria. Erano passati solo cinque [...] il re, la regina, il principe di Piemonte, Badoglio, [...] ammiragli, generali, dignitari di corte erano vergognosamente [...] mano agli [...] tedeschi. Non conoscevo allora la [...] Saint Just: «I re non si giudicano, [...] ero convinto, eravamo convinti, che quella di Vittorio Emanuele [...] di suo figlio, di Badoglio fosse una [...]. E invece nel referendum [...] del 1946 la Repubblica vinse per poco. [...] che [...] era stata divisa sul [...] che «it vento del Nord» non aveva [...]. Anche per questa incomprensione [...] Togliatti fosse troppo cauto e timido con [...] progressiva». Il 18 aprile era stato [...] boccone [...] preparato da una offensiva senza [...] di tutte lè forze moderate, conservatrici, reazionarie, dai padroni [...] Comitati Civici, all'insegna dello dilatino Che [...]. Sono [...] che oggi [...] che, allora, bécero un grande effetto: la De [...] maggioranza assoluta. Eravamo ingenui, molti di [...]. Ma non potevamo pensare [...] non votassero chi voleva la pace, il [...] sociale. Forse influì anche la sicurezza [...] ostentava-mo [...] delle elezioni. Forse anche certe iniziative [...] che si [...] dei «boomerang»: la domenica partivamo [...] camion (chi pensava allora, di affittare pullman Che, fra [...] erano piuttosto scarsi?) e al [...] di «Bandiera rossa» e [...] piombavamo nei paesi [...] assopiti nel [...] festivo. Spesso trovavamo case chiuse, [...] intavolavamo calde e interminabili discussioni con qualche [...]. Il 18 aprile non [...] del risultati elettorali e la tivù chele [...] I [...] arrivavano attraverso [...] dio allora esistente, diretto, [...]. Armarono per « primi i [...] e [...] almeno quella di Genova (allora [...] quattro edizioni del nostro giornale), [...] con il titolo: [...] Fronte in testa». Andammo ad affiggere una copia [...] una bacheca davanti alla stazione; E lì restò per [...] giorni, [...] a quando, una notte, trovammo [...] coraggio di andare a [...]. E aveva ragione. Mentre esplodeva il «caso Tito», [...] tradimento degli ideali del socialismo e, inesorabile, [...] nostra decisa condanna sui «titini», aumentavano le [...]. Ma allora? era una [...] da chi voleva che le cose Montassero [...]. Essere comunisti significava essere [...]. Si discute molto sulla [...] hanno a lungo rivendicato e che devono [...]. Se penso al passato [...] concludere che la «diversità», [...] luogo, ce [...] imposta gli altri, e [...] ormai lontano 1948, ma [...] In [...] più [...] «Diversi» nelle assunzioni, «diversi» [...] ministero della Difesa diretto da [...] «diversi» nelle [...] contro i braccianti, gli [...] I [...]. Dopo il [...] titolò: «Più di otto [...] italiani barriera [...] la guerra». [...] i Ingo, allora, almeno per [...] lavorava; non [...] il riscaldamento centrale nelle nostre [...] e [...] andando a [...] si tremava con il libro [...] mano: anche nelle nostre celebrate «località climatiche»; il [...] facevamo in qualche modo. Ma non era [...] questo:: era che le speranze [...] consumavano giorno dopo giorno, che I vinti di ieri [...] essere I Vincitori dei domani. E poi, un giorno, [...] Togliatti. Non era bastata la [...] democristiana del 18 [...] per saldare II [...] bisognava anche eliminare il più [...] dirigente comunista italiano, un signore colto e garbato, che [...] In blu, portava la eravate [...] citava I clanici. I Vitto ti contrario, insomma, [...] interessata, caricaturale, falsa immagine del comunista [...] dalla propaganda de e da [...] stampa. Ho ancora negli occhi la [...] che [...] parve su tutti I giornali: Togliatti disteso su un lettino o una [...] una mano pò! Mi riesce diffìcile immaginare [...] successo, oltre a quello che accadde quei [...] Italia, se [...] fosse [...] soie sorse dietro l'isola [...] nel cielo a illuminare [...] del golfo. La spiaggia rimase . I turisti [...] con ana afflitta, sulla salute [...] mentre dalla radio giungeva [...] falsificata, dei violenti moti che [...] scosso tutto il Paese. E mi viene ancora [...] alla balla secondo la quale la vittoria [...] Banali [...] Tour in quei [...] avrebbe evitato la [...]. Ci volle [...]. Sulla piazza della stazione [...] Davide Ittiolo f Ulisse»: noi andammo sulla massicciata della [...] pietre. ///
[...] ///
[...] i giorni leggevamo cronache di [...] perquisizioni, violenze [...] sotto la rena di Mario [...] il più odiato ministro [...] repubblicana, ignorante e gaffeur, anche, [...] che in--, contrando a Roma da [...] del [...] suo collèga francese [...] si presentò dicendo: «Pierre Mendes France», gli strinse la muto e rispose: «Mario [...] Italia». Leggevamo le cronache della [...] in Emilia, con it famigerato maresciallo dei [...] che costringeva partigiani a [...] salme di fascisti repubblichini fucilati. Togliatti ebbe una gran [...] rientro a Roma, alla fine di settèmbre. E di Togliatti [...] bisogno per i giorni duri [...] si preannunciavano tra braccianti [...] scandali [...] il Msì che tentava di [...] la testa, la [...] sindacale motivata con lo sciopero [...] per [...] a Togliatti ma dettata da [...] ragioni. Si annunciavano i giorni [...] ammazzati dalla polizia dì [...] a [...] Melissa, Modena, [...] in Sicilia, licenziamenti per [...] di valletta chè voleva umiliare gli operai [...] cui si [...] grande colpo della restaurazione, [...] del 1953. Se quel conto con [...] democrazia italiana, non è stato saldato come [...] conservatori; se quella offensiva non è passata, [...] grazie a [...] magari talvolta ingenuo, che [...] tanti, alla forza di rinunciare a qualcosa, [...] di lavoro, pur di non mollare, a [...] giustizia che abbiamo inseguito per tanto tempo [...] non abbiamo [...] rinunciato. ///
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Se quel conto con [...] democrazia italiana, non è stato saldato come [...] conservatori; se quella offensiva non è passata, [...] grazie a [...] magari talvolta ingenuo, che [...] tanti, alla forza di rinunciare a qualcosa, [...] di lavoro, pur di non mollare, a [...] giustizia che abbiamo inseguito per tanto tempo [...] non abbiamo [...] rinunciato.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .