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[...] DICEMBRE [...] TRE DOMANDE [...] Stajano, giornalista e scrittore, 0 [...] del recente -Un eroe borghese", edito da Einaudi, che [...] Ambrosoli, curatore fallimentare del [...] Ambrosiano. Qual è II libro [...] più 11 [...] della società italiana? ( [...]. Un piccolo libro scritto [...] raptus che ebbe una tremenda eco in [...]. Rappresenta il male storico [...] Paese, una società piegata e piagata da pregiudizi [...] del potere senza controllo, i mali sociali, [...] un antico regime. Con un profondo significato [...]. Sa Indicare qualche romanzo [...] società italiana? [...] da noi non è [...] come [...] falò delle vanità", di Tom Wolfe. I nostri romanzieri mettono [...] fuori di casa e i loro giochi [...] un po' paralitici. Con [...] di un grande scrittore, Paolo Volponi, [...] nei suoi due ultimi libri rappresenta con [...] con grande forza intellettuale il rotolare della [...] la caduta di ogni ideale, il marasma [...] e la volgarità del sistema capitalistico; «La [...] Roma», gli anni Cinquanta, un presagio, una summa [...] «Le mosche del capitale» [...] presente, il nostro grottesco [...] lumi. Quali altri libri d [...] Cavallo e la Torre», di Vittorio Foa, una memoria di grande fascino soprattutto nella parte [...] giovinezza, del carcere, della Resistenza, del dopoguerra. E poi due libri [...] che ho letto adesso e che mi [...] confessione» e «La finestra», di Mario Soldati, [...] nella loro misura e nella loro grazia [...]. Nei dizionari fantasia al [...] Nel giro di un mese mi sono trovato [...] dizionari [...] che è un bel ritmo, [...] dire. Eppure sono, tutti e [...] interesse generale, ciascuno per la [...]. Infatti riescono, tutti e [...] vuoi spazi metodologici che spazi linguistici finora [...]. Sono: Dizionario analogia) (Tea). Dizionario [...] sinonimi e dei contrari (Garzanti) Dizionario «delle forme [...] (Zanichelli). /// [...] /// Qualcuno potrebbe stupirai per [...] magari sospettare che la lingua cambi a [...] vedere i vocabolari che si succedono (questi [...] solo quelli di [...]. Mentre In realtà si [...] settoriali, per un verso, o di opere [...] cosi si può dire, per un altro. A Questa categoria appartiene il [...] analogico, una gran novità approntata dagli specialisti della Utet. Cos'è? [...] un dizionario che collochi [...] un ordine logico. Concretamente la [...] funzione è di suggerimento, [...] appunto, seguendo [...] uno stimolatore [...] inceppata o un rivelatore di [...] che [...] nascoste (qualcosa di [...] era lo straordinario Vocabolario nomenclatore [...] Premoli, ristampato da Zanichelli un palo d'anni fa in [...] grossi volumi). Anche il Garzanti sinonimico [...] categoria. Si affianca al precedente [...] Zanichelli, [...] con qualche differenza nella struttura, con interventi, [...] ragionativi e istintivi. Resta, comunque, un vero [...] di lavoro, praticissimo e [...] anzi utilizzato, come una [...] pigrizia mentale (o la stanchezza) , specie [...] molto da scrivere per mestiere. Con quale approvazione da [...] e [...] (e psicologi soprattutto, se [...] archetipico di Tommaseo) non so, cosi come [...] senza definizioni, che sembrano perciò presupporre una [...] possibile indifferente intercambiabilità. Ma non sono vaghe, [...]. Una sorpresa, un po' [...] ultimi Zanichelli è il dizionario delle [...] alterate», che porta un [...] «la donzel-létta vien dalla [...] po' parodico. Cosa sono queste «torme [...] Sono [...] lo più diminutivi e accrescitivi, molti dei [...] col tempo e [...] sempre più un senso [...] loro refe-renti. Ecco, finestrino o virgolette sono [...] bei casi esplicativi. Certo che i curatori [...] pietà, a volte, registrando [...] anche gli orrori linguistici [...]. Uno per tutti, [...] delle oche televisive, che [...] reazioni di sadica crudeltà nei loro confronti. La lingua presa in considerazione, [...] sarà capito, è quella parlata, d'oggi, mentre [...] accompagnata da [...] «moderne», per cui [...] referenziale è pure e spesso [...] (da Biagi alla Gazzetta dello [...] o [...] (da Villaggio a Domenica in). Non senza, però, altre [...] Saigon su a [...] a Svevo, a verga, [...] Manzoni,. No no, non è [...] degli orrori, semmai uno specchio della realtà. [...] è [...] Ferrerò, autore del lavoro sui [...]. Già una ventina d'anni [...] aveva dato un primo saggio, limitato al [...]. Ora invece la [...] ricerca si è estesa [...] tutti i gerghi, con una prevalenza ancora [...] fonte, ma poi del sesso come oggetto. Che è già un [...] per il sociologo: da un lato il [...] distintivo del clan, la [...] tessera [...] socio-culturale (dove la forza [...] sublimità al nadir, che rimettono in discussione [...] il basso livello sociale e la felicità [...] e [...] lato uno dei tabù [...] si incardina la nostra cultura, sollecitata continuamente [...]. Il materiale raccolto è imponente, [...] consiglierei i lettori di [...] eventuali ulteriori esempi e voci, [...] per una futura edizione. Certo non è cosi [...] II confine tra gergo e vernacolo, per [...] di sconfinamento sono facili. Si tratta, in ogni [...] dizionario anomalo, poiché non so quante e [...] le occasioni di consultazione specifica, se non [...]. So che ce ne [...] godimento, se spesso nel lavoro di Ferrerò [...] scatenamento di fantasia linguistica, per lo più [...]. Ha un alto grado [...] la qualità eminente di quel linguaggio, che [...] «poetico». La conseguenza prima è [...] fronte a [...] non di consultazione, come [...] soprattutto di lettura, fascinosa di per sé, [...] Ferrerò sia molto preciso [...] e per nulla compiaciuto. Per colpa di [...] della guerra comune a [...] sostiene Domenico [...]. /// [...] /// Peccati [...] una volta lo «splendido Isolamento» [...] Martin [...]. [...] una volta 11 filosofo [...] «Essere e Tempo» aveva lanciato la più forte [...] e dunque al [...] della tecnica». /// [...] /// Da anni [...] non vive più nel [...] Isolamento, ma è soprattutto negli ultimi tempi che [...] P Immagine di un uomo fortemente coinvolto [...] che accettando di fare [...] alla nazione tedesca e ai suoi governanti, [...] alla causa antisemita, ci è apparso [...] versi una [...] marionetta. Se Victor [...] aveva mostrato la [...] compromissione a partire dal [...] intatto il [...] di «Essere e tempo», [...] Domenico [...] «La comunità, la morte, [...]. [...] e [...] della guerra» pubblicato da Bollati [...] dà un colpo [...] lato del piedistallo. La tesi sviluppata nel [...] vede solo un [...] nazista ma una relazione [...] e la filosofia di [...] e la [...] scelta politica. Che [...] affascinare, dividere e interessare [...] solo gli [...] ) lo si è [...] che ha affollato la Casa della Cultura [...] Milano [...] un [...] organizzato dalla rivista Informazione [...] oltre a [...] hanno partecipato Stefano [...] Giorgio [...] e il germanista e [...] Indice Cesare [...]. Seguendo [...] di [...] c'è stato chi, come [...] ha fatto notare che II [...] non è tanto li [...] grande filosofo, ma [...] e la politicità di [...]. Se da [...] Infatti è ancora viva [...] rapporto filosofia e vita (è giustificata una [...] alla modernità e che pone In primo [...] se chi la promuove è un uomo [...] politiche, quelle naziste, è poi distante anni [...] pensiero critico?), per altri, Invece, il nazismo [...] diventa una questione di [...]. In questo modo anche la [...] critica alla modernità diventerebbe una critica reazionaria alla modernità. /// [...] /// Pure Jaspers sarebbe coinvolto [...] della guerra perché, come [...] aveva affermato che dover [...] nelle trincee «singolarizzava» un individuo. Attenzione però, a non [...] frasi, a non confondere soprattutto [...] con [...] In fondo, sia [...] che Jaspers si servivano [...] come la guerra (ripresi più tardi anche [...] Sartre) [...] descrivere quelle che chiamavano «situazioni limite» a [...] a trovare di fronte [...] di un uomo. Non quello di un [...]. In questa situazione il [...] marxismo si rivela [...] a doppio taglio, poiché [...] «reazionario» o "progressista» lo collocava in una [...] o cattiva che fosse, era pur sempre [...] aveva una [...] legittimità storica. /// [...] /// Non solo consolante, ma [...]. Come ri-: corda [...] Lukàcs, che certo non [...] o radiare a seconda [...] politica, in base al [...] concezione del mondo 6 innocente», mostrò un [...] sia nella Distruzione della [...] saggio [...] (sulla lettera [...] a Jean [...] che nel poco noto [...] Esistenzialismo [...] marxismo?. [...] conosce bene Lukàcs, che [...] aveva spiegato [...] del pensatore al nazismo [...] delia distruzione della ragione, ma II suo [...] affatto un duplicato di quello di Lukàcs, [...] perché ci sono quasi 50 anni di [...] pubblicazioni di [...] documenti di mezzo, ma [...] soffriva delle pastoie che l'autore si era [...]. [...] era relativamente ben trattato (Lukàcs [...] che con pochi ritocchi [...] fondamentale" [...] costituiva una delle Cesare [...] (foto di Vincenzo [...] più radicali [...] del capitalismo) ma anche lui [...] una sottosezione di una sezione di una totalità malefica [...] restava tale anche se vi capitava dentro un diavolo [...] intelligente degli altri. Lukàcs non poteva fare [...] sussumere in qualche categoria e chiedeva alla [...] di liquidare i suoi singoli rappresentanti. In questa prospettiva le [...] filosofo passano in secondo piano. Non si vuole fare [...] cui Lukàcs aspirava ma che raramente otteneva [...] ideologico arrivava [...] alla meta prima di [...]. Una critica immanente [...] già fatta motto bene [...] nella [...] tesi di laurea, del [...] solo alcuni anni fa. La tesi verteva su [...] di Essere e tempo, quello in cui [...] motte a fondamento [...] come [...]. [...] con [...] puntuale dimostrava [...] di fondare [...] umana su [...] che [...] non può mai avere [...] la morte essendo sempre morte altrui. A [...] non interessa la morte come [...] ma come tema centrale [...] nei dintorni della prima guerra [...] tema di cui quella [...] non è altro che la [...] più radicale. [...] del sacrificio e la [...] sono le altre componenti [...] della guerra». Nel [...] nei contemporanei [...] non esita a fare i [...] non solo di [...] Jaspers. Max Weber e [...] ma anche di [...] e di [...] che la recuperano a [...]. A questo punto ci [...] se un fenomeno cosi vasto, che coinvolge [...] antisemita nutrito delle fantasie [...] un minimo di legittimità teorica. [...] sembra [...] e in ciò si riaccosta [...] Lukàcs. Per esempio per quanto [...] egli li porta in vicinanza a [...] ma [...] momento li stacca mostrando [...] viva sempre la speranza di realizzare [...] mutando le basi della [...]. Questo è filologicamente corretto [...] Colletti, che fin dalla recensione della Dialettica [...] del socialismo» mostrò di non [...] capito nulla di questo [...] ritenere che sia rivolto contro [...]. In realtà però, se [...] e Cari Schmitt soprattutto [...] (gli emigranti non potevano perdonare, né perdonarono [...] e [...] avevano seguito il monito [...] Brecht [...] di Benjamin per cui bisogna imparare dal [...]. [...] parla di «eccedenza» della [...] cui in [...] sarebbe qualche cosa di [...] si lascia ricondurre alla cattiva ideologia. Ma in che cosa [...] Nel fatto che il romanticismo [...] non avendo prospettive positive [...] il capitalismo (a differenza del marxismo), è [...] verso i suoi aspetti negativi e il [...] li incarna. C'è una inesattezza nella traduzione [...] di un termine tedesco che [...] sembra significativa. A pagina 89 cita un [...] da un saggio di [...] su [...] per cui «"il nome di Eraclito" non 6 "la formula per il pensiero di [...] in [...] globo [...] an [...] bensì il nome di una [...] originaria [...] storica [...] nel suo primo confronto con [...] asiatico"». Credo che le deduzioni che [...] trae da questo passo [...] di [...] per ogni principio universale, che [...] uno dei fondamenti del suo pensiero come [...] della guerra» in generale, siano [...] tuttavia [...] non significa tanto [...] globo» quanto [...] buona per tutti gli usi», [...] da quattro soldi» o simili. Cioè la polemica è [...] come ideologia del piccolo borghese alienato, oppure [...] il filosofo 6 lo stesso) [...] asiatico», insomma contro la [...] quella sovietica, che restano i bersagli di [...] anche dopo il periodo [...] incomprensione dei fenomeni [...]. In quanto si rifà alla [...] uomo» o a quella [...] del [...] tale polemica non è però [...] di legittimità, come ognuno può scorgere guardando la tv, [...] se [...] vedeva [...] come Nietzsche in non so [...] sicché tramontata questa speranza, si [...] a dio. La ragione del grande [...] come pensatore [...] in un dopoguerra che [...] crollo del nazismo, sta nella [...] capacità di tradurre in [...] di [...] caduta in balia della [...] del proprio degrado. Questa è certo una «eccedenza» [...] a pensatori come Marx e Adorno che [...] promesse difficili da mantenere. Ma anche [...] ci ricorda [...] ha sviluppato questa «eccedenza» [...] creduto in promesse ben più fallaci e [...]. A ritroso nei secoli [...] di un celebre aforisma Le arrampicate dei [...] più lontano, è perché stavo sulle spalle [...]. Questa affermazione, attribuita a Isaac Newton [...] scrìtta nel 1676, costituisce [...] partenza di una escursione, anzi di un [...] lui stesso, nella storia delle idee, della [...] scientifica, ad opera del sociologo statunitense Robert [...]. /// [...] /// Uno dei grandi maestri del [...] nella [...] versione più elaborata e meglio [...] Merton si rivela uomo di vasta cultura e di [...]. La ricerca della paternità [...] apertura gli consente di mostrare la [...] erudizione non fine a [...] suggerire quali debbano essere i percorsi di [...] scientifica, di formulare la [...] materia di costruzione della [...] in giro i colleghi ricercatori e scienziati [...] approdare alla soluzione più plausibile relativa alla [...]. È impossibile seguire Merton [...] sue brillanti divagazioni e intelligenti digressioni. Questo è un libro [...] assaporare pagina per pagina, integrare con le [...] sulla scorta di alcune considerazioni accennate da Umberto Eco [...] acuta introduzione. Per invitare il lettore [...] ricchezza contenutistica del libro, sarà forse sufficiente [...] alcuni dei punti più significativi. Se vediamo più lontano [...] sulle spalle dei giganti, significa questo che [...] impresa collettiva di accumulazione delle conoscenze? Forse [...] punto rispetto al quale la risposta di Merton [...] specificata, salvo qualche accenno alla differenza fra [...] scienze umane, le prime potendo godere dì [...]. Merton cita questa affermazione [...] collega: «Nelle scienze naturali ogni generazione che [...] sulle spalle di quelle che [...] preceduta, mentre nelle scienze [...] cammina sulla faccia dei suoi predecessori». Dov'è allora [...] del ricercatore? Consiste nel [...] direzione piuttosto che in [...] una volta salito sulle [...] i nostri predecessori? Comunque, come si sale [...] giganti, come ci si [...] risposta implicita di Merton [...] salita richiede studio, approfondimenti, curiosità e capacità [...] fonti originali, controllo delle e sulle fonti, [...] o pedanteria. E come stiamo sulle [...] in piedi, seduti, a cavallo del collo? Vale [...] azzardo, per traslato, che posizione assumiamo nei [...] nei confronti delle conoscenze da essi accumulate? E [...] vero che più del 95 per cento [...] tutti ì tempi sono nostri contemporanei, stanno [...] dei giganti che li hanno preceduti? Infine, [...] giusto essere [...] con [...] di John Stuart [...] secondo il quale la [...] comporta piuttosto «una marcia verso il fare [...] e il supplire alla nostra mancanza di [...] uniti di una moltitudine [...] nani»? Merton vi vede piuttosto un attacco, [...] del Sessantotto, al lavoro collettivo I fragili [...] ricerca. Tuttavia, anche qualora si [...] giganti ce ne sono sempre meno, basterebbe [...] i plagi, le ricerche incompiute, la pigrizia [...] lotte fra «scienziati», la ricerca spasmodica della [...] una piccolissima idea? Ovviamente no. Fra [...] Mill sembra opporsi implicitamente ad [...] sorta di . Può anche essere che, [...] i moderni né sappiano di più degli [...]. Ma è quasi soltanto [...] che hanno potuto accrescere le loro conoscenze. I moderni possono anche [...] mentre gli antichi continuano a stagliarsi come [...]. Forse per [...] di più, come moderni, [...] via della ricerca interdisciplinare, [...] Merton con osservazioni scherzose, squisite [...] è uno scrittore affermato. Gli istinti oscuri e focosi [...] indole sono stati temperati da [...] rigida e disciplinata coscienziosità che ha fatto di lui [...] dello spirito europeo. Ma egli è inquieto. È preso dal dubbio che [...] con cui egli controlla la [...] scrittura e le sue forme, [...] una semplificazione del mondo, una semplificazione di quelle forze [...] e incontrollate da cui pare possa divampare la fiamma [...] bellezza. È dunque preso da [...] vertigine, da un desiderio di liberta, che [...] rendere fluidi i confini del mondo, i [...] frontiere della coscienza. Un viaggio che potrà [...]. Cosi giunge finalmente a Venezia, [...] città dell'acqua, dei labirinti di pietra che [...] come i sentieri perduti nel [...] dei canali e del mare. [...] egli incontra la prima [...] Dioniso farsesco e teatrale: un vecchio truccato [...] in vesti garrule e variegate, che suscita [...] per questa oscena confusione di età. Naviga dunque per il Lido, [...] spazio vuoto e inarticolato in cui lo [...] la misura del tempo, [...] se il mondo lievemente, [...] a deformarsi in un modo strano e [...]. E il, dove lingue e [...] si mescolano, in [...] sempre più grande, quando pare [...] gli sia più possibile distìnguere la bellezza e la [...] e [...] incontra «un dio fanciullo», che [...] «foriero di suggestioni mitiche». È un dio di [...] paradossale bellezza, perché i suoi denti, i [...] «non erano perfetti; un [...] privi della lucentezza che dà la salute, [...]. Quando scrive un saggio, [...] pensieri sullo spirito [...]. Ormai dorme sonni fugaci, [...]. Dioniso gli manda un [...] figura di un baritono strano e aggressivo, [...] di lui e verso il pubblico un [...] scatena [...] incomprensibile e sfrenata allegrezza. Egli è ormai in [...] straniero». [...] segno è quello del monte [...] originali invenzioni lessicali. Infatti, il sociologo statunitense [...] tracce [...] «come nani sulle spalle [...] vetrate della cattedrale di [...] e, fra [...] anche nelle sculture della [...] e nel fonte battesimale [...]. La ricerca non deve [...]. Deve anche [...] peregrinare, vale a dire uscire [...] confini di una comunità scientifica, di una disciplina, di [...] territorio, di una lingua e vagare, certo guidata dalle [...] e da qualche ipotesi, verso luoghi sconosciuti. Cosi Merton giunge anche [...] Italia, [...] i cinquecentisti alla ricerca della fortuna e [...]. Da ultimo, [...] delle sue peregrinazioni: [...] fu formulato per la prima [...] nella [...] forma più precisa e più [...] da Bernard de [...] al 1126 p salvato per [...] posterità dal suo discepolo John [...]. Questi rimase schiacciato dal [...]. Avendo assistito senza reagire [...] Thomas [...] il famoso assassinio nella [...] per [...] un nano e fini [...] sé con disprezzo. Merton ne conclude elaborando [...] di un [...] orgiastico di cui egli [...] semplice spettatore, «ma era entrato in loro». Era prossimo alla maschera [...]. Truccato come un giovane, [...] che lo aveva fatto [...] la morte, di faccia al mare coperto [...] clic rende tutto fluido e indistinguibile. Morte a Venezia non [...] soltanto uno dei più bei [...] di questo secolo. È anche uno dei [...] di questo secolo di ritualizzare il tragico. Soltanto [...] (Der [...] and [...] in [...] si è accorto delle numerose [...] tra questo testo e le Baccanti di Euripide, attribuendo [...] queste corrispondenze a influssi [...] e alla [...] di Rhode. /// [...] /// Morte a Venezia ripete [...] Baccanti. Anche [...] abbiamo [...] il re, un uomo [...] fatto per il godimento», che si scontra [...] straniero», con Dioniso, che viene come uno [...] ambigue fattezze androgine a sconvolgere la mente. Anche [...] viene a poco a [...] dio, fino a perdere il senso del [...] andare verso la [...] morte mascherato. Perché Thomas Mann ha [...] come motivo di fondo di Morte a Venezia [...] molte delle sue opere)? Le Baccanti sono [...] tragedia di Euripide, e [...] attica. Oreste, Edipo re, Antigone [...] i confini tra la polis (la legge, [...] e ciò che era esterno alla polis [...] smisurato, il divino). Le Baccanti distruggono ogni [...]. Alla fine della tragedia [...] nulla: né del sapere umano, che non [...] Euripide, sapienza; né del sapere sacerdotale, che pare [...] del vecchio Tiresia; nè del palazzo, che [...] di Tebe, dopo la morte di [...] e [...] della madre Agave, [...] . /// [...] /// Rimane solo [...] del dolore» e lo [...] cui si affaccia, per segni che nessuno [...] interpretare, il mistero. Thomas Mann ha messo [...] delle grandi contraddizioni del [...] più misteriosa, enigmatica e inquietante opera [...]. È un confronto lacerante. È un invito a penetrare [...] mistico per [...] senza [...]. L'opera di Thomas Mann, [...] Montagna [...] al [...] è essenzialmente questo tentativo. È per questo che [...] ci 0 necessaria. È necessaria ai giovani [...] sul loro oscuro e intricato presente Thomas [...] morte a Venezia. /// [...] /// Gui-dorizzi, Marsilio, Venezia [...]. C'è [...] secondo la quale «la [...] e del gigante presa alla lettera conduce [...] di sè». E c'è [...] della cattedrale che sostiene [...] del tutto motivato da interesse personale a [...] conduce a sensi di colpa e, di [...]. In maniera un po' [...] poco appropriata al modo di fare ricerca [...] di [...] i risultati di Merton, [...] questa recensione con [...] che, con [...] di molti nani e [...] come Newton e Mill. Dopo la lettura di [...] degli studi. /// [...] /// Merton« Sulle spalle dei [...]. Il Mutino, [...]. /// [...] /// Il Mutino, [...]. (0) (0) ![]()
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