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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1962752278.

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Parliamo del Brutto anatroccolo [...] Hans Christian Andersen, storia del cucciolo pennuto consi-derato il [...] branco finché, cresciuto, scopre di essere in [...] regale degli animali, un cigno. Andersen, si sa, anzi-ché [...] al patrimonio an-tropologico delle [...] novelle le in-ventava: dietro questa si nasconderebbe [...] «diversità» in quanto omosessuale. [...] faccia [...] è [...] il cucciolo [...] del Libro della giungla di [...] Ki-pling, che, allevato da una [...] a perfezio-ne nel consesso animale [...] orsi, pitoni, tigri. [...] a tutto sesso [...] anzi [...] con cui Philip Roth sbaraglia [...] Stati Uniti nel [...] con Il lamento di [...] è un piccolo bor-ghese ebreo [...]. [...] varcherà la [...] li-nea di confine col mondo [...] a bordo di una sfre-nata, liberatoria e insieme oppressiva [...] sessua-le. Sogna il sesso prima, [...] i pasti, in ba-gno, a scuola, per [...]. La [...] tragicomica avventura ha una doppia [...] dal peso della fa-miglia e [...] quello della cul-tura ebraica. Le sue fantasie diventano così [...] un grande sogno di integrazione, [...] un al-tro sogno americano. McEwan Il padre si fa [...] Cosa può accadere ad un pa-dre (un uomo qualunque, [...] innamorato della [...] condizione paterna e [...] giorno va a fare la [...] in un supermercato e lì, tra gli scaf-fali ingombri [...] scatolette, smarrisce la figlioletta? Da un avvio molto «reale», [...] per gli stati [...] evocati (la perdita è fisica: [...] mai) Ian McEwan eleva il [...] in qualcosa di più di una cronaca poliziesca, come [...] vorrebbe lasciare in-tendere. Bambini nel tempo, capolavoro [...] ricerca interiore, è un viag-gio nel tempo [...]. Do-ve il protagonista alla fine [...] se stesso, la [...] in-fanzia, la [...] adolescenza. E anche, superando la [...] lacerante dolore, il suo «io» più maturo. Uscire dal ghetto Jim [...] e [...] Uscire dal ghetto (della [...] razzismo) si può. ///
[...] ///
E non solo nella [...] libro. Ce [...] autore di Jim entra nel [...] di basket, diario della [...] adolescenza [...] sopportata cara-collando fra eroina e [...] di basket. E «superata» con la [...] è il se-guito reale del libro, la [...] dopo). E ce lo sugge-risce, [...] aperto a quella speranza che si ripo-ne [...] nel suo [...] -La storia di [...] Jones, atroce testi-monianza di [...] povera, semianalfabe-ta, violentata dal padre, mamma suo [...] madre, che fugge alla violenza e [...] confidan-do nel potere della [...]. Ecuador 1995: Giovani assistono [...] una corrida durante il festival che si [...] di Quito [...] Jones Gli esclusi La [...] Un [...] di guerra in tempo di pace SANDRO ONOFRI [...] di non [...] integra-re, il rischio di [...] margini della società, privi di [...] precisa e riconosciuta. Questa paura [...] so-ciale non costituisce forse [...] più gravi che assillano le [...] Passeggio per le vie [...] Milano, [...] miriadi di ragazzi hanno isto-riato di graffiti, [...] se que-sti geroglifici metropolitani, con-siderati incomprensibili e [...] della po-polazione adulta, non siano il se-gno [...] una società ma-lata che non riesce più [...]. Decido così di manifestare [...] a uno psicanali-sta che, in modo lucido [...] dedica da tempo allo studio del [...]. Docente di psi-cologia dinamica [...] ha appena pubblicato Amici, compagni, [...] (pubblicato [...] Franco Angeli): un libro, appunto, [...] tra i ragazzi. Che significa oggi per [...] classica descrive [...] come difficile con-clusione della [...] come ardua necessità di esportare fuori della [...] sessualità. È sempre que-sto il modo [...] cui si possono spiegare le ansie dei giovani del [...] «I ragazzi hanno una percezione molto nitida [...] di dover acquisire nuove competenze [...] visi-bilità sociale. Ma non mi sembra [...] molto forte di socializzazione sia secondaria alla [...] sessuale. Più che come conclusione [...] mi sembra corretto definire [...] un processo di separazione [...] vi-sta di una nuova nascita sociale. Raggiungere un certo livello di [...] infatti [...] come un obbligo evolutivo. In altre parole, il [...] affermazione e riconoscimento fa parte del proget-to [...]. Da [...] i sogni, le fantasie a [...] aperti, [...] tema della vocazione, di un [...] di chiamata per [...] di un progetto futuro. Ma è [...] i vissuti molto dolorosi di [...] evolutivo, di scacco [...] paura è quella di essere [...] a ri-manere figli per sempre, di non riu-scire a [...] alcuna [...] sociale, né [...] dei coetanei, né nel contesto [...] allargato: il che significa [...]. Secondo lei, si tratta di [...] che colpisce allo stesso modo [...] «Credo che vada distinta una [...] femminile e una maschile. Per la ragazza il problema [...] visi-bilità sociale si [...] quello della [...] il suo scopo quindi è [...] contrattuale sul piano della sedu-zione. Riuscire a farsi vedere [...] desiderata, por-tare con sé i maschi che [...]. Viceversa il rischio per [...] fare eternamente tappezzeria, cioè di ri-manere invisibile [...] dei coetanei. [...] la mancata [...] si traduce facil-mente in [...] feroce al corpo, percepito come [...] responsabile della propria invisibilità. La ragazza cerca allora di [...] dietro una coltre di grasso o di magrezza, [...] la scelta [...] e della marginalità. Per i maschi invece [...] meno evidente, ma for-se anche più drammatica. Nello sforzo di superare [...] dello scacco evolutivo, di negare [...] dolore [...] sociale, il ragazzo si butta [...] tende a precipitarsi verso la meta. Questo facilmente porta a [...] tra-sgressive, socialmente rumorose, capaci quindi di attirare [...]. Fuggire in [...] ma [...] degli adul-ti. Compiere gesta eclatanti, che non [...] non essere notate, [...]. Vengono in mente le [...] del calcio, o quelle dei ragazzi che [...] luoghi impossibili, o addirittura pericolosi. Quanto ai [...] il lo-ro intento è [...] tra-sgressivo. Operano in piccoli grup-pi [...] si accede attra-verso forme di iniziazione; chi [...] un nuovo nome sociale: il [...] con cui po-trà firmare [...] dipinte sui muri. I graffiti realizzati in luo-ghi [...] visibili e spesso spettaco-lari, nei punti di maggior passaggio [...] intensità di traffico, ci mostrano come [...] alla visibilità [...] di stupore. [...] no-me [...] quel nuovo nome sociale [...]. Avverto in questa descrizione una [...] una partecipazio-ne che in genere gli adulti non esprimono. [...] vengono descritti come vanda-lismi, opera [...] emarginati. Oppu-re si parla di giovani [...] inca-paci [...] progetti [...] fu-turo. [...] culturali che non incitano più [...] sogno e [...] dipin-gono invece un futuro bloccato [...] limiti dello sviluppo [...] sembra esserci poco posto. Hanno elaborato quindi una cultura [...] presente, che si traduce nel bisogno di ritro-varsi in [...] per fare sempre le stesse cose, concentrandosi nella celebrazione, [...] ritualizzazione [...] senza pensare al dopo. Col rischio che il [...] col morire di noia: è proprio per [...] di [...] che può nascere il [...] e il gruppo si trasforma allora in [...]. Vi sono però anche [...] al volontariato. È forse questa la [...] utopia? «Gli adolescenti si dimostrano oggi [...] su parole [...] sono disponibili a par-tecipare [...] cura della natura o delle relazioni: cura [...] della pace come ela-borazione [...] del conflit-to. Molti di loro, invece [...] rivoluzionari, si prendono a cuore la società, [...]. Anche [...] nel mondo del lavoro, lo [...] spesso in termini [...] di fare una cooperativa con [...] amici. I giovani dediti al [...] di offrire affetto, di far sorridere, consolare: [...] propria [...] rispetto a chi è [...] po-verissimo di risorse. Si sentono por-tati a [...] secondo loro è il bene supremo: la [...]. Anche questo si collega [...] futuro: in un contesto che sbarra la [...] ricchezza che rimane ai [...] a loro interessa, è quella [...]. Giampiero Comolli Adolescenti La [...] «invisibili» «Sventoliamo bandiere pirata dai nostri balconi. Scegliamoci dei corsari per [...] guide dei dirottatori. E voliamo sempre alto. E quando gli altri, [...] ci avranno implorato abbastanza, allora io mi [...] e gli vomiterò addosso. Voglio un figlio blasfemo, [...] terra di morti! Un ballerino nella festa [...]. Sono [...] che ballo ma da solo, [...] mio! Ho indossato i panni [...] braccianti ragazzini odorosi di ansie, di calce [...] Ho visto tutto ma come da lontano [...] voltando la mia sera a un altro [...] il mare usa fare che [...] trascina al litorale e [...] a sé, quasi che pare la spiaggia, [...] di meduse disfatte e vuote, di illuse [...] gli piaccia. Altre tane ha avuto [...]. ///
[...] ///
Un padre di guerra [...] pace. E una vita a serramanico. [...] e il panico dei pensieri. Ho pianto segretamente, come [...] carezze lontane di una mano di madre [...] e squagliare la vita in un silenzio [...]. La passione e la [...]. Sapere attendere, padre mio. Sapere tendere i nervi, [...] mente. Nei bivacchi sotto i [...] strusciata coi nostri ventri clandestini, prudentemente la [...] sue distanze. Teme, dice, le nostre [...] energetici di un Nietzsche impataccato. ///
[...] ///
Teme, dice, le nostre [...] energetici di un Nietzsche impataccato.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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