Può darsi che adesso vi [...] stata una [...] dovuta anche a Munari, che [...] per rimediare a questa situazione aveva pubblicato fin dal [...] e ripubblicato con aggiunte nel [...] e ancora nel [...] fuori commercio, un [...] der [...] Berlin (non so se il [...] si sia ristampato ancora; io non ho potuto [...] ne ho avuto notizia da [...]. [...] ma so che Munari, [...] veri maestri, sapeva, quando era necessario, farsi [...] le cose essenziali nel modo più semplice [...]. Ma Munari ebbe anche [...] cauto, nella lettera dianzi citata) un paio, [...] del tempo più che un paio, di [...] diventare filologi classici. Già il [...] febbraio [...] mi scriveva: «Ho scritto in [...] giorni il [...] sulla dissertazione di una mia [...] un commento [...] sulla seconda parte dei [...]. Una simile confidenza col linguaggio [...] latino, in una ragazza di 25 anni, non [...] mai avvenuto [...]. Questo lavoro, di Christina Lucke, [...] quello stesso anno (P. Ovidius Naso, [...] 397-814, Bonn, [...] era la continuazione del commento [...] Hans Joachim Geisler [...]. Berlin 1969), che si [...] verso 396: anche Geisler aveva lavorato sotto [...] Munari. Da allora i [...] hanno avuto altri commenti [...] Caterina Lazzarini, Venezia, Marsilio, 1986: a p. Altri allievi affezionati a Munari [...] lui stimati sono Peter [...] Werner Simon, Edgar [...] Ulrich Justus [...] i quali gli fecero [...] di vera sorpresa si trattò, non, come [...] una [...] di raccogliere in volume, [...] bibliografia, le sue [...] da noi già più [...] occasione del suo sessantesimo compleanno. Se questi ed altri [...] Munari abbiano continuato a lavorare confesso di non [...]. Più tardi, per i [...] in Germania, si va [...] che ci dovessero andare anche gli universitari [...] limite è stato addirittura portato da settanta [...] e amici pubblicarono in onore di Munari [...] belle [...] uscite in questi ultimi [...] Poesie von [...] bis Baudelaire (Berlin, [...] 1986): una delle più [...] la varietà dei contributi [...] il titolo stesso lo [...] perché vi collaborarono studiosi tedeschi, italiani, svizzeri, [...] con scritti di alto valore. Perché, allora, ho intitolato [...] Gioie e amarezze? Perché, durante il periodo, [...] più che davvero rivoluzionario, [...] (ma anche per qualche anno successivo) scosse [...] tutta [...] e anche la Germania [...] Munari [...] da parte di vari suoi colleghi berlinesi, [...] se fosse un pericoloso sovversivo. ///
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Perché, allora, ho intitolato [...] Gioie e amarezze? Perché, durante il periodo, [...] più che davvero rivoluzionario, [...] (ma anche per qualche anno successivo) scosse [...] tutta [...] e anche la Germania [...] Munari [...] da parte di vari suoi colleghi berlinesi, [...] se fosse un pericoloso sovversivo.