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La prossima puntata sarà [...] commesse nei rapporti di lavoro con le [...]. Uno sport nazionale fra malcostume [...] illeciti diffusi [...] 4. Scagli la prima pietra [...] un immobile per quanto piccolo, non ha [...] abuso edilizio. O che non [...] portato a termine pur [...] di andare contro la legge. Pic-colo, per carità. /// [...] /// Ma pur [...]. An-che perché spesso -e [...] Mini-stero dei lavori pubblici sono costret-ti ad [...] -non è la volontà [...] venire meno, ma è la ca-pacità della [...] fare acqua da tutte le parti. A partire da quella [...] comuna-li, sommersi da pratiche alle quali [...]. La legge Bassanini con [...] da un lato, e una nuova coscienza [...] qualità urbana [...] han-no iniziato a porre [...] un futu-ro meno incerto. Presto il Parlamen-to sarà inoltre [...] a [...] una nuova [...]. Il fatto, comunque, resta. Senza bi-sogno di pensare [...] che deturpano coste e città, è sufficiente [...] mentre si gira per strada, per capire [...]. E ancora: finestre fuori [...] nulla, soffitte che diventano mansarde, box per [...] funghi negli angoli [...]. Se [...] Hotel [...] che il ministro Walter Veltroni [...] in-serito al primo posto fra gli [...] da [...] è [...] le grandi città sono una [...] e propria enciclopedia [...]. Il [...] deturpa la costiera amalfitana; [...] in bagno, al massimo, disturba il vicino [...]. Per [...] o la costruzione di Punta Per-rotta [...] Bari, si muovono le grandi or-ganizzazioni; tutti [...]. Per la finestra aperta abu-sivamente, [...] massimo, si rischia un controllo dei vigili, una multa [...] se mai ci sarà, un processo in Pretura con [...] condanna commutabile in ammenda: la differenza -fatte le de-bite [...] -sta tutta [...]. Il piccolo imprenditore edile, [...] vero e proprio maestro, una guida nella [...] le possibili via di fuga al lungo [...]. An-che perché si tratta di [...] mondo in cui fra [...] e [...]. /// [...] /// Se [...] non [...] risposta, il silenzio ha valore [...] assenso, e si possono iniziare i lavori. Il costo? Per un [...] milione. Lira più, lira meno. Ovviamente il di-scorso cambia [...] un fabbri-cato con valore storico, o se [...] struttura. Ma per tutto il resto [...] ci sono [...]. I problemi arrivano dunque [...] cui si cerca [...] terrazzo con degli infissi: [...] tutte le piccole irregolarità quotidia-ne. Le costose pratiche burocratiche, fra [...] la [...] concessione [...] disposti spesso a chiudere un [...] spalancano la strada. E abuso sia: piccolo, [...]. Volendo, esiste pure una mappa [...] questi interventi fuori norma. La si [...] condono edilizio. Ci ha pro-vato [...] pur precisando che si [...] parziali, in quanto molti comuni non li [...]. Siamo [...] del-le centinaia di migliaia, anche [...] poi, dal punto di vista economico, rap-presentano appena il [...] globale. Queste domande sono [...] mentre al sud ci sono [...] pratica solo richieste di sanatoria per [...]. Pier Francesco Bellini Dalla Prima Le [...] cicatrici carta straccia. No, parliamo di quel [...] doveva esser-ci, di quella stanza in più, [...] lasciato scarnificato a metà, come uno spettro. Moltiplicate que-sto per cento, [...]. Ed ecco una cicatrice indelebile [...] faccia [...]. La bruttura elevata a nor-ma, [...] prepotenza elevata a siste-ma. Non un piccolo abuso, [...] abusi, che insieme a quelli giganteschi ci [...] sfregiate, in periferie degradate. /// [...] /// Il Paese dei perenne [...] mini-stero delle Finanze diffonde i suoi dati [...] contiguo al Paese degli eterni furbacchioni. Evade miliardi chi può [...]. Evade qualche milione chi [...] questo. È una piccola congiura quotidiana [...] e [...] il meccanico e il dentista, [...] falegname e quello che ti ridipinge casa. Neanche gode di parti-colare sanzione [...] fiscale. Una furbizia tollerata, a [...]. Dimenticando che è un [...] il resto della col-lettività. E [...] chi non paga i [...] lavoratori, chi affitta appartamenti in nero, magari [...] mucchio di poveri cristi immigrati, gli stessi [...] se ne può più, ci tolgono il [...]. È [...] dato caratteriale della furbizia [...] darsi da fare per piazzare la propria [...] minuscolo illecito. Sempre più spesso accompagnato [...] di maleducazione. Le macchine che assediano [...] sporcano e le avvelenano. I motorini, ormai un [...] miscuglio tra pic-cola illegalità e grande maleduca-zione: [...] una mano si contano quelli che si [...] semaforo rosso, che non costringono i pedoni [...] al passaggio, che non [...] battaglione milita-re i marciapiedi e gli ingressi. Ci so-no i maleducati [...] lo-ro dannati pennarelli sui muri, sul-le metropolitane, [...] panchine. Messaggi [...] e ca-stronerie politiche, tifo calcistico [...] tifo canoro. E i maleducati che [...] urlano e chiacchierano fino [...] in una demenziale di-storsione [...] che manda a rotoli quella altrui. O quelli che si [...] di-scariche private. O le crudeltà sugli [...] ripetu-te. Ricordate, è storia di [...] i cardellini ammassati in un ga-rage senza [...] con gli spilli per [...] cantare meglio»? È vietato [...]. È vietato [...]. Ma si trovavano pure, nel Paese dove la colpa non è mai la mia, imbecilli [...] a [...] per [...] cantare. Tan-to imbecilli, poi, da [...] di dolore con un canto. Tutto questo lascia intorno [...] e triste. Perché piagato [...] dalla furbizia riciclata in [...] di educazione civica. In un Paese che [...] giusti-zialiste, nessuno riconosce mai la propria colpa. Le piccole illegalità, come [...] la no-stra esistenza, ci immergono nel brutto [...]. Spesso, per tro-vare un [...] in uno specchio. Quando [...] diventa un affare. In questi ultimi anni [...] Comuni [...] iniziato una vera e propria guerra agli [...] dalla me-tratura degli immobili dipende la quantità [...] Ici [...] verrà riscos-sa. Ci sono enti pubblici, [...] Rimini, [...] per rinnovare i dati a propria disposizione [...] per casa dei ragazzi appositamente assunti. Il loro unico compito [...] reale corri-spondenza fra gli edifici accatastati e [...]. La sorpresa si è [...] che circa la metà degli immobili differiva [...]. Na-vigando in Internet si scopre [...] che esiste anche [...] specializzata in rilevamenti fotografi-ci degli [...] edilizi. Sempre in Rete si [...] 307 siti dedicati [...] nei quali scorre una [...] come comportarsi di fronte alle sanzioni. /// [...] /// Pier Luigi Cervella-ti, urbanista [...] i più conosciuti [...] già assessore al Comune [...] Bologna, [...] ha dubbi: «di abusi, in particolare estetici, [...] nostre cit-tà». [...]. E questo è un [...]. Ma cosa si può [...] il feno-meno? «Servirebbe innanzitutto un [...] di buona volontà in [...] dei Comuni [...] i propri cittadini a [...] rispettare [...] complessiva del luogo in [...]. La [...] lo specchio di chi vi [...] il decoro è di tutti, proprio come una brutta [...]. Ma di chi è [...] Dei cittadini che cercano come possono di sfuggire [...] O della [...] per anni anche i [...] «Non darei troppe colpe ai cittadi-ni; ma [...] che sono poco attente ai pro-blemi di [...]. In questo momento non sto [...] solo ai piccoli abusi edilizi: [...] il traffico impazzito; ci sono [...] acustico e atmosferico. In questo contesto alla [...] alla bruttura isolata non si presta più [...]. Per ri-mediare servirebbe innanzitutto una [...] dose di educazione [...]. La domanda, però, resta: [...] «Spesso i piccoli abusi vengono fatti perché [...] i permessi passa da rigidità estreme a [...]. Solo così si posso-no [...] le grandi verande costruite per incorporare le [...] o [...] senza regole di in-teri [...]. Un controllo più at-tento [...] porterebbe a buoni risultati. Ma, lo ripeto, trop-po [...] è costretto a ignorare le norme perché [...] esagerati. O senza senso. Se [...] tecnico di ogni Comune fornisse [...] necessario, o si limitasse anche so-lo a non intralciare [...] pratica. E questi episodi, purtroppo, [...] piccola corruzione. Se un ufficio tecnico [...] o un anno, per concedere [...] dei lavori, o anche [...] sì o no ad [...] allora ognuno finisce con [...]. A dispetto [...]. Girando per la [...] città, Bologna, e alzando gli [...] al [...] «Parecchi. Bologna è [...] gran-di città del nord. Né più, né meno. Certo, non ci sono [...]. Nessuno costruisce intere case [...] anche perché è stato lo stesso mercato [...] case abusive, pratica-mente invendibili. Quello che si vede [...] è invece il frutto congiunto della prepotenza [...] del lassismo di chi non fa nulla [...] una volta verificato quel che è accaduto, [...]. Dopo gli anni [...] selvaggio, pur con il [...] il problema non si riesce a [...] sino in fon-do». Non è che la sicurezza [...] un con-dono, che tanto prima o poi arri-verà, invogli [...] ad agire, [...] «Certo. Il condono è un [...] sanatoria ma, al tempo stesso, conviene [...]. [...] che entrano nelle aree a [...] limitato. Non gli si impedisce di [...]. Nella [...] carriera ha mai incon-trato un [...] di dimensioni tali [...] «In realtà il vero abuso [...] ultimi anni si sta compiendo nelle zone [...] e nelle campagne, ora-mai stravolte [...] loro assetto. Un fenomeno, tra [...] che si sta svi-luppando [...] degli in-tellettuali italiani senza che nessu-no se [...]. Il fiorire delle strutture [...] taglio indi-scriminato degli alberi, le siepi scomparse: [...] succe-dendo nelle campagne è un abuso. Anche se non [...] una legge dello Stato a [...] come un reato pe-nale». Ogni tre anni [...] edifici «fantasma» «Dal 1994 [...] legge in un dossier di [...] -sono stati costruiti [...] edifici abusivi, per una [...] 29 milioni di metri quadrati (di cui [...] al sud). Il valore stimato di queste [...] è di oltre [...] miliardi, per [...] fiscale di [...] e 35 miliardi». [...] è anche questo. /// [...] /// In particolare nelle Regioni [...] Sud. A [...] ci so-no anche i [...] -relativi alle ordinanze di [...] 1984 al 1997 dai Comuni della costiera [...] più colpiti dal fenomeno. Su [...] 524 abusi sanzionati, le [...] in azione appena 595 volte. Passando a Roma, in [...] attività la [...] dei vigili urbani voluta [...] (35 uomini impiegati solo [...] senza permesso) ha permesso di accertare 334 [...]. Solo nello scorso mese [...] stati 50 gli abusi perseguiti, in par-ticolare [...] antica. [...] Il sottosegretario Bargone: «A [...] non aiuta chi vuole restare in regola». Presto una nuova legge «Anche [...] Stato ci mette lo zampino» ROMA. La domanda [...] sor-ge -come si usa [...] il cittadino che lo fa per principio, [...] evadere spese che consi-dera superflue e inutili? O [...] len-tezza della macchina burocratica che impedisce di [...] ogni qualvolta si voglia apportare una modifica [...] O ancora: non si tratta forse di [...] fenomeni: con [...] che, sapendo delle difficoltà [...] è quasi certo di [...] fare franca? Antonio Bargone, [...] pubblici, non si nasconde dietro ad un [...]. E ammette:« Forse la verità [...] proprio [...] in [...]. Ammissione pesante, sottosegre-tario. Non equivale a dire: [...] Stato [...] riesce a fare fino in fondo la [...] «Proprio [...] settembre, alla ripresa dei lavori [...] Commis-sione lavori pubblici della Camera [...]. È questa la strada [...] porre un freno al problema [...] supe-rare la vecchia normativa, [...] che risale al 1942. [...] fine [...] serie degli inter-venti per decreto, [...] un [...] alla volta [...] lacerata e ridotta a brandelli. Inoltre, con [...] delle procedure legate alla [...] Bassanini, [...] oramai di fronte ad una palese man-canza [...] le normative am-ministrative e quelle urbanistiche. Insom-ma: [...] necessità di mettere mano [...] modo che i cittadini possa-no contare su [...] più rapido e diretto con la buro-crazia. Inoltre, pur in un [...] le deci-sioni devono essere prese il più [...]. Ma la prassi consolidata [...] costituisce quasi una garanzia che il [...] non verrà punito? Che [...] garanti-rà comunque [...] «La sola possibilità che [...] condo-no è dannosa. Il mo-mento più pericoloso [...] che tra-scorre dal momento [...] alla defi-nizione della legge: [...] di tempo può succedere di tutto. Per quanto la legge sia [...] e fissi dei [...] cui è stato effettuato [...] non potrà mai essere definito [...] precisione. E dunque ci sarà sempre [...]. Il condono è un modo [...] sana-re, certo, ma purtroppo è anche un mezzo che [...] con [...]. Sembra di capire che [...] a [...]. Del resto la Legge Bassanini [...]. E dunque un condono non [...]. [...] sono considerate vincolate e non [...]. In presenza di un [...] si limita ad elevare una contravvenzione. Non è au-tomaticamente [...] «Diciamo che è un [...] prende atto di cose che non si [...]. Del re-sto, le demolizioni [...] difficili, se non impossibili. Allora si è costretti [...]. Ma è [...] impedire il [...] che serve una nuova legge [...] grado di evitare ogni contraddizio-ne». [...] un abuso in particolare nel [...] si è [...] dimenticare? «Uno in particolare no. Ma ne vedo tanti. Le nostre coste, per esempio, [...]. Non ce ne saranno [...]. /// [...] /// Non ce ne saranno [...]. (0) (0) ![]()
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