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[...] GRANDE LEZIONE DI [...] MESTIERE DI [...] mestiere farai quando [...] rai grande? ». Alla rituale domanda il [...] attimo pensieroso, poi rispose senza esitare: « II [...] uomo ». Non mi risulta che [...] da nessun biografo di Lessing, ma anche [...] può servire a definire chiaramente la più [...] quale rimase fedele per tutta la [...] vita il [...] della cultura classica tedesca, [...] Ephraim Lessing (1729-1781). [...] potrebbe anche avere un [...]. Il padre del piccolo [...] Ephraim sorride [...] risposta e ammonisce bonariamente: [...] Bada, [...] un mestiere che rende poco ». Segue la replica che tronca [...] discussione: « Che [...] di vivere [...] o no, [...] è solo che io viva [...]. Ma [...] battuta non è inventata, [...] Lessing, che però non era più un [...]. Aveva vent'anni quando scriveva quelle [...] e così giustificava alla famiglia, impaziente di [...] « sistemato », la [...] decisione di rinunciare alla caccia [...] piego o alla prebenda, di non subordinare tutta la [...] attività alle esigenze della « carriera ». [...] lo stesso giovane, studente di [...] di Lipsia, che scriveva alla [...] «. Mi accorsi che i [...] di me, sì, un dotto, ma non [...]. E osai uscire dalla [...] andare tra i miei simili ». Il mestiere di uomo: [...] di tutti i mestieri, e tanto più [...] Germania [...] secolo, dove alla miseria [...] e politica del paese, frantumato in una [...] corrispondeva il vuoto più squallido nella vita [...] nazione che non aveva ancora acquistato la [...] tale. Il più difficile di [...] ma anche il solo che possa dare [...] non contingente a tutti gli altri mestieri [...] di artista e di filosofo. Lessing non fu un [...] un grande filosofo, ma soprattutto un grandissimo [...] e appunto per questo potè aprire la [...] grandi artisti e filosofi che mài abbia [...] Germania, Goethe e Schiller, Kant e Hegel, uomini [...] soltanto alla cultura del proprio paese, ma [...] di tutta [...]. Per inclinazione naturale Lessing [...] agli studi severi che al mondo [...] alla poesia e al [...] pure dedicò la maggior parte della [...] attività. [...] chiara, e generalmente riconosciuta, [...] di questa scelta: [...] e in modo particolare [...] per Lessing una tribuna dalla quale egli [...] la tribuna migliore, nelle condizioni [...] per potere esercitare una [...] vita spirituale del suo [...]. Non che questa tribuna [...] trovata bella e pronta, chè anzi il [...] fu appunto quello di averla saputa costruire. Diderot fu il primo [...] teoria che il teatro dovesse ispirarsi non [...] eroi [...] ai togati personaggi di Tito Livio [...] di Plutarco, per rappresentare invece personaggi e [...] di ogni giorno, sentimenti e passioni che [...] di tutti; ma fu Lessing a dare [...] pratico di questa teoria drammatica, con Miss Sara Sampson [...] a cui soltanto alcuni anni dopo seguirono [...] Francia [...] drammi di Diderot. Ma in questo campo Lessing [...] . Non si trattava soltanto [...] tribuna dalla quale si potesse parlare al [...] furono anche i successivi drammi [...] dalla Minna di [...] del 1767, e [...] del 1772, al Nathan [...] grande capolavoro del 1779, ma soprattutto di [...] perchè questa tribuna mettesse radici nella coscienza [...]. Bisognava cioè lottare per [...] non solo sul terreno [...] ma anche in quello [...] polemica e della critica. Per questo il drammaturgo Lessing [...] stesso tempo polemista e critico, con la [...] e la Drammaturgia amburghese, [...] con quel Laocoonte (1766), che fu il [...] estetica. Contro la poesia illustrativa, decorativa [...] retorica, che poggiava [...] restrittiva del vecchio canone oraziano [...] », per cui ideale della [...] era [...] della pittura, la nuova estetica [...] audacemente che « [...] è [...] vera e propria della poesia [...]. Per rendersi conto di [...] questa teoria [...] in cui fu formulata, [...] parole di Goethe: « Bisogna essere stati [...] capire quale azione producesse su di noi [...] Laocoonte [...] Lessing; esso ci sollevò dalla misera sfera [...] frammentaria ed esterna al libero campo del [...]. In un sol colpo [...] concezione deforme secondo cui la poesia dovrebbe [...]. Ne fummo illuminati come [...]. Ma [...] non avrebbe potuto assolvere [...] sociale fino a quando il pensiero fosse [...] cappa di piombo della teologia. E Lessing che da [...] di Lipsia, aveva voltato le spalle ai [...] « [...] è fatto per agire [...] sofisticare », sente il bisogno di ritornare [...] maturità a questi problemi, e ad essi [...] anni della [...] vita, nella solitudine di [...] dove si spense la [...] fiaccata dalle lotte e dalle privazioni di [...]. [...] questa concezione che viene [...] breve o-pera [...] del genere umano, e [...] grande dramma les. Dal vivo dì queste [...] teorica dello spirito di tolleranza, scaturisce il [...] concezione filosofica e morale di Lessing: « Non [...] di cui qualche uomo è o crede [...] possesso, ma la sincera fatica che egli [...] dietro alla verità, crea [...]. Poiché non attraverso il [...] la ricerca della verità si estendono le [...] cui solo consiste la [...] crescente perfezione. Il possesso rende tranquilli, [...]. Se Dio tenesse chiusa [...] tutta la verità e nella sinistra la [...] della verità, pure con [...] errore, e mi dicesse: Scegli! L'opera di Lessing esprime [...] di una classe che era allora in [...] che aspirava al progresso nella libertà e [...]. Ma quella classe, nel [...] anche il più avanzato, [...] di Lessing trentenne (I. [...] Berlino). [...] problemi teologici erano allora [...] che, non a caso, si mostravano assai [...] monopolio. Il Pastore [...] con il quale Lessing [...] polemica, rimproverava addirittura al suo avversario di [...] discutere di teologia, la lingua tedesca, anziché [...] grave pericolo del [...] incolto. Ma appunto per il [...] Lessing [...] e non per gli aridi eruditi. [...] parte Lessing comprendeva benissimo [...] contese che [...] tra loro le varie [...] servivano soltanto al diletto dei dotti, ma, [...] spirituale della nazione, avevano una precisa funzione [...]. Appunto per questo Lessing [...] al dogmatismo dei teologi ortodossi una nuova [...] razionalistico, respinge [...] come elemento di disunione [...] sociale, e si fa campione della tolleranza. Le religioni hanno tutte [...] e relativo, sono quindi tutte vere e [...] tutte false, come gradini [...] dello spirito umano che [...] per andare [...] sempre inferiore al grande [...] Lessing. Anche la migliore borghesia [...] di iniziare la rapida caduta della [...] parabola involutiva, ha sempre [...] monito di Lessing: « [...] non deve dunque vergognarsi [...] la quale pretende che, egli, uomo, abbia [...] uomini? ». Solo [...] classe, quella che non [...] sfruttamento senza abolire le radici economiche di [...] più tardi far proprio fino in fondo [...] Lessing e portare ad una più alta perfezione [...] di uomo. Valentino [...] Lessing è uscito recentemente, [...] Edizioni [...] il fondamentale saggio di Franz Mehring, La [...] di Lessing, che studia la vita e [...] grande illuminista tedesco in rapporto ai problemi [...] sociali della [...] epoca, e polemizza con [...] che di Lessing ha dato la critica [...]. [...] chiara ed efficace del [...] Lessing è quella di [...] Lessing nella storia del [...] Pensiero democratico russo a cura di Berti [...] Gallinaro. FILOSOFIA E SENSO [...] vocabolari definiscono la rassegnazione una [...] conformata [...] volontà o ad una forza [...]. Ma è evidente che [...] ci riferiamo non a quella [...] rassegnazione per cui si accetta ciò che da noi [...] può [...] evitato, ad es. Orbene, tale disposizione [...] si ricollega direttamente o ad [...] concezione di natura religiosa, oppure al concetto, anzi al [...] in [...] al quale un immutabile destino, [...] che mondo è mondo, dispensa il bene ai pochi [...] il male ai più. Cominciamo coli [...] il nesso tra [...] di rassegnazione e concezione [...] proprio stato? giosa. Si dice: noi uomini, [...] siamo semplici pellegrini, siamo ospiti di passaggio, [...] patria, la meta nostra è al di [...]. Nella nostra permanenza in [...] di lacrime » dobbiamo fare il possibile [...] gioia eterna e il mezzo più efficace [...] è quello di soffrire in umiltà offrendo [...] Dio [...] nostro sacrificio. Dobbiamo contentarci del poco, [...] fra i disagi, rassegnarci di fronte alle [...] ingiustizie, [...] come prove con cui Dio [...] la nostra fede. In questo mondo [...] si dice [...] è giusto [...] e voluto da Dio [...] siano i poveri e i ricchi: gli [...] grazie alla loro povertà, accettata con rassegnazione, [...] porte dei Cieli; gli altri perché proprio [...] ricchezza sono posti in grado di praticare [...] esercitare la carità cristiana (1). Così, sulla base di [...] celebrato e santificato lo spirito di rassegnazione [...] starebbe la « superbia satanica » e [...] bramosia di piacere », da cui sarebbe [...] voglia « contentarsi del proprio stato ». Varie considerazioni si potrebbero [...] è che bisognerebbe prima essere sicuri della [...] assai discutibile [...] di quei presupposti (cioè [...] che il fine della vita terrena è [...] per [...] affermare la positività e [...] di rassegnazione. La seconda è che [...] Dio [...] perfetta [...] di giustizia, non si [...] possa essere l'autore di una situazione in [...] per [...] il regno celeste dovrebbero [...] mentre ad un piccolo numero basterebbe il [...] parte delle loro ricchezze. La terza considerazione è [...] è, nei suoi riflessi [...] e reazionaria: a chi giova, infatti, che [...] siano imbevute di spirito di rassegnazione e [...] basta: in senso più generale lo spirito [...] e abbassa [...] gli nega il diritto [...] proprio vantaggio il mondo in cui vive, [...] pigrizia, al rinnegamento delle sue facoltà di [...] stessa, che è sinonimo di attività, [...] vittoria sugli ostacoli. Anche un animo religioso, [...] viva in sè dinamicamente il « divino [...] si appaghi nella prostrazione immota davanti ad [...] non condannare lo spirito di rassegnazione. Perchè la « creatura di Dio » non dovrebbe eliminare nella società ciò che economicamente [...] la deprime e la rende [...] concezione da cui discende un [...] di « capitolazione », un [...] rinunciatario e rassegnato, ha [...] motto nella formula: Così è [...] stato, così sempre sarà. [...] si dice, ma naturalmente non [...] si dimostra [...] è destinato a ripetere il [...]. Solenne quasi come [...] di un profeta biblicà, [...] circondato da una aureola di saggezza, la [...] « vecchio » che « ha molto [...] » e che non senza un sorriso [...] i giovani dai « generosi ma vani [...] cambiare la faccia del mondo. Non crediamo a questa [...]. I gruppi dì volta [...] hanno sempre ribadito le, catene del soffocante [...] la ricchezza, la libertà, la cultura dei [...] presupposto inevitabile la miseria, la [...] dei molti. Se così è, a [...] protestare, ribellarsi? Ma sarebbe una conclusione, oltretutto, [...]. Chi ha detto che [...] è sempre stato », così debba sempre [...]. Antonio Labriola, ormai tanti [...] « Quando noi diciamo che siamo civilmente [...] degli altri tempi. Ebbene oggi, nel 1952, [...] anzi molto di più. [...] Rivoluzionaria e costruttrice del [...] decenni è stata ed è la confutazione [...] paralizzante che afferma: « così è sempre [...] sarà »; ha dimostrato e dimostra come [...] fondare una società senza sfruttatori di sorta, [...] libero sviluppo di ciascuno sia condizione del [...] tutti». Quella vittoriosa esperienza di rinnovamento [...] oggi ai rassegnati, a quanti rischiano di cadere nel [...] nefasto della rassegnazione, [...] appello all' [...] un appello alla lotta per [...] libera, pacifica, felice. /// [...] /// Quella vittoriosa esperienza di rinnovamento [...] oggi ai rassegnati, a quanti rischiano di cadere nel [...] nefasto della rassegnazione, [...] appello all' [...] un appello alla lotta per [...] libera, pacifica, felice. (0) (0) ![]()
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