LE MADRI DI ELSA [...] infatti, anche la [...] gravida matrigna [...] gli apparirà come una tale [...] sacra», benché dai tratti più [...] quasi si trattasse di un Buddha [...]. Gravidanza e maternità rendono [...] qualcosa di sacro e di degno di [...]. La sovranità conferita alle [...] esse sembrano tuttavia [...] solo in compagnia e [...] donne. Arturo lo lascia intendere: «Notai [...] matrigna, cosi sottomessa con mio padre e [...] mezzo a quelle donne, invece, mostrava una [...] matronale e quasi di supremazia riconosciuta, nonostante [...] più giovane della loro» (p. [...] madre, a cui è [...] sorta di «autorità matronale», appare come [...] contesto nel quale la [...] la [...] libertà, altrimenti repressa: ella [...] rispetto (anche agli occhi degli uomini) solo [...] limitato. Per tale ragione il ragazzo Arturo vive nella venerazione della madre morta giovanissima e mai [...] di cui serba solo una foto ingiallita [...] per lui sacra quanto le Madonne per [...] mentre disprezza tutto il resto [...] delle donne». Dalle sue letture ha imparato [...] la guerra e la gloria [...] privilegi virili. Le donne, invece, erano [...] (p. Ma egli a questo amore [...] crede, lo ritiene [...] letteraria. [...] amore immaginabile per lui [...] «Come si sa, la sola donna dei [...] stata sempre la Madre: e se avevo [...] erano stati sempre i baci santi di [...] figlio» (p. Secondo questo classico modello [...] di Arturo ha come unico oggetto la [...] per questo [...] del «mondo delle madri» [...] Arturo [...] una volta il suo caldo, sicuro ed [...] per iniziare la vita adulta sarà tanto [...]. [...] materno con la [...] pretesa incondizionata di dominio rappresenta [...] un lato la maggiore fonte di affetto, [...] però, può essere parimenti un [...] ostacolo allo sviluppo di una vita adulta indipendente. Se consideriamo più da [...] di Arturo, notiamo che [...] tradizionale coppia oppositiva [...] autoritario -madre [...]. La prima regola è infatti: [...] DEL PADRE È SACRA! In un commento a [...] Arturo sottolinea ancora una volta come il mondo [...] estraneo: «Nel mio famoso codice delle Certezze Assolute, [...] riguardava le donne e [...] perché nessuna certezza (tolto [...] darsi, per me, riguardo alle donne» (p. La [...] idealizzazione della madre sconosciuta nasce [...] dubbio dal rovesciamento della figura paterna, di cui egli [...] invece [...] effettiva. Arturo stesso lo ammette [...] quando dice: «io pensavo a lei come [...] confidenza, alla conversazione: insomma, a tutto ciò [...] non erano, secondo [...] mia» [...]. ///
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Arturo stesso lo ammette [...] quando dice: «io pensavo a lei come [...] confidenza, alla conversazione: insomma, a tutto ciò [...] non erano, secondo [...] mia» [...].