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Si compie dunque proprio [...] il cinquantenario della [...] scomparsa. Era stato un acceso [...] quasi tutti i suoi [...] futuristi era partito per [...] partecipando insieme con Sant'Elia, [...]. /// [...] /// Funi e Sironi [...] di Dosso Casina. Anche Marinelli, [...] operaie [...] aveva raggiunto il gruppo. Leggendo gli articoli, le [...] versi di quel [...] si ricava [...] che i futuristi vivessero [...] dentro un alo ne di euforia, proprio [...] d'Omero che passeggiavano sui campi di battaglia [...] nuvole. Solo Boccioni, pochi giorni [...] caduta, in una lettera ad un amico [...] tratto che In [...] veemenza bellicista è ormai Imita: «Da [...] esistenza io uscirò con un disprezzo per [...] non è arte. Esiste solo [...] ». Era una conclusione [...]. Ma forse, guardando più [...] e nei sentimenti di Boccioni, ci si [...] che una tale conclusione era in qualche [...] lui gi. [...] positivistico di tanti altri [...] certamente quello di Boccioni. Se Marinetti scivolava sui problemi [...] gravi come su un otto volante, Boccioni era di [...] stoffa diversa. Mente fervida e istintivamente [...] di guardare con forza nei problemi. Quello di Boccioni era piuttosto [...] sorta di ottimismo volontaristico. Non marciare verso il [...] rifiutarsi [...]. Tutto [...] verso la catastrofe! Come si vede, siamo [...] più vera e più tipica [...] europea. Evidentemente la molla di [...] si era spezzata dopo le prime esperienze [...]. Questa disposizione interiore ha [...]. Boccioni tenesse vivamente presente anche [...] ricerca espressionistica, una componente che [...] è stata forse fin [...] troppo trascurata. Nel suo pensiero infatti lo [...] stato [...] plastico [...] rimedio al rischio di « [...] zione ». Come Picasso, anche Boccioni [...] questa condizione creativa. Anche per lui, cioè [...] Picasso, l'opera è il risultato espressivo [...]. All' emozione egli sacrifica [...] abilità del mestiere ». Questa emozione, insieme con quella [...] egli chiama c la febbre [...] » e con la [...] volontà di far scaturire [...] delle cose le energie infinite [...] natura. La conclusione di ciò è [...] una visione [...] in cui Io stato [...] plastico non è più il [...] naturalistico o psicologico di un episodio determinato, bensì la [...] di una emotività o dramma universali dì cui noi [...] facciamo parte come tutta la realtà che ci circonda, [...] cui cioè fa parte tanto « il dolore di [...] uomo » quanto « quello di una lampada [...]. Nella loro esagitata polemica [...]. Merito del futurismo [...] Boccioni: « Ritratto della madre -Volumi orizzontali [...] è stato invece quello [...] messo energicamente [...] esistenza indiscutibile di questo problema. Il suo sbaglio fu però [...] i termini del progresso tecnico [...] quelli del progresso umano, non considerando la sorte [...] dell'era tecnologica. Questo è il motivo [...] a nome del suo [...] «Idealmente non abbiamo niente da spartire col . Comune è il modo dell' [...] della materia prima ». Le ragioni del dissidio [...] generali. II gruppo [...] partiva infatti da una [...] dove il gruppo di Marinetti era fanaticamente [...] Marinetti aveva definito la guerra « collaudo sanguinoso [...] forza di un [...] » e « [...] », [...] aveva apertamente dichiarato il [...] e odio per la guerra », [...] la natura imperialistica. Forse la ragione per [...] Boccioni [...] differenzia dagli altri futuristi, a parte il Car-rà [...] al 1911, deriva dal fatto che in [...]. Qualche anno fa, rievocando [...] 1909 a Milano. Libero Altomare, un amico [...] tra [...] ha scritto: [...] Boccioni aggiunse clic ammirava [...] futurismo e che in arte simpatizzava col [...] pur serbando in politica le proprie convinzioni [...]. Era [...] in cui Boccioni disegnava le [...] della Domenica e frequentava la Camera [...] Lavoro: a Milano c'è ancora [...] se Io ricorda. Del resto, in quegli [...] rifiutava i modi, non disdegnava 1 temi [...]. In questo senso, ancora [...]. La [...] concezione plastica e costruttiva [...] del bassorilievo è ancora quella del [...] o [...] classico, pur avendo egli [...] volta tentato di creare e divinizzare soggetti [...] disprezzati o lasciati alla bassa riproduzione veristica [...]. Egli insomma respingeva [...] classica di [...]. Boccioni cercò di [...] in questo stesso anno [...] tela della Città che sale, [...] che non a caso [...] Il lavoro. TI soggetto di [...] appunto, è prò [...] lo stesso [...] sociale del tempo: gli operai, [...] carrettieri coi loro cavalli, i muratori con le carriole: [...] è proprio quella che vede [...] del lavoro la costruzione [...]. Per tali motivi questa [...] forte impegno di Boccioni, oltreché pittoricamente, anche [...] vicina al Quarto Stato di Pe-lizza da Volpedo. Queste considerazioni non sono [...] sembra opportuno [...] proprio nel momento in [...] su Boccioni. Forse la mostra della Biennale [...] troppo fitta e troppo didattica e più che [...] veneziana [...] vista meglio collocata dentro un [...] completo [...] ciò non toglie che tale [...] offra tutta una trama [...] preziose. Per esempio, per quanto [...] espressionistica di Boccioni, vi è [...] una serie di quadri [...] vi appare abbastanza esplicita la linea di [...] dal divisionismo di Balla, [...] e Pelizza [...] del dinamismo plastico, sino [...] lezione di Cézanne: 1916. Ma per capire Boccioni [...] anche ad altre componenti, sia a quella [...] James che a quella intuizionistica derivata da [...] componenti introdotte nel movimento [...] gruppo fiorentino con. In queste componenti si [...] anche il primi tivo positivismo futurista. Al cune formule pragmatiche [...] Papini [...] fatte apposta per trovare un subito consenso [...] giovanili più inquieti. Papini traduceva la formula filosofica [...] della « volontà di credere » in « utilità [...] credere », in « elogio del rischio », in [...] ». E si sa bene [...] deleteri ha condotto la divulgazione di simili [...]. /// [...] /// Più decisiva fu [...] del [...]. [...] per superare la fatalità [...] ricorda abbastanza da vicino [...] vital nella [...] lotta contro gli ostacoli della [...]. Ma Boccioni ha ri [...] una serie di concetti [...] il concetto di durata, cioè il concetto [...] come divenire o svolgimento, nonché il concetto [...] di intuizione come unico modo di [...] cogliere la realtà nella [...] movimento. [...] davvero sorprendente considerare in Boccioni [...] di questo incontro tra [...] e irrazionalismo intuizionistico. /// [...] /// Nello sfacelo dei valori ottocenteschi, [...] cui rovina come tutti gli artisti [...] egli collaborò, Boccioni vide anche [...] pericolo del frammentismo impressionistico da una parte e [...] della pittura pura [...]. Per questo il suo [...] teorico fu quello di trovare un centro [...] crollo dei vecchi valori; una concezione unitaria [...] e un contenuto nuovo che rinsanguasse il [...]. Al di là di [...] contraddizioni, questa è stata [...] vera e poeticamente compiuta [...] Boccioni. Il suo merito essenziale è [...] di [...] mantenuto viva [...] i sta concezione [...] della più acuta urgenza [...] un artista del proprio tempo, [...] e attivo nella vita moderna. Ma insieme con ciò. E non importa se [...] di tutta la zavorra che il futurismo [...] sino a [...]. Questo nucleo c'è stato [...] per esso che l'opera futurista di Boccioni [...] oggi offre più di un insegnamento. Quello [...] venuto dopo, in Italia [...] In pittura metafisica e il [...] è stato, almeno dal punto [...] vista dei problemi, una chiusura, non [...]. E" questo fatto, pur [...] rifiuto critico del futurismo in ogni [...] manifestazione di isterismo nazionalistico [...] superficialità, che a proposito di Boccioni si [...]. Tra [...] sappiamo che non solo [...]. La [...] va avanguardia ormai, in [...] lia. Mario De Micheli Pubblicato [...] e dialogo nelle lettere di Cesare Pavese Piemonte e America, campagna e città, uomo e [...] sentimento e ragione, amore e morte, i momenti di [...] drammatica tensione [...] V A [...] Boccioni: [...] Beata [...] -Sola [...] al volume Einaudi con la [...] delle Lettere [...] di Cesare Pavese, a cura [...] Lorenzo Mondo, ricordo esattamente [...] di quel pomeriggio estivo quando, [...] via [...] a Torino, aprii per primo, [...] anni dopo la [...] morte, una grande cassetta che [...] le sue lettere e altri suoi scritti inediti. Stavo solo, la sorella Maria [...] nelle sue stanze, nella camera da letto [...] nella quale Pavese era vissuto tanti anni [...] libri nello scaffale, il piccolo sofà, le [...] finestra sulla strada. In quella stanza Cesare [...] tutte le lettere ora pubblicate e tutti [...]. Da quella finestra aveva [...] che si sporgeva (lai balcone di fronte. Non le aveva fatto [...] di intesa, [...] seguita qualche volta in [...]. Aveva allora [...] anni ma era ancora [...] di quando scriveva le lettere a Milly [...] avrebbe consegnato mai. Poco prima di uscire [...] Cosare la sorella Maria mi aveva fatto [...] annerito del pavimento al [...] della stanza. LI la sera prima di [...] a morire in una tri [...] stanza [...] « Roma ». Cesare aveva acceso lui [...] sue cose scritte che non voleva fossero [...] o pubblicate. Ed io [...] poco dopo [...] rovistando con le mani [...] nella grande cassetta, ritrovavo le lettere scritte [...] le più intime e le più rabbiose, [...] freddamente parola per parola e quelle scritte [...]. [...] ancora i biglietti [...] dei teatri dove andava [...] spettacoli, i biglietti dei tram che percorreva [...] cinematografi di periferia, per rivedere vecchi film [...] di quaderno, fogli volanti e soprattutto tante [...]. Dominavano quelle alle donne [...] donne in risposta al « musone ». In questa lettera è [...] condanna e [...] del Pavese delle Lettere, [...] certo senso si collega drammaticamente [...] del Mestiere di vivere. /// [...] /// Dai tempi del ginnasio [...] le lettere a [...] ai tempi del liceo D'Azeglio [...] le prime lettere a Monti [...] e ai molti [...] pagni di scuola, e più [...] le lettere alla ignota ballerina [...] che [...] giocato uscendo dalla porta di [...] del teatro e lasciato 11 ad attendere sotto la [...] tutta lina notte, e poi le lettore a Milly [...] indirizzo e senza risposta. Chi aveva finora scrollato [...] importanza che avevano avuto le donne, anzi [...] vita e nella morte di Paveso, chi [...] trofeo, e perciò senza [...] la frase che Pavese [...] pagina del diario: « [...] per una donna ». Le [...] indicano anche a chi [...] puerili, malate, che la donna [...] in Pavese assieme alla [...]. [...] Lettere più scopertamente che [...] si scopre finalmente che Pavese aveva ben [...] esistevano prati verdi e colline felici e [...] fertili, ma che il suo terreno era [...]. Quando ho scelto alcune [...] per documentare la mia storia di lui [...] assurdo ho avuto tante [...] sulla scelta. Soprattutto quando, attraverso le [...] gli anni vissuti insieme in una leale [...] mai in [...] in nessun momento della [...] io ho scoperto il filone del suo [...] a lungo riflettuto prima di dipanare la [...] stessa documentazione fino alla fine che lo [...]. Mi sono convinto a [...] al libro quando ho scoperto che me [...] stesso con un verso delle sue ultime [...] Verrà [...] morte, avrà i tuoi occhi, proprio il [...]. Anche [...] le Lettere confermano a [...] della prima giovinezza fino a quelle della [...] il vizio del suicidio o quando scrivendo [...] confino di Branca leone Calabro chiede « [...] a fare più scorrevole la corda per [...]. Ora pare davvero si [...] vita e soprattutto delle angosce di Pavese, [...] Quali sorprese riservano i paesaggi delle nostre [...] LE PIANTE USCITE DAL MARE HANNO CONQUISTATO LA TERRAFERMA La vegetazione delle sabbie e [...] della fotosintesi clorofilliana [...] Il fantastico pianeta dei [...] »ET tempo di vacanze, e si è al [...] sempre si sa come colmare le ore [...] gli svaghi non mancano. /// [...] /// Perché non dare [...] per passatempo, a questo scenario. Magari dove ora ci [...] archi ritagliati nella roccia, un tempo erano [...] che [...] ha corroso bizzarramente, divorando [...] /nobili. O [...] invece una laguna dove ora [...] terra è protesa nel mare. O sono sorte isole, [...] formandosi cordoni litoranei. Il mare si [...] considerare anche un implacabile [...] a operare quando [...] vita non era possibile [...] ch'era irrespirabile, mancando le [...] per mezzo delle quali si compie la [...] cui si libera ossigeno nello stesso tempo [...] inorganica si trasforma in organica. Con [...] dei vulcani, o per [...] il mare portò fuori dell'acqua, facendo emergere [...] di individui vegetali [...] animali. Le ecatombi si saranno [...]. Ma alla fine qualche [...] a resistere grazie alla fotosintesi clorofilliana. /// [...] /// Il mare, a parte [...]. E ciò non solo [...] muore in un mezzo che fa sentire [...] gravità. Per spiegarci con un [...]. Dovendo trarre dalla terra [...] minerali, ha bisogno di radici, che devono [...] anche per sostenere fusto [...]. Un pesco deve avere [...] foglie, fiori. E non basta ancora. Perchè nasca il frutto, [...] seme (necessario per la riproduzione), deve avvenire [...] quale occorre l'opera degli [...]. A [...] volta il seme. Un ciclo lungo e [...] quale sono necessari organismi altamente specializzati. In mare invece una [...] bisogno di radici, fusto, insetti pronubi. Basta l'acqua a fare [...] i sali minerali (derivati dalla decomposizione della [...] a favorire la riproduzione. Per questo lato il [...] raffigurare. Il funziona mento in [...]. Ma mentre nel mare la [...] è an cora per così dire [...] fase artigianale. Intanto han no cellule [...] da non essere danneggiate dalla sai [...]. Alla difficoltà dell' impollinazione. Data poi [...] mobilità delle particelle del [...] lunghe radici, prolissi fusti sotterranei e superficiali. Minacciate di seppellimento, queste [...] i germogli in [...]. E per difendersi dalla [...] foghe con ricche riserve di acqua, oppure [...] che limitano al massimo la traspirazione. Una sorte di sergente [...] sabbie è [...]. Se ce la fa [...] arrivano i battaglioni [...]. La [...] presenza significa che la [...] ormai al suolo quel tanto di coerenza [...]. Dove si trovano, alle [...] terreni coltivabili, [...] si vale di tali [...] altre (come le comuni canne), per formare [...]. Spezzando così il possente aldo [...] mare, si rende possibile [...]. Ecco, sempre [...] tema di vegetazione che deve [...] col mare, una ricerca stimolante: la operatività di tale [...] nel paesaggio marino, dalla sabbia agli stagni salmastri alle [...]. Sono essi che hanno [...] lave raffreddate del Vesuvio. Scalfita cosi la roccia. La ginestra, [...] dal leopardi. Se ce ne so [...] della nostra spiaggia, possiamo fare [...] interessantissima, purché avanziamo nel [...] le rane hanno un udito finissimo e. A un certo [...] è necessario avanzare [...]. Se ci siamo [...] a dovere. Forse, sostando ad [...] tare il loro concerto, [...] scorgere a un tratto una biscia che [...] pungolata dalla fame. Strisciando, si avvicina a una [...] e [...] so [...]. Mentre le altre si [...] mota del fondo, la biscia [...] la rana viva, scomparendo [...] erbe, dove si raggomitola a [...]. Se restiamo immobili vedremo, [...] riap-parire. Ed ecco la libellula, [...] che afferra le sue prede volando, e [...] uova nello stelo delle piante acquatiche. [...] esplorazione, che è un tuffo [...] una favola molto più fantastica e meravigliosa di tutte [...] delle Mille e una notte, è [...] come «sub». Sono necessarie determinate capacità [...] necessario sapere che « [...] che si immerge è [...] posasse su un altro [...] può [...] a condizione che sia [...] e reagire in maniera adeguata alle nuore [...] viene a [...] soggetto ». [...] che [...] le correità fisiche, possedendo le [...] richieste [...] va fatta per accertare ciò [...] i più ignorano: che le meraviglie. /// [...] /// Dario [...] stesso, ancora con quella crudeltà [...] essere soltanto [...]. Sapessero di lui che [...] vivo cosi coperto, così segreto e scontroso, [...] confidenze. Ebbene, ora mi sento [...]. Mestiere di vivere era [...] un controcanto non [...] al suo dramma vero, [...] e scritto come sfida magari anche a [...] non sempre come precisa testimonianza. Le [...] ci rivelano un altro Pavese, [...] con abbandoni e puerilità ancestrali, con cadute [...] di dignità e perciò ancora più tragico [...]. Scrivevo più sopra clic [...] si sappia tutto di Pavese. E non è vero e [...] lo sarà neppure dopo il secondo volume di Lettere [...] al [...]. C'è ancora tanta parte [...] non si conosce e probabilmente non si [...]. Anche tinelli Tia i [...] lo conoscevano più a fondo sanno [...] cose diverse [...] mettendo insieme lo loro [...] . Pavese era sempre diverso [...] tutti, non solo a distanza di tempo [...] semplicemente perché era imprevedibile anche a se [...]. II fascino della . [...] modernità cosi drammatica e anche [...]. Viveva e recitava [...] sempre. Il tempo in cui [...] gli anni venturi. Incerto nel volere le [...] bambino quando [...] deva di farla da [...] rotta quando voleva cantare a squarciagola, indifeso [...] più sicuro, solo quando finalmente riteneva di [...] con gli uomini. Neanche il mito ha [...] dubbio, né la morte ha confermato la [...] essere stoico, anzi. Eppure qualcosa dicono con [...] sue prime lettere ora pubblicate. Molto meglio di quanto egli [...] saputo dire nel Mestiere di vivere Mi riferisco in [...] particolare alla [...] vita [...] indissolubile, dallo scrittore [...]. Se ha ceduto al [...] la morte, vi ha resistito con ostinazione [...] anni. Non gli è stato mai [...]. Tutte le armi di [...] per [...] della donna alla solidarietà [...] in società, dalla necessità di rinnovare il [...] viveva al compito che affidava a se [...] prendeva in mano la penna, tutto lo [...] disilludeva. Le armi per resistere [...] sulle mani: le donne soprattutto, la certezza [...]. Eppure egli tornava ogni volta [...] da solo. [...] io accompagnava meglio di [...] scrivere. Fu per tre quarti [...] esistenza e la bussola [...] del suo impegno tragico. Questa è la constatazione [...] Tondo [...] bisogna riuscire a trarre anche dalla pubblicazione [...] Lettere [...] Pavese. Al tempo della pubblicazione del [...] II mestiere di [...]. Ed a sbagliare ero [...]. Per difendere la battaglia per [...] combattuta da Pavese e [...] porto dato a vivificare e [...] stiro [...]. Avevo torto perché ero [...]. Per intendere Pavese [...] anche la conoscenza del suo [...]. Ma dopo la pubblicazione [...] del suo epistolario torna ad avere valore [...] della mia constatazione Guai ai cacciatori di [...] a chi pretende trinciare giudizi su uno [...] importante come Pavese basandosi esclusivamente sulle sue [...] suo diario. Dal complesso dei suoi [...] cedimenti e delle sue angosce. Cesare Pavese ha saputo [...] racconti e romanzi e saggi e tutta [...] sono la parte più positiva della [...] dura esistenza. I suoi personaggi, le sue [...]. I suoi miti innestati [...] uomini hanno messo radici profonde Con tutto [...] di tragicità e di solitudine egli rimane [...] tra Piemonte e America, tra campagna e [...] e natura, tra sentimento e ragione, tra [...] tra la luna ed i falò. Questo è soprattutto Cesare Pavese, [...] cui oggi leggiamo le Lettere. /// [...] /// Questo è soprattutto Cesare Pavese, [...] cui oggi leggiamo le Lettere. (0) (0) ![]()
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