[...] intensa, settimane fa, assistendo alla [...] del film Lenin [...] al Festival Cinematografico romano, vedere [...] personaggio di [...] riprodotto [...] con una stupefacente rassomiglianza di [...] e di modi. Come se riavessi dinanzi [...] dopo tanti anni. Solo la voce era [...]. La voce che pronunziava [...] incomprensibili, ma che nel nostro primo incontro, [...] a Roma, mi venivano tradotte con prontezza [...] dalla compagna di lui, Maria [...] dal bel volto pallido [...] fieri. Alexis [...] abbozzava con le mani [...] erano per lui il commento, e per [...] il preludio del pensiero che mi si [...] bocca della gentile interprete. Bianche mani nervose che [...] fatica, il gelo, e i ferri. Era una specie di gigante, [...] in una lunga casacca bruna, in testa un largo [...] a cencio. Teneva le spalle un [...]. La fronte non era [...] le ampie rughe la facevano più corta [...] si aggrottavano: i capelli rossicci vi si [...] folti. Il naso dalle pinne [...] zigomi sporgenti rivelavano fortemente la [...] razza, ma il carattere [...] piuttosto nel mento largo e nella bocca [...] però non mai dura. Di lui che [...] chiamato « [...] », io ricordo soprattutto il [...]. Un sorriso tenero, buono, [...] con una vena di malinconia ben dominata. Tale era quando ancora [...] giaceva schiavo, tale rimase più tardi, quando [...] il suo [...] venne. [...] egli lasciato dietro le spalle [...] dopo quei primi racconti sui [...] che gli avevano dato fulmineamente una [...] O aveva preso il suo [...] come un impegno di fedeltà alla visione del mondo [...] cresciuto fanciullo, ma da cui [...] natura rifuggiva ? In verità, [...] stesso mondo non si colora forse sempre, [...] di [...] alla fin fine, di un [...] senso di speranza ? Pensiamo alla figura del vecchio Luca [...] dei Poveri. E certo dovette essere [...] a ispirare a [...] un giorno quel giudizio [...] riferì nel suo prezioso [...] sul mago di [...] « Il vostro cuore [...]. [...] gli aveva anche detto: « È strano che siate buono, avendo il diritto [...] cattivo. Sì, voi avreste potuto [...]. Invece siete forte, e [...] ». Nelle sue passeggiate per [...] i giardini di Roma lo vedevo fermarsi [...] di bambini nei loro giochi, e il [...] posava su essi come una carezza. Anche sostava dinanzi a [...] deschetti di ciabattini, nei quartieri popolari della [...] lavorare, con la stessa silenziosa riverenza con [...] sui ruderi del Foro, o errava per [...] o visitava le tombe di Shelley e [...] Keats. Un giorno che [...] di Monte Mario miravamo [...] per i riflessi del tramonto sullo sfondo [...]. Ricordo che ripeteva spesso [...] deve trovare in se stesso la forza [...] di amare la vita. E se questa forza [...] qualunque pietà è vana. E la pietà è [...]. [...] aborriva [...] che vuole ispirare la pieta [...] ad ogni costo, [...] indifeso e impotente. Per lui, individualità doveva [...] dignità. E trovava che il [...] quello del Sud, aveva più forte [...] altro questa «dignità individuale». ///
[...] ///
Affermava: «Se non potrò [...] mi vorrò fare italiano ». Si stabilì in quel [...] Capri. E a Capri lo [...] 1912. [...] giovava alla [...] salute. ///
[...] ///
[...] giovava alla [...] salute.