Per una più appropriata collocazione [...] di questa produzione, e quindi per meglio [...] come fonte, occorre insistere sul [...] mutamento nel tempo e sulla [...] diversificazione geografica e funzionale. Anche da questo punto [...] forse opportuno [...] sui titoli e sullo [...] termini «almanacco», «lunario», [...] per vedere se [...] di un mutamento nei contenuti (fra i [...] Toscana il nome «almanacco» ricorre più spesso [...] del [...] indice di un più [...] astrologico e «popolare»?). Nel momento della loro [...] Saggio sopra gli errori popolari degli antichi del [...] Leopardi [...] scagliava contro la «cultura» degli almanacchi: [...] di [...] tollerata e propagata sempre [...] di [...] gli almanacchi [...] annuale dei pregiudizi e [...] qualche modo [...] onde nel secolo illuminato [...] e fa maggior guadagno chi sa meglio [...] e con frodi» (capo [...] un passo analogo nel [...] XI, [...] chi stampa «cose affatto chimeriche e pazze, [...] di gabbare il volgo e di [...] danaio»): gli almanacchi erano [...] loro aspetto popolare, come frutto di arretratezza [...] che come mezzo per arricchire. Lo stesso termine, e [...] si ritrova in Leopardi nel 1832, nel Dialogo [...] venditore [...] e di un passeggere. Ma la vis polemica [...] Leopardi [...] era in grado di cogliere una realtà [...] e in movimento. In quegli stessi anni, [...] Tommaseo nel Dizionario dei sinonimi del 1838, [...] appariva, soprattutto in area [...] nella forma antologica della strenna, del [...] e del lunario ad uso civile [...]. [...] Intellettuali e librai nella Milano [...] Restaurazione, Torino, Einaudi, 1980, p. Nel 1837 il lunario [...] Sesto Caio Baccelli si dichiarava «fatto per i [...] per i «signori»: «Son gli Almanacchi più [...] / Ma son per [...] libro universale / In [...] lunario del Baccelli» (Solari, p. ///
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Comunque, al di là [...] forse impossibili distinzioni terminologiche, già nel [...] è e rimane estraneo [...] in alcuni Stati italiani diventa la spia [...] leggero ampliamento della società civile, ma resta [...] pubblico elevato o medio alto con ruolo [...]. [...] Almanacchi e «cultura media» [...] del Settecento, «Studi storici», 1984, [...]. Ciò è sicuramente vero [...] toscani, almeno per quelli rinvenuti, che sono [...] del [...] produzione colta (anche per [...] pagine, in genere circa 200, mentre molto [...] testi di 24 o di 64 pagine), [...] misura rilevante dai torchi dello stampatore granducale Gaetano [...] e che viene reclamizzata [...] come la «Gazzetta universale». ///
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Ciò è sicuramente vero [...] toscani, almeno per quelli rinvenuti, che sono [...] del [...] produzione colta (anche per [...] pagine, in genere circa 200, mentre molto [...] testi di 24 o di 64 pagine), [...] misura rilevante dai torchi dello stampatore granducale Gaetano [...] e che viene reclamizzata [...] come la «Gazzetta universale».