Boni Aldo di Antonio [...] Mei Maria, nato [...] a Vicchio di Mugello. [...] Guido fu Giovanni e [...] Maria, nato il 21/1/1924 [...] Vicchio [...] Mugello. Condannato a quindici anni [...] Chirico Domenico di Saverio e di Benedetto Saverina, [...] a Vicchio di Mugello. Condannato a venti anni [...] Giuseppe di Vittorio e Landi Attilia, [...] il 23/8/1929 a Borgo S. ///
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Il Tribunale che emanò [...] era cosi [...]. ///
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[...] Marchesi Raffaele; Col. [...] Morelli Ademaro; [...]. ///
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De Meda Antonio; [...]. [...] Baggio [...] Alessandro. Il comandante del plotone [...]. ///
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Il Direttore del carcere [...] e mi raccontava con sdegno dellè ingiuste [...] uno dei cinque condannati a morte, il Targetti [...] era particolarmente interessato conoscendo le disgraziate sorti [...]. Ogni cosa era riuscita [...]. Fu allora che io [...] Direttore del carcere [...] via da tentare: perchè [...] Cardinale? Non riuscirà neppure Lui ma non [...] tentativo. Erano le otto di [...]. Rimasi nel carcere in attesa [...] alle ore 23, senza [...] vedere nessuno, e sempre in [...] di una telefonata. Finalmente questa venne: purtroppo [...] possibile fare. [...] di queste vittime si erano [...] volontariamente irreperibili. Allora il comandante del Carcere [...] di far venire uno alla [...] i condannati a morte in una cella accanto [...] suo. Erano nel centro delle [...] due celle, assieme ad altri non condannati [...]. [...] ad arrivare fu il Raddi Antonio, [...] un volto esterrefatto, barcollante, esasperato. [...] lo condussi [...] del Comandante. Cercai di [...] di [...] ma per alcuni minuti dovetti [...] sfogare. Poi, vedendo che ogni [...] vano, volli [...] speranza, [...] « Coraggio, vedi, tuo [...] Marino [...] stato graziato, chissà che la grazia non [...] te! ///
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Era commosso, era rassegnato. Terminata la confessióne mi [...] e fissandomi disse: « [...] guardi negli occhi mi [...] ho paura di morire: sono innocente e [...] alla morte. Così lo feci passare [...] ufficio e si mise a scrivere. Intanto erano venuti pure [...] a morte. Erano disperati: gridavano, si [...] mi abbracciavano a mani giunte, invocavano pietà [...] potessi [...]. Volevo [...] sfogare, volevo [...] volevo [...]. Non sapevo neppure io [...]. Per più di [...] durò questa estrema esasperazione, [...] collasso fisico e morale per tutti. Santoni Adriano svenne e [...] volte, poi rimase svenuto tutta la notte. Non riuscivo a [...] prendere niente, non volevano [...] dai secondini, li convinsi a prendere una [...] fumarono. Targetti Guido rimase tutta [...] serio, ma impavido, senza neppure fare una [...] sulla [...] ingiusta morte, parlava e [...] mamma che aveva lasciata [...] suo fratello impiegato al Banco di Roma. Per nessuno ebbe parole [...]. Allora lo invitai a [...]. Gli dissi: « Su Guido [...] conforta i tuoi cari! [...] tuttora presente in tutti i [...] atti, serio forte seduto con la penna in mano [...] un angolo [...] Matricola: scrisse una lettera con [...] tranquillità e una serenità ammirevoli. Di tanto in tanto [...] incoraggiare gli altri. Dietro una fotografia scrisse una [...] dedica: « Targetti Guido caduto il 22 marzo 1944. ///
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Il più disperato era [...] Corona Leandro, gridava [...] continuamente: « Mi fucilano, [...] voglio morire, sono innocente! E queste due ultime [...] in tutti i toni, [...] le mani. E poi continuava ancora: [...] Sono [...] giovane, non devo morire ». Esasperato girava la nuda [...] scampo, poi sostava, cadeva a terra svenuto, [...] mi abbracciava forte dicendo: « Padre, non [...] deve salvare, ho la mamma lontana ». Piangevo con lui e [...] notte continuò in questa esasperazione. Ad un certo momento [...] impazzito ed urla: « Non voglio che [...] ammazzo io da solo! Allora Targetti, sempre calmo, [...] No Leandro, noi siamo innocenti, non ci dobbiamo [...] loro. Scrivi anche tu ai [...]. Pure [...] Ottorino non si sapeva [...] a dei parenti, riuscii a [...] in comunicazione, ma non [...] risposta al suo pronto, questa venne interrotta, Allora [...] a piangere disperatamente: «No Padre, non mi [...] mi fucilano ». [...] meglio per te andare [...] a posto! Verso le quattro del [...] la Santa Messa, assistevano tutti seduti, eccetto [...] Targetti [...] volle stare in piedi. Bella quella Messa in [...] per i cinque condannati a morte! Fecero tutti e cinque [...] per Viatico: subito dopo il Santoni svenne [...] il Corona. Terminata la Messa e [...] preghiere ci radunammo tutti in cerchio a [...]. Le ore non passavano [...] giovani erano abbastanza sereni; sì ragionava insieme [...] e cercavano parole di speranza. ///
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Le ore non passavano [...] giovani erano abbastanza sereni; sì ragionava insieme [...] e cercavano parole di speranza.