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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1989»--Id 1919555024.

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Roma -Il [...] italo [...] ha appena acquistato un [...] Olivetti [...] ed è alle prese [...] quando Io incontriamo nei suo studio di Trastevere, [...] locate tutto bianco, dalle travi ai muri, [...] un atelier di uno scultore che a [...] si decide «in chè maniera» e «dove» [...] umani dovranno vivere. [...] non si spegne; o [...] precisi non si riesce a capire come [...]. [...] non mostra fiducia nelle [...] e fa bene perché dopo vario armeggiare [...] telefonata ai tecnici del giornate bisogna arrendersi: [...]. Dopo la figuraccia «tecnologica» [...] più difficile [...] con [...] più noto e più [...] ma [...] è magnanimo e [...] è presto dimenticato. [...] forse è [...] lo che tu rimetta le [...] a [...] moderna». Sono passati 19 anni. No, non credo che [...]. ///
[...] ///
Sai [...] non si tratta di aggiungere [...] capitoli ai vecchio libro, [...] uno nuovo. Dal 70 ad oggi [...] pur cambiando poco o niente. Quella città, quella dei [...] era cresciuta in assenza di un piano [...] è sviluppata, mentre la macchina del piano [...] marcia. La differenza? È [...] stessa che guidare [...] avendo la patente o non [...] puoi guidare male in entrambi i casi, ma nel [...] sei un delinquente. Senza contare che sono [...] istituzionali: nel [...] nascono le Regioni e [...] Lavori Pubblici si trasformano [...]. E poi mi manca [...] importante, la motivazione. Quando ho riscritto gli [...] nel [...] cioè a 100 anni [...] Roma capitale. Voglio dire, aveva un [...] un secolo di distanza sul destino della [...] non lo trovo oggi. E tuttavia noi di [...] dobbiamo parlare. Forse [...] cosa migliore è [...] a «pezzi»: 1970-76, 1976-85,1985-89. Che succedeva nella «Roma» [...] Vediamo un po'. [...] che i due fenomeni nati [...] e i [...] si possano considerare le dominanti [...] questi anni. Vista [...] città è [...] a fianco a grandi «cose», [...] generale di forme geometriche le più bizzarre, convive il [...] di case abusive, baracche e robaccia di ogni genere. [...] che un quadro delle [...] quégli anni lo dava proprio il consiglio [...] quale almeno 1200 ettari per 6 milioni [...] corrispondenti a [...] abitanti erano [...] fuorilegge. Ma si trattava di [...] perché interi quartieri e agglomerazioni erano sfuggiti [...]. E lo si è [...] successivi quando si è dovuto andare a [...] ad avere [...] abitanti «fuorilegge». Sindaco era Clelio [...]. In quegli anni si [...] il disegno strategico delle giunte democristiane, sviluppare [...] ovest e verso il mare nei fatti, [...] predicare di [...] far crescere a est. E per evitare che [...] tre anni prima si era approvata una [...] svuotava qualunque buon principiò del piano del [...]. E così [...] Cassia viene completamente saturata, [...] viene previsto a Prima Porta e verso [...] Ostia, Casal Palocco, Acilia; nuclei residenziali appaiono [...] Passo Scuro. Insomma tutte le battaglie [...] negli anni precedenti sono perse: quella per [...] zona industriale, per la priorità della espansione [...] priorità direzionale [...] attrezzato rispetto [...] e alla via Colombo. Anzi questa ultima è [...] principale direttrice industriale, nemmeno [...] e i suoi amici [...]. E cosi nel [...] viene completato [...] il settore Ovest del [...] la via Au-relia e la Flaminia; si [...] Italo [...] pubblicava la seconda edizione [...] testi «sacri» della storia urbanistica della città, «Roma [...]. Che cosa è accaduto [...]. Come è cambiata la [...]. Ha inciso [...] di sinistra? E quanto? Ma di virtù Italo [...] ne trova poche, al [...] che invece abbondano. È in [...] che si spacca Veio in [...] moltiplicando la Cassia ed è in [...] che, in città, viene realizzata [...] striscia [...] che da . E non è a [...] tira le cuoia il [...] è il disegno della città a procurare [...]. Allora come adesso. Forse [...] ricorda, [...] battezzato «onda verde», e [...] che un insieme di itinerari guidati da [...] nel [...]. Solo uno mi pare [...] sperimentato, quello che correva tra Corso Francia, [...] viale Trastevere e viale Marconi. Prima di passare al [...] spiega perché le forze di sinistra, Italia Nostra, [...]. Non è demagogia perché [...] di questa città è solo una serie [...]. Che significava [...] Riqualificare una periferia degradata da [...] parte e [...] aprire un rapporto [...] con il resto della regione. Ma a est, allora, non [...] le grandi proprietà MADDALENA [...]. Senza contare che se [...] fosse sviluppata in quella direzione il massacro [...] ci sarebbe stato e oggi i romani [...] ambientale e [...] in cassaforte. Le giunte di sinistra, [...]. È difficile anche per [...]. Mancò secondo me la [...] con il periodo precedente. Non per volontà politica ma [...] carenze culturali [...] di sinistra. Era già avvenuto. Quando fu approvato il [...] il Pei (il Psi [...] governo della [...] immaginava di [...] influire sulle scelte [...] che pure aveva negli [...] tutte le forze sociali per [...] e al quale non [...] quel disegno della città, ad esso non [...] nulla. Per la verità ci [...] stanchezza generale, vennero quegli anni che mi [...] di «disimpegno», quando gli urbanisti pensavano a [...] progetti senza pensare alle conseguenze che avrebbero [...] gente. Ma questo è un [...]. Quando 14 anni dopo [...] i comunisti sono alla guida della città [...] con il passato, non rivedono quel disegno, [...] secondo le ispirazioni che li [...] nelle lotte precedenti. Non Voglio dimenticare nulla, [...] delle borgate né le estati romane. Ricordo tutto: i 750 [...] fognante ed idrica, i 500 km di [...] le [...] aule costruite, i [...] alloggi assegnati, 125 asili [...] centri anziani, i 700 ettari di verde [...]. Ricordo tutto ciò e [...] credere che sia ingiusto, lo dico che [...] complessiva del cambiamento: non si cambia nel [...] insiste [...] di ogni, idéologia come [...] e dei mezzi. E se qualcuno sostiene [...] non occorre, sono costretto a [...] che non occorre alle [...] alle altre sì. E allora la domanda [...] cosa è cambiato nel profondo dopo nove [...] di sinistra? Faccio un esempio, prendi la [...] quanti passaggi ci volevano nel [...] per ottenere una licenza? [...] di 226 giorni minimo [...]. Sono gli stessi oggi [...] in più. E non dire che [...] tempo, nove anni non sono pochi: Hitler [...] cosi aveva già preso il potere, scatenato [...] la stava perdendo. ///
[...] ///
Sembra [...] ce [...] più con [...] di sinistra che [...] altre. Non è così ovviamente, [...] un amico che ti delude ti fa [...] un nemico. Non salviamo [...] di quella [...] detto. Si è fatto molto, [...] continuato a pensare alla città come a [...] case, di metri cubi. Avvolti magari da un po' [...] retorica, un [...] frasi vuote. E veniamo ai giorni [...] Che dire? È uno del periodi più neri [...] Storia [...] Roma moderna: Si è continuato per inerzia [...] precedenti mentre le grandi opere, i grandi [...] la. Più neri del tempi [...] e [...] Non esageri? No, non [...]. Intanto si sono mossi [...] poi [...] la verità, questa città, [...] Petrucci, [...] e [...] si è ritrovata corso Italia [...] anche se io non le avrei mai [...]. Ma mi spieghi cosa [...] mondiali? Che sarà Roma dopo la kermesse? No, [...] della Oc in Campidoglio è stato terribile [...]. [...] tu sostieni dunque che senza [...] nuovo plano regolatore [...] affrontare qualunque attiro problema. E tuttavia proprio tu [...] hai [...] che «nessuno crede più [...] In [...] di Roma oggi e nei prossimi anni [...] da uno struménto di tecnica urbanistica. Chi non ha creduto [...] sono stati gli amministratori di questa città; [...] ci hanno creduto ma hanno fatto di [...] o non [...]. Ora è il momento di [...] e una volta rifatto di [...]. Ma non ti sembra un [...] astratto il tuo ragionamento? Perché per esempio non partire [...] un bel piano piano [...] per parcheggi annesso, invece di [...] 1 nuovo a discutere sulle [...] della città? [...] proprio [...] il problema. È , ; astratto parlare [...] piani [...] non parlare di [...] regolatore. Se la città 3 Viene [...] poco serviranno maghi e [...]. Bisogna [...] la, collegare i vari pezzi [...] cui ? è fatta, puntare tutto sui [...] sporti pubblici per fermare il [...] di automobili. E non lo , [...] dico io, oppure [...] gente dì [...] in generale, lo [...] ormai gli americani. Guarda, ti mostro un [...]. Capito? Sono gli inventori [...] americani che stanno voltando pagina. Allora «el [...] con i comunisti: vogliono riequilibrare [...] centro e riqualificare la periferia, [...] lo [...] In maniera che non significhi [...] altro cemento, curare «con ferro», Inteso come binari di [...] e metro, [...] traffico urbano. Senza contare che il [...] mette ai [...] posti la salvaguardia [...] e del verde cittadino. SI, il [...] dei comunisti mi sembra [...] io lì voterò. Ma prima di ogni [...] il piano regolatore. Noi [...] non abbiamo di fronte una [...] città, ma una massa enorme che solo impropriamente definiamo [...]. Bisogna [...] e controllare quella dei comuni [...]. Ormai noi perdiamo ore della [...] vita a raggiungere un posto o un altro della [...] città. Il rapporto fra «abitare» [...] essere di nuovo misurato in «ore» trascorse [...] «km» percorsi. Una volta sì andava [...] lavorare, io non sono un passatista, mi [...] che i tempi sono cambiati, ma mi [...] destino che ha voluto cosi? Oppure la [...] se si badava un [...] al bene pubblico? E soprattutto possiamo cambiare [...] di sì ovviamente. ///
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Una volta sì andava [...] lavorare, io non sono un passatista, mi [...] che i tempi sono cambiati, ma mi [...] destino che ha voluto cosi? Oppure la [...] se si badava un [...] al bene pubblico? E soprattutto possiamo cambiare [...] di sì ovviamente.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .