Avevo scritto a Pannunzio, [...] suo giornale, ma se aspettavo che [...]. Gli mandavo un raccontino. Lo pubblicò, era la [...] Cinquanta, andai [...] a scrivere articoli, « [...] », « aria di provincia », « [...] « Italia minore », « Foglietti di [...] Miseria e nobiltà », eccetera. Il mercoledì ero trepidante [...] Bel Ami, davvero felice se [...]. Non mi rendevo ben [...] « Il Mondo » [...] mondo), mi sfuggivano del tutto le differenze [...] scriveva là sopra, tra Gaetano Salvemini, Ernesto Rossi [...] Panfilo Gentile, Luigi Salvatorelli, Augusto Guerriero; tra i [...] conservatori; tra gli scrittori politici della cultura [...] uscire dagli schemi tradizionali, anche per la [...] interessi, e gli anticomunisti quasi viscerali, solo [...] tra chi discuteva il ruolo internazionale [...] e gli oltranzisti atlantici; [...] la natura e le città dalla speculazione [...] legato a interessi politici che avrebbero naturalmente [...] di mezza Italia; tra chi voleva che [...] Costituzione [...] fosse [...] e chi riteneva che [...] democrazia occidentale minacciata dal comuniSmo non ci [...] di fronte a qualche violazione, la legge [...] truffa. Avevo una cultura letteraria, [...] problemi sociali, ma non capivo i termini [...] le linee, i punti di conflitto. Mi consideravo di sinistra, [...] dire, avevo letto Gramsci e Gobetti, ma [...] significato del dibattito politico in [...] degli albori degli anni Sessanta. Mi pareva che [...] liberale dovesse andare al [...] programmi dei partiti. Mi pareva che (in [...] il Croce: i partiti liberali non erano [...] strumenti attraverso i quali la libertà si [...]. Ero in ritardo sulla [...] quasi tutto. Adesso lavoravo nei giornali, [...] pagine letterarie dei quotidiani. Appena mettevo fuori il [...] a rendermi conto di [...] più crudi i fatti [...] di quegli scrittori che conoscevo. Un lungo tirocinio dietro [...] sfumava gli uomini in fantasmi. Sia pure della libertà. ///
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[...] distanti i temi che poi [...] appassioneranno tanto, [...] la giustizia, la difesa dei [...] la sopraffazione, la violenza, [...]. Quel velario cade del [...] del 21 aprile 1967. Ad Atene in vacanza [...] Giovanna, mia moglie. Eravamo usciti presto, prima [...] un piccolo albergo sotto la [...] diretti in piazza della Costituzione [...] partire [...] per [...]. [...] non [...]. Davanti al Parlamento [...] i carri armati dei colonnelli. Il colpo di stato [...] paracadutisti in tuta mimetica e i carristi [...] un posto così vero da sembrare una [...] Storia, con tutte le suggestioni classiche e romantiche, [...]. La rabbia e la [...]. Ma di che cosa [...] in quegli [...] appunti di un viaggio [...] Grecia, [...] aprile 1984: « Dopo cena torniamo in [...] mentre sta arrivando la [...]. ///
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Ma di che cosa [...] in quegli [...] appunti di un viaggio [...] Grecia, [...] aprile 1984: « Dopo cena torniamo in [...] mentre sta arrivando la [...].