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[...] che in proposito si [...] fare con l'opera, non ha in realtà [...] della vicenda [...] stessa, del suo racconto, [...]. Ossia, in questo caso, [...] ad ammettere che la musica si integra [...] con questo o quel personaggio; ma fuori [...] o didascalica o anche espressiva di un [...] di mezzi extra musicali, [...] ad ammettere altro. La controprova di tal [...] è generalmente fornita, secondo i diffusori del [...] esaminiamo, dalla cosiddetta « musica pura », [...] che dimostrerebbe [...] dei suoni organizzati a [...] pensiero o in un sentimento definiti, cioè [...] di fuori [...] « bello formale ». Concepire in questi termini la [...] significa [...] dalla [...] origine, che è sempre origine [...] e perciò significa [...] dalla storia, [...] fuori dalla realtà. Non che i sostenitori [...] neghino alla musica un suo sviluppo e [...] » storia: non dicono [...] mezzogiorno c'è ancora la luna o che [...] il sole infuoca ancora allo Zenit. Quello che invece essi [...] considerazione sono le cause del fatto musicale, [...] la [...] relazione con tutta [...] la realtà. La verità è che [...] musica, operistica o no), nasce, come ogni [...] una determinata società, in un particolare momento [...] e [...] di questa società si [...] coi gruppi sociali che la compongono. Nel senso che si [...] di essi e ne fa [...] gli ideali, cioè le [...] i sentimenti. [...] soggettivo della musica non [...] questo confine storico e sociale, ed è [...] concettuale e sentimentale più [...] (e più o meno consapevole, ma questo [...] che il musicista realizza [...] ed essenziali al gruppo sociale a cui [...] cui subisce [...]. In questo «più o meno», [...] appunto [...] partecipazione individuale al divenire dialettico [...] storia, sta [...] in questo [...] il valore [...] quindi il vigore della [...] arte, del fatto sovrastrutturale da [...] prodotto, a incidere con maggiore o minore energia sulla [...] stessa. La giusta [...] le cose stiano così, [...] la stessa storia della musica, confrontata con [...] cioè calata in essa e vista nella [...] si constata allora che la musica di [...] rispecchiato la situazione presente, [...] i sentimenti tipici; e [...] musica è stata sempre un prodotto di [...] e sviluppata secondo gli orizzonti storici della [...]. Per questo diciamo che [...] delle idee, ha sempre un contenuto costituito [...] sottostanti, non si disgiunge mai dalla realtà [...]. Siccome però il suo [...] quello concettualmente preciso della lingua parlata, nè [...] esplicativo della pittura o della scultura, nè [...] narrativa del cinematografo, non si può certo [...] che si trasformi in un trattato di [...] un romanzo o in una novella. Anche la cosiddetta [...] musica descrittiva, o a [...] ben precisi limiti riproduttivi. Si tratta quindi di [...] musicale si arrivi al pensiero sottostante, cioè [...] vista del compositore verso la realtà. La musica non possiede [...] nel termine comune della parola. Nè le forme, le [...] cui s'è via via organizzata, hanno di [...] significato preciso. Nonostante le teorie di [...] per esempio [...] del sistema tonale, al [...] significato ottimistico e di gioia e a [...] melanconico e pessimistico, o alla forma sonata, [...] così via, funzioni comunicative ben determinate, ci [...] della musica innumerevoli esempi che provano il [...]. E che confermano, invece, [...] formale è, nella musica, una questione che [...] tutto il problema [...] musicale in relazione [...] della [...] ma che [...] intendersi sul vocabolario, la grammatica e la [...] ove si pretenda di accompagnare ad essi [...] concettuale e sentimentale. Essi invero non sono [...] di cui il musicista si vale per [...] musicali. Il che non vuol [...] forme siano occasionali e arbitrarie. Anche esse sono in [...] in cui vivono, ma non hanno, [...] intese, alcuna autonomia linguistica. [...] invece [...] comunicativa [...] che operando al dì [...] trasforma e le dilata, le scambia nei [...] funzioni, le esaurisce e le prosciuga, imponendo [...] di un loro mutamente. Per questa via la [...] dialettizza con la realtà, riesce via via [...] forma tipica di una data epoca, di [...] di una certa situazione: il minuetto e [...] del melodramma italiano fino a Verdi, sono [...] facili, rispecchiano cioè le epoche in cui [...]. Senza che per questo [...] vogliano dire, da soli, [...] dolore, lode e così via. Come cogliamo, noi ascoltatori, [...] (che -è poi il processo sentimentale e [...] fatto musicale)? [...] entra in questione il [...] rapporti umani in cui si pene qualsiasi [...] che ci mettono di fronte ad essa [...] preciso bagaglio critico sentimentale, più o meno [...]. [...] appunto questo bagaglio che ci [...] di comprendere o di non comprendere una musica. [...] che vive in una [...] la musica ha funzioni e forme completamente [...] ben difficilmente sarà in grado di accostarsi [...] di discernere in essa le varie gamme [...] idee in essa contenute. Trasferito [...] occidentale, il ragionamento porta a [...] di una serie di convenzioni [...] se così si può dire, che ci permettono di [...] una [...] varietà di sentimenti. E però, venendo a [...] della questione, si dirà che la nostra [...] in gran parte incomprensibile nel mondo occidentale [...]. [...] musica contemporanea, quella che [...] «rottura» del sistema linguistico tradizionale, è nata [...] che a cominciare dagli inizi del secolo [...] nelle fondamenta la società borghese. [...] una musica che ha avuto [...] il sentimento della catastrofe, della disperazione, [...] tutti sentimenti che non potevano [...] nel linguaggio tradizionale gli strumenti sufficienti per esprimersi, per [...] le condizioni e le contraddizioni della classe borghese e [...] decadenza. Non è vero che essa [...] una musica priva di contenuti: può [...] musica formalistica, ma nel senso [...] ha [...] nelle sue soluzioni meno pessimistiche, [...] sostituire ai valori umani della borghesia venuti meno, il [...] obbiettivo di una nuova logica [...] musicisti contemporanei che non «si [...] Berg, Schoenberg. IL NOSTRO DIBATTITO SUL TEATRO NON [...] DEI [...] questa volta la parola [...] Bruno [...] di Ravenna, nome ben [...] lettori. Egli è animatore di [...] amatori, e autore di commedie. A lui va riconosciuto [...] svolgere [...] drammatica a schietto carattere [...]. Il dibattito aperto dal [...] sul teatro non professionale in Italia, è [...] io ritengo che tutti coloro che amano [...] Teatro [...] classificazioni o aggettivi dovrebbero sentirsi direttamente interessati [...] e [...] stessa del grande malato. Debbo far notare che i [...] quando nel nostro paese non esistevano ancora regolari corsi [...] recitazione e di dizione [...] ad eccezione, credo, della Regia Scuola di Recitazione di Firènze [...] hanno sempre dato, dopo la [...] un valido contributo al teatro [...] portando nuove esperienze, entusiasmo e una vivida fiamma animatrice [...] sacro fuoco dell' arte drammatica. Personalità come Rug-geri, Luigi Rasi, [...] Talli, Guasti, Teresa Franchini, Maria Melato, Benassi, Cervi, ed altre decine di valenti attori [...] Teatro professionale passando per i palcoscenici di [...] scuole di preparazione recitativa. Ricordo poi che a [...] Regia Scuola di Recitazione di Firenze (verso la [...] chiamato un ex filodrammatico, e precisamente il [...]. [...] doveroso quindi sottolineare la [...] del teatro non professionale in Italia, in [...] puri » seppero inserirsi degnamente nella grande [...]. Cosa impossibile per [...] spesa (tranne che per [...] per il carattere organizzativo dei G. [...] scelta del repertorio (non [...] distribuzione delle parti) sarà sempre uno scoglio [...] la fragile barca dei comici « puri [...]. Ritengo però che sotto [...] un buon maestro e secondo la possibilità [...] repertorio non dovrebbe subire eccessive limitazioni e, [...] tentare anche il classico. Purtroppo esistono dei gruppi [...] con incosciente faciloneria in lavori assolutamente al [...] loro forze e per di più senza [...] e un accurato studio del testo a [...] Teatro. Non si diventa attore [...] e faticoso tirocinio. Per me non esistono [...]. Esiste un buon e [...]. [...] difficoltà economiche che ostacolano [...] raffermarsi del teatro non professionale sono di [...]. Purtroppo il Teatro è [...] di S. Patrizio, anche per le [...]. Allestire uno spettacolo decoroso [...] parrucche, ecc. Si tenga presente che [...] «puri» non gode di alcuna sovvenzione, nè [...] alcuna tassa come avviene per le formazioni [...] In [...] il teatro non professionale rappresenta il proletariato [...] Teatro [...]. Se si vuole venire [...] teatro dilettantistico è indispensabile che lo Stato [...] del teatro non professionale (vedi erario) per [...] che rappresentano un poco le amanti di [...]. Ritengo cosa di non facile [...] chiamare in causa le [...] comunali in favore del teatro [...] professionale, specialmente in questo periodo di magra [...] dei bilanci da parte dello Stato. Però, se un Comune [...] ritengo e-sista sempre la possibilità di fare [...] favore degli amatori del teatro di prosa, [...] tono minore, allestendo in modo decoroso una [...] e un paio di [...] prove. [...] del [...]. [...] deve tendere a identificarsi [...] e non servirsi del Teatro per una [...]. Bruno [...] fuori dalla desolazione della [...]. Dietro queste opere, però, c'è [...] presentissimo il disfacimento [...] borghese, le sue produzioni tardo [...] la decadenza espressionista, quella neoclassica, quella astrattista, quella surrealista, [...] esistenzialista. Una condizione umana, sociale, [...] in ogni caso dietro i capolavori di Bere, [...] Strawinsky, di Schoenberg, di Hin-demith. Però questa musica non [...] classi popolari, mentre la musica borghese [...] lo era. La ragione sta in [...] nella prima metà [...] la borghesìa nata dalla Rivoluzione Francese, [...] come elemento storico di progresso in quanto [...] molte delle aspirazioni popolari, ha prodotto una [...] questa [...] funzione dirigente, egemonica, storicamente [...] perciò ha esteso la propria influenza fino [...]. In [...] si sono così formate [...] -musicali di dominio comune. Questo non avveniva prima [...] musica tonale (che allora era musica ristretta [...] se non in misura assai ridotta, e [...] oggi per la cosiddetta musica atonale, dodecafonica, [...] nel suo complesso dibatte un conflitto esclusivamente [...] borghese e al suo destino. Pregi e [...] un libro [...] la musica è un prodotto [...] classe e [...] dei rapporti di classe istituisce [...] relazione comunicativa. Visto ora che questa relazione [...] si è, per così dire, [...] completamente [...] Ottocento, vediamo in questo più [...] ambito come la musica giunga a esprimere delle idee. Ancora, [...] ci soccorre il rapporto umano [...] si istituisce fra « un » dato sentimento espresso [...] la fisionomia generale [...] in dato momento, in una [...] situazione, in una data fase storica, quale deduciamo [...] comparativo e [...] dei fatti. Di [...] i legami ideologici vanno da [...]. [...] così chiaro che il [...] in Beethoven richiama immediatamente [...] romantico, ma lo richiama [...] sentimento in Schumann che pure romantico è. La distinzione rinvia a [...] storiche, ideali diverse che, pur [...] di una stessa fase [...] ne costituiscono dei momenti separati. Ecco che i musicisti [...] in relazione con essi, [...] le idee. In questa catena di [...] intelle-gibile il pensiero musicale, sta la capacità [...]. In un libro recentemente [...] e che si intitola appunto Come la [...] idee, un autore marxista americano, Sidney Finkelstein [...] interpretazione dello sviluppo musicale dalle società primitive [...] il materialismo storico, e arriva in più [...] interessanti e valide nella ricerca delle idee [...] vedendo appunto questa come inserita nella dialettica [...] le classi. Il limite metodologico del Finkelstein [...] di non prendere per buona che' [...] realista e quella che [...] escludendo ogni valore e importanza dialettica (quindi [...] proprio [...] occidentale contemporanea. La quale invece, anche [...] borghese e isolata dai conflitti generali della [...] reclusa [...] di una sola classe, [...] non ha raggiunto vette altissime, e soprattutto, [...] non sono dei compartimenti stagni ma si [...] contatto, non è rimasta nemmeno senza influenza [...] stesse classi popolari. Il problema, quindi, è [...] fino a che punto, vivificata da diversi [...] occidentale contemporanea e le sue conquiste tecniche [...] estendersi oltre i confini della decadenza borghese. Ovvero quanto di imprescindibile [...] per la nostra civiltà musicale. Finkelstein non ha visto [...] quindi il suo volumetto soffre di uno [...] punti dannoso alla comprensione della reale situazione [...]. Soprattutto delle idee che [...] oggi esprime. Luigi [...] Sidney FiNkELSTEiN: Come la [...] idee. Feltrinelli Editore -Milano, 1955 [...]. /// [...] /// Feltrinelli Editore -Milano, 1955 [...]. (0) (0) ![]()
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