IL NOSTRO [...] Gianni [...] 1 vecchio usci dalla stazione. Camminava tutto di sbieco [...] un ubriaco, per il peso della voluminosa [...]. Camminava guardandosi in giro [...] il naso in aria, sorrideva, si passava [...] capelli bianchi ed il fazzoletto sul viso [...]. Cambiò di mano la [...]. Si fermò ad un [...] di caseggiati [...]. Si passò una mano sulla [...]. Non sapeva proseguire. Poi si orientò e [...]. Un ostacolo che non esisteva [...] di nuovo. Un caseggiato completamente distrutto. Si avvicinò ad una gelateria [...] parte della strada. ///
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Il gelataio seguì con [...] che si allontanava giù per la via [...] passava, di tanto in tanto, da una [...] valigia di fibra. Ed andava storto e [...] ubriaco. Poi rallentò il passo. Ora non guardava più [...]. Guardava una casa grigia, sporca, [...] scrostato, con delle scritte di [...] e di carbone sulle [...] Il vecchio sorrideva. Per lui era bella [...]. ///
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Sul pianerottolo, seduti in [...] ragazzi che giocavano a carte. Costoro gli gettarono [...] e proseguirono il loro [...]. ///
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Lui sorrideva, sempre. Su di un altro [...] piccoli giocavano a figurine o a "cicche". Quelli non bestemmiavano; insultavano [...] loro competitore o i di lui genitori, [...] padri fosse figlio, che mestiere facesse [...] ma-dre e come facessero [...] pane i fratelli e le sorelle. E il vecchio salì [...] piano sempre sorridendo. Accarezzò un bambino con [...] sudicio, con dei pantaloni lunghissimi e gli [...] Bel bambino », e quello scuotendo la [...] : « Vecchio, hai sbagliato numero, non [...] ». [...] porta in fondo al corridoio [...] fermò. ///
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Una donna venne ad [...]. Una tipica popolana, madre [...] uno dei quali [...] la casa e adesso [...] sono alla scuola Giuseppe Mazzini, in via. Certo, lui, il vecchio, [...] aveva insegnato per dieci anni. [...] i ragazzi che giocavano a [...] lo guardarono di nuovo. Uno accese una cicca, [...] e storcendo la testa per non scottarsi. Il vecchio quando vide [...] a pubblicare le quattro novelle de-signate dai [...] Concorso, perché, fra esse, sia prescelta la [...]. I lettori (v. Ci sia permesso, intanto, di [...] il nostro giudizio su questa. Leggere, perciò, nella Posta [...] nostra lettera a Gianni Cremona. Aveva coperto il bimbo [...] con uno scialle nero. Si sentiva da sotto [...] succhiare ingordo ed affannoso del bimbo. Stavano tutti in via [...] Ponte, [...] dopo. Il vecchio posò la [...]. Era stata imbiancata di [...] stata ampliata. Sul muro accanto [...] delle scritte in tedesco. Tanto tempo fa (nessuno [...] è passato) quella era una scuola dove [...] a studiare, poi questi andarono a combattere, [...] tedeschi e la scuola fu un ospedale, [...] se ne andarono e [...] di-venne [...] per una piccolissima parte [...] avevano avuto la loro casa distrutta dai [...]. Andate a [...] da loro? Ce [...] di posto; son solo [...] quello stanzone: due famiglie, i Marchi, sei [...] Raiola otto. Quando dovettero [...] la divisione del locale, Dìo [...] cielo, se sentirono sbraita una settimana di seguito. Una settimana de' sta [...] e ogni tanto se sentono ancora. Ognuno ha i suoi [...]. Sì, la terza porta [...] ». La porta era aperta. Il vecchio entrò; [...] era stata divisa con [...] di pezze di diverso colore. Cera un corridoio largo [...] era considerato [...]. Dirimpetto alla porta [...] la prima abitazione. Un ragazzo di una [...] stava prendendo schiaffi e pugni da un [...] padre. Una donna stava battendo [...]. Perdio devi [...] così bastardo? Ma dico, chi ti ha [...] di [...]. Io te fo' [...] tremila giorni [...] a furia Vii botte ». Il ragazzo trattenuto per un [...] cercava inutilmente di scappare e [...] parare qualche colpo, proteggendosi la testa [...] braccio. Il vecchio riprese la [...]. ///
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Il vecchio riprese la [...].