[...] patrie [...] torinese e del soldato [...] episodio gramsciano, non hanno niente a che [...] visione imperialistica di D'Annunzio, ma nemmeno con [...] di un Ungaretti, che porta al al [...] dentro lo zaino. Certo, c'è il tentativo [...] Voce [...] rinnovare la cultura italiana; ma è troppo [...] per riuscire. La prima guerra mondiale [...] certo punto rappresenta [...] di contenuti, un ravvivamento [...] » : la guerra diventa una esperienza [...] conoscere un po' meglio gli italiani « [...]. Ma alla base c'è [...] come cerchiamo sempre [...] in questi appunti che [...] di base a un discorso successivo sul [...] una [...] accezione di « svuotamento [...] se non più retorico, pur sempre astratto [...] che dalla pur affettuosa e sofferta letteratura [...] è nata una valida tradizione di racconto [...]. Poi viene il fascismo, [...] gli scrittori e in genere gli intellettuali [...]. Il fascismo brucia le [...]. Ci si ritirerà sempre [...] e orticelli squisitamente coltivati ma [...] ; ed esclusi, insieme, [...] vasti. Il « racconto » [...]. E in questo quadro, [...] ragioni di siffatta lenta morte, non bisognerà [...] due dati (sconosciuti per definizione al cinema): [...] ! I « venticinque lettori [...] memoria diventano paradossalmente un titolo [...] e un traguardo, per [...] quella che si chiamerà la « prosa [...] dal « racconto » e dalle tradizioni [...] come dalla luna. Il fascismo porta [...] tutti i sintomi di [...] decadenza maturati nei primi venti anni del [...]. Tutti i legami, pur [...] con il breve passato democratico sono recisi [...] in un esame più rigoroso, [...] retorico sul vecchio socialismo [...] ; e del nazionalismo (c letterario », [...]. Ogni possibilità di autentica [...] il [...] » è respinta. Gli artisti italiani si [...] nel deserto, ad agire sotto una campana [...]. Una sorta di immobilità [...] nazionalismo pre e post-bellico (e [...] Scriveva ad es. [...] per [...] il giuoco frivolo della [...] virgola non ci invitano. Vogliamo che nessuna particella [...] noi e del mondo che ci circonda [...]. Fino a ieri, il [...] alla massa. La nostra poesia, invece, [...] contatto, come ieri la nostra sorte tra [...] prima linea, chiusi nella stessa divisa, ci [...] con loro, uguali e fratelli. Siamo, vogliamo essere un [...] catena umana, come quando non eravamo più [...] e un fucile, e anche nella scala [...] famiglia umana scoprivamo scintille di verità ». Plaghe dominate dal silenzio [...] Novecento ») succedono alle colorite atmosfere del bozzettismo [...] dialettale ; Kafka, forse, sembra più vicino [...] so?, di Matilde Serao. [...] diventa [...] addirittura simbolica, sciolto da [...] vita, avulso dai suoi simili e dai [...]. Nei medesimi anni, « [...] Italia come ovunque, il cinema. ///
[...] ///
Il tedesco di [...] ecc. [...] il cinema americano il [...] » degli anni tra il 1925 e [...]. La [...] spregiudicata vena di « racconto [...]. La [...] fioritura e [...] di personaggi e tipologica. Il suo influsso immediato [...] costume. Subito, il cinema appare [...] artistica mondiale che non si « vergogni [...] senza infingimenti, con rude coraggio potremmo dire, [...] e umani del romanzo ottocentesco. Chaplin, è chiaro, è [...] Dickens ; come il Vidor, il Capra, il Ford [...]. ///
[...] ///
Insieme a questo fatale [...] racconto » nella [...] fioritura più ricca, opera [...] intellettuali il magico fascino del « mezzo [...] lasciò indifferente la generazione dei « vociani [...] potremmo dire, alla gola le successive: ed [...] dallo « choc cinematografico » che son [...] le « vocazioni » narrative di taluni [...] (anche se legate, con un cordone ombelicale [...] sofferenza strappare, [...] retorico nella [...] forma più [...] mascherata » e illustre, [...] al decadentismo, al formalismo ecc. Il fascino del « [...] tale che, in quegli anni, sia pure [...] clandestino e inconfessato delle platee, si riceve [...] anche dai film mediocri, dai « [...] » innumerevoli sfornati dal [...] derivazione del cinema dal romanzo ottocentesco è [...] dal realistico come da quello [...]. Sia pure con [...] « tecnica » del [...] balletto, della pantomima, e pesando tuttavia su [...] pionierismo da baraccone dei suoi primi produttori, [...] dunque con una sorta di giovanile violenza [...] cultura italiana ((ufficiale» è pigra ad [...] ma intanto maturano le [...] cinema » e crescono, gli occhi fissi [...] (potremmo dire) sugli schermi, [...] di film. ///
[...] ///
Sia pure con [...] « tecnica » del [...] balletto, della pantomima, e pesando tuttavia su [...] pionierismo da baraccone dei suoi primi produttori, [...] dunque con una sorta di giovanile violenza [...] cultura italiana ((ufficiale» è pigra ad [...] ma intanto maturano le [...] cinema » e crescono, gli occhi fissi [...] (potremmo dire) sugli schermi, [...] di film.