Si potrebbe pensare, comunque, [...] sia solo una questione di parole; e [...] chiami nichilista il terrorista o piuttosto uno [...] ancora, una figura superumana del tipo dello Zarathustra [...] essere semplicemente un problema di vocabolario, o [...] questione per gli studiosi di storia delle [...] costume. A me pare invece [...] problema del significato della parola nichilismo si [...] toccano in generale la nostra esistenza, ed [...] aspetto che propongo [...] cioè una difesa, del [...]. Il nichilista [...] ossia [...] entro certi limiti, del carattere [...] nulla che è avviluppato nella nostra esistenza [...] sembra essere [...] atteggiamento capace di farci vivere [...] nevrosi, o con il minimo di nevrosi possibile, [...] del mondo tardo moderno o, [...] molti ormai dicono, post-moderno. Questo mondo ha a [...] che lo apparentano profondamente al nulla [...] e dunque è esso [...] certo senso, un mondo nichilista. [...] della comunicazione e della [...] la [...] dei [...] ha sempre più consumato [...] la realtà e [...]. Questi confini, in tutte [...] stati meno netti di quanto le ideologie, [...] autorità di ogni tipo pretendessero di far [...] la distinzione sussisteva proprio perché i sistemi [...] nascondevano, non si davano esplicitamente. Ma poi sono venute [...] la scoperta freudiana [...] e dei suoi meccanismi [...] sublimazione, la globale consapevolezza introdotta da Nietzsche [...] « umano, troppo umano » di tutto [...] spacciava per valore eterno, per legge naturale, [...]. Tutto questo ha reso [...] il fatto che ogni nostra visione della [...] è profondamente mediata da complessi sistemi di [...] e trascrizione; tutto questo si può indicare [...] di Nietzsche, nel Crepuscolo degli idoli, secondo [...] mondo vero è diventato favola». Che cosa, infatti, chiamiamo [...] Un [...] di dati che recepiamo attraverso la trasmissione [...]. È reale, per noi [...] ma ne abbiamo esperienza solo [...] le testimonianze dei viaggiatori, le descrizioni dei testi di [...] le guide turistiche, i [...] pubblicitari delle compagnie di viaggio. È ovvio che sempre la [...] si è svolta in questo [...] di mescolanza tra ideale e reale, tra ciò [...] dato immediatamente e ciò che [...] testimonianza altrui, narrazione, favola appunto. Ma ciò che caratterizza [...] è il fatto che una porzione enormemente [...] nostro esistere è occupata da immagini, segni, [...] si presentano esplicitamente come tali: passiamo una [...] tempo davanti al televisore, a leggere i [...] il flusso dei suoni e delle comunicazioni [...] che mentre allargano enormemente la nostra esperienza [...] si direbbe, la diluiscono in una specie [...] nella quale i confini tra realtà e [...] e incerti. ///
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Ma ciò che caratterizza [...] è il fatto che una porzione enormemente [...] nostro esistere è occupata da immagini, segni, [...] si presentano esplicitamente come tali: passiamo una [...] tempo davanti al televisore, a leggere i [...] il flusso dei suoni e delle comunicazioni [...] che mentre allargano enormemente la nostra esperienza [...] si direbbe, la diluiscono in una specie [...] nella quale i confini tra realtà e [...] e incerti.