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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1895035450.

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Lì nacquero alcune delle [...] tra cui il «Trattato sulla tolleranza». Una corte settecentesca e [...] «turista» Lenin rifiutò di visitare. Il sindaco di [...] è otti-mista. Le trattative in corso presso [...] casa [...] procedono a [...]. [...] settecentesca dove Voltaire ha tra-scorso [...] ultimi [...] della [...] vita -sta per diventare proprietà [...]. A transazione ultimata, il sin-daco [...] non sarà [...] che avrà ragione di esultare. Perché il ca-stello di Voltaire [...] «luogo della memoria» [...] appartiene dunque al [...]. Voltaire si è stabilito [...] nel 1760, quando aveva [...]. [...] standard del diciottesimo seco-lo, era [...] uomo vecchio. [...] vecchio: le sue tragedie veniva-no [...] su tutti i palcosce-nici del continente; i suoi libri [...] colto; i suoi racconti venivano [...] come [...]. Ma anche un vecchio [...] geloso della propria libertà di giudizio per [...] i suoi mecenati. Nel decennio prece-dente, Voltaire [...] disgra-zia prima alla corte parigina di Luigi [...] poi alla corte berlinese [...] Federi-co II, infine negli ambienti calvinisti della repubblica ginevrina. Sceglien-do di abitare a [...] villaggio alla [...] ha compiuto un gesto [...]. Ha voluto dimostrare che [...]. [...]. Così da far pensare [...] i remi in barca, stanco di polemiche [...]. Niente di più inesatto. Pur dedicandosi al [...] ha pubblicato durante gli [...] alcuni dei suoi libri [...] il «Trattato sulla tolleran-za». Inoltre, Voltaire [...] qualcosa come diecimila lettere. Aveva corrispondenti dovunque in Europa: [...] e agenti fi-nanziari, celebri filosofi e poeti [...] e [...]. [...] di gestire, con ore e [...] di lavoro quotidiano, [...] rete dei suoi corrispondenti. Li ha messi [...] intuito -genialmente -che la cultura [...] si sarebbe basata sulla velo-cità e sulla capillarità [...]. Intorno al sito di [...] Vol-taire ha messo in [...] Internet [...]. [...] ha ricevuto al castello centinaia [...] visitatori. Francesi, naturalmente, [...] russi. E soprattutto inglesi, dal mo-mento [...] Ginevra [...] tappa ob-bligata nel Grand Tour [...] i giovani rampolli [...] britannica avevano [...] di compiere nel continente. Ma per bussare alla [...] Voltaire non occorreva il sangue blu: bastava un [...]. [...] scienziati, filosofi, economisti di tutta Europa, [...] di Voltaire [...]. [...] al «patriarca di [...] è divenuto un rito da [...] per chiunque volesse brillare nel fir-mamento della Repubblica delle Let-tere. Ogni tanto, Voltaire si [...] «Il [...] che ho costruito per [...]. Altre volte, parlava [...] stesso co-me del «locandiere [...]. Per gli ospiti, la [...] di [...] cominciava verso le due [...] a [...] non [...] verso di vedere il [...] barricato nello studio a lavo-rare. Dopo pranzo, Voltaire accom-pagnava [...] giardino; [...] mostrava la magnifica vista [...] si apriva sul lago di Ginevra e [...] il monte Bianco. Cominciavano poi le conversazioni [...] secondo la brillantezza [...]. Raramente il padrone di [...] di cambiarsi; restava in veste da camera, [...] una parrucca sotto il berretto di seta. Ma non si andava [...] per il guarda-roba di Voltaire. Né per le [...] teatrali che il vecchio autore [...] organizzava nel castello, im-piegando come attori la gente che [...] anche la [...] amante); le mogli degli scrittori [...] qualcuno tra i venti-sette domestici. Si andava a [...] per incontrare [...] più influente del suo tempo. Non occor-reva essere [...] con le idee di Voltaire [...] la compa-gnia, né per [...] le abitudini ga-lanti. Un padre gesuita sulla sessanti-na, Antoine Adam, ha vissuto a [...] per dodici anni: mantenendo [...] in paese, giocando a scac-chi [...] Voltaire (che perdeva sem-pre), e cercando di convertire [...] padrone [...] alla religione cat-tolica. In cambio, è stato [...]. Tra [...] che hanno [...] a Voltaire, almeno uno non [...] bisogno di lezioni di galanteria: Gia-como Casanova. Per compiacere il suo ospite, Voltaire si è esibito nella [...] furioso di Ariosto. Della lingua italiana, il [...] cono-sceva bene anche il gergo [...] che aveva [...] di impiegare con la [...]. Ma per [...] della Chiesa cattolica. E il furore anticattolico [...] ri-sultava così acceso da [...] Casanova, che pure, a Vene-zia, era stato condannato [...]. Un acuto viaggiatore del Settecen-to, [...] James [...] ci ha la-sciato un [...] della [...]. [...] sera del 1764, mentre gli [...] ospiti [...] solo con Voltaire. Davanti a loro, una Bibbia [...]. Il padrone di casa [...] una delle sue ti-rate contro il fanatismo [...] da provare un piccolo malore. Quando Voltaire si è [...] gli ha chiesto di [...] in fondo: credeva in Dio? Credeva [...] Era felice o infelice? Con [...] semplicità, Voltaire gli ha risposto di credere [...] Essere Supremo. Quanto [...] ha detto di non [...] niente: né se esisteva, né [...] né che cosa [...]. [...] ha ammesso di soffrire [...] rassegnazione, «non come [...]. [...] morto nel 1778. [...] dopo la [...] fine si è conservata la [...] della stagione [...] di [...] quando la presenza del «pa-triarca» [...] fatto di un minuscolo villaggio una capitale della cultura [...]. Nel 1845, Gustave [...] ha visitato il castello di Voltaire; lo ha trovato così vuoto e triste da farne [...] simbolo di una civiltà -la [...] civiltà dei Lumi -scomparsa per [...]. Ma non tutti hanno [...] lacrime nostalgiche. Oltre mezzo secolo dopo, [...] ca-stello è stata proposta a un rivoluzio-nario [...] in Svizzera, il gio-vane Lenin. Categorica la [...] rispo-sta: «Non farò mai il [...] a [...] non mi piace la gente [...]. ///
[...] ///
In alto, [...] di Voltaire; in [...] il filosofo a [...] Tutti a [...] la reggia dei Lumi Nascita [...] bene culturale [...] è un paese di [...] in territorio francese, ma soltanto la frontiera [...] separa da Ginevra. Buona parte della popolazione [...] Nazioni Unite e nelle altre organizzazioni internazionali [...] a Ginevra. Il villaggio è raccolto [...] che Voltaire ha abitato dal 1760 fino [...] 1778. Finora, i turisti si [...] impossibilità di visitare la bella dimora settecentesca: [...] la possiede da oltre un secolo la [...] per poche ore [...]. Adesso, questa famiglia ha [...]. E il comune di [...] -con il sostegno dello Stato [...] Regione [...] e della stessa città [...] Ginevra [...] deciso di comprare. La casa [...] garantisce la mediazione. [...] dovrebbe venire raggiunto sulla [...] valutazione di 14 milioni di franchi francesi [...] di lire) per il patrimonio immobiliare (la [...] Voltaire, le [...] il giardino), di 11 [...] miliardi) per il patrimonio mobiliare (alcuni mobili [...] Voltaire e varie opere [...] tra cui un magnifico [...] Voltaire eseguito da Quentin de La Tour). Il comune di [...] progetta di fare del [...] europeo di cultura che dovrebbe chiamarsi [...] de [...] la locanda [...]. Al piano terreno della [...] un museo volterriano, dove saranno esposti in [...] appartenuti a Voltaire e [...] ospitate mostre itineranti di [...]. Ai due piani superiori [...] foresteria destinata ad ospitare artisti e scrittori [...] mondo. Secondo la migliore tradizione [...] che vengano accolti soprattutto intellettuali censurati o [...] paese di origine. Attentò a Hitler Ora [...] Svizzera [...] celebra Non riesce a sciogliere il nodo [...] la nuova riflessione che Ernst Nolte [...] al pensatore [...] e la rivoluzione conser-vatrice»). Di nuovo, dopo il [...] «Martin [...] tra politica e [...] torna a confrontarsi con [...] maestro. E non lo fa [...] irridente di Thomas Ber-nhard che nel romanzo «Antichi [...] veleno sulle abitudini contadinesche [...] Mar-tin [...] nella [...] capanna di [...]. Lo storico, al contrario, sembra [...] più preso da [...] definisce, [...] metafisico del ventesimo secolo». E ciò non [...] una determinazione che in una [...]. [...] conservatrice» che Nolte considera uno [...] eventi più [...]. Punto di riferimento [...] è la riflessione dello [...] Ar-min [...] che nel 1950 scrisse «La [...] in Germa-nia 1918-1932». [...] soprattutto nel primo saggio -«Martin [...] la Repubblica di Weimar e [...] -può essere così velo-cemente riassunta: [...] è il tratto che distingue [...] del pensa-tore al nazionalsocia-lismo [...] del 1933 al febbraio del [...]. [...] sia in spirito rima-sta persistente [...] dopo quella data non [...] a [...] una spiegazione, così come del [...] a fornire un chiari-mento del silenzio del filosofo sulla [...]. [...] inaccettabili appaiono le chiavi di [...] dello storico per afferrare il contingente decisionismo [...]. Posto che dei tre elementi [...] danno corpo [...] della [...] consi-derazione positiva [...] della guerra -soltanto il primo [...] stato espresso pubblicamente da [...] (degli altri due è possibile [...] trac-ce significative nella cor-rispondenza privata), non ne consegue [...] a Hitler. A parte le inevita-bili questioni [...] gusto [...] portata di ogni pensa-tore di [...] intelligen-za (e rispetto a ciò il disprezzo di Tho-mas Bernhard per [...] pastore [...] trova la [...] ratio) sono [...] del «tragico» come tratto domi-nante [...] storia del Novecento e la [...] ferma opposizione alle istanze il-luministiche [...] alla ragione. Confon-dere il regno di Dio [...] Adolf Hitler è comunque ingiustificabile, anche nel [...]. Che si viva nel [...] ragion sufficiente per procedere ad [...] precipitando la scelta etica [...]. Nolte ritiene ininfluente il [...] rispetto alla [...] grandezza di pensatore. Che lo [...] reti del fascino violento dello [...] emerge con forza [...] «Il tema [...] e la Rivo-luzione [...] deve costitui-re la mediazione che [...] possibile condurre [...]. [...] notte del nulla deve [...] offu-scato la vis critica dello [...] anche in un ambito a lui più pertinente, se [...] secondo saggio, con a tema la ri-voluzione conservatrice nella [...] europea, troviamo una preoccupan-te svalutazione della [...] che ad [...]. [...] ad una categoria così poco [...] quale quella della «essenza più pro-fonda», che accompagnerebbe la [...] delle rivoluzioni conservatrici, non [...] lasciare perplessi. La so-cietà morente scaturita dalla Rivolu-zione liberale intrisa [...] sembra [...] con [...] di una figura di rivoluziona-rio [...] che sappia al tempo stesso conservare e ripristinare ciò [...] è «essenziale» alla vita. Né [...] sembra immu-ne [...] Sugarco che con questo libro [...] la nuova collana «XX secolo: ideologia e prassi». La nota anteposta al libro [...] caratterizza per [...] destare sospetti e preoccupazioni. Sa-rebbe stato forse preferibile [...] nella cura di un libro che si [...] totale assenza di un apparato critico e [...] le frequenti [...]. Maurizio [...] Un mite studente di teologia [...] decapitato [...] avere tentato di uccidere Hitler, [...] presto riabilitato. Maurice [...] fu decapitato a 25 [...] nel car-cere berlinese di [...]. Tre an-ni prima, a Monaco, [...] su un podio, in mezzo a gerarchi [...] una pistola verso il [...] che sfilava. Fu catturato, riu-scì a [...] tallonare Hitler per [...]. I nazisti erano [...] cattolici. ///
[...] ///
[...] fu torturato a lungo; [...] morte risultò chiaro che aveva agito da [...]. Il ministro degli esteri [...] Flavio Cotti, avviando la ria-bilitazione, ha detto che «è [...] le gesta di uo-mini come Maurice [...] la vi-cenda, ha scritto [...] «apre anche nuove prospettive [...] ruolo della Confedera-zione e [...] degli [...]. [...] e la rivoluzione conservatrice di Ernst Nolte Sugarco 1977 Pagine 73. ///
[...] ///
[...] e la rivoluzione conservatrice di Ernst Nolte Sugarco 1977 Pagine 73.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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