Nel lager di [...] Laura [...] 1944 alla fine della [...] di Bolzano fu tappa di quasi tutti [...] ai campi dì sterminio. Làura Conti, che vi [...] otto mesi e che sul lager ha [...] libro (La condizione sperimentale, Mondadori, 1965) rievoca [...] della sita vita [...]. Il Campo di Bolzano [...] in [...] da parte dei dirigenti [...] Campo [...] Fossoli: ed era infatti, per cosi dire, [...] Campo di Fossoli, in zona di frontiera. Il Campo di Fossoli [...] si sa, dopo [...] degli internati più gravemente [...] la più gran parte venne inoltrata ai Campi [...] vennero trattenuti alcuni, che [...] SS di [...] essere elementi fidati, buoni [...] e altri, che essendo bravi operài davano [...] costruire le strutture e i servizi del [...] Campo di transito ». Cani da guardia e [...] a Gries, alla periferia di Bolzano: e [...] comando dei medesimi tedeschi che avevano organizzato Fossoli [...] sue stragi, allestirono il « [...] ». Vi giunsi il 9 [...] uscii il 30 aprile 1945: sono dunque [...] vi hanno soggiornato più a lungo. Ne conosco perciò abbastanza [...] le strutture, per cosi dire la « [...]. Le nostre generazioni sono, [...] e dalle agghiaccianti testimonianze che ancora, anno [...] portano [...] così deteriorate nella sensibilità, [...] di Bolzano, per il fatto che le [...] si contano a centinaia [...] si dice, di solito: «era un buon Campo, [...] stava bene ». Io penso invece che [...] un buon Campo » sia una macabra [...] per coloro che vi sono morti: morendo, [...] ha sofferto altrettanto, quanto ha sofferto ciascuno [...] morivano ammassati nelle camere a gas. Tuttavia, coloro che sono [...] indubbiamente molto meno di quelli che sono [...] a [...] o a [...] o negli altri campi [...]. Le ragioni di questo [...] » per chi non veniva ucciso, sono [...] interessante e significativo, nella storia del lager [...]. Prima di tutto però [...] che, a Bolzano, sono morti. I primi che mi [...] sono gli americani. Erano ventitré ragazzi, o [...] Quasi mi vergogno , di non rammentare neppure [...]. E i nomi? Tony [...] Tino [...] gli unici che mi vengono alla memoria. Erano [...] parlavano alla perfezione la [...] figli degli emigranti: avevano lasciato [...] e la nuova patria, [...] combattere nella patria [...] avevano scelto dì arruolarsi [...] e si erano fatti paracadutare al di [...] per raggiungere le formazioni dei nostri partigiani. Presi, erano stati condannati [...]. Quando, in settembre, giungemmo [...] loro i compagni con cui parlammo di [...] di essere in attesa [...] ma con tanta serenità, [...] che fu difficile credere. [...] lager di Bolzano, qualche anno [...] la guerra. Sullo sfondo, il famigerato [...] cellette » ; il capannone a destra [...] palizzate e filo di ferro [...] diversi flocchi. ///
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Sullo sfondo, il famigerato [...] cellette » ; il capannone a destra [...] palizzate e filo di ferro [...] diversi flocchi.