Ma penso anche ad [...] a Stefano [...] che non fu una [...] «Gettoni», come gli altri due, giacché il suo [...] tempi del Menabò con I giorni della [...] Orca, il grande romanzo in cui invenzione [...] narrativa col suo cupo sentore di morte [...] rara densità poetica, indubbiamente lontana mille miglia [...] linguistico di tanta letteratura sapiente e dotta [...] scopi sostanzialmente decorativi ed esornativi. [...] Orca è da considerare, [...] tra i più grandi capolavori del Novecento [...] lo sprofondare nei temi più antichi ed [...] con il [...] nelle origini del linguaggio, [...] e nuove vie al destino della letteratura. Da queste mosse, dalle [...] questi tre grandi scrittori bisogna necessariamente partire [...] ulteriori sviluppi della letteratura dei siciliani, cioè [...] siciliani che della Sicilia hanno fatto tema [...] della loro narrativa. Mi pare di [...] individuare, cosi, come tre [...] prosa creativa di taglio saggistico e documentario [...] nel grembo della storia [...] alla ricerca delle radici [...] individuale e collettiva; [...] fuga dalla realtà e [...] in una dimensione assolutamente fantastica, immaginata più [...] quale tuttavia si coagulano e si concentrano [...] linguistica come dato letterario [...] narcisistica sfida suprema alla letteratura, che si [...] espressivi esclusivi, essenziali e luminosi nello stesso [...]. Il concetto di [...] felicemente coniato da Crescenzio Cane [...] fa a figurare una [...] subalternità, non solo sociale, ma anche intellettuale, [...] affiancarsi a quelli di «sicilianità» e di [...] tutti, come denominatore comune, quello di «insularità»; [...] il poeta palermitano (ma nativo di Mazara [...] Vallo) Lucio Zinna, ha coniato un altro felicissimo neologismo, [...] da Gesualdo Bufalino, che è quello di [...] a mio avviso, tutti gli altri e [...] condizione intellettuale qual è quella del vivere [...] Sicilia; [...] filo sotterraneo (o, per meglio dire, sottomarino), [...] di vita [...] e quella [...] radicalmente soli nel mondo». Certo, bisogna fare una [...] concetti abbastanza [...] sostanzialmente diversi nella pratica [...] quali ha una pregnanza tutta particolare. E mentre il «sicilianismo», [...] di chiarire Giuseppe Zagarrio, prima di morire, [...] Premio Ragusa [...] due anni fa, «comprende [...] e gli studiosi della lingua siciliana e [...] hanno un approccio scientifico con i fenomeni [...] depositi e i compositi comportamentali [...] siciliani; gli archetipi, dunque, [...] che vengono [...] e dispersi nei gesti [...] costituisce lo specifico modo di essere siciliani, [...] e astratta categoria mentale e psicologica, quanto [...] essere, [...] che [...] di moduli comportamentali stratificati [...] storia. La [...] presuppone invece una condizione spirituale [...] intellettuale, uno stato [...] di separatezza e di esclusione. Termine, questo, di forte [...] come si sa, dalla nozione di «negritudine» [...] ma, a mio avviso, [...] ambiguità intellettuale. Che poi è [...] «del non porsi frontalmente [...] la cornice siciliana», è [...] della fuga intellettuale [...] dalla quale si può [...] quale non si può sfuggire, e a [...] si sa, i siciliani della diaspora sono [...] modi diversi e in situazioni diverse. ///
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Che poi è [...] «del non porsi frontalmente [...] la cornice siciliana», è [...] della fuga intellettuale [...] dalla quale si può [...] quale non si può sfuggire, e a [...] si sa, i siciliani della diaspora sono [...] modi diversi e in situazioni diverse.