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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1884085904.

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Voleva essere una specie [...] racconto attraver-so la voce dei protagonisti di [...] Rifondazione. Ne viene fuori, soprattutto, [...] di una storia che -comunque vada a [...] al capolinea: non è questione se ci [...] la scissione, se uno dei due conten-denti [...] avere una maggioranza tanto solida da indurre [...]. No, potrà persino rimanere [...] con una bella riconci-liazione davanti al quadro [...] rossa che sta nella sede di via [...] Policlinico. Ma è nei rap-porti [...] che politici) che il partito con la [...] martello non sembra riuscire a tenersi davvero [...]. Perché? Ma perché ora [...] Rifondazione [...] sono pronti a leggere ogni mossa degli [...] colpo basso, un mezzo inganno, un attacco [...]. Così fu furbo [...] ad imporre al suo [...] come segretario. E fu furbo [...] a fingere di essere [...] per poi finire col mangiarsi il parti-to. Armando convocò una serie [...] ripetizione tra i compagni che gli stavano [...]. [...] la crisi della se-greteria di Garavini, che proprio non an-dava. Così [...] ci riunì e ci [...] pensiamo al nuovo assetto, per il ruolo [...] sono diversi nomi. Poi [...] la questione del ruolo da [...] as-sumere a questo [...] un compagno [...]. Fausto era appena arrivato [...] Rifondazio-ne [...] gli anni del suo impegno nella [...] con la corrente di [...]. Ma le prime volte [...] il suo nome quello in cima alla [...]. Si parlava di [...] di altri. La se-conda riunione Armando [...] problemi mettendo un gradino più [...]. [...] dieci giorni più tardi, esordì [...] me [...] è il [...]. Qualcuno di noi storse [...] la cosa tra i [...] passò così». [...] stava conducen-do una sorta di [...] di [...] del partito, ma aveva in [...] una idea non nuo-va: [...] possedeva una im-magine forte, ma [...] nel partito, quindi non rappresen-tava [...] rischio per lui che pensa-va di [...] mantenere il controllo. È uno schema tradizionale [...] quello di crede-re che possedere [...] sia tutto. Ma Fausto è stato [...] che le cose non stanno più così. In questa sorta di [...] due ha ottenuto mano libera sulla politica, [...] ti occupi del partito [...]. Dimostrando alla fine che [...] a fare un partito, a riselezionare i [...]. Per [...] la vicenda che agita oggi Rifondazione ha un sa-pore di [...] è un [...] il bis di quello che [...] col governo Dini, quando una pattuglia di de-putati lasciò [...] partito sostenendo il governo. [...] e [...] dicevano di essere [...] ma poi. [...] dei Comunisti unitari, avvenne [...] strano: [...] -confida uno dei comprima-ri [...] in privato che [...] era un pazzo, che [...]. Ma aggiungeva: [...] posso farci niente: mi hanno [...] di [...] demolito Garavini, che volete, che [...] saltare un altro segretario appena nominato? Il partito non [...]. La versione non piace [...] Marco Rizzo che smentisce: «Macché, avevamo ragione a fare [...] fatto: abbiamo imposto un termi-ne [...] di Dini e questo [...] al governo Prodi. Non vi sembra un [...] Se era per [...] o per il Pds [...] un governo tec-nico. Alfonso Gianni, tra i [...] di [...] racconta così [...] a Rifonda-zione: «È vero, [...] parte del club dei soci fondatori come [...] continuo Ersilia Salvato. No, abbiamo una storia diversa: Fausto era rimasto nel Pds, io non mi ero iscritto, [...] in una posizione di attesa. In qualche modo la [...] quando Ingrao (e tanti come lui) lascia [...] non avere più spazio nel partito di Bot-teghe Oscure; [...] anche solo per poche ore, il partito [...] nel governo Ciampi. Pro-prio in quella fase Rifondazione [...] e avvia una riflessione inter-na per noi [...]. In fondo credo che Fausto [...] par-lato spesso) avesse in qualche mo-do chiuso [...] in [...]. Nel sindacato non gli [...] un ruolo di eterna minoranza: era una [...] poteva fare, per carità, ma per-ché non [...] di anda-re a dirigere un partito?». E con [...] -continua Gianni -le cose [...]. Non era mica una [...] di [...] e Bibò (i due [...] fumetti). Poi ci sono stati [...] a delle rotture ve-re e proprie. Il momento più drammatico? Beh, [...] avuto [...] che tutto si fosse rotto [...] una riunione di direzione. La Salvato aveva detto [...] dichiarazioni che [...] era in-fantile ed estremista. Fausto se [...] presa e disse, durante una [...] riservata e che tale doveva rimanere, che lui avrebbe [...] replicare [...] di avere un atteggiamento servile. [...] scattò, difese la Salvato e [...] come uno scolaretto il tutto [...] poi immediatamente sui giornali. A [...] sincero lì ho capi-to che [...] spazio di una familiarità che pure [...] stata si era consu-mato. Ovviamente il problema politico [...] era ar-rivato con la crisi di governo [...] le rotte dei due [...] visibilmente». E evidentemente, la soluzione [...] alla soluzione della crisi non riuscì che [...] superficie due linee politiche sempre più contrappo-ste. Quello che invece sembra [...] a [...] è il modo in [...] si è impossessato lentamente [...]. I due schieramenti in [...] fatto e rifatto i conti dei loro [...] la maggioranza in tasca, [...] della bilancia po-trebbe essere [...] di Ferrando. Ma la pattuglia che [...] uno stretto margine di [...] paradossalmente da un grup-po di vecchi ultrà [...] Cappelloni. Quando erano nel Pci venivano [...] i fedelissimi, [...]. Ora stanno con Fausto. È suc-cesso -racconta Rizzo [...] Cap-pelloni [...] stato messo fuori della direzione. Qualcun altro è più [...] questo grup-petto apparentemente fu decisa da [...] ma rientrava in un [...] perseguito da [...]. In qualche modo [...] sacrificava alcuni dei suoi. Il paradosso è che [...] a [...] e a [...] così quel pacchetto del [...] di membri del co-mitato politico può fare [...]. [...] parte io che sono milanese [...] lo conosco da sempre. È di quelli che [...] basta che stia in Urss, a qualche [...] di distanza». Ma che partito hanno [...] due leader? [...] pensa a una specie [...] -dice [...] parte è sempre stato [...] ideologia forte e politica delle alleanze». Magari riuscissi-mo a fare [...] Rifondazione [...] loro stanno al governo [...] loro visibilità. Piuttosto è Fausto che ha [...] mente uno stra-no partito, una specie di [...] una cosa che metta insie-me [...] i frammenti [...]. Una cosa che comunque [...] del vecchio Pci non abbia nulla a [...]. È per questo che [...] che se dentro Rifondazione si dovesse discutere [...] Armando avrebbe la stragrande maggioran-za: Cappelloni non potrebbe [...] lui e in fondo anche Fer-rando la [...] manie-ra». Sì, [...] sentita questa accusa che ci [...] mossa di [...] mettere in piedi una [...] e sebbene chi la lanci [...] faccia per offendere a me non dispiacereb-be». Ora la parola che [...] e rim-balza come una accu-sa reciproca è [...] vuole, chi la teme, chi la orga-nizza? Nessuno [...] a [...] la paternità. Qualcuno scommette che non [...] ne parlano già come di un doloroso [...]. E se si fa notare [...] che una scissione del presidente [...] sa-rebbe [...] indolore la replica è già [...] «Certo che [...] conta, non è mica come [...] -ironizza Gianni -. Ma sono convinto che [...] per-deremmo in quella direzione sa-rebbero compensati da [...] del non voto». Que-sto ovviamente se la [...] con uno spostamen-to di Rifondazione [...]. Già circolano i sondaggi, da [...] parte e [...]. Tutti brutti segnali: [...] di Rifondazione non è mai [...] così calda. [...] a via del Policlinico lo [...] ancora di più. Roberto [...] tra Fausto [...] e Armando [...] Presentato a Bologna il [...] va alle Feste affetto [...] di sinistra» [...] volle [...] perchè era debole nel [...]. Ma Fausto ha ribaltato [...] Rizzo «Quando Armando ci disse che il suo [...] fra noi qualcuno storse [...] poi la cosa passò» BOLOGNA. In un panorama edito-riale [...] visto i giornali italiani perdere 600. Ne hanno [...] Reggio Emilia e ieri sera [...] festa na-zionale di Bologna, il direttore Paolo [...] dele-gato Italo [...] il direttore editoria-le Gianfranco [...] il tesoriere [...] nonché consigliere [...] del giornale Francesco Riccio. Un [...] dei vertici [...] fra i visitatori e [...] due fra le più importanti feste emiliane [...] Democratici [...] sinistra, cui si sono aggiunti o sono [...] incontri, in altre città e regioni. E [...] sinistra» si è mantenuto, [...] aziendali, alcu-ne decisioni dolorose di conteni-mento dei [...] della cessio-ne della maggioranza azionaria ad imprenditori [...] sono as-sunti [...] del rilancio. Strette di mano, incoraggiamenti, [...] al più presto le pagine di informazione [...] vigilia della ristrutturazione grafica, si sono riversati [...] Paolo [...] ieri pomeriggio, [...] negli stand della festa [...]. Il confronto coi lettori [...] sia a Reggio che a Bologna. È emersa [...] al giornale, una partecipazione che [...]. Il dibattito avviato sul [...] commento del direttore sul suicidio del [...] Lombardini è prose-guito anche [...]. Pao-lo [...] ha respinto letture tra-visate del [...] ha ar-gomentato e alla fine [...] strappato a Reggio Emilia un applauso convinto. È un magistrato che [...]. Un giudice si è [...] in-terrogatorio, dovere dei giornalisti non era schierarsi, [...] anche dubbi, cercare di ca-pire. E magari giungere poi [...] il comportamento di Caselli era stato ineccepibile, [...] il Consiglio superiore della magistratura. Un giornalista che non [...] che non difende serenamente, sempre e comunque, [...] stato di di-ritto, in Parlamento, nelle aule [...] conflitti sociali, rinuncia al suo compito». È toccato [...] delegato Italo [...] pre-sentare le cifre del [...]. [...] del [...] è stata realizzata la privatizzazione, [...] inizia-to il contenimento dei costi. Il con-tratto di solidarietà [...] ricorso alla cassa integrazione per i poligrafici [...] ri-sparmio di 17 miliardi sulla voce del [...] altri 16 miliardi (su 31 complessivi) sono [...] oneri di stampa, diffusione e trasporti. Entro il [...] contiamo di ar-rivare al pareggio». Non solo il giornale [...] cd-rom, cd, una linea rinnovata di film [...] co-stituiscono ormai buona parte del fatturato globale [...]. Il direttore editoriale, Gian-franco [...] ha illustrato i conte-nuti [...] -dal 3 settem-bre, secondo il [...] stabilito [...] troveranno fra le mani. Un fascicolo nazionale di [...] notizie, analisi e approfondimenti sui fatti della [...]. Un secondo dorso di [...] diventeranno 16 in [...] e Toscana, [...] informazione locale. Un tentativo di [...]. Gian Piero Del Monte INTERVISTA «Resteranno [...] Rompere sarebbe fatale» Castellina: troveranno un marchingegno ROMA. Luciana Castellina, alle spal-le [...] nella sinistra ita-liana, ha sempre prestato attenzione [...] sensibilità dei movi-menti delle nuove sinistre. Ex parla-mentare europea, è [...] e dirigente di [...]. Al fondo [...] tra sinistre [...] e governati-va». ///
[...] ///
Poi ciascuno ci mette [...]. In [...] lo scontro è molto personalizzato [...] figure come [...] e [...] diversi per forma-zione, storia e [...]. Ma dietro [...] un dato oggettivo. Considero grave che in [...] e [...] abbiano fatto maturare questa [...] a [...]. [...] una responsabilità di en-trambi. Io ero nel gruppetto [...] fuori da tutto proprio per questo». [...] «È possibile che di fronte [...] del fatto che nè una parte nè [...] possono [...] da sole, alla fine si [...] un accordo tattico. A [...] serve [...] e viceversa, altrimenti [...] non ha prospettiva. Ma se anche troveranno [...] credo, il problema resta in piedi. Comunque, per capire, non guarderei [...] a Rifondazione, ci [...]. Quindi, secondo lei, [...] «Direi proprio di si. Sarebbe la [...] riduzione a [...] cosa. ///
[...] ///
Verrebbe meno la speranza di [...] forza [...]. [...] «Penso che [...] non uscirà dalla maggioranza. Trove-ranno un marchinge-gno per non [...] perdere [...]. [...] «Ci sarà una grande pressione [...] base. E poi se rompono, sia [...] che [...] che faran-no? La politica italiana [...] inesauribile nella ri-cerca di marchingegni. Ovviamente, le cose non [...]. Ripeto, è un problema [...] sinistra. Fin quando esisterà questa crescente [...] tra la protesta che non avverte il problema della [...] e, [...] parte, [...] governa-bilità che abbandona la propria [...] e [...] si riprodurrà la di-varicazione. Credo si debba riflettere per [...] e non soltanto per [...]. [...] «Il grosso dei militanti è [...] vicino a [...]. È un quadro di [...] operaia, di centri sociali, e, molto, di [...]. Poi ci sono regioni, per [...] la Tosca-na, dove [...] una fortissima [...]. ///
[...] ///
Magari non per [...] cadere ma perchè sente che [...] bisogno di una forza come [...] come elemento di stimolo e [...] contratta-zione. Quando poi si arriva [...] una possibile crisi di governo, quello stesso [...] fax [...] dicendo: [...] carità non lo fate, [...] brutto ma è il no-stro; non ci [...] il [...]. I quadri sono una cosa, [...]. ///
[...] ///
E anche questa è [...]. Se [...] uscire [...] che scenario si aprirebbe [...] «Mi sembra ce ne siano [...] due. Una nuova maggioranza -e [...] aggraverebbe an-cor di più il solco tra [...] con conseguenze rovinose; si an-drebbe a un [...] par-te e [...]. Oppure, le elezioni e [...]. Una rottura renderebbe difficile [...] con un qualche [...]. Ci sarebbe, addirittura, da [...]. Per [...] la crisi non sarebbe [...] dopo ci [...]. La crisi e poi [...]. È un disegno senza [...] questo continuo tira e molla». Prima ha fatto riferimento [...]. Credo sia necessaria maggiore [...]. [...] poi un problema [...] il Pds si è spostato [...] il terreno [...]. Le spaccature di queste [...] trova drammatiche e [...] e frantuma la storia [...] «Non condivido questa imposta-zione. Ripeto: il problema [...] in tutta Europa. In Italia si acuisce [...] componenti della sinistra han-no avuto rappresentanze parlamen-tari [...] diventato più evidente ciò che in altri [...] meno. È un problema storico. Per [...] difficile cambiare il mondo senon [...] i problemi del governo (le rivoluzioni non sono dietro [...]. La transizione oggi significa [...] accettando la sfida [...] al governo. [...] per cui essere al governo [...] un grande vuoto politico e culturale nel-la rappresentanza di [...] sociali di si-nistra. È la contraddizione della [...]. Negli anni Sessanta il Pci [...] anche senza stare al go-verno. Oggi non sarebbe possibile, [...] cambiato la situa-zione. Per anni abbiamo detto: il Pci [...] il paese. [...] sono più complicati: questo para-digma [...] è più riproducibile. Ecco perchè Rifondazione deve porsi [...] governo. [...] di occupare lo spazio [...] il ruolo che il Pci ebbe [...]. I tempi e i [...]. [...] parte, [...] hanno responsa-bilità enormi perchè la [...] di trasformazione del governo è stata al [...]. [...] «La speranza che non solo [...] ci [...] tra [...] e [...] ma che si trovi anche [...] e [...] sinistra». ///
[...] ///
[...] «La speranza che non solo [...] ci [...] tra [...] e [...] ma che si trovi anche [...] e [...] sinistra».

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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