Allora si chiamava Secondino Tranquilli. Eravamo giovani tutti e [...] a lui io ero già un anziano: [...] ed egli ne aveva venti. Lui dirigeva [...] ed io ero, in [...] a Roma redattore nella redazione [...]. Si poneva già, quindi, [...] creazione del Partito comunista e della scissione [...] Livorno. Ci ritrovammo, infatti, tutti [...] Livorno al congresso di fondazione del [...] e ancor prima a [...] dove Secondino Tranquilli prese la parola per [...] come sempre dei paradossi e delle forzature, [...] da bruciarsi sulle piazze [...]. Dopo la scissione di Livorno [...] siamo più rivisti. Ci siamo incontrati di [...] di Trieste, dopo la marcia su Roma. Lui intanto aveva già [...] di lavoro internazionale: per esempio [...] della gioventù, era stato [...] Spagna, [...]. A Trieste, nel dicembre [...] un [...] per colpa mia perché [...] direttore del [...] e per arrestare me [...] la redazione, compreso Silone. Fummo subito rilasciati, dopo [...] 1923, non ci siamo [...] al 1926, ancora una volta dopo le [...] eravamo rifugiati entrambi in un paesello di [...] frontiera svizzera. Io ero convalescente delle [...] fascisti e lui si nascondeva, anche per [...]. Poi ci ritrovammo a Genova [...] tutti e due alla sezione agitazione e [...]. Nel frattempo Silone era [...] e [...] politico e lavorammo insieme, [...] fino a quando fummo costretti a lasciare Genova [...] emigrare in Svizzera, e dalla Svizzera poi [...] Francia. Ci ritrovammo cosi, nuovamente [...]. Venne anche lui a [...] Francia, e da Togliatti fu cooptato nella Segreteria [...] di Ravazzoli. In seguito cadde ammalato [...] in Svizzera, dove fu ricoverato a [...] già ammalato ai polmoni, [...] da tubercolosi. Andai a [...] a [...] nel [...] mentre si preparava la lotta [...] la [...] del [...]. Su molti punti eravamo [...] su altri in disaccordo. In sostanza concordavamo nel [...] generale dello stalinismo e della svolta del [...] il tipo di lavoro che veniva proposto [...] (Longo). Quale fu [...] di Silone in questa [...] In [...] egli accettò le condizioni che gli erano [...] non fece alcun atto pubblico di adesione [...] mentre noi ci eravamo [...] aperto, Ignazio Silone in privato si diceva [...] ma in pubblico non dichiarò mai [...] per questa nostra condotta. Di [...] una certa ambiguità, che [...] restare nel partito per oltre un anno, [...] avvenne la pubblicazione ormai nota, sul Bollettino [...] di Pasquini (Silone) a noi. Ciò provocò la [...] definitiva espulsione. Ci fu dunque solo [...] una [...] possibile adesione [...] ma la via che Ignazio Silone [...] una volta fuori del partito fu [...] andò prima con la [...] dopo la Liberazione entrò nel psi e [...] atto politico noto fu quello del 1947, [...] salvare -secondo la testimonianza a me riferita [...] socialista messa in pericolo [...] Nenni [...] a quel tempo) e da [...] (filoamericano). Questo sembra essere stato [...] atto politico di Silone, che [...] poi con [...] dalla vita politica per dedicarsi [...] alla [...] attività di scrittore, che aveva [...] col celeberrimo [...]. A proposito di [...] -di cui è stato [...] un settimanale [...]. ///
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A proposito di [...] -di cui è stato [...] un settimanale [...].