Dopo [...] « praticato assiduamente per [...] » la terapia psicanalitica, Zeno si avvede [...] reso «squilibrato e malato [...]. Anche perchè, per concentrarsi [...] per « un anno » aveva smesso [...]. Constatato il fallimento della [...] alla noia e rimpiazzare la psicanalisi, decide [...] scrivere, fiducioso che questo impegno possa [...] « più facilmente del [...] cura gli ha fatto ». Naturalmente scrive « la [...] quella esperienza, che è come una vera [...] della psicanalisi e dello psicanalista che [...] curato. La psicanalisi risulta, in [...] illusione » e il dottore un « [...]. Tanto che fra lui [...] è questo che la sa più lunga [...] solo per illudere il dottore, confessioni che [...] essere lui, con la [...] terapia, a [...]. Non passa neppure per [...] dottore la mistificazione che ci può essere [...] più in quelle scritte (specie se chi [...] dialetto e non lo sa scrivere). La [...] specializzazione professionale, anziché utile, [...] perchè lo induce ad affidarsi alle formule [...] confessioni ») e a schematizzare. Giunge, così, ad attribuire [...] Zeno [...] malattia « diagnosticata a suo tempo dal [...] Sofocle [...] povero Edipo: avevo amata mia madre e [...] mio padre » (con ciò, ovviamente, è [...] lo stesso Freud che nella psiche infantile [...] presenza del complesso di Edipo). [...] fra i due quello [...] bisognoso di cure (perchè non sospetta neppure [...] professionale) appare proprio il dottore. Il paziente si presta, [...] inventando « immagini che avevano la solidità, [...] petulanza delle cose vive ». Diceva: Abbiamo avuto questo, [...] ». Finché non dichiara la [...] quelle immagini (sui suoi rapporti col fratello, [...] col padre) cominciano ad assu-mere sostanza di [...] stesso paziente che le ha inventate. [...] s'è messo al posto [...] delle bestie ed ha inquinato [...] ha impedito il libero [...]. Può avvenire di peggio. Il triste e attivo [...] e mettere al proprio servizio delle altre [...]. V'è u-na minaccia di [...] aria. Ne seguirà una grande ricchezza. Ogni metro quadrato sarà occupato [...] un uomo. Chi ci guarirà della [...] e di spazio? Questa non può appartenere [...] che conosce un solo progresso, quello del [...]. Allorché la rondinella comprese che [...] essa non [...] altra possibile vita fuori [...] essa ingrossò il muscolo che [...] le sue ali e che divenne la parte più [...] del suo organismo. La talpa [...] e tutto il suo [...] al suo bisogno. Il cavallo [...] e trasformò il suo piede. Di alcuni animali non sappiamo [...] progresso, ma ci sarà stato e non avrà mai [...] la loro salute. Gli ordigni si comperano, [...] si rubano e [...] diventa sempre più furbo [...]. Anzi si capisce che la [...] furbizia cresce in proporzione della [...] debolezza. I primi suoi ordigni [...] suo braccio e non potevano essere efficaci [...] forza dello stesso, ma oramai, lo ordigno [...] alcuna [...]. Ed è [...] che crea la malattia [...] legge che fu su tutta la terra [...]. La legge del più [...] perdemmo la selezione salutare. Altro che psico-analisi ci [...] legge del possessore del maggior numero di [...] e ammalati ». La visione catastrofica del [...] Forse [...] una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni ritorneremo [...]. Quando i gas velenosi [...] un uomo fatto come tutti gli altri, [...] una stanza di questo mondo, inventerà un [...] confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti [...] innocui giocattoli. Ed un altro uomo [...] come tutti gli altri, ma degli altri [...] ammalato, ruberà tale esplosivo e si arrampicherà [...] terra per [...] nel punto ove il [...] essere il massimo. Ci sarà una esplosione [...] udrà e la terra ritornata alla forma [...] nei cieli priva di parassiti e di [...]. In realtà, ed è [...] del romanzo, la malattia non è solo [...] della vita, la ,quale è mortale e [...] cure ». Per riportare la salute [...] forse distruggere gli ordigni costruiti per la [...] che però ha così [...] malattia con [...] della legge che fu [...] terra creatrice ». Di [...] le profezie della distruzione [...] Svevo avanza con raccapricciante lucidità. ///
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Di [...] le profezie della distruzione [...] Svevo avanza con raccapricciante lucidità.