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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1946»--Id 1875752370.

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R [...] Tecchio il guardava [...] coma per cercare una risposta [...] parole. Ma gli altri «e [...] sul pavimento; guardavano le [...] luce rosta che veniva giù da una [...]. Anche i loro volti [...] le ombre sui muri sembrano massicce, massiccio [...] uomini e delle donne che non rispondevano [...]. Si avvicinava ora [...] ora [...] il vecchio; e posava la [...] sulla spalla del compagno. Loro volgevano il capo [...] (isso. [...] con voce pacata, come fosse [...]. Non vedi le donne [...] vecchio [...] appoggiò alla parete. [...] sembrava stanco di parlare. Non il può dire [...]. La notte si ha [...] dormire, mi pare. Possono, loro, [...] dentro, [...] giù le coperte, [...] ehi, alzati e vieni via? [...] Possono? [...] Gli uomini e le donne [...] basso. Ascoltavano le parole del [...] domandavano perchè lui avesse tanta voglia di [...]. Parlava che voleva sapere, [...] notte si ha ben diritto di dormire, [...] le coperte c'è caldo, e un [...] deve essere rispettato. Le sue parole riempivano [...] e come prima il silenzio era massiccio, [...] era massiccio, sembravano parole di ferro [...] non avessero fine. Gli uomini e le [...] peso sopra la loro testa e le [...]. Stavano accasciati maledicendo il vecchio [...] continuava a [...] sapere. Che [...] da sapere in fondo? Vengono [...] dicono di [...]. Hanno i fucili, e [...] mano. ///
[...] ///
[...] altro da sapere? E ora [...] anche di caramelle. Mio nipote, quello che [...] Milano, me ne porta sempre quando viene. [...] un bravo ragazzo. Se ne stava appoggiato [...] ora guardava alto davanti a sè. Continuava a parlare di [...] suo nipote, che era un bravo ragazzo, [...] lui non avrebbe permesso a nessuno di [...]. La [...] voce era diventata dolce, [...] lamentosa, c ora cullava improvvisamente gli uomini [...] sedute sul pavimento. Li trasportava altrove, in [...] senso e senza realtà. Poi parve incantarsi, il [...] una qualche visione davanti a se", e [...] morirono in gola. Allora il silenzio rientrò [...] fu ancora più massiccio e pesante. Ormai le orecchie si [...] voce. Così uomini e donne [...] su di lui come a [...] di andare [...] dire [...] continuamente caramelle caramelle caramelle, affinchè il silenzio [...] terribile di prima, sopra di loro. Ma il vecchio taceva [...]. Forse vedeva suo nipote [...] dalla luce. Allora [...] dalla voce stanca cercò di [...] parlare. [...] le donne hanno tirato via [...] casa. Che ne sappiamo [...] vecchio si scosse, parve [...] di loro gli rivolgesse la parola. Guardò [...] e lentamente gli si [...]. Si sedette al suo [...]. E cosi riprese a parlare, [...] le sue parole ascoltarono il suono della sui voce, [...] sentirono più sollevati. Si lasciarono cullare dalle [...] non erano lamentose, ma raccontavano, semplicemente. Dico, ma è roba [...] questo? Uno dorme e magari sogna: ha [...] giorno come un ciuco al basto, e [...] Io portano via. Non è da cristiani, [...] sapere il perche. Dài, eccolo di nuovo [...] il perchè. Ma non ha visto [...] mano e i fucili, lui? Hanno nastri [...] alla vita anche. Chi può dire di [...] può dire di no? [...] disse [...] dalla voce stanca. E sembrava fosse lontano. A lui bastava solo [...] parlasse, per [...] ancora; e tutti gli [...] il ritorno del silenzio. Ma meglio che egli [...] domandare il perchè di quella stanza piena [...]. Non è ammissibile tutto [...] e noi vogliamo una spiegazione. Uomini e donne sollevarono il [...] a [...] con terrore, temevano [...] il silenzio tornasse a gravare [...] sopra di loro. Ma il vecchio non [...]. Tentò di aprire la [...] a battere i pugni sul legno; e [...] cupi e fondi dentro la stanza. E nessuno [...] per via del rumore provocato [...] vecchio. [...] parte qualcuno gridò, ma [...] del vecchio [...] a battere sulla porta; [...] porta fu aperta, e il vecchio rimase [...] alzate. Il milite aveva la [...] e la tenne puntata contro il suo [...]. Ma [...] angoscia e paura anche. Uomini e donne tenevano [...] e il vecchio si volse a [...] come in cerca di [...]. Poi tornò a fissare [...] pistola. Al vecchio brillarono gli [...]. Questo che dico anch'io! Hai furia di andare [...] rispose il vecchio. Il milite gonfiò il [...]. Si volse Indietro a [...] altri potevano dire qualcosa in suo aiuto. Ma uomini e donne sembravano [...] accorgersi di ciò che accadeva. Il vecchio voleva aprire [...]. Allora il milite lo [...] sul volto, e lui barcollò [...] cadde [...] sul pavimento e vi [...] e incosciente. Il vecchio teneva la [...] mattonelle fredde. Non riusciva a capire. Cos'era successo? E perchè [...] Lui era stato sempre un buon cristiano. E quella luce rossa? [...] E [...] dove mi portano questi uomini? ». E poi, lentamente, scomparvero [...] nebbia, quelli che lo guardavano. E lui fu solo. Fu solo in mezzo [...]. E [...] diceva, dalla [...] gli andremo dietro. MARCELLO VENTURI Una nuova attrice [...] Italiano: la giovanissima Zara Piazza, [...] film « [...] » nel quale ha il [...] di [...] 28 Luglio 1946 [...]. Teresa costituiscono tutto il [...] che lo scrittore ha messo insieme nel [...] 1930-1940), se leggiamo alcuni di quei racconti, [...] da una evidenza limpidissima, tutta in luce, [...] con una singolarità piuttosto misteriosa [...]. Per esemplo: un operaio, [...] e di pietra da affilare, sta inseguendo [...] si imbatte in un ragazzo rimasto chiuso [...] si accompagna con lui fino alla [...] casa, dove resterà a [...]. Ha trattenuto il racconto [...] tre versanti, lungo i quali più volentie-ri [...] ha evitato le line» di massima pendenza. Esempi del genere si potrebbero [...] (Terzetto, Il delitto). Alla possibilità che butta [...]. Bilenchi sostituisce qualche cosa [...] Apparentemente, nulla. Eppure noi seguiamo questi suol [...] con una attenzione stranamente compromessa, quasi che fossimo sollecitati [...] una specie [...] sotterranea solidarietà. Se un albero fosse [...] sensi, se ci sapesse raccontare le storie [...] come lui le osserva [...] della [...] vita vegetativa, probabilmente i [...] senza qualche analogìa con quelli di Bilenchi. Riconosceremmo 1 fatti, non [...] in cui siamo soliti [...]. Gli accenti [...] posto che n« ritrovassimo [...] difficilmente cadrebbero sulle sedi che [...] aspettavamo. Vorrà dire che se, [...] saremo ugualmente interessati, in parte lo dovremo [...] vitale che ci lega alla vita vegetativa [...]. Anche nella « pianta [...] in qualche modo [...] che affonda le sue [...] e nella terra, da loro trae alimento, [...] affida come a supreme regolatrici dei suoi [...]. Ma quella che [...] era vita vegetativa, [...] diventa più largamente vita organica. [...] lecito supporre che [...] donda nascono i racconti di Bilen-chi sia proprio un risentirsi di questa vita? 11 movimento [...] cui [...] sono [...] », (quello che 11 porta [...] propizia [...] Il dileguare delle figure, annette [...]. Lui è un utilitario, [...]. Possiede il minimo di parole [...] di criteri necessari a classificare ciò che giova e [...] che nuoce ai [...] processi, registra gli avvenimenti [...] in cui si succedono a [...] ed [...]. [...] si regola in base ad [...] Immagini, che compongono la [...] compatta mitologia. [...] lui [...] del miti materni e terrestri, [...] lui si deve [...] quanto i secoli [...] della terra e della madre [...] due nutrici. Per [...] tra 1 motivi di Bilenchi, [...] più insistiti è quello del bambino che [...] comunione con la terra per il tramite [...]. Dai racconti passa nei [...] Conservatorio, che lo sviluppano fin quasi a [...] il protagonista Sergio si sente più o [...] equilibrio o benessere o [...] DI UNA GRANDE DONNA ANCOR VIVA NEL RICORDO DEI MILANESI Alessandrina Ravizza Non [...] le belle vetrine, nè [...] il suo sguardo veniva accaparrato dagli indigenti, [...] dai relitti della società, torvi o scontrosi [...]. E cominciò ad [...] vincendo la loro diffidenza. Non era ricca, si [...] Milano Mi chiedo di quando in quando [...] Alessandrina Ravizza di questo o [...] grave, dello svolgersi della [...] della guerra, dei suoi strascichi, della vergognosa [...]. Avrebbe oggi, la Ravizza, [...] viva, cento anni. Ria la fiamma [...] e di amore che le [...] adorabilmente il volto ancor pochi giorni prima della morte, [...] fa, sarebbe ugualmente [...] accesa. Era, la ,cara grande [...] la più cara e la più grande [...] una di quelle creature [...] spirito non solo non invecchia, ma col [...] -vivace e gagliardo: una [...] quali ci si rivolge col pensiero, molto [...] loro scomparsa, per [...] il giudizio sui fatti [...] non assistono. Veramente immortali continuano a [...] se le interroghiamo. Anche se non hanno [...] sè in poemi o scritture, come uno [...] fari » cantati da Baudelaire. Lei, Alessandrina Ravizza, ha, si, [...] due [...] due esili opuscoli, un poco [...] suo profondo cuore ancor vi batte, per chi li [...] ma la [...] opera vera è quella [...] compiè vivendo, quo [...] dalla giovinezza [...] giorno. Andava per [...] del mondo, era venuta fanciulla [...] nativa Russia, [...] sposata in Italia, dicono fosse [...] graziosissima signora, [...] stabilita a Milano [...] trentennio [...]. E per le strade [...] presto la [...] vocazione, il suo destino. Non [...] le belle vetrine, né [...] il suo sguardo veniva accaparrato [...] da figure indigenti, da [...] relitti della società, torvi o scontrosi o [...]. E cominciò ad [...] a [...] vincendo la loro diffidenza. Venne subito assalita dalla necessità [...] di agire, di non [...] oltre: un senso di responsabilità [...] destato nella [...] coscienza e non lasciò mai [...] di [...] Non si trattava di [...] borsellino, di far [...]. Bi-sognava provvedere più efficacemente, [...] abbandonati, [...] lavoro agli uomini disoccupati, [...] caso, dalle disgraziate del [...] ai ragazzi ladruncoli. Non ebbe più requie. Ni-n era ricca, si [...] sui problemi del cinema Il [...] non è un pomodoro Il [...] invito a un franco [...] problemi culturali e tecnici del [...] ha raccolto larghissime simpatie. Pubblichiamo oggi, soprattutto perchè [...] problemi che granano sul cinema italiano, questo [...] Carlo Lizzani. Il cinema è destinato [...] più dappresso le vicende dei popoli. Ha partecipato alla guerra, [...] di primo ordine (trovando nella propaganda, laddove [...] la libertà, motivi spesso nobili di ispirazione) [...] prepara a vivere in quei modi ed In [...] che gli verranno dettati e consentiti, in [...] una particolare organizzazione della pace. Una volta si lamentava la [...] di libertà [...] del cinema, 11 suo asservimento [...] produttore; fra poco dovranno [...] 1 popoli a lamentarsi ai [...] loro maggiore o minore mancanza di libertà nel cerchio [...] ampio della produzione cinematografica mondiale, a [...] difendere contro [...] e [...] di questo o di quel [...] monopolistico. [...] ad esemplo, rischia di non [...] produrre nemmeno un [...]. La stessa Trancia, che [...]. Particolarmente penose e ridicole [...] le quali le Case americane e 1 [...] Italiani tentano di coprire la metodica azione di [...] europee, da loro condotta In [...] due anni. Ho avuto occasione di [...] solerte fiancheggiatore degli americani, il quale cosi [...] Inutile che In Italia [...] produrre. Oli americani et dicono (ed [...] voi [...]. I film ve 11 [...] bell'e [...]. Coltivate 11 grano piuttosto, Incrementate [...] conserve alimentari e la produzione del pomodoro [...] al cinema penseremo noi. Ed è giusto, ogni [...]. Infine deve produrre a [...] possibilità. Allora 11 [...] non è niente più che [...] pomodoro, una patata? Il cinema è davvero un oggetto [...]. Ma [...] americani «anno bene che [...] è pomodoro, che 1 film non seno [...] tanto è vero [...] 11 cinema per loro [...] seconda Industria per Importanza economica, è la [...] morale. X allora perchè non [...] non si [...] che quello che «1 [...] soltanto un primato economico, ma un primato [...] supremazia di un prodotto, ma [...] di un [...] pubblica è oggi abbastanza [...] la necessità di una difesa della cinematografia Italiana, [...] suo diritto alla vita. Non sono comprensibili [...] come ancora possono [...] quelle degli Interessati, noleggiatori, esercenti, [...]. La educazione Idealistica che [...]. [...] parte non si spiega altrimenti [...] loro ostinazione. Non c'è fatalista più [...] idealista. Se la libertà (del [...] degli Individui e del popoli) esigesse la [...] italiano e la coltivazione intensiva degli ortaggi [...] nostri tecnici, il nostro bravo intellettuale Idealista [...] e sa [...] forse lieto di [...] finalmente dividere la [...] giornata negli orti e [...] di [...] trascrivere Impressioni e [...] elzeviri sui metodi di [...] seguiti da Visconti, De Sica, [...]. Oggi che attraversiamo un [...] e di [...] dobbiamo [...] bene a non lasciarci [...] quel mezzi tecnici e di espressione spirituale [...] possono [...] di far conoscere, agli [...] noi stessi, 1 nostri problemi, la nostra [...] costume, la nostra ricerca morale, 11 « [...] che indubbiamente stiamo portando alla storia e [...]. Rinunciare, proprio oggi, ad un [...] cinema sarebbe assurdo, come rinunciare ad una letteratura, ad [...] arte, ad una filosofia. Affaristi, incompetenti, intellettuali più [...] avvocati improvvisati che parlano oramai da mesi [...] una, libertà che è soltanto libertà, per [...] imporre [...] al nostro [...] un [...] costume discutibili seppur rispettabili, dovrebbero accorgersi che [...] non è degna di [...] sostenuta nemmeno [...] del popoli coloniali. ///
[...] ///
CONCORSO LETTER A RI Ola [...] Editore Tariffi, [...] sede [...]. Il termine per la [...] dei manoscritti scade il 31 [...] 1916. I [...] attira [...] i« [...] a tutta Milano, a tutti [...] strati della città, per raccogliere via via i fondi [...] bastanti. Apri una « Cucina [...] Malati Poveri » (e i poveri designarono la Ravizza [...] Contessa del Brodo » [...] non Alessandrina [...] contessa, ma il [...] la vera nobiltà, quella intima). Poi creò laboratori e [...] e scuole. E gli anni e [...] e lei continuava instancabile, il corpo le [...] faceva pingue, ma gli occhi sempre [...] le splendevano, magnetici. Perchè, tutto questo che [...] in poche righe, e che insomma altre [...] fatto o tentato di fare sotto la [...] », era in Alessandrina Ravizza la manifestazione [...] « unica », recava veramente caratteristiche geniali, [...] solo dalla pietà, non solo [...] amore del prossimo, ma [...] di misteriosa forza magica. Era il « modo » [...] azione che la distingueva, era [...] facoltà [...] per cui tutti le [...] i derelitti come i fortunati, [...] buoni e i cattivi (ma lei ne gava che [...] uomini nascessero [...] cattivi, lei sapeva che ognuno [...] buono). [...] delle anime, al primo approccio. Parlava a chiun-que con una [...] una naturalezza perfette, senza ombra di orgoglio [...] specie, e con calma inalterabile. Materna, ma superi [...] libera da tutto quanto inquina [...] maternità fìsica, [...] lezze, gelosie, egoismi. [...] della [...] morie [...] scrivevo, fra parole di sconsolato [...] « [...] altruistica che tutta Milano venerava [...] una creazione quotidiana della [...] v. Taluno spirito ha veduto [...] qualche attimo, lampeggiare e ritrarsi sgomenta. Com'è stata avara della [...] la grande prodiga, la grande libertaria! Poiché nessuna vanità perso naie [...] in lei, che cosa [...] va? [...] doveva [...] mente tutta quanta insensata e [...] che in [...] sublime esemplare, tutta quanta in [...] per sempre? Come una ragione eroica per le sue [...] co me una ragione eroica per i [...] occhi. ///
[...] ///
[...] stato uno degli spettacoli [...] mia prima giovinezza assistere a quella prodi [...] presso al suo tramonto centuplicava energia man [...] nessuno sapevo quale segreta invincibile [...] ne. Ferma, [...] dolce c gru ve, sorrideva. Amava [...] adorava la [...] conversava, con arguzia squisita [...] gusto con poeti e scrittori e uomini [...] scienza, [...] parte, quando poteva [...] il lusso, il suo [...] a quel tavolo della Casa di Lavoro, [...] alla Società Umanitaria ove vedeva da mattina [...] tanti bisognosi di aiuto, aiuto materiale o [...]. Ma, se apprezzava i [...] la grazia delle cose belle, la [...] prefe-renza andava pur sempre [...] alla povera gente, e ai ribelli e [...] dal codice: [...] convinta che c'è in [...] e più fondamentale onestà e bontà che [...] borghesia: si era convinta che la salvezza [...] in quella massa ancora informe, ma [...] freschezza e vitalità genuina, [...] promesse. Ed era stata lei [...] Popolare che avvicinò, nel primo decennio del [...] milanesi "al mondo della cultura, in un [...] che poi gli eventi sciagurati interruppero e [...] noi, di risuscitare. Credo che pochi le [...] la conobbero: ma quei pochi certamente [...] nella me moria come [...] solo ieri bruciata, e Sacha », si [...] amici, in ricordo di quella Russia da [...] il suo complesso temperamento, mistico e realistico, [...] di slancio c di tenacia: quel la Russia [...] a lei incominciai ad [...] con fervore Ero giovinetta, [...] Sacha [...] già gravava: la [...] scarna verso la sorte [...] fe ce incontrare non si è mai [...]. Il dono maggiore chi [...] quello [...] nelle vostre qualità e [...] non le suscitava lei stessa con virtù [...] Mi disse un giorno, oh cosi lontano e [...]. Così [...] il futuro altrui, lei pura [...] alta come nessuno. Nessuna, dipoi, ho conosciuta che [...] valesse Vorrei che le giovani compagne che oggi mi [...] trovassero nella mia parola qualcosa come una speranza, come [...] augurio: che sia loro [...] di vedere nel tempo [...] e forse moltiplicarsi [...] pio di ardente illuminata dedizione [...] e [...] dato già da Alessandrina Ravizza. SIBILLA ALERAMO QuesTO [...] nata una rosa di colore [...] Il programma terroristico di un [...] In cerca di casa [...] della gallina Inglese Elizabeth LONDRA, [...] Dopo lunghe ricerche e sottili [...] storico tedesco ha ottenuto nel [...] una tosa nera e [...] esporta nel giardino di [...]. Un [...] che [...] rista ha affermato che il [...] è innegabilmente nero al ponto che [...] a [...] un vero fiore. Il [...] è di media grossezza [...] in doppia e profumatissima corolla. Essa è nata da due [...] una francese: « [...] de do» [...] ». [...] piò [...] è la nascita la piena Guerra di questa rosa tedesca [...] di fiori giunti da due [...]. ///
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San [...] dubbio, [...] vecchia [...] tono. E dopo infinite peregrinazioni, disperato [...] senza tetto, ha [...] al Precidente della Repubblica [...] lettera del tegnente tenore:« . E ho già disponibile [...] necessaria per queste imprese ». I poliziotti »or. In tal modo [...] ieri sera ha [...] finalmente [...] non àncora quella da [...]. LONDRA, luglio [...] Alla venerabile [...] eccezionale età di [...] anni è morta, in [...] fattoria del [...]. ///
[...] ///
Ora essa i morta, [...]. [...] ha detto: [...] N». [...] ha poi le sue massicce [...]. Nel racconto La Mamma [...] (ragazzi o giovani sono tutti i protagonisti [...] Bilenchi: [...] limiti età, per ottenere da lui una [...] intorno ai vent'anni) che [...] per eccessi erotici. Forse non tutti i [...] sintomi di Marco, gli effetti di un [...] Venere. Tale in ogni [...] . Si capisce come la [...] racconti debba essere piuttosto limitata, e a [...] relativamente sommarie. Al senso organico poco [...] la decorazione: gli importa di riconoscere di [...] gli effetti che un ambiente può esercitare. Riduttore anche in questo, [...] dei luoghi sotto pochi denominatori. In Bilenchi ne troviamo [...] la città, In campagna. [...] sappiamo già che cosa significhi. Quanto alla casa, è [...] la tana, il rifugio per nascondervi le [...] e della malattia, il luogo dove la [...] forma privilegiata e obbligatoria della famiglia [...] offre i primi aiuti, [...] ostacoli. Nella città la concorrenza [...] più esosa: Bilenchi ha voluto che le [...] città provinciali, per rendere inevitabile, provocatorio il [...]. [...] giusto [...] a quelle città non dia [...] nome; che di quelle case non faccia [...] se . La particolare solidarietà [...] ci collega a questi [...] resto: da come vanno le cose, ci [...] come debbono essere 1 luoghi: colori, luci, [...] odori. Bilenchi non ha bisogno [...] come si soleva dire in [...] di certi impressionisti [...] di essere un occhio: le [...] scorribande [...] non fanno al caso suo. I momenti in cui [...] dell'occhio si eliminano quasi sempre, da soli, [...] dell'occhio. La stessa sorte tocca [...] pettegolezzi dell'occhio interno, che sono le descrizioni [...]. Qualche volta, per certi [...] suoi personaggi (mai per [...] del racconto, che sarebbe [...] dal dominio organico in quello intellettuale o [...] Bilenchi [...] lascia sedurre dalla psicologia. E duò darsi che [...] gli sia riuscito di captare per intero [...] quel mondo da cui il racconto è [...] si provi a colmare la lacuna con [...]. Ma dove quel mondo [...] spiegazione diviene simile alle linee bluastre, iridescenti [...] si disegnano pa-rallelé al profilo di un [...] guardi con [...] lente disadatta. Se ne è accorto [...] Bilenchi: nel ripubblicare II delitto ha dovuto amputare [...] una situazione politica ormai superata: insieme gli [...] alcuni passaggi psicologici. Il racconto ci ha [...] solo nel ritmo: senza quelle spiegazioni, si [...]. Ignoranti come sono di [...] differenziate nomenclature dei sentimenti [...] quelle appunto che servono [...] psicologia [...] i processi naturali [...] Adamo hanno la pretesa [...] proprio abbastanza forza e fatalità per farsi [...]. Tutto il resto è [...]. Tanto più che in Bilenchi [...] la parola, quando la spinta è forte: [...] sollevare, un disagio da lamentare. Il loro punto più vulnerabile [...] , consista in una specie di egoismo, sempre alle [...]. Per questo aggressivo istinto [...] sospetto di dover dipendere da qualcosa, da [...] dramma. E il bisogno della madre [...] già una dipendenza. E la miseria lo [...]. Ma soprattutto lo sono [...] la vicinanza [...] meglio armato. Nascono di [...] i racconti di talune [...] ragazzi, in cui uno primeggia, [...] subisce. Tutta una co-stellazione della [...] Bilenchi è formata da queste storie. Il loro miglior momento [...] il male della dipendenza pareva non sapesse [...] e si raccontava attraverso la [...] pena oscura. Più tardi Bilenchi ha [...] stessa malattia, ma come se in partenza [...] il decorso, volesse fare delle esperienze cliniche [...] (Il processo di Mary [...] Un errore geografico). Se potessimo entrare nel laboratorio [...] Bilenchi, quasi certamente troveremmo che la [...] è [...] di « cavare » di [...] da ogni complicità patetica, [...] da ogni controcanto di una [...] pietà. Quasi si vorrebbe parlare, per [...] di una narrativa pura: nel senso che il [...] delle azioni, il moto dei [...] impegna [...] intero il tempo interiore di [...] lettori, senza che [...] a suo profitto, nemmeno un [...] di questo tempo per [...] in ansia del [...] come andrà a finire ». Da questa purezza di [...] sprigioni il fascino di [...] incile morale. In Anna e Bruno [...] il fanciullo ha della madre arriva alle [...] Bruno si innamora di Anna. Situazione analoga [...] che Moravia ritroverà alla base [...] Agostino. Ma in Moravia c'è [...] e perfino libidinosa, dilettazione ii [...] che provoca il peccato per [...] magari per [...] con la pietà: Agostino è [...] quasi [...] un [...] di libertinaggio crudele, messo di [...] alle [...] della bella madre. In Bruno [...] non sa neppure di chiamarsi [...] di essere una aberrazione: si conosce solo [...] a un diritto esclusivo [...] che la madre può offrire In questo ragazzo c'è [...] ancora di qua [...] norme, [...] quasi da primordio Sono punti [...] non [...] senza una specie [...] E ci pare di [...] ne-' silenzio. ///
[...] ///
In Bruno [...] non sa neppure di chiamarsi [...] di essere una aberrazione: si conosce solo [...] a un diritto esclusivo [...] che la madre può offrire In questo ragazzo c'è [...] ancora di qua [...] norme, [...] quasi da primordio Sono punti [...] non [...] senza una specie [...] E ci pare di [...] ne-' silenzio.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .