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Ugo [...] che sta dentro e fuori [...] cose che incontra. Ugo spettatore della realtà [...] stesso, agìto da quel meccanismo diabolico (o [...] porta a smontare immagini precostituite, luoghi comuni, [...]. Ugo che viaggia dentro [...] (tv, cinema, teatro, melodramma) pretendendo di essere [...]. Con [...] «Ma questo [...] da dove vie-ne?». Ugo che non [...] mai. Gregoretti è un uomo a [...] poco [...] che stempera incandescenti quadri letterari [...] laboratorio [...] mai chiuso per ferie. È un buono incallito. /// [...] /// Da questa sera interpreterà [...] di [...] nel Così è se [...] Luigi Pirandello messo in sce-na da Lorenzo [...] (accanto a lui Gigi Angelillo, [...] il signor Ponza, e Ludovica Modugno, la [...] Frola). Ed è felice come una [...]. Gli piace [...] na-turalmente, [...] che ride, il ragionatore [...] che fa da specchio deformante alla vi-ta [...] chiasso delle mancate verità e dei pettegolezzi [...]. E gli piace [...] di an-dare in tournée, di [...] luo-ghi diversi e prendere appunti che potrebbero [...] per un viaggio che farà [...] la complicità di [...]. Gregoretti, come vive questa [...] «Ho [...] altre due volte, nel pas-sato, ma sempre [...]. Quando ero direttore dello Stabile [...] Torino, si dovette sostituire Wal-ter Chiari [...] Re di cui facevo [...]. La seconda volta, fu [...] Parioli: Amendola ebbe un malo-re e Costanzo mi propose [...] suo posto. Facevamo Io speriamo che [...]. Stavol-ta sono stato invece [...]. Mi diverte tutto: provare [...] tournée. [...] qualcosa però che mi fa [...] di guardare tutto il disegno [...] fuori». Regista fino alla fi-ne. [...] incarna lo spirito disinne-scante [...] di cui lei vivendo e [...] è stato sempre un (invo-lontario?) esecuto-re. Una volta ha dichiarato: «Il [...] rende [...]. Conferma? [...] il prossimo tu come te [...] è una massima che ho inventa-to ieri. Le piace? [...] frase in-vece non è [...]. [...] scritta Claudio Magris in [...] mi man-dò riferendosi a Il teatrino di [...] dagli Editori Riu-niti». Tv, cinema, opera lirica, teatro [...] fuori e ora anche da dentro: tutte le volte [...] si è trovato a varcare [...] «Ho questo marchio [...] televisiva. Quando esordii nel cinema, [...]. Quando ho esordito [...] sembrava che venissi dal [...] tutti gli anni passati in tv fos-sero [...]. [...] vivo questa spazialità come una [...] feconda. [...] si tende invece a [...]. Marx parlava della divisione [...] può ci-tare Marx, oppure è una bestem-mia?). Esiste anche la divisione [...] del lavoro critico. Eppure, quando ho ripreso [...] dopo tanti anni con Sottotraccia (era il [...] che nelle intervi-ste mantenevo quello che prima [...] cioè la conoscenza del dialogo teatrale. [...] persona intera, so che [...] specifici ci sono sempre io». Da «Controfagotto» a «Sottotrac-cia», lei [...] percorso [...] mini-ma inseguendo casi teneri e [...] un [...] paradossali. Nel tem-po, ha mantenuto [...] benevolo, accogliente. Non trova che la telecamera [...] oggi usata in modo più violento, annullando [...] a cui si [...] «Sì, ho notato che in [...] genere di programmi [...] una maggiore ag-gressività. Domina il linguaggio [...]. [...] fare [...] il mio [...] accoglienza. Con molta probabi-lità, mi [...] bagagli a [...]. Seguendo il modello di [...] viaggi (penso a Sten-dhal, a Goethe), farò [...] giro in Lombardia attorno al quale costruire [...]. [...] può accadere ad un viaggiatore [...]. Il sottotitolo della trasmissio-ne (che [...] andare in onda da giugno a settembre) sarà: [...] in Italia di un vip [...] secondo [...]. Cosa la infastidisce della [...] «Per me la televisione importante non è [...] Santoro o di Costan-zo. /// [...] /// È quella che ha [...]. Non mi piace il [...]. Considero più [...] minuti di buon cinema [...] anno di popolari condu-zioni. Prendere un personaggio, [...] in salotto e [...] a pezzi, è [...] aggressiva. Bisogne-rebbe invece [...] a trovare nel [...]. [...] «Sono come [...] mi vanto di non capire [...]. Fino a qualche [...]. Ma oggi capire significa [...] contro un altro. Se formuli le [...] opinioni sul-la droga, [...] il figlio di Muccioli che [...] manda a dire che sei uno stronzo. Quindi le [...] idee le tengo [...]. Come vive questi anni [...] Ha [...] delle mobilitazioni, della politica accesa, dei suoi [...] dei metal-meccanici? «La realtà cambia ma cambiamo [...]. Sono modificazioni pa-rallele. Non mi pento di [...] di essere an-dato in Unione Sovietica con [...] il proble-ma [...] pretendendo il pa-gamento in [...]. Non dico che avrei [...] partito, ma quasi. Se oggi [...] è un [...] più respirabi-le, lo si deve [...] al fatto che que-sto partito è rimasto in piedi. Lo dobbiamo anche a [...]. Lei non si arrabbia mai? Neanche [...] «Mai, Posso dire di [...] abolito il conflitto generazionale. Lascio che sia mia [...] a farsi sentire». /// [...] /// Sono un personaggio disneyano, come [...] disse [...] Carlo Mazzarella». Quando non viene compreso ci [...] «Eh sì, perbacco. Il mio film Omi-cron [...] solo ora e sono sicuro che prima [...] Il Conto di Montecristo verrà capito. /// [...] /// Non vor-rei una rivalutazione alla [...]. /// [...] /// Il presidente della giuria del [...] festival di [...] (13-24 maggio) sarà il grande Martin Scorsese, che ha prontamente accettato con evidente entusiasmo [...] del delegato generale Gilles Jacob. La notizia [...] data ieri «Le Monde», con [...] risalto, definendo il regista di «Taxi driver» [...] francofilo». Addirittura più vicino alle [...] culturale che alla politica hollywoodiana». /// [...] /// [...] newyorchese, il [...] ultimo film, [...] è in arrivo in Europa, [...] è detto «sinceramente onorato di accettare [...] e di prepararsi ad assumere [...] con entusiasmo proporzionale al senso di responsabilità». Per Martin Scorsese, che [...] partecipato con sette film, la vetrina francese [...] ha sempre contato moltissimo: «Ho la sensazione [...] dove ogni film ha [...] che venga da Hollywood o da un [...] Terzo mondo, abbia un ruolo cruciale nella difesa [...] forma [...] in tutta la [...] varietà. Ed è grazie a [...] che alcuni film possono [...] pubblico internazionale». La passione cinefila di Scorsese [...] un mistero per nessuno: e infatti Gilles Jacob [...] come «non solo uno dei più grandi [...] generazione, ma anche un collezionista di classici [...] e un feroce difensore della conservazione dei [...] quegli artisti appassionati che hanno dedicato la [...] il proprio talento al servizio del cinema». E Martin conferma il [...] «Negli anni [...] quando ero studente di [...] fortuna di scoprire tutta la diversità del [...] grandi film che hanno in seguito nutrito [...]. Mi sembra importante che [...] abbiano quelle stesse opportunità». Sarà Scorsese a presiedere [...] Gregoretti Io a Ovest [...] Paperino Da stasera al Teatro Comunale [...] nelle vesti di [...] nel «Così è se [...]. Felice del suo ruolo, [...] vecchia passione: la tv Preparerà per [...] un diario di viaggio [...] «La tv di Santoro e Costanzo ha [...] Ma [...] la amo» ANNIVERSARI Il teatro milanese festeggia [...] anni domani con una serata non-stop «Pier Lombardo», [...] di essere diverso Fondato nel 1973 da [...] Testori e Franco Parenti [...] fu poi ribattezzato), il teatro ha subito [...] fondi. /// [...] /// Il Teatro Franco Parenti [...] e li festeg-gerà con una gran serata, [...] la notte, per raccontare il [...]. [...] di un teatro cammina [...] quella delle persone che lo hanno fatto, [...] lavorato e a quella del pubblico dei [...]. La storia del Pier Lombardo, [...] Franco Parenti alla morte [...]. Questo teatro nasce nella Mi-lano [...] come un azzardo. Per il luogo prescelto, [...] assai bisognoso di cure (e tale è [...] al cuore della cit-tà. Per il repertorio prescelto: il [...] moderno e contemporaneo piutto-sto che quello classico (che tuttavia [...] in cui la città si culla [...] del [...]. A [...] con la volontà di [...] centro culturale a più voci, radicato nella [...] che più diversi non potrebbero esse-re. Un vero e proprio [...]. [...] donna del gruppo si chiama Andrée Ruth [...] vie-ne da una ricca famiglia [...] di fede socialista. Una ragazza che si [...] teatro: ha studiato alla Scuola del Piccolo, [...] decentramento inventato da Paolo Grassi per portare [...] quar-tieri operai della cintura milanese. [...] la volitiva Andrée met-terà il [...] entusiasmo, la [...] capacità di fare da collante [...] personaggi di-versissimi fra di loro e, si dice, la [...] dote. [...] due signori [...] agli antipo-di. Franco Parenti è un [...] che proviene [...] del teatro di rivista, [...] a tre scatenati che si chiamano Dario Fo, Franca Rame, Giustino Durano. Ma è anche un [...] vissuto fin dalla nascita [...] a Giorgio Strehler e Paolo Grassi, [...] fin da ragazzo in gruppi che facevano [...] teatro fasci-sta e che ha recitato nella [...] grande signore del palcosceni-co come Eduardo al [...] per tutta la vita, una straordinaria amicizia. [...] signore, Giovanni [...] e farsi cantore dei diseredati, [...] emigrati, degli omo-sessuali, che vivono nei palazzoni di una Milano che sta cambiando pelle, là dove la città confina [...] i campi. E che ha già fatto [...] con Luchino Visconti, perseguitati entrambi, ai tempi [...] «Arialda», [...] censura democristiana. Accanto a lo-ro, a condividere [...] e [...] dei primi anni, un [...] della cultura lombarda come Dante Isella. Un [...] di equilibrio anche segnato [...] come al tempo della co-siddetta «conversione» di Testori [...]. [...] delle idee ma sempre [...] anche grazie alla generosità di [...] comunista intransigente, ma [...]. Così, la sera di [...] gen-naio del 1973, il Salone Pier Lombar-do [...] sipario di velluto rosso sulla [...] riscrittura [...] di Shakespeare per [...] diventato un [...] di Lomazzo, che parla [...] lombardo, francese, spagno-lo. A questo primo testo [...] I promessi sposi alla [...] Arialda, Maria Bra-sca, la sconosciuta drammaturgia di Nestroy, i [...] di Wedekind, tanto Molière, caro so-prattutto a Franco Parenti, [...] an-che un Griffiths [...] che met-teva in scena [...] Antonio Gramsci, [...] Shaw, molta drammaturgia contemporanea [...] Shakespeare e Cechov, magari incrociato a Feydeau, quasi [...] elegantemente concettuali inventati da [...]. La morte di Franco Parenti, [...] gli Incamminati e Franco Branciaroli di Testori, [...] il passo al tea-tro che prende il [...] fondatore e che si trasforma in sta-bile [...]. Ma il viaggio conti-nua [...] morte di entrambi i suoi amici, Andrée Ruth [...] si è trovata [...] da Emilio Tadini a Piero Mazzarella, ha [...] di Io, [...] aprendo due nuove piccole [...] da camera. Un impegno a tutto [...] dalla no-tizia dei fondi tagliati al teatro [...] Andrée [...] ricevuto ieri. Un taglio di 150 [...] quale la regi-sta ha protestato vibratamente e [...] il [...] cancelli. Intanto, il teatro continua [...] cultu-ra, dagli incontri con la cultura yiddish, [...] volto umano di [...] di Alberto Arbasino. Volti, parole, musiche, suoni: una [...] di tea-tro in una città che cambia. /// [...] /// Maria Grazia Gregori [...] 1. /// [...] /// Maria Grazia Gregori [...] 1. (0) (0) ![]()
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