|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Quella [...] ricerca fili provocò un sorriso [...] scherno: « Lo vedi? [...] si rimproverò [...] Che speravi di trovate? i) [...]. Qualche dubbio [...] della te rupia non è [...] non lo avesse avuto, appena lo specialista ebbe detto: [...] La [...] non è una turba, ma [...] principio di [...]. I la la possibilità «li [...] subito Roma, magari da [...] aveva risposto con esi [...]. Raggiungerci una tranquilla frazione [...] che conosco, a circa mille [...]. Via la moglie, via [...]. E dicendo giornale, dico radio, [...] e qual [...] altro veicolo [...] nume [...] ovvero [...] alla [...]. La [...] sfera psichica, taccia conto è [...] quanto [...]. Ormai sapeva tutto e [...]. [...] TU [...] I e due [...] vetri e si . I aria e celestiale, il [...] saggio una bucolica, e non c'è una mi -------------, [...] cerchia [...] per [...] più pigramente nel campo lì [...]. Campo, non era [...] una piccola radura scoscesa, attraversa [...]. In compenso, la stessa putredine [...] rifiuti sottintendeva un processo di ma [...] vivente, disgustoso a [...] ma [...] sempre allusivo Da ogni buccia, [...] una lattina ammaccata, da una mezza feria di cocomero [...] poteva risalire a un [...] familiare, a una [...] a una deliberazione. Questi [...] li, per esempio. Una modesta ricognizione permetteva [...] gli spaghetti erano [...] scaraventati [...] con la zuppiera, violentemente, [...] casa del fattore« Stupidaggini! Tra un mucchio di [...] un cespuglio impolverato giaceva un lembo [...] di giornale Come [...]. Il molo in neretto era [...] co: [...] mar . E mentre si accusava [...] sub conscio proseguiva per conto suo: « Ven [...] ieri sulle [...] notizia del dodici corrente. Si [...] con puntiglio guardandosi le vene [...] gemi dei polsi e quasi gridò: [...] Va [...] è roba vecchia. E poi non deve [...]. Dove però? [...] di quella [...]. /// [...] /// II [...] zi di Costieri sono tradotti [...] curi [...]. Stati finiti [...] Cecoslovacchia. Una sola strada, disselciata, [...] chilometri a San Vito, approdo fatale per [...] villeggiare nei dintorni. A San Vito [...] un bar, il televisore; [...] quotidianamente i giornali. Un punto minuscolo sulla [...] collegato col tempo e con lo [...] /. Non potendo dirigersi a San Vito si convinse che doveva contentarsi di giro vagare nelle [...] cinque [...] casali in pendio, bordeggiati dalle [...] qualche pioppo sui rigagnoli. Infilò le scarpe più [...] Duomo alle stringhe e prese dal comodino un [...] che aveva messo in valigia un po' [...] funzione anacronistica, un po' in omaggio ai [...] veniva a cercare refrigerio e dei quali [...] mezzo tra la [...] Inazione e il rendiconto. [...] la figlia della padrona [...] una federa e ogni tanto si alzava [...] una casseruola La ragazza sembrava partorita da [...] pubblicitario: candida e zuccherina nei colori e [...] carnagione Dirimpetto a lei, al signor Oreste [...] meno quel che gli accadeva dirimpetto al [...] perfetto di natura: [...] non di pelle ma [...] la sensazione che [...] non potesse farci più [...] Dire: [...] stupendo! Che meraviglia! La crescita emotiva era [...] «lei convenzionale, secondo cui quattro è più [...] sei più di quattro; ma, spogliate degli [...] tradivano impersonalità e astrazione. Tre porci c una [...]. Ce ne vuole! E perchè dovrei [...] ragazzina si strinse nelle [...] in tralice il [...] San Vito, dicono che [...] e rigira da ieri. A San Vito lo dice [...] ciao [...] la interruppe. E [...] a camminare di cattivo umore. /// [...] /// Lo anno di stampa, [...] con quelle che parevano effe e davano [...] sorta di rutilante balbuzie, e la cartapecora [...] preludio, anzi una fuga nel tempo. [...] lì seduto, sul molle terriccio, [...] dal pioppo, con un [...] io di mucca a disianza [...] leggere le vicende della « vetusta Tributa [...] per la [...] penna di monsignor Piersanti e [...] « Memoria » indirizzata al Cardinal Carpegna, eia già [...] risultato terapeutico. Due bovari stavano parlottando [...] pressi del fontanile. Adesso, però, non aveva [...]. L'incontro con i bovari [...] le ore smorte della sera, quando proprio [...] alternativa che la suprema solitudine o uno [...] con i paesani. Di giorno, e con [...] era da [...] la compagnia del Piersanti [...] secondo e terzo capitolo, si era lanciato [...] descrizione dei possedimenti, dei lasciti, delle collegiate [...] » prima che il [...] facesse piazza pulita della zona. Giunto però alla « [...] di un tal Vincenzo Barnaba, notabile di [...] nel 1669, ii signor Oreste [...] a sbadigliare e a [...] in cuor [...] LE DUE, divorati con [...] quanto meritassero un piatto dì bucatini, un [...] e una pera, era scivolato dentro le [...] pisolino. Gli scuri erano socchiusi, [...] filo di sole lungo il saliscendi, quanto [...] la cameretta senza [...]. Qualche mosca, nonostante le [...] di casa, ronzava ai vetri e poi [...] intorno al cuscino, e particolarmente intorno al [...] Oreste che nel dormiveglia, ritenendo di non [...] col tovagliolo, si strofinò con la manica [...] le impavide, scacciate dal mento, si spostarono [...] scoperta, atterrandovi e [...] come in un campo [...]. Il pensiero che in [...] casa [...] non se ne vedesse [...] dietro gli oggetti più intimi [...] finanche il piumino impugnato [...] lampada [...] del salotto e per [...] la vasta poltrona in cui, terminato il [...] con tre quotidiani sulle ginocchia. E subito dopo, veleggiando [...] realtà: « Ma forse ho già dormito [...] ne sono accorto ». Distinse a un tratto [...] Luciana nel crocchio delle sue compagne: « [...]. Sono quattordici ore che gira, [...] sentito?. E mangia, dorme, parla [...]. II signor Oreste, dritte le [...] a quegli spezzoni, sentì il cuore [...] di [...] della ricetta del neurologo, prendere [...] il bavero [...] e [...] « Insomma, [...] un po' questa 1 accenda! Ma oltre che deformare [...] dei paesani il proprio prestigio di cittadino [...] e non ricevitore di novità, temette che [...] bocca al bovaro suonasse cosi mutila e [...] più spasimo che sollievo. Nel dubbio che potesse [...] qualche dettaglio su [...] che girava e rigirava [...] dormiva come se fosse niente, imboccò un [...] tra il fogliame pungendosi ai rovi, curvo [...] alle porte di San Vito, a un [...] di Checca. Così stralunato non poteva [...]. Sbattè le scarpe [...] si stirò la camicia [...] pettinò a senso e fece il suo [...]. Nel bar, affollato della [...] e dei villeggianti oriundi, la proprietaria si [...] tavoli asciutta come una aringa. Appena lo vide sulla [...] con fervore: [...] Benvenuto, signor Oreste. E la [...] Roma [...] disse laconico per far capire [...] domande Io infastidivano. Va bene che siamo zoticoni, [...] di [...] cose! Fra cinque minuti ce [...] mentre dorme! Senza [...] conto si era levato dal [...] c si stava avviando verso [...] va. /// [...] /// Poi il compagno di [...] tra la [...] provinciale e il vicolo del [...] lo termo a bruciapelo: [...] E che [...] ne pensa di quel tale [...] hanno [...] per aria? Stessero quieti e si [...] si occupava dei fatti [...]. Ma di chi diavolo [...] Ancora dì [...] che girava e rigirava [...] faceva tutto come se tosse niente? Ed [...] che proprio lui [...] non faceva neppure depositare [...] carta di giornale [...] già le aveva interpretate, [...] alla moglie e ai [...] dovesse bivaccare lì, in [...]. Le novità sono quasi [...]. E il petardo finale: [...] sotto il sole. Non so neppure se [...] o un americano! [...] il bovaro gli fece cenno [...] stanga del carretto: [...] Ma inteso, signor Oreste?. E" arrivato al quindicesimo [...]. Aveva soppesato per un solo [...] gli sfuggì, ma si raschiò [...] gola. Si voltò intorno, e [...] che non conosceva nessuno degli [...] le si rivolse dì nuovo: [...] Il giornale di oggi. Ma qualcuno [...] portato via. Capirà, in queste circostanze! Se vuole [...] di là, gliela [...] subito. Lo precedette arzilla col bicchierino [...] bilico sul puntino, si fece largo col gomito c [...] una sedia in terza fila [...] le poche libere nel retro. Il signor Oreste [...] di peso, trangugiò i! Di Ironie alle quattro file [...] sedie, su una rozza mensola di legno stava appollaiato [...] un grosso gufo il televisore. Il monoscopio irradiava riflessi [...] un chioccolio di suoni lenti, spasmodici, quasi [...]. Il contadino, seduto a [...]. [...] tratto, il simbolo [...] si volatilizzò. /// [...] /// [...] tratto, il simbolo [...] si volatilizzò. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||