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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 1846769640.

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Intervista a Maristella Casciato [...] 5. E oggi una nuova [...] reinventa i luoghi del vivere Maristella Casciato, Luisa Castelli, Alba De Francesco, Assunta [...] Claudia [...] e Gabriella Raggi. Per strada [...] Tamara [...] e Cecilia Polidori. Nasce una ricerca, e un [...]. Un uomo, Marcello Fabbri, [...] appoggia [...] delle nove donne, tutte [...] ma accomunate da una sensazione persistente: che [...] tempo favorevole per indagare sullo sguardo femminile [...]. Dal progetto, dalla ricerca [...] nasce un intero numero della rivista (numero [...] che ospita nelle sue 81 pagine i [...] le promotrici; progetti; interviste. Sulla qualità [...] (e del vivere). La casa [...] donne sposano la ca-sa. Così Anne [...] nel 1961, sposando la [...] in-glese [...] assai più ricca di [...] casalinga. E molte donne sposano [...] ultimamente. Studentesse nel-le facoltà di [...] o professio-niste che si mettono [...] lavorare in-sieme, ricercando nello sguardo femminile [...] ciò che [...] -da qualche decennio -sembra mancare [...]. E cioè un progetto per [...] -e non sol-tanto costruire. Un abitare dome-stico che [...] per il fuori. Sfarfallare di idee e [...] incarnare, fra le donne e [...]. Qualcosa che ri-manda agli [...] Venti [...] agli anni Sessanta. Come mai la progettualità [...] sempre in certi snodi della storia? e [...] critici per la società e per [...] È vero, ma ci [...] diverse fra gli anni Venti e altri [...]. Finalmente alla fine de-gli [...] Novanta [...] qualcosa di importante: siamo cresciute, [...] un recupero sul sociale, [...] di sapere cosa abbiamo da dare e [...]. Ne-gli anni Venti succedeva [...] le donne non stavano in ca-sa, andavano [...] sapeva-no cosa prendere e cosa dare. Oggi le donne possono [...] loro modello interiore, di come vivono la [...] Hanno [...] strumento formidabile: la casa è veramente un [...]. E poiché le don-ne [...] di questo microcosmo e [...] elaborato, lo sanno riproporre [...]. È una situazione molto diversa [...] quella degli anni Cinquanta, quan-do stare in casa, forse, [...] più una costrizione. È caduta la barriera, [...] dentro e fuori casa. In che modo ci [...] casa? Oggi siamo molto più sofisticate ri-spetto [...] ci vengono proposti dalla pubblicità. Ho nota-to che [...] domestico, che è stato [...] dominante della pubblicità, è scomparso. Se vi ricor-date, le [...] dalla porta, a volte si suonava il [...]. [...] un tinello in una certa [...] poi sono venuti gli oggetti di design. Nella pubblicità recente di [...] un uomo col grembiule e la donna, [...] appog-giata ad un tavolo da disegno: «create [...] dagli uomini», dice il richiamo. Le donne non hanno più [...] di presentarsi in questo spazio, so-no state molto brave [...] a [...] a [...] diventa-re [...] cosa, per questo lo pos-sono [...] le architette come stru-mento di progettazione. La cucina è stato [...] della donna. Come si è modificato questo [...] Era [...] prigione negli anni Venti, però [...] liberazione dal punto di vista della funzionalità. La famosa «cucina razionale» [...] alle donne un salto di qualità: do-minavano [...] strumenti, [...] era loro dominio. [...] che solo [...] lavorava in fabbrica era rovesciata: [...] don-na aveva una [...] fab-brica. Il passag-gio successivo è che [...] donna diventa una consumatrice. Quindi allarga il suo [...]. La cucina si ingrandisce [...] pure se diventa meno ra-zionale. Ma la donna è [...] casa, e deve avere un bel tavolo, [...] socializza-zione. La [...] raziona-lista non era certo [...] so-cializzazione. E cosa succede in [...] chiama «anni [...] Le cucine non cambiano [...] una regressione mentale, lo spazio della casa [...] mano alle donne: è molto carico di [...] ogni genere. Forse in quel momento [...] lo spazio da occupare è fuori? [...] un salto generazionale, lo [...] più fuori, oggi anche le trentenni lo [...] spazio, non [...] di uno spazio domestico. E oggi le archi-tette [...] quello spazio perduto, lo usano come strumento [...] di-co che progettano la città come fos-se [...]. La casa è uscita [...] un certo senso? Si può esagerare in [...] intervento propositivo nuovo, nella progettazione delle città, [...] delle donne. Dunque nel giro di [...] donne, questo oggetto «ester-no», la prigione, è [...] di nuovo portato [...] di sé come modello [...] Non [...] paura di usare questa pa-rola che tutti [...]. [...] oggi, non è intimi-smo: [...] che ti sei messa dentro e che [...] di tirare fuori, con la tua sensibilità. Questa intimità va rimessa [...]. Nei progetti delle donne [...]. Le donne hanno raccolto [...] soglia. [...] si dirige verso [...] non tanto più sicura, ma [...] ras-sicurante. Per uomini e donne. [...] anche un percorso di [...] Dalle pioniere degli anni Venti, che progettavano [...] operaie o impie-gate; alle donne che oggi [...] vale anche per le progettiste? Le progettiste [...] capa-cità di rimettersi al centro di questo [...] il loro corpo. E il loro corpo ha [...] misura: quanto vedo, attraverso quale [...] vedo. At-traverso il corpo recuperi [...] generi diversi. Sono tramontati alcuni miti [...] lavoro dome-stico: come mai non hanno fun-zionato [...] per esempio? Non è sbagliato ripartire dal [...] dove stai: in piedi, davan-ti ad una [...] gigantesche, ed è un rapporto di potere [...] la macchina. Le la-vanderie collettive non [...] tutte funzioniamo con orari diversi. Gli olande-si, i francesi [...] questi modelli: hanno suddiviso «le» sicurez-ze secondo [...] la tua sicu-rezza, quella del tuo giardino, [...] di corte, che gestisci da sola; [...] la sicurezza del tuo [...] spazio tra il tuo blocco e la [...] la strada e il quartiere. Lei è una studiosa dello [...] do-mestico. Dove è nata questa [...] Credo [...] sia nata nella grande cu-cina della mia [...] tante pentole per fare la mar-mellata di [...] un grande giardino dove [...] un per-golato, e la [...] tutti i chicchi [...] dai grappoli, e poi [...] nei pen-toloni e poi [...]. Un rito socia-le, di [...]. Sapremo gestire anche il [...]. E dove [...] un minimo di piacere [...] vengono attenuate. Personalmente sono un [...] atterri-ta dai computer che [...] cucina, ma non sono affatto spa-ventata dal [...] possa co-municare velocemente. Quindi, tutto bene. Lì voglio restare col [...] gas. Ora le città po-trebbero [...] donne sulla casa, che disegnano ambienti e [...] la qualità [...]. Viaggio nella domesticità con Maristella Casciato, docen-te a Roma di Storia [...] studiosa del periodo tra [...] del secolo e il dopoguerra, [...] anni pendolare con [...] di [...] Boston. NADIA TARANTINI Mura insane? Risultato: [...] serve [...] femminile Single, anziani, emergenti: ecco [...] stanze giuste [...] mondiale della Sanità, nei suoi [...] su salute e ambiente ha diffuso una definizione a [...] del disagio da abitazione o luogo di lavoro: la [...]. Così scrive Luisa Castelli, [...] su [...]. [...] non si rinnova abbastanza [...] è: «fatica cronica, naso otturato, tosse, mal [...] degli occhi, difficoltà nella respirazione e vertigini». Anche i materiali da [...] pericolosi per la salute, agenti inquinanti che [...] gravi laddove manchi [...] ventilazione. I referti del pronto [...] sono sempre in agguato i prodotti per [...] sbiancanti, disgorganti, antiruggine, pasticci per il fai-da-te)». Le bambine si [...] sindrome: negli incidenti domestici [...] Castelli [...] più dei bambini. Claudia [...] ha raccolto per la [...] otto «interviste al femminile», [...] genere» che va [...] alla Grecia, dal Giappone [...] Francia. ///
[...] ///
Carmen Andriani, lo vive [...] «Sono [...] di avere scelto un mestiere che richiede [...] quali: curiosità, attenzione, attesa e soprattutto molta [...] femminili?)». Per qualcuna, però, [...] è altro: «. Alla ricerca del sapere femminile [...] invece, Isabelle Devin e Catherine [...] trovano spunti singolari: «Noi non [...] di avere [...]. È vero, però, che [...] alla ricerca è costituito da un incessante [...] fra la riflessione ragionata e una certa [...]. Noi integriamo facilmente il rigore [...] con il piacere di [...] del film visto la sera [...]. Gli spazi per agire [...] dice [...] «Nonostante il nostro pieno [...] raro, in Finlandia, che si scelga una [...] progetto di una grande opera pubblica, forse [...] sono tutti uomini». Loro, si stanno organizzando: «Nel [...] siamo tutte donne». Conseguenza: «Le pietre miliari [...] dopoguerra ad oggi, segnano un progressivo impoverimento [...] dotazione degli spazi abitativi». Nei primi quartieri operai [...] era cercato di integrare la casa alle [...] via via quella casa viene concepita come [...] valido per tutti gli usi, sganciato da [...]. È forse il momento [...] progettare, sostiene [...] «sperimentare in nuove tipologie, [...] sociali emergenti (anziani, single, studenti, etc)». E favorire il confronto [...]. Un libro che susciterà polemiche I l C o [...] n e d i R [...] a Ufficio per i diritti [...] persone omosessuali PRESENTERÀ [...] di Fabio Croce ed. ///
[...] ///
L [...] i g i [...] a n c o n [...] Sala Bianca -Campidoglio Martedì 26 Novembre -ore 17. Come il blocco progettato da Odile [...] in rue [...] a Parigi. Il blocco comprende sette [...] di varie dimensioni, [...] agli appartamenti con cinque [...] un basamento occupato da esercizi commerciali e [...] attività sociali verso il piano verde. [...] ha un profilo scalettato; [...] piani, rientranti, sono collocati alloggi duplex con [...]. Il volume è simmetricamente [...] passaggio pubblico. Gli ingressi . Ancora più ardita la [...] Adèle [...] Santos per [...] di [...] in Giappone: «I blocchi [...] intorno a un giardino collinare ricco di [...] piscine, un lago, foreste e giardini, direttamente [...] pubblici con gli atri di ingresso e [...]. Attenzione al rapporto fra [...] e [...] «Gran parte delle [...] abitative [...] aprono verso [...] con terrazze e balconi. Tetti giardino con spazi [...] sono una dotazione comune per i residenti». ///
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Tetti giardino con spazi [...] sono una dotazione comune per i residenti».

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .