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Intervista a Maristella Casciato [...] 5. E oggi una nuova [...] reinventa i luoghi del vivere Maristella Casciato, Luisa Castelli, Alba De Francesco, Assunta [...] Claudia [...] e Gabriella Raggi. Per strada [...] Tamara [...] e Cecilia Polidori. Nasce una ricerca, e un [...]. Un uomo, Marcello Fabbri, [...] appoggia [...] delle nove donne, tutte [...] ma accomunate da una sensazione persistente: che [...] tempo favorevole per indagare sullo sguardo femminile [...]. Dal progetto, dalla ricerca [...] nasce un intero numero della rivista (numero [...] che ospita nelle sue 81 pagine i [...] le promotrici; progetti; interviste. Sulla qualità [...] (e del vivere). La casa [...] donne sposano la ca-sa. Così Anne [...] nel 1961, sposando la [...] in-glese [...] assai più ricca di [...] casalinga. E molte donne sposano [...] ultimamente. Studentesse nel-le facoltà di [...] o professio-niste che si mettono [...] lavorare in-sieme, ricercando nello sguardo femminile [...] ciò che [...] -da qualche decennio -sembra mancare [...]. E cioè un progetto per [...] -e non sol-tanto costruire. Un abitare dome-stico che [...] per il fuori. Sfarfallare di idee e [...] incarnare, fra le donne e [...]. Qualcosa che ri-manda agli [...] Venti [...] agli anni Sessanta. Come mai la progettualità [...] sempre in certi snodi della storia? e [...] critici per la società e per [...] È vero, ma ci [...] diverse fra gli anni Venti e altri [...]. Finalmente alla fine de-gli [...] Novanta [...] qualcosa di importante: siamo cresciute, [...] un recupero sul sociale, [...] di sapere cosa abbiamo da dare e [...]. Ne-gli anni Venti succedeva [...] le donne non stavano in ca-sa, andavano [...] sapeva-no cosa prendere e cosa dare. Oggi le donne possono [...] loro modello interiore, di come vivono la [...] Hanno [...] strumento formidabile: la casa è veramente un [...]. E poiché le don-ne [...] di questo microcosmo e [...] elaborato, lo sanno riproporre [...]. È una situazione molto diversa [...] quella degli anni Cinquanta, quan-do stare in casa, forse, [...] più una costrizione. È caduta la barriera, [...] dentro e fuori casa. In che modo ci [...] casa? Oggi siamo molto più sofisticate ri-spetto [...] ci vengono proposti dalla pubblicità. Ho nota-to che [...] domestico, che è stato [...] dominante della pubblicità, è scomparso. Se vi ricor-date, le [...] dalla porta, a volte si suonava il [...]. [...] un tinello in una certa [...] poi sono venuti gli oggetti di design. Nella pubblicità recente di [...] un uomo col grembiule e la donna, [...] appog-giata ad un tavolo da disegno: «create [...] dagli uomini», dice il richiamo. Le donne non hanno più [...] di presentarsi in questo spazio, so-no state molto brave [...] a [...] a [...] diventa-re [...] cosa, per questo lo pos-sono [...] le architette come stru-mento di progettazione. La cucina è stato [...] della donna. Come si è modificato questo [...] Era [...] prigione negli anni Venti, però [...] liberazione dal punto di vista della funzionalità. La famosa «cucina razionale» [...] alle donne un salto di qualità: do-minavano [...] strumenti, [...] era loro dominio. [...] che solo [...] lavorava in fabbrica era rovesciata: [...] don-na aveva una [...] fab-brica. Il passag-gio successivo è che [...] donna diventa una consumatrice. Quindi allarga il suo [...]. La cucina si ingrandisce [...] pure se diventa meno ra-zionale. Ma la donna è [...] casa, e deve avere un bel tavolo, [...] socializza-zione. La [...] raziona-lista non era certo [...] so-cializzazione. E cosa succede in [...] chiama «anni [...] Le cucine non cambiano [...] una regressione mentale, lo spazio della casa [...] mano alle donne: è molto carico di [...] ogni genere. Forse in quel momento [...] lo spazio da occupare è fuori? [...] un salto generazionale, lo [...] più fuori, oggi anche le trentenni lo [...] spazio, non [...] di uno spazio domestico. E oggi le archi-tette [...] quello spazio perduto, lo usano come strumento [...] di-co che progettano la città come fos-se [...]. La casa è uscita [...] un certo senso? Si può esagerare in [...] intervento propositivo nuovo, nella progettazione delle città, [...] delle donne. Dunque nel giro di [...] donne, questo oggetto «ester-no», la prigione, è [...] di nuovo portato [...] di sé come modello [...] Non [...] paura di usare questa pa-rola che tutti [...]. [...] oggi, non è intimi-smo: [...] che ti sei messa dentro e che [...] di tirare fuori, con la tua sensibilità. Questa intimità va rimessa [...]. Nei progetti delle donne [...]. Le donne hanno raccolto [...] soglia. [...] si dirige verso [...] non tanto più sicura, ma [...] ras-sicurante. Per uomini e donne. [...] anche un percorso di [...] Dalle pioniere degli anni Venti, che progettavano [...] operaie o impie-gate; alle donne che oggi [...] vale anche per le progettiste? Le progettiste [...] capa-cità di rimettersi al centro di questo [...] il loro corpo. E il loro corpo ha [...] misura: quanto vedo, attraverso quale [...] vedo. At-traverso il corpo recuperi [...] generi diversi. Sono tramontati alcuni miti [...] lavoro dome-stico: come mai non hanno fun-zionato [...] per esempio? Non è sbagliato ripartire dal [...] dove stai: in piedi, davan-ti ad una [...] gigantesche, ed è un rapporto di potere [...] la macchina. Le la-vanderie collettive non [...] tutte funzioniamo con orari diversi. Gli olande-si, i francesi [...] questi modelli: hanno suddiviso «le» sicurez-ze secondo [...] la tua sicu-rezza, quella del tuo giardino, [...] di corte, che gestisci da sola; [...] la sicurezza del tuo [...] spazio tra il tuo blocco e la [...] la strada e il quartiere. Lei è una studiosa dello [...] do-mestico. Dove è nata questa [...] Credo [...] sia nata nella grande cu-cina della mia [...] tante pentole per fare la mar-mellata di [...] un grande giardino dove [...] un per-golato, e la [...] tutti i chicchi [...] dai grappoli, e poi [...] nei pen-toloni e poi [...]. Un rito socia-le, di [...]. Sapremo gestire anche il [...]. E dove [...] un minimo di piacere [...] vengono attenuate. Personalmente sono un [...] atterri-ta dai computer che [...] cucina, ma non sono affatto spa-ventata dal [...] possa co-municare velocemente. Quindi, tutto bene. Lì voglio restare col [...] gas. Ora le città po-trebbero [...] donne sulla casa, che disegnano ambienti e [...] la qualità [...]. Viaggio nella domesticità con Maristella Casciato, docen-te a Roma di Storia [...] studiosa del periodo tra [...] del secolo e il dopoguerra, [...] anni pendolare con [...] di [...] Boston. NADIA TARANTINI Mura insane? Risultato: [...] serve [...] femminile Single, anziani, emergenti: ecco [...] stanze giuste [...] mondiale della Sanità, nei suoi [...] su salute e ambiente ha diffuso una definizione a [...] del disagio da abitazione o luogo di lavoro: la [...]. Così scrive Luisa Castelli, [...] su [...]. [...] non si rinnova abbastanza [...] è: «fatica cronica, naso otturato, tosse, mal [...] degli occhi, difficoltà nella respirazione e vertigini». Anche i materiali da [...] pericolosi per la salute, agenti inquinanti che [...] gravi laddove manchi [...] ventilazione. I referti del pronto [...] sono sempre in agguato i prodotti per [...] sbiancanti, disgorganti, antiruggine, pasticci per il fai-da-te)». Le bambine si [...] sindrome: negli incidenti domestici [...] Castelli [...] più dei bambini. Claudia [...] ha raccolto per la [...] otto «interviste al femminile», [...] genere» che va [...] alla Grecia, dal Giappone [...] Francia. /// [...] /// Carmen Andriani, lo vive [...] «Sono [...] di avere scelto un mestiere che richiede [...] quali: curiosità, attenzione, attesa e soprattutto molta [...] femminili?)». Per qualcuna, però, [...] è altro: «. Alla ricerca del sapere femminile [...] invece, Isabelle Devin e Catherine [...] trovano spunti singolari: «Noi non [...] di avere [...]. È vero, però, che [...] alla ricerca è costituito da un incessante [...] fra la riflessione ragionata e una certa [...]. Noi integriamo facilmente il rigore [...] con il piacere di [...] del film visto la sera [...]. Gli spazi per agire [...] dice [...] «Nonostante il nostro pieno [...] raro, in Finlandia, che si scelga una [...] progetto di una grande opera pubblica, forse [...] sono tutti uomini». Loro, si stanno organizzando: «Nel [...] siamo tutte donne». Conseguenza: «Le pietre miliari [...] dopoguerra ad oggi, segnano un progressivo impoverimento [...] dotazione degli spazi abitativi». Nei primi quartieri operai [...] era cercato di integrare la casa alle [...] via via quella casa viene concepita come [...] valido per tutti gli usi, sganciato da [...]. È forse il momento [...] progettare, sostiene [...] «sperimentare in nuove tipologie, [...] sociali emergenti (anziani, single, studenti, etc)». E favorire il confronto [...]. Un libro che susciterà polemiche I l C o [...] n e d i R [...] a Ufficio per i diritti [...] persone omosessuali PRESENTERÀ [...] di Fabio Croce ed. /// [...] /// L [...] i g i [...] a n c o n [...] Sala Bianca -Campidoglio Martedì 26 Novembre -ore 17. Come il blocco progettato da Odile [...] in rue [...] a Parigi. Il blocco comprende sette [...] di varie dimensioni, [...] agli appartamenti con cinque [...] un basamento occupato da esercizi commerciali e [...] attività sociali verso il piano verde. [...] ha un profilo scalettato; [...] piani, rientranti, sono collocati alloggi duplex con [...]. Il volume è simmetricamente [...] passaggio pubblico. Gli ingressi . Ancora più ardita la [...] Adèle [...] Santos per [...] di [...] in Giappone: «I blocchi [...] intorno a un giardino collinare ricco di [...] piscine, un lago, foreste e giardini, direttamente [...] pubblici con gli atri di ingresso e [...]. Attenzione al rapporto fra [...] e [...] «Gran parte delle [...] abitative [...] aprono verso [...] con terrazze e balconi. Tetti giardino con spazi [...] sono una dotazione comune per i residenti». /// [...] /// Tetti giardino con spazi [...] sono una dotazione comune per i residenti». (0) (0) ![]()
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