In particolare, hanno registrato [...] sui terreni istituzionali a loro specifici. Alla richiesta di una profonda [...] degli studi e della gerarchia [...] discipline [...] superiore, e dei modi di [...] del sapere [...] non hanno saputo dare risposte [...] hanno permesso che il potere politico applicasse una strategia [...] pura conservazione e una tattica di piccoli e demagogici [...] di ulteriore degradazione e di puro sostegno corporativo. Forse il solo sistema [...] dei moderni paesi industriali, non ha saputo [...] dopo gli scossoni degli anni Sessanta e Settanta. Nel rapporto con i [...] intellettuali italiani hanno subito continuamente [...] dei pur mediocri ceti [...] oggi, quasi in ogni partito, una sostanziale [...] (quando non di totale alienazione). Nella politica della ricerca, [...] ha subito [...] dei gruppi di potere [...] la logica della semplice spartizione, senza [...] collegare con i grandi [...] né creare o elaborare strumenti seri di [...] e piani coerenti di distribuzione delle risorse. È evidente che una [...] intellettuale che non sa incidere su nessuna [...] sa portare [...] nessun progetto reale di [...] in cui opera, non sa esprimere nessuna [...] e [...] collettiva, non può neppure [...] solido ed equilibrato a [...] enciclopedica. Gli editori, fra [...] sanno che molti dei possibili [...] anche fra i più prestigiosi, sono inevitabilmente macchiati degli [...] vizi: la netta separazione fra cultura umanistica e cultura [...] (uno dei primi punti che avrebbe dovuto affrontare una [...] riforma, se mai ce ne fosse stata una), [...] a [...] separati discorso scientifico e discorso [...] lo [...] addestramento a una scrittura efficacemente [...]. La manovalanza intellettuale, inoltre, [...] università disastrate degli ultimi anni, non ha [...] per il lavoro [...] e del [...]. Di [...] il peso enorme, e [...] e insufficienze, del lavoro delle redazioni, alle [...] riscrittura, [...] e coordinamento è affidato [...] successo [...]. [...] tre gli editori, e [...] hanno ritenuto necessario ricorrere a una larga [...] stranieri (francesi, tedeschi, anglosassoni). Questo di per sé [...] male; è un merito, anzi, della nostra [...] essere attivissima nel campo delle coedizioni e [...] come è un merito della nostra cultura [...] essersi mai chiusa in visioni nazionalistiche); ma [...] aumentato il rischio della molteplicità e della [...] e dei linguaggi, già presente in ogni [...] della dispersione e frantumazione individualistica della nostra [...]. Nascondere tale pluralità di [...] paravento del cosiddetto « pluralismo » è, [...] ideologica e propagandistica. Il rapporto fra redazioni [...] collaboratori è stato risolto diversa-mente nelle tre [...]. ///
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Il rapporto fra redazioni [...] collaboratori è stato risolto diversa-mente nelle tre [...].