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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-mensile ('44/'62)-ed. unica - numero di periodico»--Id 1841794013.

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Anche quelli che ne [...] sono lasciati andare, si sono fatti prendere [...]. Uno dice: gappisti, partigiani [...] che cosa, pensa a uomini speciali, anzi [...] individui, con braccia e gambe che scattano, [...]. Non se li sa [...] o dormono, mentre si pettinano o mentre [...]. Uno dice: gappisti, e [...] in mente gli eroi leggendari [...] volta, Achille, Ercole, David, [...] di ventura, o anche i tre moschettieri: [...] tempo; qualcuno pensa ai [...] ai briganti, e forse anche un po' [...] e fuorilegge: individui anormali. Invece non è così. Anche quelli che ne [...] sono lasciati andare, hanno calcato un po' [...]. Ma invece bisogna pensare [...] leggende non servono, per capire: bisogna pensare [...] uomo oggi, un operaio, uno studente, un [...] una donna, una ragazza. Un operaio che ha [...] una moglie che si chiama Gina o Maria, [...] i giorni va a fare la spesa, [...] latte al bambino più piccolo e accende [...] cucina. Uno studente [...] o di medicina, o [...] ha la madre a Firenze, oppure ha [...] Roma, ha la madre a Napoli o [...] quegli occhi e quella [...] e tutto il giorno [...] figlio, lo aspetta, ne parla col padre [...] ne parla tra sè. E quel falegname, o [...] che sia, è uno con i suoi [...] sue manie, usa la brillantina, e gli [...] asciutta, sa di avere il naso a [...] a righe, e magari quando cammina per [...] mano sui muri. [...] cosa speciale è questa: [...] abituato a sentirsi tutt'intero, sicuro di sè, [...] pelle addosso; uno si sente il corpo, [...] che occupa: io sto [...] e lì c'è quello, [...] uno se ne va in giro col [...] tempo di prevedere, di accompagnare le mosse, [...] sposta, ed è lui che si sposta: [...] di sè. Un gappista invece no. Un gappista è uno [...] madre a Firenze o la moglie che [...] abituato a sentire lo spazio che occupa, [...] di sè -e a un certo punto [...] si butta fuori e non sa come [...] non sa più se tutto il resto [...] e lui rientrerà, è come uno strappo [...] nel vuoto, c'è solo [...] e il sangue che [...] e brucia e vorrebbe inondare la testa, [...] giù a freno. Questo è un gappista, [...]. Ma per capire sul [...] bisogna anche capire come mai un uomo, [...] o falegname, o anche donna o ragazza [...] decide a tanto, ogni volta. Non basta la storia [...] la storia di suo padre [...] madre e quella dei fratelli, [...]. Ci vuole la storia [...] città, in quel paese, [...] e di poveri, di sfruttatori e di [...] anche di lui in quella città e [...] tra quei ricchi e quei poveri con [...] che ne vengono. Dalle [...] non si capisce. Io li ho conosciuti, [...] Roma, li ho conosciuti quasi tutti. Molti, li avevo incontrati [...] Ma sono state sempre sorprese, almeno i primi [...]. Forse perchè anch'io ero abituato [...] pensare a eroi, spadaccini e terroristi, e non [...] come fossero in faccia. Dalle [...] non si può dire. La prima volta fu [...] si trattò di spostare armi, di [...] si fecero [...] alcuni, [...] un falegname, un intellettuale, un operaio pittore. Durante i quarantacinque giorni [...] allargato su tutta la città, un afflusso [...] numeroso: di questo bisogna parlare. Ma nessuno, entrando nel [...] a quel lavoro. Anche le armi [...] settembre: ci rimasero in [...] i tedeschi furono entrati in città, e [...] bene a che cosa potevano servire, soprattutto [...] i fucili; soltanto dopo Napoli, dopo le [...] noi cominciammo a capire, cominciammo a prepararci [...] alleati. Roma fu divisa in [...] in otto, e ogni zona [...] di armi, ce [...] perfino abbandonate pei campi [...] intorno alla città dove erano sostate le [...] distribuimmo le armi in tutte le zone, [...] uomini che [...]. Si levavano via dai [...] anche di giorno, su furgoncini e carretti: [...] in quei primi tempi trovare chi le [...] cantina, in una casa, in un retrobottega. Non erano azioni di G. Bisogna pensare a Roma [...] più di venti anni, il tempo [...] generazione: senza molti operai, [...] periferia, e spie nelle fabbriche e ovunque, [...] senza libere associazioni, senza un giornale o [...] fosse un giornale o un discorso, ma [...] e spie, [...] dovunque; per vent'anni 11 [...] Roma [...] poliziotti e fascisti e OVRA in mezzo [...] operai isolati in periferia, ogni operaio isolato [...] o una spia, ogni uomo isolato, e [...] fascisti e OVRA per venti anni dentro Roma [...] uomini, studenti, impiegati, operai, lavoratori. [...] solo le carceri, Regina Coeli [...] che ogni tanto si riempivano, ogni tanto [...] quei pochi che restavano fuori, tentavano di [...] tessere la rete, come puntini rossi in [...] e migliaia. A questo bisogna pensare. E quei duemila, adesso, [...] partito durante i 45 giorni, erano incerti [...] scioperi nè agitazioni alle spalle, senza lotta [...] solo silenzio e oppressione per vent'anni, alle [...]. E bisogna pensare a Roma, [...] in quel settembre, col nemico in tutte [...] bombe a mano che scoppiavano per spaventare [...] le strade mezzo deserte. Bisogna pensare a Roma [...] alleati: tra quindici giorni ci sono, si [...] e tutto sembrava paralizzato, soltanto la radio [...] continuavano a funzionare. A tutto questo bisogna [...]. E dopo forse si [...] cosa è stato per un uomo, operaio [...] sia, quando si decise a lanciare la [...] a Roma, dopo vent'anni. Si potrebbe pensare a [...] uno scherzo. Uno passa in bicicletta, [...] le strade sono sempre vuote, e ci [...] fascisti a sedere davanti a una scuola [...] fumano la pipa. Uno scherzo, si potrebbe [...]. Uno ha in tasca [...] mano, un oggettino, sembra di latta, e [...] in bicicletta, come tante altre volte: pedala, [...] dritta davanti, e poi tira fuori [...] lo lancia. ///
[...] ///
Ma pensate un po' [...]. [...] la bomba, non ce [...] in tasca per caso. [...] non passa lì per caso, [...] vede i fascisti, si ricorda di avere in tasca [...] bomba, la tira fuori. ///
[...] ///
[...] non passa lì per caso, [...] vede i fascisti, si ricorda di avere in tasca [...] bomba, la tira fuori.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(268)

Città & Regione [1975-1976*]

(262)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(218)


(274)

Interstampa [1981-1984*]

(271)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(266)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(255)

L'Orto [1937]

(230)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(268)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .