[...] la necessità di isolare [...] comunista nelle grandi fabbriche, concentrando su di [...] partito e ricercando per ogni grande fabbrica [...] la scelta e [...] dei quadri, [...] politica e sindacale profondente [...] in quella fabbrica. [...] in atto una grande [...] la coscienza socialista della classe operaia, per [...] rivoluzionaria dietro agli allettamenti riformisti. La pressione riformista non [...] dal di fuori, dalle organizzazioni cattoliche o [...] nel seno stesso del movimento operaio, per [...] prima e una rottura poi [...] della classe operaia. Questa pressione, ideologica e [...] in condizioni oggettive di dispersione della classe [...] sulle sue spalle tutto il peso dei [...] e di sottoccupati, che dalle campagne e [...] nelle città a contendere lo scarso lavoro. La solidarietà di classe non [...] mai un prodotto spontaneo delle condizioni di lavoro in [...] si trova la classe operaia, è sempre una [...] politica, che può essere facilitata [...] esistenza di condizioni uniformi e, invece, ostacolata da una [...] di condizioni, che diventa dispersione e polverizzazione, in una [...] nella [...] la [...] e il tentativo di « [...] » ciascuno per suo conto facilita la penetrazione e [...] diffusione nella classe operaia delle ideologie che negano la [...] e la lotta di classe e la necessità di [...] trasformazione socialista. Ma la coscienza socialista [...] classe operaia dal partito rivoluzionario, cui spetta [...] conquistare agli ideali del comunismo le nuove [...] di [...] non con la sola [...] la loro diretta esperienza, organizzando la lotta [...] per il miglioramento delle condizioni di vita. [...] dei comunisti delle grandi [...] per il prossimo autunno, [...] grande manifestazione politica i compiti [...] comunista del proletariato della [...] indicherà le linee [...] che i comunisti intendono [...] classe operaia sappia affermare concretamente, nella difesa [...] la propria funzione nazionale di direzione del [...] rinnovamento democratico delle strutture economiche e politiche [...]. Giorgio [...] n [...] o ni o B [...] i filosofo [...] la morte di Antonio Banfi [...] tanto colpito? Perchè al di là [...] per il compagno e [...] ritorno e per lo studioso, molti di [...] la sensazione che la [...] scomparsa creasse un vuoto [...] nella cultura [...] Nel tentativo di rispondere [...] ci viene incontro, ancora una volta, [...] di Gramsci, là dove [...] « un nuovo tipo di filosofo che [...] democratico", cioè del filosofo [...] personalità non si [...] al proprio individuo fisico, [...] rapporto sociale attivo di modificazione [...] culturale ». Questa volontà decisa di [...] emerge come il modo particolare di concepire [...] filosofica proprio di Antonio Banfi, [...] faceva si che in lui [...] ed è sempre Gramsci [...] nostro ragionamento [...] di scienza e [...] manifestasse « come [...] attiva », fosse [...] culturale in cui operare, [...] i problemi necessari da impostare e risolvere [...] «il rapporto filo [...]. Naturale ci appare in [...] conseguente battaglia antifascista di Banfi, la [...] instancabile lotta per la [...]. Naturale altresì, ove si [...] delle cose, cioè [...] concreta garanzia che al [...] pervenga e non si torni, che Banfi [...] un certo punto del suo cammino la [...] il partito comunista, e nelle sue file [...] con la semplicità e la passione di [...] fiducia di potere, con [...] della ragione, le armi [...] della vita, [...] ad altri la propria [...]. [...] caratteristica del carattere democratico [...] la consapevolezza che non sia sufficiente correttamente [...] nella lotta ideale, ove ai propri libri [...] scritti non si accompagni una paziente azione [...]. ///
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[...] caratteristica del carattere democratico [...] la consapevolezza che non sia sufficiente correttamente [...] nella lotta ideale, ove ai propri libri [...] scritti non si accompagni una paziente azione [...].