Nonostante [...] da studente fuori corso è [...] nel 1938, a [...] sur Marne, e [...] ci tiene a [...] ha alle spalle più di [...] anni di guerra in Algeria, dove trovava il tempo [...] disegnare per il giornale delle forze -annate e da [...] ha riportato lina profonda convinzione antimilitarista. Ancora prima, a sedici [...] de Reims disegni [...] locale perché da sempre, [...] che gli fa [...] voglia di disegnare. Nel [...] tra i primi a entra: [...] nel gruppo di [...] giornale «stupido e cattivo»; nel [...] entra a Piloto e crea il personàggio del «Grand [...] uno studente contestatore che [...] quasi [...] e che sarà il protagonista [...] molti suoi libri. Numerose le sue collaborazioni, da Paris Match a lei Paris, Le Journal [...] , Le Figaro, [...] Le Monde ecc. Quando nel 1972 lascia [...] per quasi dieci anni [...] per Charlie [...] quindi, dopo un anno [...] nel marzo del 1982 [...] parte della redazione del Canard [...] e da allora è [...] che settimanalmente si confronta con [...]. Da qualche tempo partecipa [...] televisiva per bambini dove disegna e insegna [...]. Per esempio: «Faccio vedere [...] si deve fare a disegnare [...] a partire da una [...]. Dal primo «Gran [...] del 1968 [...] ha pubblicato fino a [...] di libri. [...] scorso, per le edizioni [...] è uscito «Flutti russe [...] morti», un [...] Sovietica fatto in collaborazione con [...]. Su questa esperienza [...] dice, fra [...] «Sono partito alla scoperta [...] cercando di lasciare a casa tutti i [...] trovato un paese meno comunista di quel [...] il [...] della gente ha la [...]. [...] generale è che la [...] triste, e che la [...] gente cerchi soprattutto un [...]. Dal punto di vista [...] sono [...] e amano le feste [...] compagnia; certo però che si mangia male». [...] le edizioni Albin Michel hanno [...]. [...] che si dichiara ecologista [...] cuore, non appartiene ad alcun gruppo politico [...] gli [...] mantenere le giuste distanze [...] sue indignazioni: «Io credo che si debba [...] della derisione. Io sono portato per [...]. Mi piace il disegno [...] esprìme [...] personale. Per me, farei dei [...] militanti e impegnati, che finiscono per annoiare [...] parte penso che in Francia siano pochi [...] molti si rifugiano nel grafismo e non [...] mai dal loro tavolo da disegno. Io non ho preoccupazioni [...] tradurre la vita. Devo uscire, vedere il [...] muove intorno a me, essere il testimone [...] sulla carta aggiungendo il [...] sale, se non di pepe». ///
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Devo uscire, vedere il [...] muove intorno a me, essere il testimone [...] sulla carta aggiungendo il [...] sale, se non di pepe».