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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1832488384.

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Il Polo? «Per cultura rispetto [...] manifesta» [...] PATTO DI STABILITÀ «Sarebbe sbagliato [...] ma va gestito senza fondamentalismi» [...] BRUNO MISERENDINO [...] «Presidente, a Ro-ma il Polo [...] portato in piazza [...] persone. [...] sera, davanti a un nugolo [...] croni-sti [...] stampa da capo del [...] domanda non scom-pone più di [...] Massimo [...]. È vero, il [...] è stato rinchiuso per [...] vertice im-portante, quello dei capi di stato Ue [...] in Austria, che [...] europea sul lavoro, ma [...] è arrivata e la ri-sposta è calcolata [...] linea con il discorso alla Came-ra. Quando la gente scende [...] governo ha [...] di garantire la libertà [...]. Non so [...] di questa manifestazione per sapere [...] la destra è in Italia una realtà importante e [...] va-sta. Quindi credo che con [...] dialogare, natural-mente nella distinzione dei ruoli. Chi ha la maggioranza governa, [...] del sistema de-mocratico comporta una [...] comune. Questa è la mia [...] possa diven-tare anche quella degli al-tri. Semplice auspicio per ora? La [...] di [...] di stampa sul discorso di Ber-lusconi [...] una ferita nella democra-zia. Nel senso che alla [...] Polo e del Cavaliere sulla legittimità del governo [...] ha già risposto in Parlamento. Di prima mattina, arrivato [...] austriaca, aveva ribadito quel che pensa del-le [...] Berlusconi sulla storia [...] che dica delle cose [...]. ///
[...] ///
[...] il battesimo internazionale avve-nisse in [...] clima diverso in casa e si capisce. [...] gli echi [...] arrivano molto sbiaditi e appaiono, [...] giudicare dalle parole dei [...] di [...] senza al-cun rilievo politico. [...] che si [...] da premier a un vertice [...] importante («spero di non far fare [...] accolto con calore [...] capo del governo austriaco, e [...]. [...] hanno spiegato, cin-que minuti [...] nuova situa-zione politica dei rispettivi paesi e [...] ha sintetizzato la com-plessa [...] di Pro-di, ricordando a tutti che ora [...] dispone di una maggioranza larga «e significati-va». Concetto ripreso da [...] leader del partito socialista [...] a [...] nel pranzo dei leader socialisti. ///
[...] ///
[...] del po-meriggio, lo dice chiaramente: [...] Prodi, che ha fatto molto [...] la credibilità [...] in Europa». Il succo del dialogo instaurato, [...] da ieri, con i [...] europei, [...] lo sintetizza nella confe-renza stampa [...] otto della sera, prima di andare a una nuova [...] di lavoro. Ed è, sostanzialmente, questo: primo, [...] una svolta» nella politica europea. Serve per dare prospettive concrete [...] po-litiche del lavoro, per costruire [...] sociale cui tutte le forze [...] lavorano. [...] delle banche centrali non è [...] discussione, [...] di stabilità che garantisce la [...] del [...]. Ma, ag-giunge il [...] del governo, bisogna immediatamente [...] operatori economici, e reagire ai rischi di [...]. ///
[...] ///
Non è un mistero [...] premono (anche palazzo [...] decisione della Banca [...] e non è un [...] sorta di diplomatico «braccio di ferro» con [...] dei vari paesi europei continuerà. Il succo [...] di [...] nella riunione dei capi di [...] è che [...] deve esprimere una più forte [...] di prevenire le crisi internazionali. Serve quindi, an-che una [...] politica europea, e il discorso ri-guarda non [...] ma an-che la sicurezza, e bisogna soprat-tutto [...] e sedi per rendere operative le deci-sioni. Nel senso che, una volta [...] indi-rizzi e prese decisioni, non si do-vrebbe [...] esercitare poteri di veto paralizzanti. È chiaro che in [...] di si-nistra o di centrosinistra della grande [...] della Ue facilita i compiti. [...] ieri ha fatto riferimento [...] che la vittoria di [...]. In sostanza si conferma [...] grandi paesi si attrezzano a tutti i [...] disoccupazione. [...] poli-tiche di bilancio, in [...] sotto controllo, questa [...]. Con il politologo francese [...] riflesso delle te-matiche europee. [...] è soprattutto sulle vicende italia-ne. [...] esprime valutazioni positive sul [...] la fine della [...] ad [...] ma anche perplessi-tà per il [...] come si è risolta la crisi. [...] di [...] profes-sor [...] avrà carattere infor-male o verranno [...] le basi di un processo di riforma anche in Europa? «Proprio perché è una riunione informale credo si possa [...] nella buona volontà dei [...] riforma. Poi spetterà ai tecnici [...] suggerimenti. A parere mio e di Giuliano Amato, [...] un segnale chiaro che [...] vuole andare vero una maggiore [...] e la de-mocratizzazione dei trattati. In questo senso auspichiamo un [...] cauto ma deciso, [...]. Che ne pensa delle [...] Ita-lia, uno dei passaggi chiave di [...] «Io ero a metà [...] della Bicamerale. Anche se, in un [...] che era reso possibile grazie alla Lega [...] dice in Francia, ma anche in Italia) [...]. [...] anche fra coloro che non [...] mai stati convinti sul presiden-zialismo da importare in Italia. Ritenevo, e ritengo, che [...] sia il passo più importante da compiere [...] Italia. [...] data la presenza di [...] loro nella stessa coalizio-ne del centrosinistra. La pressio-ne maggiore per [...] riforma può venire dalla minaccia referenda-ria. A mio avviso va [...] fra [...] di una nuova legge [...] rischio di mandare in [...] la coalizione di cen-trosinistra». Che si dice in Euro-pa [...] governo di-retto per la prima volta da [...] «Diciamo che ci so-no elementi positivi ed altri [...]. Fra gli elementi positivi [...] della [...] ad [...]. Un [...] perché ci dice che, final-mente [...] è cambiata; che non [...] più la condizione incre-dibile [...] della sinistra italiana era tagliato [...] dal governo. Credo che, se questo [...] al-la scadenza elettorale naturale, dimostrerà anche che [...] in grado di gover-nare. Invece, quello che anche [...] preoccu-pante è questa sorta di [...] a metà [...] partito che esce dalla [...] di un altro piccolo par-tito, che non [...]. Sembra di rivivere vecchi [...]. Importante ora è sa-pere [...] riuscirà a cancellare questa impressione». [...] legislatura, ma che nasce da [...] stato di necessità: la Finan-ziaria e la parità con [...]. Ma [...] non deve farsi [...] poi ne verranno altri. Voglio dire che il deficit [...] deve [...] questo governo tiene, il governa-tore Fazio sarà in grado di abbas-sare i tassi , non [...] una settima-na ma per un lungo periodo. La disciplina collettiva [...] va oltre il primo gennaio [...] e sarebbe, a mio parere, una cata-strofe se dopo [...] o quattro mesi [...] dovesse vivere una nuova crisi [...]. Spero che [...] abbiano il senso della [...]. [...] sapere dove si va. Credo che i mercati e [...] governi europei vo-gliano conoscere come si presen-terà [...] se avrà una politica per [...] cosa accadrà delle spese sociali. Hanno biso-gno, [...]. Come giudica il discorso [...] «Ho visto quel riferimento [...] storico. Da [...] letto come la realizzazione del [...] di una [...] la tradizione laica e quella [...] per affrontare i problemi del Paese. [...] potesse essere interpre-tato anche come [...] resurrezione [...]. Il grande centro che butta [...] il [...]. Pensa sia [...] «Dipenderà moltissimo dalla legge elettorale. Se favorirà due coalizioni [...] andrà [...] verso il bipolarismo. Altrimenti si favorirà il [...] centro che, in Italia, storicamente rias-sume destra [...] ha fatto la [...] per [...]. Delle due [...] o i due poli si [...] verso il centro, o il verme centrista mangia la [...]. Ce la farà [...] a uscire da [...]. Anche [...] Costitu-zione è stata fatta [...] dal [...] alle Regioni nel 1970; [...] Ottanta con i tanti ten-tativi di riforma e [...]. Sarà difficile un as-sestamento [...]. Per me la situazione [...] si-stema che conserva la struttura parlamentare e [...] sistema elettorale che rafforzi [...] e la maggioranza. Poi si potrebbe pensare [...]. Uno dei [...] francesi mi faceva notare [...] che in Francia e in Germania il [...] Prodi [...] sarebbe mai caduto». [...] ha dietro di sé il [...] della tradizione [...] più classica e più «occidenta-le». [...] è figlio della muta-zione [...] più forte e più anomalo [...]. Anche i percorsi che, [...] hanno portato i loro partiti al vertice [...] assai diversi. Il primo ministro britannico [...] mano un paese il cui assetto sociale [...] da quasi due decenni di liberalismo economi-co [...]. Il problema di [...] è invece quello di [...] di un sistema precedente che era comunque [...] di una «eco-nomia sociale di mercato» e [...] sostanza del [...]. Per [...] è stato duro impor-re i [...] necessari per far en-trare la Francia [...] ma ha potuto contare su [...] solidità interna e una solidarietà con i partner (soprattutto Bonn), che il governo di Roma, certo, non ha avuto. Infine, ma non è [...] meno importante, [...] è an-cora nel guado [...] istituzionale [...] e in questo senso [...] dai partner. È stata [...] parte questa «diversità italiana» [...] diversità della sinistra italiana per cui, fino [...] fiducia a [...] la guida del governo [...] al maggior partito della stessa sinistra. La circostanza, fuori [...] ha creato anche imbarazzi [...] non è un caso che nel [...] il passaggio del testimone [...] Prodi [...] sia stato colto, con [...] fin troppo atte-sa «normalizzazione». Nella elencazione delle diffe-renze [...] socialista al potere si potrebbe continuare a [...] bastare questi pochi, rozzi cenni a delineare [...] della sfida che la [...] davanti a sé nel prossimo futuro. La questione, esposta con [...] delle semplificazioni, è la seguente: sinistre così [...] da storie diverse e da situazioni nazionali [...] a dover governare una integrazione euro-pea che [...] rapido, delle diversità di natura nazionale e [...] una conflittualità [...] che si colloca sempre [...] della politica economica e sociale europea e [...] quello delle politiche nazionali. La crescita di uno spazio [...] unitario europeo, che avrà una accelerazione che forse non [...] neppure a imma-ginare con [...] della mo-neta unica, richiederebbe una [...] altrettanto rapida di una vera sinistra europea [...]. Non nel senso di una [...] omologazione, ma nella formazione di una comune cul-tura politica, [...] una comune per-cezione degli interessi, di un co-mune programma. Qualcosa [...] già, ovviamente, ma [...] del [...] è stata, finora, abbastan-za [...] di fronte al riemergere di spinte nazionali, [...] rapporti privilegiati. Riusciranno i nostri quattro a [...] il miracolo di far fruttare [...] di fa-miglia politica di quasi [...] nella costruzione di una politica [...] omogenea? Molte condizioni ci sono, e la «normalizzazione» del [...] tra la sinistra e la guida del go-verno in Italia è una di queste. PAOLO SOLDINI Semmai faceva [...] vedere Silvio Berlusco-ni, ripreso [...] dalle telecamere di stato [...] delle sue tre reti private, sgolarsi [...] della massima audience con-tro [...] illiberale che a suo dire schiaccerebbe il [...]. E [...] veniamo subito al punto. Naturalmente era dif-ficile aspettarsi [...] piazza, dopo un corteo arrab-biato contro il [...] contro il «tradi-tore» Cossiga [...] capo dello Stato, reo di avere dato [...] del mag-giore partito della maggio-ranza, qualche sottile [...]. Ma è lecito osservare che, [...] di un dibattito parlamentare che la destra ha svolto [...] di una propagan-da assai povera, [...] leader del Polo hanno perso una secon-da occasione per [...] il se-gno di una reale capacità di reazione allo [...] inedi-to provocato dalla decisione di Fausto [...] di uscire [...] con [...]. I discorsi di Casini, Fini [...] Berlusconi, al di là di qual-che differenza di [...] linguaggio, hanno battuto con monotonia un unico [...]. La possibilità di una [...] parte delle destre è stata evitata or-dendo [...] pa-lazzo», una «truffa» che ha favorito la [...] «comu-nisti» grazie al maramaldeg-giare dei deputati e [...] in gran parte eletti nel Polo, e [...] di [...] (contro il quale sono [...] solo negli slogan del corteo, toni di [...]. Ora, sarebbe certamente sbagliato [...] di un senso comune -diffuso non solo [...] di destra -che vuole ormai qualunque modifica-zione [...] solo se suffragata dal vo-to popolare. Ma è ancora più [...] o rimuove-re il senso profondo delle di-namiche [...]. Se [...] non è stato in grado [...] risol-vere senza traumi i problemi che la [...] maggioranza ave-va a sinistra, il Polo ha dimo-strato di [...] fallito la [...] politica verso il centro mode-rato. E per chi dice [...] religiosamente in un si-stema bipolare, questa è [...] più grave. Berlusconi e i suoi [...] sembrano non [...] ragionare sul difetto di [...] del Polo che ha specularmente contribui-to alla [...] Pro-di, senza per questo [...] in un vantaggio per [...]. Da sinistra si po-trebbe [...] noi. Non ci piace la [...] invita i propri avversa-ri a rafforzarsi e [...]. Però in Italia resta [...] aperto per tutti, che riguarda il mi-gliore [...] democratico. Il [...] di destra [...] ieri a Roma meriterebbe una rappresentanza politica [...] un [...] più in là degli [...]. [...] ri-conoscendo il carattere par-ticolare del [...] governo, fi-glio anche di una transizione non ancora compiuta, [...] of-frendo per la seconda volta [...] al dialogo sulle ri-forme, cerca [...] ridare una chance alla stabilizzazione del bipolarismo. Se Berlusco-ni e Fini [...] non vorranno finalmente rispon-dere, daranno definitiva-mente ragione [...] amico Cossiga. ///
[...] ///
Se Berlusco-ni e Fini [...] non vorranno finalmente rispon-dere, daranno definitiva-mente ragione [...] amico Cossiga.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(263)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(275)

Interstampa [1981-1984*]

(272)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(267)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(256)

L'Orto [1937]

(230)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(269)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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