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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1828482079.

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Così alle 9,30 il [...] salirà al Quirinale per riferi-re della situazione [...] presidente, con ogni probabilità, riceverà [...] di andare in parlamento [...] della [...] maggioranza. Tempi e modi non [...] ma che questo sia il percorso non [...]. Dalla conta di [...] dove le cose si sono [...] male per Prodi (e [...] si arriverà dunque alla «conta» [...] diversamente. La situazione è grave [...] Papa, di ritorno dalla Croazia ha inviato [...] messaggio a [...] per augurare la concordia [...] ma non è un mistero ciò che [...] fronte a un drammatico appello del governo, [...] evitare la prospettiva delle elezio-ni e far [...] la pattuglia dei deputati [...] potrebbe non seguire le [...] politico. [...] ventina di deputati di [...] si vedrà in fretta se [...] previsioni verranno rispettate. Il sottosegretario alla presidenza Micheli [...] esprimeva così il concetto: [...] fa un grave danno [...] immagino che la vicenda pos-sa sfociare nelle [...] Parlamento e lì si vedrà come la [...]. Che il percorso istituzionale debba [...] questo, [...] parte, [...] notano tutti, la discussio-ne di Rifondazione è un fatto [...] che deve essere approfondito pri-ma [...] nel congresso (inevitabil-mente lontano) nella sede più im-portante, ossia [...] gruppi parlamen-tari. In secondo luogo, è [...] capo dello stato per le crisi [...]. La parti-ta, è chiaro, [...] e non solo per [...] dei numeri. Ba-sta sentire ciò che dice Marini: «Il rapporto con [...] è finito, bisogna guardare senza [...]. Tesi un [...] diversa da [...]. La situazione è dunque [...] già stati fissati. Le elezioni anti-cipate, chieste [...] voce dal Polo come unica via [...] chia-ra, non sono nei [...]. [...] della «staffet-ta», ossia un tandem [...] o [...] che dovesse provare a subentrare [...] caso di caduta di Prodi, è conside-rata alla stregua [...] una fantasia giornalistica. [...] detto di considerare la possibilità [...] o di un [...] presi-dente del consiglio perfettamente legittima, [...] solo dopo un pas-saggio elettorale. E [...] di equilibri più avanzati evocati [...] per giustifi-care il voltafaccia, è [...] in casa [...] alla stregua di una bar-zelletta. [...] da Mauro Zani: «La [...] voluta da [...] è una di-sgrazia per [...] ma bisogna vedere come si tradur-rà in [...]. Ora bisogna cercare di [...] finanziaria dal parla-mento per evitare il disastro». Il portavoce dei Verdi, Manconi, [...] «Può far divertire qual-cuno che le sorti del [...] un pugno di trotzki-sti. La realtà è che [...] ha ot-tenuto meno consensi [...] se questo non rafforza Prodi, certo non [...]. A questo punto è [...] parola sia da-ta alla sede più appropriata, [...]. [...] finanziaria indi-spensabile per il paese, [...] ceti più deboli e [...] è ovvia-mente [...] con cui Prodi e [...] tenteranno di far breccia dentro [...] una Rifondazione già di-visa nel profondo. È infatti [...] che contesta il Polo. Berlu-sconi, sul [...] una drammatizzazione [...] non farebbe un soldo di [...]. Il [...] elezioni: o il governo recupera [...] maggioranza e [...] allora è legittimato a andare [...] a votare. Casini incalza: [...] elezioni sono di gran lunga [...]. Il pasticcio, per Casini, [...] Cossiga. [...] la [...] posizione: [...] -av-verte -non intende entrare in [...] noi ci stiamo solo ponendo il problema, sul piano [...] coscienza, di come contri-buire a evitare una catastrofe». Il disastro sarebbe appunto [...] della finanzia-ria. Il ribaltone, dice ancora [...] stato, non [...] nulla perchè [...] pensa solo a come [...] periodo di emergenza, durante il quale Prodi [...] di un governo minoritario». ///
[...] ///
[...] «Ma per governare basta [...] più» PAOLA SACCHI ROMA Onorevole Sergio [...] allora Fausto [...] ha vinto e anche [...]. Per [...] a questo punto con [...] è finita. E se Cossiga lo [...] vedo perché dovremmo [...] di no. Ma non deve chiedere le [...]. Siamo arrivati allo [...] tra Rifondazione e la [...] «È [...] risultato che muta radical-mente la posizione di Rifondazio-ne [...] possibilità dei suoi rapporti con gli alleati, [...]. E non è pensabile che [...] rapporti pos-sano esserci a corrente alternata, una volta no [...] sì: non ci [...] il Quirinale. [...] possibile, perché la scelta com-piuta [...] qualunque possibilità di rapporti cooperativi». ///
[...] ///
Non si può far [...] il go-verno e gli altri partiti ne [...] devono provocare un di-battito parlamentare. Lì vanno espresse le posizioni, [...] speriamo [...] della rottura. Il motivo non è [...] Finanziaria, dopo che il [...] ne aveva votate due [...] tagli, e il motivo -tranne [...] può essere [...]. Perché secondo lei un gover-no [...] sarebbe troppo [...] «Non penso affatto che i [...] non possano avere il presidente [...] Consiglio, questo rientra nella normalità delle ipo-tesi. Dico che [...] fatta da [...] è [...] quella di un governo con [...] asse più a sinistra di quel-lo attuale. E questo per i Popolari [...] imprati-cabile, noi non ci sa-remo. Questa scelta condannerebbe la si-nistra [...] perdente. È una stra-da già percorsa [...] quando al gover-no è andata [...] destra. In Germania [...] ha conquistato il nuovo centro, [...] è qualificato di cen-trosinistra perché [...] sanno, tanto più in Italia dove la sini-stra è [...] più de-bole, [...] mai una [...]. ///
[...] ///
[...] ma un con-to è il [...] sarebbe un go-verno guidato [...] quella che governa in Europa. Il vicepremier Veltroni dice [...] essere una scelta fatta dagli italiani, [...]. E il governo come [...] Con i voti di [...] Ci saranno? «Non spetta [...] quello che avverrà in quel partito, sarebbe [...]. Io credo che in un [...] parlamentare meno [...] sarà difficile per [...] spiegare il rifiuto di questa Fi-nanziaria, il perché di una spericolata ma-novra che rischia di [...] il paese al-la destra. Confido nel senso di responsa-bilità [...]. Marini a più ri-prese [...]. Naturalmente non credo sia [...] faccia quello che Cossiga chiede e cioè [...] Prodi [...] impegni a dimettersi. Signifi-cherebbe tenere in piedi il [...] per un mese e mezzo di calvario, [...] e poi [...] via. E que-sto non lo [...]. Invece, se Cossiga fosse [...] questo governo e la [...] Finanziaria non vedo per-ché [...]. Cossiga sbaglia a porre [...] Prodi». Il presidente del Senato, Mancino [...] il [...] almeno fino [...]. ///
[...] ///
Ricordo [...] con sette voti di [...] riusciti a sorreggere questo governo portando il [...] Europa, potremmo reggere be-nissimo anche con un voto [...]. Le decisio-ni, ora, sono [...] al-tri. [...] a venire nel tempo breve [...] abba-stanza facile. Certamente Prodi farà quanto viene [...] da giorni e quanto Veltroni ieri ha ribadito in [...] «non [...] che da andare in Parla-mento [...] verificare se la fiducia può essere confermata dalle stes-se [...] politiche che hanno [...]. Oggi Prodi è impegnato [...] Fi-renze [...] un vertice [...] con [...]. Prima di lasciare la [...] ultime infor-mazioni, salirà al Quirinale. Non sarebbero dimissioni da [...] la «presa [...] che un partito della [...] fiducia. Quindi dal presidente [...] verrebbe [...] di un passaggio in Parlamento. Tutto avverrebbe in pochi [...]. Ma come? Quando Veltroni [...] deve «verifi-care se la fiducia può essere [...] di un voto che potrebbe venire dai [...] Rifondazione che si sono espressi contro la rottura [...]. [...] parlato di una sorta [...] non mi arrendo», ma allora quando potrebbe [...] E poi in che modo Pro-di si [...] e alla [...] maggioranza per chiedere [...] e non un voto [...] Finanziaria [...] ora non è ancora in discussione? So-no [...] poco e siamo ancora [...] al momento in cui [...] non è formaliz-zata. Le spine arrivano dopo. Se la maggioranza non [...] Veltroni, meglio le elezioni che i pasticci. Le elezioni, che fino a [...] per restituire il governo alla destra, ora diventano nelle [...] del vicepremier un dovere, per non tradire il mandato [...] e una possibilità. Ma questa sfida è condivi-sa [...] maggioranza? Prodi si-nora ha sempre parlato di una [...] indisponibilità a guidare go-verni con [...] diverse: le elezioni erano nelle sue parole più scenario [...] scelta. [...] ha parlato di «rischio». E il leader [...] rimproverato dai [...] di [...] guardato ai rischi di crisi [...] sembra [...] mettere in una posizione di [...] pra-gmatismo: sostiene Prodi e ritie-ne che la Finanziaria debba [...]. [...] potrebbe anche arrivare «nelle pieghe» [...] crisi. Ovvero con un governo [...] ma che trovi in parla-mento i voti [...] il do-cumento economico. Coi voti di Cossiga? Sì, [...] popo-lari che guardano ormai [...] come un possibile alleato. Deve essere un sì [...] ma nel partito di Marini [...] ormai a guardare alla possibilità di una [...] superi la scadenza della finanziaria. In-somma un Cossiga che [...] di Rifondazione, con cui «il dialogo è [...]. Sarebbe un tradimento del [...] apri-le, come sostengono Prodi e Vel-troni? No, [...] del Gesù (dove per altro [...] condividono la sede) se [...]. E poi, sostengo-no, in [...] parte integrante del [...] proprio come i popola-ri. Il problema è che [...] di questo tipo probabilmen-te bisognereb-be cambiare governo [...] scritto da [...]. [...] ballo [...] variante di questa imprevedibile gioco. La variante del premier. Sui giornali da qual-che [...] di staffetta, di un [...]. Losi è fatto anche nei [...] dove i [...] hanno accreditato [...] di una svolta a sinistra [...] porte, con [...] premier e Rifondazione tornata in [...]. Adesso, anche al di là [...] volontà del leader [...] sono in molti a far [...] che uno spo-stamento a sinistra dopo una rot-tura che [...] prima cosa spacca la sinistra è [...] balzana. E sem-mai [...] a qualsiasi titolo [...] sarebbe certamente uno spostamento a [...]. Bilanciato -dicono le interpretazioni gior-nalistiche [...] maliziose -magari da una [...]. Di ipotesi simili al Quirinale [...] strampalate ipotesi giorna-listiche. Un ticket [...] (o, [...] vicepremier a no-me dei popolari), [...] sul Colle, avrebbe senso solo dopo un passaggio elettorale. Cose analoghe dice Veltroni che [...] premier? Aspira-zione legittima, ma dovrà [...]. Chi già si mette [...] vincitori è Cossiga: lui vuole [...] sfasciare que-sto «falso bipolarismo». Del Polo [...] mangiato un pezzo, neppure troppo [...]. Ora [...] nella crisi parlamentare della [...] Ulivo, che sarebbe inevita-bile con [...] di scena di Prodi e con la nascita di [...] alternative a quella del 21 aprile. Il piccone torna a [...] me-stiere. ///
[...] ///
Il piccone torna a [...] me-stiere.

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Periodicità non quotidiana


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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

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Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .