Il programma del Partito comunista [...] cosa sarà la società [...] PROGETTO di programma del Partito [...] pubblicato il 30 luglio [...] e sul quale si è [...] aperta una vasta discussione che culminerà al [...] Congresso, nel prossimo ottobre [...] è il terzo nella storia [...] questo partito; ma è il primo documento nella storia [...] a presentare un piano [...] elaborato per la edificazione della [...] comunista. La pubblicazione di questo [...] a una prima osservazione di carattere generale: [...] grandi rivolgimenti storici, quello contemplato dal programma [...] il più grande perché implica non solo [...] un tipo di ordinamento sociale in un [...] ma perché esige, come condizione indispensabile alla [...] inazione stessa [...] la [...] definitiva liberazione dalla schiavitù [...] lo stabilimento di un rapporto nuovo, culturale [...] e il lavoro; la [...] differenza sociale e per ciò stesso la [...] fra lavoro intellettuale e lavoro fisico. Tutto ciò, per la prima [...] nella storia umana [...] che è storia di rivoluzioni [...] potrà avvenire in modo armonico, pianificato, diretto, ed eventualmente [...] dalla ragione umana in ogni [...] fase di sviluppo. Il programma, che abbraccia [...] 20 anni, non afferma in alcun modo [...] trasformazione sociale ed umana possa avvenire in [...] così breve. In venti anni « [...] sarà edificata nei suoi tratti essenziali » [...] completata « in un periodo successivo »; [...] documento nelle sue ultime righe, « [...] generazione sovietica vivrà nel [...]. Non potendo negare la [...] programma (e forse per evitare le amare [...] padri che avevano accolto il programma di [...] 1919 con una alzata di spalle), i [...] risolto il diffìcile problema di [...] inventando questo slogan: « Il [...] promette ai suoi cittadini abbondanza e libertà [...] ». Con un po' più [...] trovata avrebbe potuto essere [...]. Vorremmo intanto vedere una [...] questo mondo annunciare la propria rinuncia volontaria [...] non diciamo per adesso, ma anche soltanto [...]. Oppure un qualsiasi monopolio [...] diciamo tra venti anni ma tra cinquanta, [...] elettrica ai suoi utenti. Evidentemente, anche il più [...] che ciò non è [...] una forza rivoluzionaria può rompere un ordinamento [...] di produzione determinati e dominati dalla legge [...]. Nel Manifesto del 1848 [...] «Il potere politico, nel senso proprio della parola, [...] organizzato di una classe per la oppressione [...]. Se il proletariato, nella [...] borghesia, si costituisce necessariamente in classe e [...] rivoluzione trasforma se stesso in classe dominante [...] distrugge violentemente i vecchi rapporti di produzione, [...] con questi rapporti, anche le condizioni di [...] classe e le classi in generale, e [...] suo proprio dominio di classe ». Più tardi, nella Critica [...] Gotha, Marx scriveva: « Tra la società [...] società comunista vi è il periodo della [...]. Ad esso corrisponde anche [...] di transizione il cui Stato non può [...] la dittatura rivoluzionaria del proletariato ». Ma se la dittatura del [...] è, per [...] natura, un fatto transitorio destinato [...] evolversi in una società senza classi, in una « [...] nella quale il libero sviluppo di ciascuno è la [...] per il libero sviluppo di tutti », anche lo Stato come manifestazione [...] di classe è destinato a [...] anzi [...] diceva Engels [...] ad estinguersi. Ed ecco, nel progetto [...] affermazioni teoriche trovare non solo la loro [...] loro nuovo sviluppo sulla base della esperienza [...] operaia e del Partito comunista [...] sovietica: « La classe [...] classe della storia che non si propone [...] proprio potere. ///
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Ed ecco, nel progetto [...] affermazioni teoriche trovare non solo la loro [...] loro nuovo sviluppo sulla base della esperienza [...] operaia e del Partito comunista [...] sovietica: « La classe [...] classe della storia che non si propone [...] proprio potere.