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Domenica 25 aprile [...]. Perciò abbiamo voluto evitare in [...] data una galleria di ricordi o una immagine rituale [...] abbiamo posto [...] più attuale e di fondo [...] articolato poi in domande diverse [...] se [...] di oggi ha ancora bisogno [...] ciò che animò le sue [...] 37 anni fa. Hanno risposto quattro uomini [...] partiti che allora furono fra i protagonisti [...] oggi si battono con coerenza per i [...]. Quel 25 [...] molto da [...] ancora oggi Leo [...] a vita, del gruppo [...] PRI. Decorato di medaglia d'argento [...] V. Giovanni [...] e ministro, democristiano, fu Vicecomandante [...] «Alfredo Di Dio», combattè in [...]. Gian Carlo Pajetta Deputato, [...] scontato 21 annidi carcere fu vicecomandante delle [...] e, nel 19-15, rappresentante del [...] a Roma presso il Governo Bonomi. Sono passati quasi quaranta [...]. La democrazia è stata [...]. Pensa che oggi essa [...] pericoli, e tali da portare il Paese [...] e le avventure contro i quali allora [...] battaglia [...] Repubblica è minacciata, oggi, [...] non sia mai stata dopo il suo [...] 1946, da gravissimi pericoli. Anzitutto, [...] che non è stata [...] se il governo presieduto da Spadolini è [...] il ritmo di crescita) e che ci [...] rischio di [...] polverizzata la moneta in [...] 1 salari, le pensioni sono pagati ed [...] gente minuta sono conservati. [...] della capacità d'acquisto della [...] del gonfiamento cartaceo dei redditi, ben al [...] ogni Incremento produttivo [...] getterebbe in una miseria [...] i pensionati, 1 piccoli risparmiatori. Parallelamente si avrebbe un [...] disoccupazione, con [...] degli stanziamenti per investimenti [...] con la contrazione del mercato Interno e [...] della competitività delle merci esportabili. A ciò molti non [...] crea, con la corsa [...] finché i nodi non vengono al pettine. Fra il 1920 e [...] tedeschi percepivano la loro inflazione come stimolatrice [...]. Se ne pentirono amaramente [...]. [...] accoglimento, nel referendum, delle [...] Democrazia proletaria sulle liquidazioni, potrebbe infliggere il colpo [...] lira: gli operai, ed i pensionati, sarebbero [...] poi pentire. Un altro dei pericoli [...] è costituito dal terrorismo, benché esso abbia [...] mesi, soprattutto per effetto delle promesse ai [...] Importanti. [...] violenta, che alimenta li [...] diffusa come propaganda e altresì come organizzazione. I mandanti occulti, e [...] non sono stati individuati finora o non [...] fuori giuoco. Il personale ed i [...] della magistratura e della polizia sono tuttora [...]. Leggi troppo permissive, e [...] delle leggi, continuano a [...] scarcerazioni periodiche di terroristi, [...]. Nelle carceri stesse 1 [...] Irriducibili [...] sovente In combutta coi camorristi. Specie nel confronti del [...] si è stati abbastanza vigilanti. Le cause sociali che [...] il terrorismo non sono mai state affrontate, [...] efficacemente, finché [...] divora le risorse occorrenti [...] di risanamento e finché [...] pubblico, a cominciare da [...] Stato, versa nelle condizioni di [...] che è davanti agli [...] e che non fa che aggravarsi. Nella battaglia [...] alla disoccupazione, a! [...] nostro paese è tuttora [...] un attacco eversivo che si sviluppa con [...] alterna intensità, e che si può far [...] degli anni sessanta e in particolare alla [...] Fontana. Il disegno destabilizzante, organizzato [...] dei nostri confini, ha trovato nel passato [...] segreti e tolleranze [...] dello Stato. Tutto ciò ha rappresentato [...] non ancora del tutto scongiurato, per la [...] le istituzioni repubblicane. Lo dimostra, fra [...] complessiva, puntualmente verificata [...] dalla strage di piazza Fontana [...] di Bologna [...] di dare una risposta [...] giustizia e alla necessità di conoscere la [...] e sugli intrighi che hanno prodotto le [...]. Finché non sarà perfettamente [...] degli esecutori, e soprattutto dei mandanti, delle [...] imprese di tutti questi anni, e quindi [...] la definitiva sconfitta di quel disegno eversivo, [...] la nostra democrazia definitivamente al sicuro da [...]. [...] democrazia, e con essa [...] sempre dei pericoli se tutte le componenti [...] esse operano non riescono a definire e [...] gioco e del confronto in una comune [...] Stato. /// [...] /// Non c'è solo il [...] i nostri istituti di libertà. I pericoli vengono anche [...] oggi che il conflitto tra risorse e [...] fatto più aspro e non consente più [...] oggi che lo spettro della disoccupazione risale [...] Mezzogiorno [...] verso le regioni che da tempo conoscevano [...] oggi che le nuove ragioni di scambio [...] le economie industriali avanzate un difficile processo [...] di ristrutturazione. Senza una prospettiva solidale di [...]. Al degrado [...] potrebbe accompagnarsi il [...] di una democrazia ancora gracile [...] non sostenuta da una società civi! Suggestioni autoritarie [...] allora tornare ad affacciarsi e [...] facili consensi. PAJETTA Non si è [...] ricordo di quello che è costata la [...] interna, delle sconsiderate avventure, dal colonialismo alla [...]. Ma sono passati quarant'anni [...] si presentano non possono essere che [...]. Non direi che ci [...] tentare da anacronistiche analogie, ponendoci anche solo [...] si può ritornare alla situazione alla quale [...]. È semplicistico [...] se gli italiani devono [...] quella che in certi momenti fu considerata [...] e apparve poi essere stata una lunga [...] che condusse il paese nel baratro. Non è un [...] al posto di un [...] dobbiamo temere, né. Ma il pericolo della [...] di considerare la realtà per quello che [...] in modo [...]. Per quello che riguarda [...] i rapporti sociali, il rischio nuovo e [...] forse quello di uno scetticismo, di cui [...] nota già, verso la democrazia, della rinuncia [...] peso della responsabilità collettiva e anche individuale. Ci sono però forze [...] dimenticare che nei momenti difficili si sono [...] prevalere, a dubitare che ci possono garantire [...] di resistere non è certo venuta meno. C'è un rischio antico, [...] potrebbe essere grave anche domani. [...] fu trascinata nella catastrofe [...] che ne fossero appieno consapevoli persino i [...]. Una sorta di fatalismo, [...] decisioni altrui potrebbero significare anche una catastrofe [...] di quella che abbiamo conosciuto allora. Però i segni di una [...] di massa, della possibilità di una lotta di massa [...] la pace che allora non [...] oggi ci sono. La memoria storica ha [...] ha lasciato un segno positivo. Quali sono in questo [...] termini effettivi di questo tipo di crisi? Quali [...] i capisaldi di qualsiasi possibile riforma delle [...] La Costituzione democratica che nacque dalla vittoria del 25 [...] crisi delle istituzioni, e dei partiti, è [...] dovuta, in primo luogo, al predominio del [...] partitica dei posti. È dovuta, altresì, [...] dei poteri decisionali ed [...] dello stravolgimento demagogico e corporativo della democrazia. La democrazia suppone il [...] che siano davvero [...] generale, [...] di tutti ad esse [...] funzionamento di autorità liberamente elette. La demagogia e gli [...] qualsiasi democrazia e preparano nuove tirannidi, in [...] impreviste. Anche perché lo sapevano, Marx [...] Lenin reputavano indispensabile la dittatura nella fase di [...] società ad [...] ma [...] storica ha dimostrato che [...] potendo spezzare le opposizioni delle classi in [...] un cattivo rimedio ai difetti della democrazia. E di gran lunga preferibile [...] nel mantenimento della democrazia medesima. Ciò è impossibile, però, senza [...] del potere democratico. A tal fine non [...] mutamento della Costituzione. Bisognerebbe, tuttavia, [...] negli articoli che sono [...] e, soprattutto, nel suo spirito, che è [...] libertà e non già di tolleranza verso [...] libertà, e verso i comportamenti, demagogici o [...] fanno, spesso [...] il giuoco. ANIA SILa crisi fra istituzioni [...] società nasce innanzitutto [...] e dalla mancanza di volontà [...] di dare risposte adeguate alle esigenze di libertà, di [...] benessere della collettività. Certo, non tutto può [...] a scelte politiche errate o insufficienti. Il deterioramento del costume [...] di parte rispetto agli [...] tutela delle istituzioni e di tutti i [...] dai più deboli, sono alla radice di [...]. Ma [...] della pubblica amministrazione e [...] delle istituzioni, a parte [...] e il rapporto di [...] anche con le fasi iniziale e media [...] hanno poi impedito di opporre loro [...] pubblica di contrasto o [...]. Per quello che riguarda [...] Costituzione [...] credo che vada messa in discussione la [...] o il suo impianto o i suoi [...]. E necessario però non [...] mettendosi nelle condizioni di individuare con realismo [...] valide per una società agricola come quella [...] non lo sono [...] per un paese altamente [...] oggi [...]. Più che grandi riforme [...] ha bisogno oggi di [...] Stato [...] sappia funzionare, di istituzioni che recuperino competenza [...] la credibilità, il consenso. Se lo Stato vuole [...] come lo concepiamo, la prima riforma è [...] assolvere questo ruolo con rapidità di inter-vento [...] adeguate ai tempi in cui la velocità [...] quella [...] delle telecomunicazioni, del riscontro Immediato [...] avvenimento che si verifichi in qualsiasi parie [...] non più quelli della carrozza a cavalli [...] a vapore di quando fu concepito il [...]. Le necessarie riforme istituzionali [...] si debbano formare nelle coscienze prima di [...] degli «ingegneri costituzionali». La Costituzione del [...] ha certamente bisogno di qualche [...]. Non certamente però 11 [...] che ne definisce sia la visione solidaristica [...] di individui, corpi sociali, [...] in essa agiscono. PAJETTA Molti dei discorsi [...] istituzio-ni sono pretesti per giustificare il fallimento [...] governo; per nascondere il fatto del mancato [...] che per essere tale non dovrebbe vedere [...] degli italiani. Italiani, [...] che hanno il torto di [...] dietro la bandiera del partito che è stato in [...] linea nella Resistenza, nella battaglia per una rinnovata [...] dignità nazionale, per dare [...] la Repubblica e la [...] Costituzione. La Costituzione non è [...]. Forse una Camera dei Deputati [...] le province potrebbero essere qualche cosa di [...] sperare che forme nuove di democrazia di [...] dai luoghi di lavoro, diano qualche cosa [...]. Sarebbe però un inganno [...] non dovremmo ingannare nessuno se vogliamo salvare [...] lasciare credere che le grandi riforme riguardano [...] le leggi elettorali o i regolamenti parlamentari. Il cambiamento è necessario, [...] strutture sociali, deve rompere gli steccati del [...] corruzione. Il fascismo ha dimostrato [...] democrazia vuol dire simulare [...]. Abbiamo bisogno di dimostrare [...] è condizione per uscire dalla crisi, per [...]. Quali ragioni di fiducia [...] ricordo di quella [...] giovani urge spiegare sin [...] scuole, come si viveva prima del 25 [...]. Solo con la conoscenza [...] passate, delle menzogne che [...] delle sue sciagurate guerre, i giovani possono [...] loro vita, ancorché difficile, sia [...] migliore di quella del [...]. La fiducia scaturisce dalla [...] che sono stati fatti, grazie a molte [...]. Va evitata, invece, la [...] retorica resistenziale, che ai giovani non offre [...]. [...] 25 aprile del 1945 [...] prendeva possesso di un paese in rovina. Seppe [...] cacciando la monarchia e dandosi [...] costituzione democratica. Fu 11 miracolo di [...] scritto fra i partiti antifascisti che consentì [...] nonostante le divisioni e i dissensi subito [...] forze politiche a seguito della guerra fredda. I giovani di oggi da [...] possono trarre la forza per sottrarsi ai riemergenti fenomeni [...] Individualismo e del riflusso nel privato, lottare contro le [...] e [...] anche pagando di persona, per [...] una società più giusta. [...] fiducia che, in [...] riuscimmo tutti insieme a volere [...] ottenere la via della democrazia. Ma questo succedeva 37 [...]. Oggi a quelle ragioni [...] accompagnare le ragioni dì speranza per i [...]. Ma per dare speranza bisogna [...] delle prospettive. E il ricordo di [...] significativo, per cercare di ristabilire una regola [...] nuova moralità che ci facciano uscire dal [...] tra bande» che caratterizzano questi ultimi nostri [...]. PAJETTA Forse è vero [...] del nostro tempo non sa molto di [...] di 37 anni fa, ma bisogna pur [...] assoluta maggioranza la gioventù [...]. Qualche volta lo è [...] modo esasperato, con una rabbia che le [...] perché il fascismo potè affermarsi, come potè [...]. Di vivere [...] come convivenza civile, come [...]. Io non sono fra [...] che [...] sia di richiamare i [...]. Sono naturalmente convinto però [...] conoscenza della realtà voglia dire ricordare loro [...] dovremmo dimenticare noi stessi. La realtà di oggi [...] dalla realtà di quel 25 aprile del [...] quello che c'è costata quella vittoria. Per noi, non solo [...] carcere ma anche il superamento del nostro [...]. Per gli altri, non solo [...] ma imparare la [...] zione [...] con i comunisti. Oggi la minaccia nucleare [...] e si parla anche di guerra nucleare [...]. C'è una validità nel richiamo [...] della Resistenza, per opporsi a ogni prospettiva di [...] «guerra alla guerra» è sacrosanta, [...] risale alla corsa verso la guerra del 1914-18, alle [...] delusioni [...] produsse. Il pacifismo che ne [...] impedire le guerre del fascismo e del [...] essere fronteggiati con le armi. II disarmo, e non [...] è la meta verso la quale è [...] se fosse unilaterale, incoraggerebbe gli aggressori armati. [...] politicamente [...] col superamento [...] nazionali, che era nel programmi di parecchi [...] Resistenza In tanti paesi (in Italia, specificamente, nel [...] Partito [...] potrebbe prendere [...] di misure di disarmo [...] controllate, che le nazioni relativamente deboli non [...] In [...] di prendere e che le superpotenze sono [...]. ANI A SILo spirito [...] motivi Ideali nel valori che animarono in Europa [...] Resistenza al nazifascismo. È passato troppo poco [...] nonostante i grandi balzi In [...] (e [...] indietro) compiuti in questi anni di tumultuoso [...] nostre coscienze e nella nostra cultura permangono [...] e la memoria di quelle lotte. In Europa si può [...] oggi costruire un patto di solidarietà tra [...] democratiche da opporre a chi cinicamente ipotizza [...] di «teatro [...] come alternativa ad una [...] di olocausto finale. La Resistenza ci Indica [...] una solidarietà vera, volta esclusivamente e realmente [...] pace, senza [...] a fin! È [...] che si sviluppi in Europa [...] serio, in particolare, per dare un contributo [...] degli accordi di [...] e della divisione del [...] In [...]. [...] Resistenza fu opposizione popolare e [...] valori a una concezione [...] che fece [...] del «vivere pericolosamente», della rassegnazione [...] «credere obbedire combattere», del [...] del «meglio vivere un giorno [...] leoni» miti che provocarono solo lutti, macerie, crimini or-rendi. Suggestioni e degenerazioni che [...] e che di fatto agiscono in diverse [...] anche se in Italia, almeno negli ultimi [...] militarismo non ha avuto spazio né occasione [...]. Se i pericoli vengono [...] prospettiva di impegno è dunque nella necessità [...] costruzione di [...] di [...] che proprio nella comune [...] nazifascismo ha trovato un primo elemento di [...]. Ma la Resistenza fu [...] spinta che ci fece «ribelli per amore» [...] dignità, della democrazia. Così se [...] svolgere un ruolo autonomo [...] nella [...] tra i due blocchi [...] anche il problema della [...] sicurezza che comporta dei [...] insopportabili. La sfida allora è [...] razionale, [...] di un ideale che [...] della sovranità europea si [...] capacità di convinzione per la riduzione degli [...] due blocchi contrapposti, [...] come [...]. PAJETTA La condanna e [...] fascismo furono per tanta parte condanna e [...] guerra. Ho detto che dei [...] non spento e che nella misura in [...] come nuovo apparirebbe ancora più terribile, è [...]. Il problema della sopravvivenza [...] il problema di una [...] europea, si [...] come la speranza più grande. Poi il continente tornò [...] divìso da nuove barriere. Quei problemi devono essere [...]. Della stagione della Resistenza [...] le delusioni per non [...] più, ma soprattutto la [...] per dimostrare di [...] ancora. Oggi nel nostro paese [...] in nessuno, come [...] invece allora in non [...] di una guerra che potesse essere vittoriosa, [...] ad [...] magari a [...]. Ma 11 rifiuto dello [...] non bastano: non abbiamo bisogno di «pacifisti». Abbiamo bisogno di combattenti [...]. È [...] cosa: nessuno chiede di [...] non mandare altri al fronte, ma nessuno [...] a casa. /// [...] /// È [...] cosa: nessuno chiede di [...] non mandare altri al fronte, ma nessuno [...] a casa. (0) (0) ![]()
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