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Buenos Ai-res si è [...] mattina, nel giorno del sesto sciopero generale [...] contro il governo di Fernando de la Rua. [...] che ha avuto succes-so, grazie [...] adesione (oltre il [...] nel settore del trasporto pubblico. In città, con autobus [...] per molti è diventato impossibile [...]. So-no rimaste pressoché vuote [...] le università, oltre alle banche e a [...]. A parte qual-che lieve [...] Buenos Aires sono stati attaccati alcuni conduttori [...] volevano disertare lo sciopero mentre nella città [...] Mar del Plata ci sono stati attimi di [...] picchetto che im-pediva [...] del pubblico ad un [...] giornata è trascorsa nella calma. Per i sindacati lo [...] risposta del paese [...] manovra di tagli alla [...] dal ministro [...] Domingo Cavallo. Una stan-gata pesante che [...] diretta in busta paga del [...] dei salari dei dipendenti [...] tutti i pensionati che ricevono più di [...] mese. Si tratta di più [...] di famiglie, in un paese paralizzato da [...] recessione economica. Per il governo la mano-vra [...] una delle ultime carte disponi-bili per [...] far fronte alle rate [...] debito estero (128 miliardi di [...] accumulato nel corso de-gli ultimi 15 anni. [...] è arri-vare, nel giro [...] al deficit zero per lo Stato. Peccato però, dico-no i [...] si colpiscono sempre e [...]. Fino ad adesso nessuno [...] di toccare i guadagni dei grossi operatori [...] con la speculazione o quello delle grosse [...] nel pae-se facendo affari [...]. Sulla stessa linea il [...] degli impiegati pubblici Victor de Gennaro. Eppure le nostre tariffe [...] care al mondo. Come è possibile?». Fuori, intanto, il clima [...] per complicare anco-ra di più la situazione. Vento, freddo e buio [...] del pomeriggio accompagnavano un gruppo di ma-nifestanti [...] sinistra sotto la casa [...] Cavallo, apparta-mento [...] piano di una moderna [...] dei quar-tieri più esclusi-vi della città. Stesso panorama di fronte [...] Borsa di Buenos Aires, do-ve si sono [...] studente-schi universitari. Il governo è solo [...] mano ai grandi speculatori e operatori finanziari». Al suo fianco spicca [...] che inneg-gia «ai compagni in lotta a Genova [...]. Dentro, intanto, [...] segnava una perdita oscil-lante intorno [...] poca cosa rispet-to ai crolli [...] settimana scorsa. I mercati, dicono gli [...] della situazio-ne per decidere [...]. Nessuno in realtà crede veramente [...] una pronta riattivazione [...] argentina. [...] manovra del go-verno potrebbe [...] sta-tali due miliardi di dollari. Altri sol-di stanno arrivando [...] che gestiscono i servizi pub-blici (gas, luce, [...] di anticipo delle tasse per le con-cessioni [...]. Ma non basteranno, dicono [...] allo-ra arriveranno altre manovre, dopo le sette [...] ultimi 16 mesi. Il nuovo indice di [...] un tempismo raccapricciante, proprio ieri è di [...]. Se si conta [...] del lavoro nero e [...] al [...]. I nume-ri, come il [...] ieri a Buenos Aires non sembrano far [...] pronta schiarita per la tormenta-ta Argentina. E la principale provin-cia [...] Buenos Aires (grande come [...] con un terzo della [...] ha più soldi per pagare i suoi [...]. Protesta senza incidenti. La Borsa perde ancora, [...] dati sulla disoccupazione Argentina paralizzata dallo sciopero Adesioni [...] nei trasporti. Quando il regime «apre» [...] significa che qualcosa non [...] verso giusto. O [...] più esatta-mente -che, [...] di ore difficili, il castrismo [...] il bi-sogno di rafforzare [...] au-toctona e patriottica della propria [...] infi-ne, con le più solide [...] africane della cultura popolare. Sicché pro-prio questo, la sera [...] 10 di luglio, pensarono quanti, [...] su Radio [...] ebbero la ventura [...] il «toque de santo» che, [...] nella città di Santiago, andava invocando massicce dosi di [...] un bene non troppo diver-so [...] quello che, per [...] cattolica, è la «grazia divina» [...] sul «comandante en [...] Fidel Castro [...]. Se anche la radio governativa [...] ad invocare gli «spiriti del Monte» [...] era stata [...] dei più [...] vuol dire che davvero il [...] del «grande passaggio» sta per sopraggiungere. Breve nota esplicativa. La [...] è il nome con il [...] per semplicità, si fa di norma riferi-mento ad una [...] serie di culti sincretici [...] dalla più diffusa Regla de [...] alla Regla de Palo, alla [...] che, pur sotto [...] del cattolicesimo, costi-tuiscono la «vera» [...] di Cu-ba. Nei primi anni della [...] era stata ampia-mente usata contro una gerarchia [...] marca coloniale (quasi tutti i sacerdoti proveniva-no [...] Spagna [...]. Ma era poi stata [...] da un regime che aveva infine forgiato [...] a imitazione del modello sovietico [...] su rigidi principi di [...] Stato. Ovvero: ancor [...] tra le gente [...] ed ampiamente praticata da quegli [...] militanti del Partito Comunista che faceva-no voto di ateismo [...] la [...] era stata di fatto bandita, [...] una sorta di imbarazzante retaggio di «superstizioni», da tutti [...] ambiti ufficiali. Un parziale (e solo implicito) [...] di questa linea, aveva visto la luce nel 1991, [...] del quarto congresso del Partito Co-munista e [...] in non casuale coinci-denza con [...] definitivo disgregarsi [...] Sovietica [...] del cosiddetto «Periodo [...] en [...] de paz», una strategia di [...] sopravvivenza a fronte [...] catastrofe politica e [...] crisi eco-nomica di bibliche proporzioni. In [...] molti dei simboli della [...] erano stati ufficiosamente ria-bilitati. Ma mai, neppure allora, un [...] de santo» era stato trasmes-so da una radio di Stato. Perché, dunque, questa novità? Prevedibilmente, [...] è stato dai [...] subito collegato a quanto [...] molto pri-ma a El [...] il quartiere alla periferia [...] 28 di giugno, era stato testimone del [...] Fidel Ca-stro nel corso [...] comizio sotto il solleone. Ed ancor più con il [...] quello, ormai evidente, del-la biologica [...] del [...] máximo» -che la scena, ripresa [...] televisione e ritrasmessa in tutto il mondo, aveva [...] evocato. Al punto che [...] sulla spon-da di [...] -non pochi avevano interpretato [...] via etere come un nuovo (ed ovviamente [...] «approssimarsi della fine». Se le porte della radio [...] Stato si aprono di fronte ai [...] era il ragionamento degli esuli, [...] che [...] ascoltando alle sue spalle i [...] più ravvicinati passi della Morte [...] anche «el tirano» comin-cia a [...] il bisogno di «racco-mandare [...] a Dio». Domanda: è stato dunque per [...] per salvare [...] di Ca-stro e, insieme, le [...] prospet-tive del [...] che il regi-me ha fatto [...] agli [...] Di certo non [...] che una cosa. Dopo lo svenimento di El [...] Fidel Castro [...] che pure è presto tornato [...] suoi standard di due ore a comi-zio [...] ha cominciato a parlare con [...] della [...] morte. Lo ha fatto talora [...] nero (come quando ha definito «una prova [...] il suo sve-nimento), e talora con quasi [...] ha quando ha affermato di provare «una [...] pensiero del suo decesso). Sempre, tuttavia, con-trapponendo la [...] della rivo-luzione da lui [...]. E proprio questa è [...] non sor-prendentemente -la linea ufficiale. La morte di Castro [...] della vita. E la transizione è [...]. Anzi [...] come il presidente del [...] Ricardo Alarcón, ha recentemente detto [...] al quotidiano messicano «La [...] la transizione «già [...] stata». E lo dimostra il fatto [...] gruppo dirigente cubano vanta, statistiche [...] mano, [...] media tra i 30 ed [...] 40 anni. Insom-ma: nessun problema. Morto Fi-del, il suo [...] se-condo linee dinastiche stabilite [...] fratello Raúl, da sem-pre pronto alle sue [...]. A conti fatti [...] ha detto ironizzando Alar-cón [...] Il [...] della morte di Fidel è, per Cuba, [...] quello che sarebbe, per gli Usa, la [...] Dick [...]. /// [...] /// Ma intanto la [...] è in inevitabile fermento. E si chiede chi, o [...] cosa [...] ben al di là [...] ma [...] che risolu-tiva successione di Raúl [...] sia in grado di «sostituire [...]. Ovvero: di garantire la [...] tanto palesemente e fortemente basato sulla personali-tà [...]. Qualcuno fa in nomi [...] dello stes-so Alarcón, di Carlos [...] delle riforme (o controriforme) [...]. Altri puntano [...] e con più [...] buona ragione -sui militari, padroni [...] repressivo e, da qualche anno, anche di rilevanti pezzi [...]. Ed altri, infi-ne non vedono [...] dopo Fidel [...] al-tro che il caos. Quello denso di te-nebre [...] quello lu-minoso della libertà che ritorna. /// [...] /// Ma, [...] questo, almeno, si può prevedere. Nel marzo del 1960, [...] Fidel [...] teneva uno dei suoi [...] di fronte al Palazzo presidenziale che da [...] dalla presenza di Ba-tista, una bianca colomba [...] spalla. E li si fermò [...] secondi, tra il gene-rale stupore. La gente della piazza [...] tocca-to dalla colomba era, [...] dei poveri», benedetto dagli «spiriti del Monte». Che cosa davvero stiano [...] nessuno può [...]. Ma sta-volta, è certo: [...] suonati di castrismo, non concederanno re-pliche. Castro pensa alla morte, Cuba [...] Gli scenari dopo il malore di Fidel. Per la prima volta [...] stato trasmette rito religioso [...] Anche Noel [...] e Carlos [...] ulti-mi candidati alla presidenza [...] per il [...] de Nicaragua, han-no dato [...]. E la loro rinuncia [...] aperto la strada ad uno scontro presidenziale [...] che, il prossimo novembre, vedrà correre [...] contro [...] il candidato del [...] Sandinista de [...] Daniel Ortega (già alla [...] tra il 1979 ed il 1990) ed Enrique [...] candidato del [...] Liberal [...] presidente, Arnol-do Alemán. Il tutto con buone [...] i due, sia infine il primo a [...]. [...] di un «ritorno al [...] già è stata accolta con espliciti segnali [...] Washington, dove il responsabile della poli-tica latino americana [...] Casa Bianca, il triste-mente famoso Otto Reich, si è [...] «i gravi attacchi alla democrazia» perpetrati dal [...] Ortega [...] gli anni [...]. Ma le preoccupazioni statunitensi [...] alquanto fuori bersaglio. E ciò non solo per [...] ragione che gli unici gravi attac-chi perpetrati negli anni [...] furono quelli che il governo di Ronald Reagan (al [...] servizio Reich aveva lavorato) promosse contro il legittimo go-verno [...] altro paese. I sandinisti che oggi [...] «ritorna-re al potere» non sono infatti che [...] brutta) copia di quel che furono. E questo spiega perché [...] Carlos [...] che fu ambasciatore del [...] Stati Uniti e ministro [...] avesse scelto di offrire [...] ad un partito che, come quello conservatore, [...] lontano dalle sue idee. Scopo della [...] candidatura a vicepresidente era infatti [...] di contrapporsi [...] attraverso una sorta di «alleanza [...] onesti» [...] politico (per [...] il famigerato [...] tra sandinisti e liberali) che [...] questi anni ha trasformato il Nicaragua in uno dei [...] più corrotti del mondo. Ieri [...] ha presentato le sue dimis-sioni, [...] a Noel [...] dopo [...] consta-tato quanto forti fossero, [...] del [...] le resistenze ad [...] che apertamente puntava a conquistare, [...] nome della lotta alla corruzione, voti in tutto [...] politico nicara-guense. /// [...] /// Prima di lui il Partito Conservatore [...] presentato la candidatura di Antonio Alvarado, giudicata [...] dal Consiglio elettorale. La ragione: Alvarado ave-va [...] statunitense acquisi-ta quando, negli anni del [...] aveva la-sciato il paese. Gli ultimi sondaggi, ieri, [...] Ortega [...] quasi il 40 per cento. Segno che una rilevante parte [...] voti riservati alla coppia [...] già sono confluiti in direzione [...] candidatura. Tra lui e [...] i nicaraguensi si apprestano [...] scegliere, il prossimo novembre il «minore dei [...]. Corsa a due per [...] novembre. /// [...] /// Corsa a due per [...] novembre. (0) (0) ![]()
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