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Non è un gioco [...] è [...] che Walter Veltroni ha [...] al ministro della Difesa, Beniamino Andreatta, durante [...] nella caserma «Montello», in via Guido Reni, [...] Roma. Trasformare un avamposto [...] dismesso da sei mesi, in [...] centro dedicato esclusivamente [...] contemporanea. [...] di 27 mila metri quadrati, [...] cui [...] coperti, spazi «perfettamente adattabili» per [...] che somigli alla «Gare [...] sorta di «Villette» [...] e della cultura. Le strutture, primi Novecento, [...] con i fondi del Lotto. Un centro polifunzionale dove [...] in prevalenza, ma non solo, dal 1960 [...] che potrebbe ospitare anche il teatro, una [...] museo [...]. La caserma «Montello» era [...] pacchetto di 320 strutture militari che sono [...] vendita; cogliendo la palla al balzo, Veltroni [...] spazio, proposta [...] accolta da Andreatta. [...] è vicino, poi partirebbe il [...] internazionale, solo [...] per completare il tutto. E se cade il [...] Sono [...] 15,45 di ieri, e Veltroni risponde: «Sia [...] governo, sia che, dopo le elezioni, ce [...] altro, mi sembrerebbe un peccato non cogliere [...]. Le modalità di gestione sono [...] abbozzate, sicuramente si tratterà di una collaborazione fra Stato [...] privati per le collezioni [...] e di una presenza di [...] per ristoranti e [...]. E la sovrintendente della Galleria [...] moderna, Sandra Pinto, vede nel nuovo museo [...] alleggerire la Galleria, ormai dedicata in prevalenza [...]. Si parla del Burri [...] spartiacque fra le opere esposte alla Gnam [...] potrebbero trovare casa nel nuovo centro. Insomma, ha ragione Veltroni, quando [...] che «in questo paese [...] del [...] il Novecento, si è investito [...] poco». Natalia Lombardo La caserma si [...] in una Villette [...] A Catania studiosi a convegno [...] linguaggi della nazione [...] ad oggi. Parla lo storico della Resistenza Pavone: «Italia, identità plurale è meglio Impariamo da spagnoli [...] Si conclude oggi la discussione indetta dalla Società [...] della storia contemporanea, dal Comune e [...] di Catania. Al centro [...] il legame tra i «modi» [...] dire [...] e gli eventi concreti dal Risorgimento sino ai giorni nostri. Storiografia inglese [...] «Numerosi i meriti del duce» «Per [...] anni cinquanta alla fine degli [...] del secolo -il tema [...] nazionale [...] otto [...] della [...]. Negli ultimi anni [...] degli eventi [...] pubblica a [...] di nuovo sulla questione della [...]. Così Alberto Banti presenta [...] società per lo studio della storia con-temporanea, [...] di promuovere un convegno [...] «Il [...] della nazione in Italia [...] ad oggi». I lavori si tengono [...] Catania Sono iniziati ieri e termineranno og-gi. Le relazioni sono di Bruno Tobia, Silvio Lanaro, Gian Enrico [...] Tullio De Mauro. Con loro discuto-no: Enrica Di [...] Ilaria Porcia-ni, Michele Battini, Giovanni [...] Ernesto Galli della Loggia, Maurizio [...] Gabriele Turi, Giu-seppe Giarrizzo. Claudio Pavone è il [...] che [...]. Pavone, perchè gli storici tor-nano [...] Tentativo della società italiana per [...] studio della storia contempo-ranea è di far svolgere su [...] temi un confronto [...] cor-retto. [...] nazionale: è forte? De-bole? Inesistente? E la patria, è mor-ta [...] settembre o è resuscitata? Il [...] si sta svolgendo soprattutto sui giornali ed è un [...]. Ma vor-remmo [...] anche a livello scientifico, [...] di [...] le nostre compe-tenze: nel [...] Catania si confronteranno le analisi degli sto-rici, degli [...] dei lin-guisti per capire meglio come sono [...] i concetti di pa-tria e di nazione. Quali significati queste parole [...] momenti storici: dal Risorgimento alla prima guerra [...] alla Resistenza, dagli anni di [...]. Banti nella [...] breve presenta-zione del convegno ricorda [...] nostro pae-se si è riacceso [...] dibattito intorno [...]. Perché? A [...] è stata la pesante cri-si [...] che ha colpito [...] (e non solo [...] una crisi ancora in corso. Non va poi tralasciata [...] il consolidamento del feno-meno leghista, diverso, rispetto [...] nostro paese, da alcuni importanti fenomeni autonomisti-ci: [...] Sicilia vi fu addirittura una spinta separatista. Oggi però [...] una novi-tà: non sono [...] più poveri che si rivoltano contro lo [...] i ricchi, i più sviluppati. [...] che era una tradi-zione del Mezzogiorno e delle isole si è geograficamente e socialmente spostato. [...] poi il ritardo con cui [...] nostro paese è giunto [...] poli-tica. Esiste insomma [...] domanda -un vizio [...] nella nostra identità? Infine, un [...] paradossal-mente, proprio alcune critiche mosse alla Resistenza hanno ripro-posto [...] tema [...] naziona-le. Con [...] settembre -è una delle tesi [...] patria è morta, sprofondata con [...] della [...] né la Resistenza, fenomeno ristret-to, [...] riuscita a ricreare una vera [...] nazionale. A questa critica [...] chi risponde, e io sono [...] con questa tesi, che il fascismo aveva portato alla [...] di patria, ma che grazie [...] Resistenza se ne è venuta formando una nuova. Il no-stro convegno più [...] in termini schematici, dovrebbe [...] come e quanto i valori patriottici e [...]. In Italia [...] statuale arriva in forte [...] altri paesi. È [...] ragione della [...] Senza dubbio il Risorgimento ha [...] rispetto a quanto sperarono alcuni [...] suoi protagonisti. Nel convegno però dovremo [...] tempo è cambiata la stessa idea di [...]. Durante il [...] per scontata. Esisteva, ma era im-pedita [...] di stato dai dominatori stranieri e dai [...] il nemico interno ed esterno diventava cosa [...]. La prima guerra mondiale vie-ne [...] come uno dei [...] nazionale: oggi dovremmo [...] se fu proprio così. Il fascismo ha voluto imporre [...] e con la forza [...] di [...] nazionale, [...] a quella di libertà, e [...] su di una [...] fatta risalire nientemeno che a [...]. [...] La discussione recente su questo [...] è stata un [...] sopra le ri-ghe. Non sono stati ben definiti [...] concetti: che cosa è [...] e che cosa è [...] di nazione? In secondo luogo [...] domando: siamo sicuri che [...] debole sia un male assoluto? Con le identità [...] si può arrivare alla Bosnia. Questa ricerca di una [...] mi fa tor-nare alla [...] di certi professori fascisti, il cui ricordo [...] sospetti. Non siamo i soli [...] indipendentisti. Si pensi a quello [...] Gran Bretagna e al modo civile in [...]. Per non parlare, poi, [...] Spagna, [...] viene considerata, nel-la nostra tradizione scolastica, uno [...] in cui lo stato naziona-le si forma [...]. Ebbene è un paese percorso [...] separatismo basco e [...] catalano. Il problema [...] nazionale va visto in chia-ve [...] provinciale. La crisi dello stato [...]. La [...] capacità di convivere con [...] e con processi di [...]. Di recente [...] ha vissuto pe-riodi molto difficili. Il terrorismo, la crisi [...] che ha portato a tangentopoli. /// [...] /// Siamo forse mi-gliori di [...] Questo in parte è [...]. Talvolta gli italiani amano [...] ma non stimano gli italiani. Tuttavia riten-go che [...] enfasi sul tema [...]. Una identità debole potrebbe [...] così disastrosa. /// [...] /// Del resto in questo [...] una pluralità di lingue, al massimo ci [...]. Nè ci sono scontri [...]. Sebbene la Chiesa cattolica [...] ruolo contraddittorio sulla questio-ne [...]. Dal un lato, [...] tutti cattolici ha comportato [...] almeno su questo punto, gli italiani non [...] delle guerre di religione. [...] essendo il cattolicesimo un [...] ben aldilà dei confini nazionali, territoriali ed [...] riesce ad essere elemento suffi-ciente per costruire [...] forte. Molti hanno sostenu-to che [...] Italia [...] esistite per anni due subculture: quella cattolica [...]. Il fatto che en-trambe avessero [...] di riferimen-to e organizzati sovranazionali sa-rebbe una delle ragioni [...]. [...] La [...] non esiste. Un [...] sotto Milano. E i veneti di [...] considerato i [...]. [...] è una invenzione di Bossi [...] ba-sta. Il problema sta nel [...] storicamente priva di fondamento abbia tanto [...]. Cosa pensi della proposta [...] centro della nostra identità i valori e [...] Fra gli italiani ad essere davvero debole [...] stato, inteso come stato di diritto, che [...] e i doveri e non si basa [...] favori. Penso che [...] possa operare una sorta di [...] etico come quello dello stato pontificio. Il governo pontifi-cio, diceva Stendhal, [...] stava [...]. [...] dovrebbe unirsi ad un [...] nello stato di diritto. Che naturalmente deve [...] conquistare. Gabriella Mecucci Nel 1942, [...] guerra gli scolpiva la forma della testa, [...] Clare Sheridan chiese al cugino Winston Churchill: «Forse [...] non hai ammirato Benito Mussolini?». Non avrebbe mai dovuto mettersi [...] di noi», pare che le [...] il leggendario primo mini-stro britannico. Più o meno come [...] oggi Jasper [...] lo storico bri-tannico che [...] alle stampe, nel Regno Unito, [...]. In «Mussolini», pubblicato dalla [...] Constable, [...] tenta una riabilitazione a [...] suo giudizio il dittatore fascista «non era [...]. E gli errori, le [...] Po-chissime. Fra queste, [...] conte-sta a Mussolini la deprecabile [...] a fomentare gli [...]. Ma per il resto, [...] storico inglese, il regime fascista non è [...] totalitarismo nazista o a quello del comunista Stalin. [...] del ventennio, in-fatti, «assomigliava di [...] alla Rus-sia zarista del diciannovesimo se-colo, [...] al-la Francia di Napoleone I [...] Napo-leone III». Mussolini, infatti, se-condo [...] «non interferì mol-to [...] «non limitò più di [...] accademica e intellettuale» e nel complesso, sostiene [...] la politica del dittatore italiano «portò qualche [...]. [...] riconosce a Mussolini an-che [...] neutralizzato -soprattutto grazie alla dura [...] Mori -la mafia siciliana, [...] letargo totale dal 1926 [...] con estre-ma durezza la manovalanza ma-fiosa mentre [...]. I metodi -sottolinea il [...] stati ingiusti ma [...]. La «riabilitazione» tentata dallo storico [...] è [...] isolata. Appena qualche giorno fa è [...] un libro, «Mussolini and the [...] di Richard [...] altrettanto positivo nei giudizi verso [...] duce. A conti fatti [...] e [...] sostengo-no che [...] capitale di Mussoli-ni fu [...] di entrare «nella seconda guerra mondiale dal [...]. [...] convinto che il Regno Unito [...] poca responsabilità nella fata-le decisione del dittatore [...] spinto nelle braccia di Hitler con la [...] alla conquista italiana [...]. Ed è anche questo [...] di un punto di vista che Mussolini [...] nel maggio 1940 quando respinse un appello [...] Churchill -appena di-ventato primo [...] di non entrare in guerra a fianco [...] Germania. Mussolini gli rispose che [...] era cessata quando alla Lega [...] Nazioni Londra aveva guidato la crociata per imporre [...] in rappresaglia per la guerra in Etiopia. Malgrado evidenzino il fortissimo [...] Churchill per Mussolini («se fossi un italiano sarei [...] parte nella lotta trionfante contro gli appetiti [...] bestiali del lenini-smo», disse lo statista britannico [...] ai fascisti della Penisola), [...] e [...] non credono assolutamente [...] di un carteggio segreto [...] durante la seconda guerra mondiale. Possiamo essere ragionevol-mente certi [...] di Chur-chill del 16 maggio 1940 e [...] Mussolini due giorni dopo sono state [...] volta in cui si [...]. [...] pugnace in una stampa di [...] Ottocento Alla Fondazione Mazzotta di Milano le opere [...] russo messe a disposizione dal [...] Da Mosca a Parigi, le [...] di [...] Oltre cento pezzi. Oltre ai capolavori (anche [...] acquerello), taccuini e studi che [...] una finestra sulla [...] officina di artista. Il nome di [...] viene scritto in tre [...] in russo, Wassily in [...] Vassily [...] fran-cese. E tutti e tre sono [...] per-ché [...] astratta ha avuto tre patrie: [...] a Mosca nel 1866, ha trascorso la giovinezza tra Mosca e Odessa, si è formato artisti-camente in Germania -dove [...] stato protagonista prima [...] poi del [...] -ed è morto da cittadino [...] costretto a la-sciare la [...] patria di elezione dalle persecuzioni [...] nazisti, ansiosi di sbarazzarsi di uno dei maggiori rap-presentanti [...] degenera-ta» così pericolosa per le [...] aveva il terribile difetto di [...] pensa-re. In questa occasione, dato [...] Fondazione Antonio Mazzotta di Milano (foro [...] 50) gli de-dica una [...] che ven-gono dalla Francia, lo chiameremo Vassily. Per questa rassegna, curata [...] Jes-sica [...] e [...] Sparagni, il [...] di Parigi, chiuso per [...] 2000, ha messo a disposizione la [...] ricca collezione di dipinti, [...] libri, in gran parte provenienti dal lascito [...] Nina [...] vedova [...] fra le oltre cento [...] dei suoi massimi capolavori, ma non meno [...] presenza di taccuini, studi e bozzetti, che [...] uno sguardo sulla [...] «of-ficina» di artista, sulla [...] a Monaco di Baviera [...] dipin-to poco prima della morte, [...]. Con grande chiarezza, sia [...] sia per le note [...] le diverse sezioni del-la mostra, il visitatore [...] lo sviluppo [...] di [...] lavori dei primissimi anni [...] riconducibili al natura-lismo [...] e disegni colorati su [...] si richia-mano al folklore e alla decorazione [...]. In-torno al 1910 avviene la [...] verso [...] gradual-mente si libera dalla rappresentazione [...] visibile, per rendere sempre più di-rettamente una visione interiore; [...] paesaggio reale si sostituisce un paesaggio spirituale, evocato dalla [...] o suggerito dalla memoria della [...] terra russa. In quel periodo, insieme a Franz Marc, fonda il gruppo del «Cavaliere azzurro» [...] che si colloca [...] tedesco, e pubblica «Dello spirituale [...] il libro in cui definisce la [...] teoria [...]. Tornato in Russia negli anni [...] guerra e della rivoluzio-ne, [...] è tra coloro che ope-rano [...] costruire [...] e una cul-tura per la [...] società sovietica, [...] nella riforma dei musei e [...] artistico, ma ben presto viene attaccato dal grup-po vincente [...] la [...] arte non appare abbastanza cor-retta [...] punto di vista ideologico; emarginato [...] Sovietica, nel [...] chiamato a insegnare alla [...]. È interessante vedere come [...] cambi il suo modo [...] espressiva, dominata da li-nee [...] spezzate, da mac-chie di colore, da un [...] ma ancora [...] che forse non dimentica [...] del costruttivismo russo; alla figura del cavaliere [...] negli anni di Monaco, si sostituisce il [...] cer-chio. [...] dinamica, ma si avverte una [...] esigenza di ordine e armonia, sia nei colori che [...] for-me: «Sulle punte», del 1928, è [...] più evidente di come [...] combinare in un insieme equilibra-to. Negli anni francesi, dal [...] dimostra di [...] ancora rinnovare, di essere [...] ispirazione e al tempo stesso sensibile alle [...] cultura: benché [...] non pienamente inserito nella [...] il pittore settan-tenne si interessa al Surrealismo, [...] Mirò; sempre lumino-sa nel colore e serrata [...] pittura si fa più [...] mondo invisibile dei microrganismi e delle [...] le bizzarre creature dalle [...] ci spiano dai suoi [...]. /// [...] /// Negli anni francesi, dal [...] dimostra di [...] ancora rinnovare, di essere [...] ispirazione e al tempo stesso sensibile alle [...] cultura: benché [...] non pienamente inserito nella [...] il pittore settan-tenne si interessa al Surrealismo, [...] Mirò; sempre lumino-sa nel colore e serrata [...] pittura si fa più [...] mondo invisibile dei microrganismi e delle [...] le bizzarre creature dalle [...] ci spiano dai suoi [...]. (0) (0) ![]()
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