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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1802046420.

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È molto strano, mi [...] due lingue differenti, in due comunità diffe-renti. [...] nera soffre molto di que-sto, [...] per noi essere solo noi [...]. Uno studente nero: Sono [...] una famiglia bian-ca che ha una figlia [...] adottato anche due sorelle ne-re. I miei padrini han-no [...] coreani. La mia famiglia è [...]. Mio padre è sempre [...] neri, mi ha portato in una chiesa [...] con bianchi, sento la stessa musi-ca, indosso [...]. Politi-camente però sono vicino [...] e non ai bianchi con-servatori. Clinton: Perché pensi che [...] più conservatori dei neri? Studente nero: Il [...] anche economico, i bian-chi sono più presenti [...] i neri dipendono di più [...] pubblica, e i punti [...] per forza diversi. So-no [...] con Abigail [...] su molte cose, ma [...] la classe media nera è ar-rivata, se [...] per [...] Johnson e la guerra [...] per il movimento sociale che gli stava [...] politiche innovative. Clinton: Voglio sollevare un ar-gomento [...] sofisticato contro [...] positiva. Oltre [...] della gente dice che [...] contro la discriminazione, ma il problema vero [...] i passi necessari per dare a tutti [...]. [...] contro [...] positiva è che non [...] che ne bene-ficiano sono le classi medie [...] che sanno e possono [...]. Dovremmo quin-di tornare a [...] Johnson per offrire opportunità [...] com-battere la diseguaglianza. Dopo la seconda guerra [...] anni 70 tutti gli americani hanno migliorato [...] insieme, poi nei venti anni se-guenti la [...] di posti [...] hanno migliorato le condizioni [...] , peggiorato quelle del [...]. [...] positiva non risolve il vero [...] è ve-ro, [...] sempre qualcuno che perde in [...] gioco a somma zero. E an-che vero che [...] alla scolarizzazione, al lavo-ro, i neri lo [...] bianchi poveri. Il dilemma è se [...] am-pliare le opportunità economiche per tutti o [...] anche [...] positiva. Quan-ti sono i presenti [...] nelle scuole e nelle università? Alzate la [...] alzano la mano) Contrari? (solo due). Abigail, saresti [...] positiva [...] americano, la stessa che ha [...] Colin Powell? A. [...] (presa in contro-piede esita un [...] Non sono si-cura che Powell abbia fatto carrie-ra solo [...] via [...] positi-va. ///
[...] ///
Le preferenze razziali nascondono [...] problema, quello del [...] delle capacità tra bianchi [...]. Una studentessa nera la inter-rompe: Non [...] un [...] razziale di capacità, ma solo [...] opportunità. Clinton, a conclusione: [...] verso un vero bipolarismo» FIRENZE. Si dichiara «partigiano assoluto [...] non crede alla rico-stituzione di un centro [...] tra la destra e la sinistra. Per [...] Sergio Giunti [...] di [...] vita alla grande «balena bianca» [...] non solo sba-gliata. È fuori tempo. Ecco perché, spiega, [...] strada percorribile è il bipolari-smo. Deve essere il cittadino [...] non il centro a decidere se allearsi [...] la destra, una volta con la si-nistra. Se poi un polo [...] potranno sempre scegliere [...]. So-no i vantaggi della [...]. Seduti nel belvedere di Villa La [...] a Firenze, sede del quarto tra i [...] italiani, con Sergio Giunti parliamo di economia, [...] istituzionali, di cultura e, na-turalmente, di editoria. Scopriamo, ad esempio che [...] lasciano abbastanza in-differente [...] puro, che sembra percorrere [...]. Sergio Giunti spiega il [...] vista chiarendo un equi-voco molto diffuso. È questo [...] modo per esportare dei [...] là di una presenza nelle libre-rie internazionali [...] Parigi, [...] Londra, di Madrid o di New York, [...] culturali italiani [...]. Questo è il valore [...] di Franco-forte». Per il resto il [...] vende in Italia. Ed è un mercato [...] molto ristretto, dominato da quattro o cinque [...] coprono il 75 per cento del fatturato, [...] ironia -a quello della Barilla». Vuole dire, in sostanza, [...] editore [...] «Voglio dire che parlare [...] per un editore puro, è qualcosa di [...]. È chiaro che [...] va bene quando va bene [...] quando non ci sono tensioni eco-nomiche, politiche o sociali. Vede, [...] è un termometro molto [...] interne o internazionali non sempre necessariamente drammati-co. Si è scoperto, ad [...] coincidenza di campionati mondiali di calcio le [...] calano di un buon trenta per cento, [...] pe-riodo elettorale, o durante crisi interna-zionali, [...] avvenuto per la guerra [...] Golfo. Quello [...] è un mer-cato delicatissimo [...] molto facilmente». ///
[...] ///
Siamo agli ultimi posti [...] Europa, [...] alla Germania, ai paesi del nord. Pensi che un nostro [...] storia [...] che ha avuto 12 [...] Francia ha tirato 12 mila copie, in Germania [...] e in Italia 10 mila copie. Ebbene, quello stes-so libro [...] Slovenia [...] tirato 13 mila co-pie. Ma la Slovenia ha [...] 700 mila abitanti, tanti quanti ne ha Mila-no. Solo che in quel [...] anal-fabetismo dal 1850 e il livello di [...] molto alto. Purtroppo si deve constatare, [...] gli sforzi compiuti da altri paesi per [...] in Italia non si sono fatti». [...] comunque un nesso abbastanza stretto [...] una politica [...] europea attenta allo sviluppo, [...] alla riforma di [...] «Diciamo che [...] trarrà un van-taggio se [...] europea porterà una ricchezza maggiore [...] più diffusa, se rea-lizzerà una maggiore giustizia sociale in Europa. [...] è certamente il problema da [...]. Su questo ho le [...] si fondano anche [...] di un gruppo che, [...] anni, attraverso la creazione di nuove aziende, [...] occu-pati e il fatturato. Personalmente ritengo che con una [...] mobilità, dopo una fase di as-sestamento, potremmo avere un [...] sviluppo [...]. Sono convinto che anche [...] lavo-ro si allargherebbe proprio in rapporto alla [...]. Che potrebbe anche con-tribuire [...] piaga del lavoro nero». In [...] fondamentale è la scuola e [...] professionale che consenta di passare da un lavoro ad [...] altro e non [...] al licenziamento. Qual è la [...] «Se i corsi di formazione [...] di aggior-namento sono fatti bene possono dare ottimi risultati. E questo non è [...]. Le porto ad esempio [...]. Con lo stabilimento grafico [...] Prato [...] partiti quattro anni fa con 18 perso-ne, [...]. In una operazione di [...] stabilimento gra-fico, selezionato fra cinquecento azien-de europee, [...] in Italia, secondo diversi parametri: fatturato, in-cremento [...] impianti. Una delle strade per [...] sono sta-ti certamente anche i corsi di [...] lavoratori interni [...] e per i giovani, [...] cento. [...] stato chiesto di fare [...] gra-fica editoriale, al quale hanno partecipa-to 15 [...] quali sono stati assunti nel giro di [...]. Come vede questa è [...] gestita be-ne, dà buoni frutti». Dal suo osservatorio di [...] un settore così delicato e così sensibi-le, [...] fase di transizione vissuta [...] «Sono convinto che una [...] essere sciupata da cattivi realizzato-ri e che [...] può essere portata al successo da eccellenti [...]. Mi sembra che ultimamente [...] Italia [...] siano degli eccellenti realizzatori. Vorrei fare un nome [...] Carlo Azelio Ciampi. Non è è certo [...] so-no altri in tutti i campi. Ma la politica di Ciampi, [...] abbandonato dalle banche europee ha dovuto svalu-tare [...] mone-ta, è stata [...] della ripresa economi-ca [...]. Ed anche se è [...] è un risultato che non può essere [...]. Un risultato che ha [...]. Ora alla stabilità economica [...] politica, anche attraver-so le riforme istituzionali. Pensa che il lavoro [...] Bicamerale [...] creato le condizioni [...] «Devo dire che della Bicamerale [...] capito molto poco. Spesso mi è sembra-to [...] abbiano agito solo per conservare se stessi [...] qualche frangia di elettorato. Ho visto un percorso [...] soffer-to, con colpi di scena inaspettati e [...]. Ora aspetto di vedere [...] Parlamento. Spero solo che [...] si incammini davvero verso il [...] ed una alternanza di governo che abbia-mo aspettato per [...]. Alla fi-ne faremo il [...]. Vede, in questi ul-timi [...] molti miti e molti ideali. Dopo di che rimangono alcuni [...] che sono immutabili: il lavoro, una economia più solida, [...] maggiore giustizia sociale. Una strada ancora im-pervia [...]. È molto facile, dal [...] la riforma delle pensio-ni, o la sanità [...] del [...] state. Ad un certo punto [...] perché [...] in Europa non è [...] moneta unica. Dovremo assicurare una fase nella [...] non si potrà più vivere al di sopra delle [...] avvenuto negli anni Ottanta. Quello che non va mai [...] di vista è [...] di una maggiore giustizia, ma [...] richiede che ognuno faccia la [...] parte». Se dovesse fare una [...] i passaggi essenziali che la società italiana [...] «Vedo innanzitutto un cammino di solidarietà. In un mondo ormai [...] fase di globalizzazione, non pos-siamo più ignorare [...] non mangia a sufficienza [...] quarto rischia di morire di fame. [...] e [...] non possono [...] e devono impegnarsi per un [...] che può anche dare sviluppo. Il mondo è, ormai, un [...] globale, per [...] con una frase fatta. In questo contesto il [...] la condizio-ne principale dello sviluppo. Se penso [...] europea, allora, trovo che [...] monetaria deve essere [...] di un cammino che deve [...] politica [...]. Ma, in questo per-corso, [...] riguarda il nostro la-voro vedo due handicap: [...] spesso è un limite alla diffusione della [...] diversità. Ci vorrà molta in-telligenza [...] per far sì che la diversità da [...] divenire un elemento di coesione. Possono essere la scuola [...] gli [...] «La scuola e la [...] gran parte del progetto di costruzione europea. Il libro può essere [...]. In una fase di grande [...] dei canali [...] dalla Tv a Internet, occorre [...] dalla scuola ritra-smettere il [...] della [...]. È il libro che [...]. Le sarà capitato di vedere [...] film tratto da un libro. Eb-bene nel novanta per [...] sarà rimasto deluso, perché la nostra fantasia [...] ambienti, situazioni che non si ritrovano nel [...]. Ecco perché fin da [...] ai bambini, il [...] di [...]. La differenza è la [...] fra vedere un telegiornale e leggere un [...]. Con il giornale il [...] in una posizione critica, davanti alla Tv [...] passivo. Credo che il ministero [...] Beni [...] debba final-mente preoccuparsi della diffusione del libro [...] delle biblioteche, da quelle di paese, a [...] cen-trali. La cultura italiana ed [...] per questa strada». Renzo Cassigoli [...] portante del Pagi-none di [...] (Uomini [...] mostri) è risultato non firmato. [...] era Valeria [...] con la quale ci [...] scuse [...]. ///
[...] ///
[...] era Valeria [...] con la quale ci [...] scuse [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


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Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

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Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .