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[...] e [...] basso, nel tondo, [...] immagine del critico scomparso Ritrovato [...] film di [...] Viene da Mosca una buona [...] per gli amanti del cinema. Una stu-penda collezione di [...] è stata portata alla luce in una [...] Ucraina e includerebbe un film originale girato dal [...] D. Griffith (quello di «Nascita di [...] nazione»). Lo ha reso noto [...]. Nei titoli di coda [...] della compagnia dove Griffith lavorava nel 1913». Secondo quanto reso noto [...] ricorderebbe quella di un altro film di Griffith, [...] girato nel 1909. Tra gli altri ritrovati [...] un giallo girato nel 1910 dal regista [...] Luigi Magi, di cui si conosceva [...] solo attraverso foto [...]. Altri film americani trovati [...] «You [...] e -Down [...]. È stato trovato anche [...] britannico, [...] che racconta la storia [...] che inventa una macchina magica in grado [...] gli oggetti. Il libro "Una teoria [...] del 1925. Ma, di recente, Viktor Sklovskij [...] riscritto alcune parti, [...] altre del tutto nuove [...]. Pubblichiamo alcuni di questi [...] traduzione di Luigi [...] per gentile concessione della [...] «Alfabeta» [...] della casa editrice Intrapresa. A CHE COSA incomincia [...] Da [...] sogni che sono rimasti incompiuti. I sogni se ne [...] di concludersi. La conclusione si può [...] solo che bisogna iniziare dalla fine. La felicità è lì, [...]. Tutti se ne vanno [...] si sposano o semplicemente pensano [...] lontana, o [...]. I sogni si compongono [...] vengono sottoposti a un montaggio, come le [...]. II sogno e il [...] hanno raddoppiato per primi la vita [...]. Con Viktor Sklovskij se [...] dei padri delie avanguardie e del formalismo [...]. Critico, saggista, romanziere, amico [...] Majakovskij [...]. Pubblichiamo alcune sue recenti pagine [...] del cinema Sono [...] non solo di ciò che [...] percepisce, ma anche di ciò che può essere percepito. La gente deve tastare le [...] una mano sopra e incominciare [...] graffito, che non si concluderà mai. I sogni raramente si [...]. I sogni sanno unire [...] ciò che è stato visto o sentito, [...] è quasi il vero montaggio. Nel sogno si riconoscono [...] arbitrarie, ma necessarie. I sogni sono squarci delle [...] umane, di ciò che si è percepito e che [...] si è mai concluso. II sogno e un [...]. [...] ha sognato [...] ancora prima di tracciare [...] sulla pietra. E il cinema è [...] che aprissero le sale [...]. Ormai da millenni [...] cammina a fianco [...]. E [...] muta assieme [...]. Dal ringhio della scimmia [...]. E dopo nasce la scrittura, [...] sotto [...] della pittura. La grafia di molte [...] geroglifici (che Ejzenstejn conosceva così bene), conserva [...] il graffito. Poi fu inventata la [...]. Quindi è apparso il [...] dopo la televisione. Sono le suture [...]. Anche oggi assistiamo allo [...] culture in campo artistico, come quando fu [...] o la stampa. Sia Socrate, sia Platone, il [...] fece di Socrate un pensatore vivo, un personaggio dei [...] dialoghi, erano persone di una cultura orale, di una [...] poetica. [...] drammatica si è formata [...] dialoghi e il coro, nel mezzo dei [...] rappresentasse gli ascoltatori, i quali intervenivano nel [...]. Allora la prosa era [...] di viaggio, nella corrispondenza d'affari e negli [...] giudiziari. Tutto questo faceva parte [...] orale. [...] del mito e stata [...] e le scene mitologiche, anzi frammenti dì [...] anfore. Esisteva una severa normativa su [...] dovevano essere rappresentati questi [...]. Per esempio, se nel [...] cadeva supino significava [...] era stato ucciso, mentre [...] stava a indicare che era stato ferito. La scrittura della parola [...] fìssa [...] come poi successe con [...] stampa popolare e con la cosiddetta [...] in cui [...] prevaleva sulla parola. Simili raffigurazioni si ritrovano [...] nelle riviste per bambini o nei quotidiani. Sono apparse le biografie, [...] viaggio, mentre i racconti orali si fissavano [...]. La stampa ha rafforzato [...]. La stampa ha sensibilmente [...] ma nel confronto ha denunciato la propria [...] solo come artificio tecnico di moltiplicazione della [...]. É arrivato il tempo [...] caratteri tipografici, con cui si potevano formare [...] con le parole descrivere il mutare di [...]. La stampa ha incalzato [...] parola, ma anche [...]. Tutto ciò è mirabilmente espresso [...] de [...] Paris» di V. /// [...] /// Un prete innalza un [...] sentenzia: «Questo sostituirà quella». Il discorso verteva [...]. Esistevano dei teatrini itineranti che [...] Ucraina si chiamavano [...]. Erano teatri di burattini [...] a soggetto, in cui un disegno continuava [...]. A questo tipo di [...] appassionati grandi pittori come [...]. [...] come P. /// [...] /// Questi disegni formavano delle [...]. Era rappresentata, per esempio, [...] un uomo e il disegno ne carpiva [...]. Si tratta, in sostanza, [...] cartoni animati e forse, in senso più [...]. Tutto ciò succedeva molto [...] allora, naturalmente, nessuno seppe [...]. Il cinema ha incalzato [...] ha vissuto [...] di gloria. La televisione ha incalzato [...] ora incalza il giornale e, forse, il [...]. La parola, la parola [...] ha superato quella difficoltà di cui ha [...] Platone, [...] conosceva soltanto il discorso vivo. Platone, nei «Dialoghi» è [...] parola. Ma prima di andare [...]. Abbiamo parlato [...] nella nostra vita del [...] parleremo della televisione. Ma per capire la difficoltà [...] del nuovo, ritorniamo indietro. Era [...] in cui divampava la [...] sonora, del discorso contro la scrittura. Noi usiamo la parola [...] conto che in questa parola entra la [...] cioè della lettera. Più esattamente della lettera [...] come una parte che viene buttata vìa [...] del libro. Lo stesso alfabeto si [...] un cammino complesso di cristallizzazione e di [...]. [...] come vedremo poi, viene [...]. Sto parlando [...] tipografico. Ma a lungo la [...] una questione di voce, di pronuncia. La voce risuonava non [...] ma anche nei dibattiti filosofici. I versi erano compresi [...]. C'è un famoso dialogo [...] Platone, [...] «Fedro». Fedro incontra Socrate e. Si decide di passare [...] discorso. Ma [...] sorge il problema di [...] cosa sia la lettura. Sorge il problema se [...] un discorso oppure no. E quali siano le [...] quali contro. Socrate muove delle obiezioni. Egli [...] di chiarire i pregi [...] ma ritiene che sia meglio ascoltare una [...] voce del poeta. Socrate crea quasi un [...]. Egli racconta che a [...] dimorava un grande dio. Il dio, secondo le [...] Socrate, si chiamava [...]. Era stato tra i [...] i numeri, il calcolo, [...] la geometria, il gioco [...] dei dadi, e anche delle lettere [...]. Re [...] era a quel tempo [...]. Il dio [...] venne Scompare con Viktor Sklovskij [...] ultimi esponenti di quella corrente di teoria [...] è nota col nome di «formalismo russo». E se Sklovskij non [...] suo ultimo rappresentante, certo era il più [...] URSS e in occidente, dopo la morte, avvenuta [...] di Roman [...] (suo amico, suo compagno [...] anche suo contraltare teorico e comportamentale). Quanto alla fama, tuttavia, [...] che quella di Sklovskij è stata molto [...] Europa e in America, e risale solamente [...] Sessanta. Su questo hanno influito [...] storia pubblica e privata del personaggio che [...] segnalare. Sklovskij fu tra i [...] Pietroburgo, di quel gruppo di teorici della letteratura [...] e che comprendeva tra [...] poeta Osip [...] il critico Boris [...] e altri allievi del [...] De [...]. [...] fu un gruppo molto [...] contro le vecchie scuole accademiche romantiche e [...] simboliste e contenutiste. [...] critico di Sklovskij e [...] «formalista», perché [...] per il significato (tematico [...] d'arte, opponeva quello per la forma. Ciò che conta in [...] non è ciò che dice, ma come [...] «La forma guida il significato», [...] è staccata dalla vita» [...] slogan più aggressivi del gruppo. Tuttavia, [...] fu un circolo più [...] che di vera e propria teoria, e [...] eterogenee. A Mosca, [...] Viktor [...] Sklovskij scompare [...] grande figura rappresentativa di [...] aveva portato a suo tempo [...] giovane letteratura sovietica alla [...] la generazione dei Majakovskij e dei [...] dei [...] e dei [...] e, insieme, la generazione [...] erano usciti i principali esponenti di una [...] come quella dei cosiddetti [...]. Sklovskij (che era nato [...] Pietroburgo, da una famiglia di piccola borghesia [...] di Pietroburgo i corsi [...] scuola di maestri che avrebbero lasciato un [...] formazione intellettuale: basti citare [...] linguista Baudoin de [...] e dello storico della [...] ai cui nomi è [...] nascita del famoso [...] un gruppo di ricerca [...] linguaggio poetico, intorno al quale si rac-colsero [...] brillanti esponenti del formalismo, da Tynjanov a [...] da [...] a [...]. [...] delta rivoluzione [...] era un giovane non [...] tuttavia già presente sulla scena letteraria; [...] delle sue prime scelte [...] schierato dalla parte dei [...] che osteggiavano sia i [...] bolscevichi) non gli impedì di vivere in [...] con sincera passione la dura esperienza che [...] le difficoltà del primo periodo rivoluzionario comportarono Ser [...] russo. Il gruppo moscovita, denominato [...] un fondamento teorico per le proprie scelte [...] funzionamento del linguaggio poetico, e lo trovava [...]. Peraltro, la maggiore vicinanza [...] e dei suoi con [...] Majakovskij e di [...] dotava i moscoviti di [...] una pratica poetica effettiva. Ma infatti, col passare [...] restava più relegato alla [...] interna alla Russia [...] (in particolare al dibattito [...] del circolo linguistico di Mosca davano vita [...] ampi e teoricamente complessi, come il Circolo [...] Praga [...] Cecoslovacchia nel 1929, che portò alla fondazione [...] di lì si diffuse nel resto [...]. I formalisti [...] invece, facevano i conti [...] della militanza [...] in URSS, e venivano [...]. Sono famose le violente [...] e [...] contro Sklovskij, ed è [...]. Una [...] però, che gli valse [...] avversari non appagati e la sconfessione degli [...] occidente, scandalizzati come [...]. Sklovskij abbandonò comunque gli [...] portato al suo capolavoro. Una teoria della prosa [...] cercò di adeguarsi ai tempi, prima con [...] il formalismo col marxismo, poi cercando la [...] come genere letterario (che chiamò [...] poi ancora percorrendo strade [...]. Lo Sklovskij aggressivo sul [...] il passo ad una pratica quotidiana di [...] di raffinato scrittore. [...] avanzata, tuttavia, Sklovskij ritornava [...] cari del periodo formalista, e viveva una [...] in relazioni a congressi, conferenze, e proprio [...] riscrittura di Una teoria della prosa. Il libro, completamente nuovo, [...] di brevi aforismi, con temi più aggiornati [...] certe parti sul cinema) manifestava col titolo [...] continuità rispetto a quel decisivo passato. [...] Una teoria della prosa, [...] forzature polemiche di cui si è già [...] gli valsero qualche presa di distanza da [...] come Jan [...] si ponevano le basi [...] più fortunati concetti teorici delle scienze del [...] di [...] o «stra-niamento» o «scarto [...]. [...] secondo tale teoria, non [...] temi trattati («le trame non hanno mai [...] Sklovskij: nei fatti possono migrare da cultura [...] da epoca a epoca), ma dal modo [...] forma. Ed essendo la forma [...] consiste nella capacità di [...] ponendo [...] sulla diversità, sulla propria [...]. Amava sostenere Sklovskij: «Per [...] presa a prestito [...] dirò che non mi [...] mercato mondiale del cotone né la politica [...] soltanto il titolo del filo e le [...]. Omar Calabrese Perché Sklovskij non [...] mai in [...] Sklovskij quasi onnipresente dovunque fosse [...] barlume di vita intellettuale: collaborando con [...] alle edizioni della [...] tenendo conferenze, insegnando, lottando a [...] volta contro le durezze [...]. Io non avevo pidocchi, [...] hanno quando si soffre [...] ». Così troviamo ancora il suo [...] fra quelli (e tra essi anche Zamjatin) che, all'insegna [...] di [...] credevano fermamente nella possibilità [...] letteratura nuova fondata su principi [...] e su un lavoro comune di sperimentazione e di [...]. Nel 1922, per ragioni politiche, Sklovskij deve trasferirsi [...] e sceglie Berlino. Non mancano anche i [...] affettivi, ma Berlino è pur sempre uno [...] cultura di emigrazione. Durante il soggiorno berlinese [...] due dei suoi libri più famosi e [...] vocazione creativa: Viaggio sentimentale [...] Zoo [...] lettere non d'amore [...] dedicato a Élsa Triolet, [...] Lili [...] e in seguito moglie [...] Aragon [...] scrittrice di lingua francese). Rientrato in patria [...] non poteva non prendere [...] periodo della storia culturale sovietica che fu [...] ma anche feconde, polemiche fra i vari [...] le sue simpatie si orientano quasi subito [...] di Majakovskij e del [...] (Fronte di sinistra delle Arti), [...] più congeniali per uno scrittore come lui [...] suoi disparati ed eclettici interessi, rappresentava un [...] capovolgimento del modello dello scrittore tradizionale. Il [...] non era, infatti, soltanto [...] la volontà di una cultura nuova, era [...] era grafica, era giornali-smo, era architettura, era [...] tutto ciò che una società avanzata e [...] deve chiedere ai suoi intellettuali. E per non [...] in [...] per la [...] di un genere, Sklovskij [...] critico, polemista e creatore di copioni per [...] nota la [...] collaborazione con cineasti del [...] Ejze-nstein e [...]. Sklovskij fu autore infaticabile [...] se agli inizi del periodo staliniano era [...] pochi altri (che pure riusciranno ad attraversare [...] anni difficili) a una mortificante [...] apparsa sulla [...] del 27 gennaio 1930. Oltre ai libri già [...] opera comprende [...] titoli, dei quali citeremo La [...] cavallo (1923), La terza fabbrica (1926), Majakovski [...] una volta (1961), Sulla [...] russi ( 1953) e la poderosa biografia [...] Tolstoj [...] cui egli riunì nel 1936 il frutto [...] dì lavoro. Anche per la [...] cordiale presenza e per [...] delle sue pagine e dei suoi interventi [...] Sklovskij [...] stato, fra gli scrittori russi contemporanei, forse [...] e certamente il più [...] dal pubblico italiano: quando [...] Italia, chi andava ad [...] lo applaudiva, anche perché, [...] vecchio autore era un [...] amico di questo paese. Giovanna [...] il re e incominciò [...] nuove invenzioni. Per ogni arte [...] così si tramanda, esprimeva [...]. Quando giunsero alle lettere [...] disse: «Questa scienza, o [...] egizi più sapienti e arricchirà la loro [...] scoperta e una medicina per la sapienza [...]. Socrate non è [...]. Egli ritiene che le [...] uno strumento non per arricchire la memoria, [...] e che esse non [...] saggezza, ma [...] della saggezza. E che le persone [...] delle lettere [...] non siano sagge, ma [...]. Socrate afferma che la [...] sta [...] originata dalla pittura e [...] come viva, non è in grado di [...] domande. Il discorso, una volta scritto, [...] una cosa sola, e sempre la stessa. Mentre il discorso che [...] sulla carta, la conversazione, non rinfrescano semplicemente [...] sono in diretta relazione con le fonti [...] la stessa saggezza: «Mio caro Fedro, è [...]. Ma molto più bello, [...] seriamente, quando usando [...] ; della conversazione e [...] vi si [...] e vi si seminano [...] consapevolezza, e quali sono sempre in grado [...] aiuto a se stesse e a coloro [...] seminate c non sono sterili; ma poiché [...] un germe da cui nuove parole germogliano [...] esse sono capaci di rendere questo seme [...] beato chi lo possiede, quanto può [...] un umano». Ora il nuovo metodo [...] si regge sulla vecchia letteratura [...] e sulla vecchia drammaturgia teatrale. Così, al tempo di Socrate, [...] si reggeva sulla rappresentazione [...]. Gli uomini [...] quali [...] scrivevano discorsi letterari per veri [...] processuali. Può darsi che io [...] po' confusamente, perché sto parlando di [...] appena nata. La [...] nascita e stata preceduta [...] d interesse per il discorso vivo. A [...] oggi Leningrado, fu fondato [...] viva. Vi insegnavano uomini quali [...] Scerba. Nello stesso tempo furono [...] orali. Voi capite, sto parlando [...]. Non fu facile per [...] entrare nella letteratura e [...] scrittori; né lui né il suo genere [...]. Ma ora [...] che può porre delle [...] anche rispondersi, ha grandi possibilità. [...] della nuova arte, che [...] mezzi [...] è inevitabile. Gli amanuensi incendiarono a Mosca, [...] via [...] del passato, [...] orale, e in particola-re [...] della stampa, spesso vedeva il [...] attraverso il ricamo delle parole. Ma questo ricamo è [...] di un ornamento in ghisa. Il cinema è il [...] percepire la creazione della cosa, è il [...] mondo». Il cinema è la fusione [...] percezioni frantumate [...] in movimento. Esse sono unite dal [...] distanze tra le posizioni vendono annullate. La capacita di scomporre [...] impressioni, le schegge di conoscenza ael nuovo [...] fondamento della cultura. Il montaggio è in [...] sovrapposta, fissata sulla pellicola. Il montaggio prende il [...] del suo compimento. Esso osserva attentamente [...]. Ma per questo bisogna dare [...] forza al luogo in cui prende forma una certa [...] sovrapposta. Il cinema analizza il [...] spazio. E crea una nuova conoscenza [...] realtà. Il cinema può tutto. Solo non bisogna giocare [...] del cinema. La scalinata della «Corazzata [...] spacca la folla e [...] in maniera diversa alle persone in movimento. Il montaggio trasforma in [...] isolati, dando modo di rendersi conto delle [...]. In tempi remoti le [...] su foglie e si [...] in caverne. Poi, in estate, si [...]. E il vento confondeva [...]. Il nostro montaggio cinematografico [...] meraviglia [...]. Ma io, pare, sono andato [...] oltre. In principio era la [...]. E io parlerò di [...] letteratura. /// [...] /// E io parlerò di [...] letteratura. (0) (0) ![]()
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