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Vivo, uno solo rimase [...] Fosse Ardeatine. Riuscì a scappare e [...]. La [...] è una storia straordinaria e [...]. Il pubblico ministero Antonio [...] da mesi, attraverso [...] lo sta cercando. Potrebbe esse-re morto, ma [...] sulle carte del personaggio, non è anco-ra [...] le ricerche conti-nuano. /// [...] /// Il medico disertore La [...] Joseph [...] allora medico [...] austriaco di Salisburgo, in-terprete [...] forza [...] tedesco, è saltata fuori [...] processo [...] e ha su-bito interessato [...] Procuratore [...]. Era già venuta fuori, [...] qualche libro (Quello di Antonio Lisi, dedicato [...] Pietro Pappa-gallo, quello di Luciano Morpurgo e di Riccardo Paladini), [...] il rac-conto esatto, con particolari terribi-li e [...] conse-gnato, nei primi giorni della Libera-zione di Roma, [...] signora che aveva aiutato il medico austriaco [...] una casa di Velletri. Quella «nota» era poi [...] appunto, tra le carte del pro-cesso [...]. [...] dopo averla letta, aveva informato [...] chiedendo di rintracciare im-mediatamente in Austria il prezioso testimone. La polizia di Vienna [...] Salisburgo avevano offerto la mas-sima collaborazione, ma le [...] questo momento, sono andate a vuoto. Ad [...] è sta-to comunicato che [...] Salisburgo, sulle ben note e splen-dide montagne [...] sono villaggetti microscopici composti anche di due [...] case. [...] insomma, potrebbe non [...] sapu-to niente del processo [...] oppure [...] deciso, come già fece [...] quello contro [...] di non tornare a Roma [...] tutto quanto aveva visto e vissuto. Nei giorni [...] nazista di Roma, il medico [...] appena 25 anni e potrebbe [...] de-ciso di non [...] ricevere in alcun modo, nè [...] nè oggi, il trauma del-le Ardeatine. Certo, la [...] testimo-nianza avrebbe potuto essere [...] ma [...] come si è detto, [...] a casa, sparì nel nulla. Ed [...] la storia agghiacciante e terribile [...] giovanissimo austriaco. Come tutti gli altri [...] sul piazzale delle Ca-ve per essere ucciso. Era legato al braccio [...] Pietro [...] il «prete comunista» e [...] dai camion che arrivavano da via Tasso. [...] come tutti gli altri, [...] personalmente la voce di Erich [...] che leggeva, con aria burocratica, [...] per nome [...] dei «degni di morte». Finì sul polveroso piazzale [...] Cave. Da-vanti [...] della galleria prin-cipale, le Ss [...] si era for-mato una specie di terribile [...] disperati che ormai ave-vano capito come sarebbe [...]. Fu a quel punto [...] si affollarono intorno a don Pap-pagallo che [...] sommessa, a recitare le preghiere. Joseph [...] era legato al braccio [...]. Racconta: «A circa duecento [...] noi un gruppo di prigionieri arrivato prima, [...] una spe-lonca, seguito da un secondo e [...]. Si trattava di generali, [...] tiratori, carabi-nieri ed ebrei. La spelonca doveva essere [...] ad un trat-to ci fu un ingorgo. Io con don Pie-tro [...] indietro, mentre gli altri si adunarono in [...]. Sembra che alcuni, non [...] sorte che li attende-va, se ne fossero [...]. Da principio si poteva [...] mormorio, quindi sempre crescenti e più eccitati [...] poveri diavoli, di [...] rei che di amare [...]. Vicino a me stavano, [...] Pietro, con quale ero sempre legato, il colon-nello Rampulla, [...] Simoni, [...]. Martini, un giovane napoleta-no [...] Forti ed altri. Il semicer-chio si trasformò [...] gruppo sempre più compatto di gente ammassata [...] e a don Pietro. Non [...] descrivere i visi supplichevoli [...] rico-struire in pieno il momento tragico e [...]. Accennerò soltanto ad un [...] davanti a me, credo un certo Montezemolo, [...] gonfio per le percosse e i colpi [...] enorme borsa sotto [...] destro, il cui aspetto [...] marziale ed eroico non poteva nascondere le [...]. Tutti avevano i capelli [...] erano incanutiti nel frangente per le perdute [...] terrore o colti da improvvisa pazzia. In mezzo al fra-stuono [...] voce mesta e supplichevole: [...]. In quel momento accad-de [...] deve avere operato la mano di Dio [...] Pietro riuscì a liberarsi dai suoi vincoli e [...] impartendo a tutti la [...] pa-terna benedizione». Joseph [...] dopo la terribile cronaca [...] di avere profittato [...] li-bertà, di essersi gettato [...] mucchio di terra e di essersi allontanato [...]. Do-po pochi istanti era [...] due Ss che lo conoscevano [...] utilizzato come interpre-te. [...] disertore e «sporco au-striaco», [...] nel mas-sacro delle Ardeatine, era stato ri-portato [...] Tasso e poi consegnato «alla ronda militare» [...] procedere alla [...] fucilazione. Come disertore, in-fatti, il [...] condanna-to a morte nel corso di un [...] Villa Perrone. Il dibattimento non era [...] tre minuti. Josef [...] era stato immedia-tamente trasferito [...] Tasso, cella numero 13. Ormai era al terzo [...] di diserzione. [...] luogo di detenzione, il [...] 24 marzo 1944, il giorno della strage [...] Ar-deatine, [...] insieme a Don Pappa-gallo, che allora aveva [...] Gaetano Butera, di 19 anni, Giovan-ni Rampulla, Gaetano Forte, [...] 24 anni, Alberto [...] e Angelo [...] brigadiere dei carabinieri (era [...] modo infame per più di in mese [...] terra legato mani e pie-di). Dalle carte risultano altri [...] vita in quella cella. I nazisti non avevano [...] Pietro: solo schiaffeggiato, di-leggiato con la negazione [...] che il sacerdote voleva leggere a [...] morente (poi si sal-verà). Un giorno, invece, due [...] per-cosso il sacerdote con la frusta. Le Ss, che lo [...] «corvo nero», una mattina aveva-no denudato tutti [...] calci e pugni. Anche don Pappagallo, il [...] tutti, era stato co-stretto a spogliarsi. Volevano [...] ridicolo nei confronti degli al-tri [...]. Allora Butera, Ram-pulla, Forte, [...] Palermo, [...] e [...] senza una paro-la, si [...] il muro della cella, rifiutando di guardare [...] Pietro. Anche il carabiniere Angelo [...] legato e con gli [...] botte, con uno sforzo immane e accucciato [...] un cane, si era girato verso il [...]. Don Pietro, umiliato, non [...] erano usciti, si era messo a piangere. Un pianto silen-zioso, gorgogliante. Poi [...] stata la «chiama» e [...] por-tati via: alle Ardeatine. Dopo il mas-sacro, una [...] Ss, [...] tornato in cella ubriaco e, ridendo, si [...] testa il cappello del sacerdote ed era [...]. Un testimone prezioso I [...] avevano co-minciato a caricare carte e docu-menti [...]. Su un altro, avevano [...] gruppo di detenuti. [...] anche il sindacalista Bruno [...]. Joseph [...] aveva atteso an-cora. Poi le urla della [...] por-te delle celle spalancate avevano annunciato la [...]. Fuori, in Piaz-za San Giovanni, [...] sole, [...] i primi sferraglianti carri [...]. [...] si era recato subito in [...] casa presso il Colosseo dove aveva degli amici. Aveva scritto la famosa [...] che aveva visto alle Ardeatine e [...] consegnata alla signora che [...] a nascondersi. Poi, verso il tramonto, [...] mezzo alla gente che correva, gridava, rideva, [...] bandiere. Da quel giorno, nessuno [...] visto. Sicuramente ne avrebbe di [...] su [...] e via Tas-so. Pax [...] «Aboliamo i tribunali militari» Si [...] polemica sulla «giustizia militare». Ieri, «Pax [...] ha diffuso un comunicato [...] critici: «La scandalosa assoluzione [...] ufficiale delle SS [...] ha avuto se non [...] di [...] concentrato parte del dibattito [...] il funzionamento dei tribunali militari». E la nota sottolinea che [...] davvero poca democrazia «nel fatto che un potere importante [...] al contempo delicato abbia una corsia preferenziale e differenziata [...] militare, che di fatto gestisce gli [...] di una casta». [...] ecclesiale ricorda inoltre che [...] tipo di giustizia che giudica anche gli [...] e, in caso di guerra, può infliggere [...] di morte». /// [...] /// [...] Ardeatine, caccia al superstite È [...] austriaco. [...] Sì, uno di quelli [...] Ardeatine dai nazisti, per il massacro, riuscì invece [...] piazzale delle Cave. Era legato al sacerdote [...] Pietro Pappagallo poi ucciso con gli altri. Il superstite si chiama Joseph [...]. Era un medico austriaco [...] condannato a morte per di-serzione. Nel 1944, lasciò una cronaca [...] di quello che aveva visto. Lo hanno cercato per [...] ma per ora non [...]. /// [...] /// Carlo Taormina, vec-chio «nemico» [...] Antonio Di Pie-tro, difenderà Erich [...]. La de-cisione è stata [...] nota ieri mattina. E [...] ha esordito con parole durissime. Ac-cusando [...] di [...] delegitti-mato la magistratura e violato [...] Costituzione. Chiedendo le dimis-sioni del Guardasigilli. Annun-ciando che denuncerà (per [...] arresto illegale o se-questro di persona) lo [...] il sottosegretario alla Difesa Massimo Brutti, [...] procuratore mili-tare di Roma Antonino [...]. Insomma, la fase [...] è fi-nita: Taormina, dopo [...] relativa e sorprendente calma, torna in guerra. La voce, al telefo-no, [...]. Dice: «Impugnere-mo il provvedimento che [...] per-messo [...] di [...]. /// [...] /// Chiedere-mo [...] scarcerazione [...]. Io sono un tecnico. Dal mio punto di [...] Erich [...] è un cittadino che [...] sopruso. Non mi interessa il suo [...] la [...] storia. Quando vengono violate le [...] questo caso la violazione è stata netta [...] deve pure intervenire». La storia di [...] avvocato, non è ignorabile: [...] 335 morti, delle torture in via Tas-so, [...] proces-suale irritante. Guardi che alle Ardeatine [...] mio padre. Si salvò per un [...]. Fu arre-stato trenta giorni [...] aveva nascosto e pro-tetto diciassette ebrei. Poteva finire in quella lista; [...] ad [...] grazie ad una complicità. Lo aiu-tò uno del [...] era dete-nuto. Insomma, non sottovaluto la [...] avvenimenti. Ma quello che è [...] agosto, nel tribunale militare, non è tollerabile. Sono stati stravolti tutti [...] uno Stato demo-cratico. Non è mai capitato, [...] Ita-lia, [...] la sentenza di un tribunale venisse vanificata [...] del potere esecutivo. È sta-ta violata la Costituzione. Siamo in pieno oscurantismo [...]. [...] è stato disposto dalla po-lizia [...] non dal governo, sulla base di [...] della ma-gistratura tedesca, in vista [...]. Tecnicamente, la si-tuazione è [...] Queste cose le lasci dire a [...]. Io mi permetto di far [...] che in un paese democratico [...] della legge deve stare al [...] po-sto. Il furor di [...] di Stato non possono sostituire i co-dici. Sto cercando di capire [...] le volontà determinan-ti, chi abbia deciso davvero [...]. Terminata la rico-struzione, io e [...] Di Rezze procederemo. È questione di ore. Procederete? Cioè? Faremo un [...] di Roma. Chiederemo che siano ac-certate [...] del provvedimento di arresto [...]. Solleciteremo, [...] trasferimento degli atti al tribunale [...] ministri. Ipotizzando quali reati? Vedremo. /// [...] /// [...] Di Rezze aveva parlato di [...] di persona. Sì, perché [...] subito dopo la sentenza, [...] cittadino, aveva il diritto di andare dove [...]. Questo diritto gli è [...]. Certo, loro potrebbero accam-pare [...] pubblico, [...] era sotto assedio. Vorrei aggiungere che, a [...] consentire un sereno svolgimento delle indagini, [...] dovrebbe di-mettersi. Sa, [...] il rischio che le [...] che si verifi-chino ulteriori ingerenze del pote-re [...]. Che fa, lancia accuse [...] Il ministro [...] dovreb-be dimettersi solo perché [...] esposto? Il ministro [...] è uno dei protago-nisti [...]. Lo ripeto: quello che [...] gravissimo. [...] per esempio. Quella [...] sortita è stata la scintil-la. Ma come si fa [...] il diritto non è diritto se va [...] Dobbiamo forse abolire i giudici e i [...] Oppure [...] istruire processi [...] predeterminato? Il presidente del-la Repubblica [...] la Co-stituzione. Proprio lui che dovreb-be [...] il garante. [...] ha espresso una preoccu-pazione, ha [...] un problema delicatissimo. E non è stato [...]. [...] con le sue parole, è [...] il primo a delegittimare i giudici del tribunale militare. Ha leso [...] e [...] della magistratura. [...] delle leggi è il fondamento [...] demo-crazia. Tutti devono rispettare il [...] tribunale. Anche il ministro della Giustizia [...] presi-dente della Repubblica. [...] Taormina avvocato di [...] «Denuncio [...] accuso [...] Erich [...] è ancora ricoverato nel [...] Regina Coeli. Da ieri, [...] ca-pitano delle SS ha due [...] il suo le-gale, Velio Di Rezze, ha chiesto [...] di Carlo Taormina. E questi ha accettato, [...] ha subìto un sopruso. Non è mai capitato [...] di un tribunale venisse vanificata da un [...] esecutivo». Taormina ha inoltre pronunciato [...] il ministro della Giustizia e il presi-dente [...] Repubblica. Denuncerà il pri-mo «nelle prossime [...]. Per il momento, lo [...] le dimissioni. Quan-to a [...] «ha leso [...] e [...] della magistratura». /// [...] /// Quan-to a [...] «ha leso [...] e [...] della magistratura». (0) (0) ![]()
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