[...] 2 1 [...] \ [...] ultimo [...] Più grandiose dimore [...] dramma rimastoci di un ciclo [...] ad una famiglia americana il drammaturgo ricostruisce un allucinante [...] di amore e di odio, intrecciato al tema della [...] dei rapporti [...] il famoso drammaturgo americano, morto, [...] noto, nel 1953, scrisse le ultime opere, quasi tutte [...] o rappresentate postume [...] del poeta, Arriva [...] del ghiaccio, Lunga [...] verso la notte, [...] e Una luna per i [...] nel periodo più tragico della [...] tormentata esistenza, lottando contro il [...] che lo incalzò negli ultimi dieci anni. Sono opere dalla poetica [...] se di struttura talvolta poderosa (non gli [...] d'altronde, nemmeno nelle opere di maggior impegno, [...] aveva animato i giovanili drammi marini) ma [...] loro forza nella tenace volontà dello scrittore [...] tecnica, tante volte sperimentata [...] peccato ed oscuri e sotterranei fermenti della [...]. Una « nota » [...] recente edizione della commedia « Più grandiose [...] (Einaudi, p. I primi due drammi [...] il terzo della serie (scritto nel [...] e pubblicato nel [...] sarebbe [...] del poeta; ma noi [...] non essere [...] con [...] perché questa commedia non [...] essa ha come protagonista [...] Cornelius Melody, irlandese trapiantato in un villaggio nei pressi [...] Boston, [...] vive, pur volga-rissimo bettoliere, di una [...] gloria militare; e che [...] Più [...] dimore [...] figlia abbia sposato un [...] non porta alcun collegamento [...] diversissimi soggetti. Al ciclo della famiglia [...] così come individuata [...] ciclo non realizzato, appar-tiene, [...] Più grandiose dimore che l'autore aveva destinata [...] solo per fortuita dimenticanza era stata salvata, [...] ora in luce, costituisce [...] e attende la ribalta. Campeggiano nella commedia tre [...] e tormentata psicologia, tre membri della famiglia [...] la madre di Simon, Deborah, [...] e strana sognatrice (sogna, talvolta, di essere, [...] favorita di un re di Francia), la [...] Simon, Sara (e, più che moglie, [...] ma non disinteressata, amante) [...] Simon [...] già odiò suo padre, potente finanziere ora [...] si comprende bene perché, ne fu odiato) [...] avido e spregiudicato egoismo: sognò da giovane, [...] di sognare, una società senza ricchi né [...] fine del capitalismo; ma è diventato « [...] finanza », monopolizzatore senza limiti e senza [...] desiderio di Sara lo porterà [...] in favore di lei, [...] e della [...] ricchezza, tramutando, poi, la [...]. Non mancano nella commedia, [...] virtuosismi di tecnica [...] quei virtuosismi propri di [...] come quello di una [...] dialogo è costituito da tre monologhi, rivelanti [...] pensiero del personaggio: ma soprattutto essa si [...] complesso delle contraddizioni psicologiche, per [...] per la perversità, per [...]. Alla innegabile potenza di [...] di esprìmere la vita nella [...] del bello e del brutto, del buono e del [...] egli aggiunge in questa commedia [...] e tra i membri di [...] stessa famiglia [...] la fusione dell'amore e [...] una fusione sconvolgente, che va [...] i limiti di una morale universalmente accettata. Basterebbe, a [...] la concezione della mater-nità [...] appartenente al figlio Simon: « Che senso [...] abbiamo ancora (io e mia madre) qualcosa [...]. Qualsiasi scimunita può avere [...] qualsiasi scimunito ha avuto una madre! Agli incroci di [...] la commedia ha alternative [...] quando il figlio ricorda giorni felici passati [...] ma alle due donne che sé lo [...] si odiano, egli porta [...] perché il loro odio sia rinfocolato; ed [...] dei loro complessi, un [...] lui, Simon, a porsi contro questo accordo: [...] aizza [...] contro [...] le riporta malvagiamente al [...] arriverà, infine, a varcare i limiti del [...] alla madre di [...] della moglie, ora che [...] per lei è diventato odio, [...] e chiederà alla moglie [...] della madre, così ponendosi [...] una tragica ed inumana scelta. Una situazione giunta ad [...] di esasperazione morale esclude una via [...] e il tra-gèda deve [...] una soluzione del tutto involontaria e gratuita: Simon [...] a terra per un [...] («Va. Parallelamente a questo allucinante [...] di odio, si snoda un altro soggetto: [...] della finanza monopolistica americana: un discorso che [...] vive; ma fra i due [...] manca [...] una ragione di necessità; vien meno, cioè, [...] del ciclo, che l'autore si proponeva: gli [...] corruttore dei beni materiali sui componenti di [...]. ///
[...] ///
Parallelamente a questo allucinante [...] di odio, si snoda un altro soggetto: [...] della finanza monopolistica americana: un discorso che [...] vive; ma fra i due [...] manca [...] una ragione di necessità; vien meno, cioè, [...] del ciclo, che l'autore si proponeva: gli [...] corruttore dei beni materiali sui componenti di [...].