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Bisogna colmare questa lacuna»" Esce [...] Questi giorni, pubblicato (tagli Editori [...] il terzo volume del [...] Dizionario [...] del movimento operaio Italia-. I brani che seguono [...] voce « Antonio Labriola » curata da Eugenio Garin. Ragionieri [...] risultano assolutamente incomprensibili se non [...] considerati come il punto [...] delle sue esperienze politiche »). Nel [...] comincia quel carteggio con Engels, [...] alla morte di Engels nel [...] che è di tanto [...] svolgimento del marxismo italiano. Oltre che con Turati, [...] con tutti i dirigenti del socialismo internazionale [...] Adler, Be-bel, [...] Lafargue); collabora con le [...] tedesche. Il suo spirito mordente [...] critiche spietate unite a una ironia distaccata [...] gli scatti, se hanno poi alimentato critiche [...] e giudizi non illuminati, resero particolarmente efficaci [...] spesso, oltreché dei contributi [...] interventi politici importanti. Dissensi con Turati I dissensi [...] Turati si manifestarono molto presto, e si fecero acuti [...] la rivista Cuore e critica [...] Critica sociale, Turati ne assunse la direzione, per farla [...] diventare più vivamente un organo nostro, [...] scrive a Labriola [...] dicembre 1890, [...] vo' dire del socialismo scientifico [...] e aiutare a quella affermazione e specificazione del partito [...] è nei nostri voti comuni », ma tutto questo [...] senza [...] perdere quel carattere largo eclettico, [...] è ora una delle sue forze ». Proprio quello che Labriola [...] (18 gennaio 91) rispondeva a Turati: « [...] simpatico il socialismo; Dio vi aiuti in [...]. In quanto a me [...] credo buoni soltanto a farsi impiccare. Non avrò la fortuna [...] io, ma non voglio nemmeno [...] a [...] ». Proprio allora, nel confronto [...] Turati, Labriola esaspera la [...] posizione: « la linea [...] la intendo quanto voi, e direi quasi [...] perché ho il temperamento degli uomini estremi, [...] sono né positivista né evoluzionista ». Ne è a caso [...] dicembre del [...] aveva fatto a Turati [...] di fede: « M'è costata non poca [...] socialista [...] ho dovuto vincere non [...] son disposto a molti [...]. Ma non al sacrifizio [...] di politicanti di nessun valore, e di [...]. I socialisti devono essere [...]. Con questo stato [...] collabora « indirettamente » [...] congresso di Genova del [...] per la formazione del Partito [...] italiani: soprattutto critica, a volte anche [...] le posizioni di Turati, [...] a Turati. Teme « la vecchia [...] che si; risolve nel mettere assieme « [...] spostati della borghesia [...] sostiene che « il [...] deve venire costituendo per [...] spontanea dei lavoratori messi [...] capitalismo dalle stesse condizioni di fatto, e [...] -con oculatezza »; rifiuta ogni dottrinarismo positivistico [...] non conosce che ! Ben consapevole della ne-cessità [...] fra coscienza socialista e movimento operaio », [...] convinto che mancavano ancora i presupposti per [...] partito politico, [...] lo voleva. S scriveva a Turati: « Andare a un congresso per [...] del [...] del dottrinario non [...]. Il concetto che il [...] un partito politico non si fa entrare [...] operai con un ordine del giorno. [...] faccenda di esperienza, di tattica, [...] educazione e [...] e perciò di tempo ». Era fatale che Turati attribuisse [...] « pessimismo » di Labriola ali [...] atteggiamento [...] intellettuale » distaccato, come era [...] che Labriola si sentisse sempre più lontano dalla tattica [...] di Turati e dalla [...] sostanziale svalutazione della teoria (« [...] il filo conduttore [...] gli scriveva [...] e manca il processo [...] esperienza continuata »). Così dopo il congresso [...] Genova [...] 1892) la divergenza fra [...] » e Turati viene accentuandosi sempre di [...]. Labriola medesimo contribuiva, con le [...] affermazioni, a [...] credito [...] del « filosofo del socialismo [...]. Proprio a Engels scriveva, [...] congresso di Genova: « La azione pratica [...] Italia [...] è possibile. Bisogna scrivere libri per istruire [...] che vogliono farla da maestri. Manca [...] un secolo di scienza [...] degli altri paesi. Bisogna colmare questa lacuna [...]. Alieno da ogni dogmatismo, [...] da ogni [...] del marxismo, ma fedele [...] meditazione dei testi di Marx e di Engels; [...] che « il nocciolo primo di ogni [...] il so-cratismo, ossia la virtuosità generativa dei [...] che il marxismo è un « filo [...] « non una chiesa, . Un giudizio di Gramsci" Riconosceva Gramsci [...] « Labriola, affermando che la filosofia della [...] da ogni altra corrente filosofica, . Ed era, per Labriola, [...] («come filosofia della vita e non delle [...] questa ») e storicistica: « Il materialismo [...] filosofia della [...] in quanto investe tutto [...] sociale, come mette termine ad ogni forma [...] considera le cose empiricamente esistenti qual riflesso, [...] conseguenza o come altro dicasi. La rivoluzione intellettuale, che [...] considerare come assolutamente obiettivi i processi della [...] coeva e rispondente a [...] rivoluzione intellettuale, che è [...] la natura fisica. Questa non è più, [...] pensante, un fatto che non fu mai [...] avvenuto che non è mai divenuto, un [...] non procede, e molto meno il creato [...] che non sia la creazione di continuo [...]. La filosofia della prassi [...] Labriola [...] era sforzo dì « addentrarsi direttamente nelle [...] lezione delle cose », [...] delle cose », consapevolezza che « le [...] dal ciclo », e che il pensiero [...] non « il cosciente e sistematico completamento [...]. La [...] filosofia della sto-ria consisteva [...] la struttura sottostante », [...] anche nel capire che [...] struttura economica, che determina tutto il resto, [...] semplice meccanismo, dal quale saltino fuori a [...] effetti automatici e macchinali, istituzioni e leggi, [...] pensieri, e sentimenti, e ideologie », perché, [...] sostrato a tutto il resto, il processo [...] di mediazione è assai complicato, spesso sottile [...] sempre decifrabile ». Dura logica delle cose, [...] a capriccio, secondo i nostri ideali fantasmi: [...] ci fa trovare una veduta scientifica della [...] La storia è il processo, non arbitrario, ma [...] degli uomini in quanto si sviluppano, e [...] quanto socialmente [...] ed [...] in quanto perfezionano e [...]. Ma non per questo [...] « La nostra dottrina non pretende di [...] intellettuale di un gran piano a disegno [...]. Tre aspetti del marxismo, Labriola [...]. Eugenio Garin La mostra degli [...] tedeschi a Roma Cercavano [...] violento del colore e nella [...] grafica la ricerca di una comunicazione visiva in grado [...] trasmettere [...] degli individui al cospetto della [...] modernità » [...] di una pittura che ha [...] in Van Gogh, Gauguin e [...] Fino [...] dicembre la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e [...] Contemporanea presenta i pittori e [...] espressionisti tedeschi del gruppo [...] »: 75 dipinti e 103 [...] grafiche (xilografie, litografie, acque-forti, puntesecche) di Erich [...] (1883-1970), Ernst Ludwig Kirchner (1880-1938), Otto [...] (1874-1930), Emil [...] (1867-1956), Max [...] (1881-1955) e Karl [...]. Ci sono state altre [...] tedesco in Italia: alla Biennale «i Venezia, [...] Museo Civico di Torino, nel 1954; a Palazzo Strozzi [...] Firenze, per il Maggio Musicale (e si [...] esauriente [...] in tutta la [...] complessità e con i [...] 1964; a Roma e a Milano nel [...] a Roma, per la grafica, a Palazzo [...] nel 1970. Ma la mostra attuale [...] importante: perchè cade in un momento tragico [...] società e la cultura tedesche al centro [...] e perchè motivi sempre più condizionanti di [...] altissimi costi di assicurazione delle opere rendono [...] di rassegne dove ci [...] opere essenziali alla documentazione e alla rivisitazione [...]. E anche [...] purtroppo, mancano le straordinarie [...] berlinesi » che sono le immagini di [...] di più feroce critica sociale dipinte da Kirchner, [...] alcuni dipinti « religiosi » di [...] che sono immagini terribili [...] pittura [...] di maschere, tra misticismo [...] uno dei più tenebrosi e sconvolgenti vertici [...] un fulgore come sanguinante dei negativo. Il catalogo, che riproduce [...] esposte, è ben curato ma con una [...] troppo tranquilla da [...]. [...] e [...] che erano quattro giovani studenti [...] architettura. Nel 1906 si aggregano [...] e [...] nel 1910 [...]. [...] esce dal gruppo nel 1907 [...] nel 1909. Nel 1906 si unirono [...] e il finlandese [...]. Dopo la mostra del [...] Van [...] che veniva dalla coeva [...]. La sfida era grossa. Nel settecento comincia un [...] delle conoscenze e delle tecnologìe produttive. Por [...] ad un livello più [...] avvale di un gruppo sociale, gli scienziati, [...] rivendicano una propria autonoma collocazione, si scontrano [...] in vari modi col potere c col [...] strutturano un nuovo sistema [...] trasmissione delle conoscenze e [...] scienza. Sono passati duecento anni [...] si pone in termini [...] in un [...] mutato, in una società in cui la [...] il suo protagonismo e il suo ruolo [...]. Ruolo della scienza in un [...] progetto sociale, superamento [...] una plurisecolare incomprensione ed estraneità, [...] della [...] e della scuola: questi i [...]. Bisognava cominciare a [...] per il terso giusto [...] appellavamo. Per cinque sere, come davanti [...] un giallo, ci siamo [...] : « Riusciranno i [...] amici (c anche compagni) a [...] che è possibile un rapporto [...] Ira scienza e società, che [...] momenti di necessaria dialettica possono essere ricomposti in una [...] non sclerotica, che late rapporto è indispensabile al nostro [...] Se una [...] speranza è moria chi è [...] voce non sentita Dallo svolgersi [...] condotti con le migliori intenzioni [...] fare uscire allo scoperto i nodi attuali del problema [...] venivano fuori molli indizi che speravamo fossero raccolti. [...] nostra attesa era giunta [...] «era della [...] romana e con trepidazione [...] davanti al televisore: avremmo finalmente [...] il colpevole. Non siamo [...] delusi, ce [...] dello. Gli assassini erano due: [...] la scuola. Confessiamo che per noi è [...] un vero colpo. Aggirandoci « en tomiste [...] istituzioni scientifiche, le università e le scuole [...] boccheggianti [...] sfacelo non avevamo pensato [...] inanimati avessero ancora tanta forza da assestare [...] distratti c occasionali osservatori, avevamo mai pensato [...]. /// [...] /// E [...] che le 150 ore non [...] solo a [...] gli assassini, ma hanno fondato [...] nuova matematica, una nuova scienza, una nuova lingua, [...] come e di [...] dello specifico di Dulcamara [...] d'amore ». Ma usciamo di metafora [...] rospo. In [...] lo svolgersi delle discussioni -e. Come tale non antagonista [...] della scienza nè nuova padrona [...] e«sa: nemica di ogni suo [...] distorto. Questa voce non si [...] mentre si è sparato a lungo sul [...] è fallo in modo [...] non emergessero i problemi [...]. [...] padronato italiano ha abbandonato [...] istituzioni scientifiche e si prepara a mollare [...]. Compra [...] le conoscenze che gli servono, [...] sedi autonome «li formazione per i propri rampolli e [...] in ciò [...] consistenti in fasce ampie della [...] borghesia non solo clericale [...] chi è [...] al recente convegno «li Salerno [...] scuola [...] «i è accorto di cosa [...] in pentola [...]. Inoltre il nostro, e salvo [...] eccezioni, "è stato un [...] capace di insediarsi su espedienti [...] ma che non [...] mai saputo delineare una strategia [...] culturalmente fondata e politicamente operante, che [...] sviluppo della scienza e tanto [...] della tecnologia. In [...] vuoto sono avvenuti alcuni miracoli. Il compito della classe [...] La [...] operaia [...] e porsi il problema [...] vuoto, ma. Come una volta? No. Non è chi non veda [...] la vera svolta «lorica sia [...] a palio «li una reale [...] «li massa delle [...] e di un salto qualitativo [...] e [...] tecnologica. Allora qual è la strategia? Opporre ad una [...] una [...] za [...]. Il ricordo di quella [...] però portare al rifiuto e alla negazione [...] di storia della scienza. [...] il momento di riprendersi [...] si è perduto, non in surrogati nè [...] con tutta la ricchezza che secoli di [...] «lati capaci di aggiungervi. Per far questo ci vuole [...] che [...] scienza ed una scuola che [...] per tulli, per i giovani come per gli operai, [...] strumento di trasmissione olire che di crìtica e di [...] del patrimonio di conoscenze che nei secoli si è [...] costituendo. Torniamo alle 150 ore. Sono [...] -una conquista importante, un momento [...] rottura, ma non sono andate [...] non sono ancora [...] come si sperava, a dare [...] a tutto il [...] scolastico. In molte esperienze si [...] è insediata mia pretesa cultura [...] clic ne ha [...] la «ghettizzazione» [...] oggi consente al ministro «li [...] la nuova domanda. Dobbiamo [...] o [...] a «pianto ancora possono servire [...] liberato «lai loro [...] o continuare a [...] -uno spazio di [...] pura politicizzazione ricavato in anfratti [...] «lei sistema? Ci sta troppo a cuore [...] «li una classe operaia rolla, [...] culturale di tutta la popolazione per non rapire quanto [...] essere profondamente antipopolari e [...] gli effetti «li [...] enfatiche in mi una esperienza [...]. Nel rido [...] i rappresentanti della cultura ufficiale [...] -uno trovati di fronte questo tipo «li posizione e [...] due piani del [...] hanno finito [...] non incontrarsi, con buona pace [...] tulli i presenti. Ha fatto comodo alla cultura [...] essere [...] come cultura dri [...] un simile attacco ne esalta [...] ne giustifica le pretese [...] la esime dal misurarsi con [...] progetto [...] di [...] e dal definire. [...] parie sì è vista una [...] incredibilmente non articolata e monocorde [...] volutamente un ruolo [...] minoritario e di ciò sembrava [...]. In mezzo il silenzio. Come [...] nel paese non si dibattessero [...] problemi della [...]. Come se non [...] in gioco la riforma [...] quella della «cuoia, quella della [...] tulli terreni sui quali avviene [...] concreto ogni ridefinizione del ruolo e della funzione sociale [...] diverse parti [...]. Come se non ci [...] e politiche che a [...] tendono e le cui [...] un [...] di riferimento non facilmente [...]. Silvino [...] della « [...] » avessero visto i [...]. La cosa è controversa [...] punto discriminante: i [...] usano il colore per [...] organizzazione atmosferica del visibile e secondo quella [...] vivere » di Matisse che [...] un sentimento guida; gli [...] colore in funzione psicologica [...] profonda, per [...] di uno «spasmodico grido [...] ») nella ansiosa, inappagata [...] dimensione umana di vita. /// [...] /// E ci furono anche [...] » con « Il Cavaliere Azzurro [...] di Marc e [...] (che stampa « Della [...] nel 1912). Nel 1911 i pittori della [...] » si trasferirono quasi tutti [...] Berlino. Il gruppo, che ebbe [...] che ricevevano un almanacco annuale con opere [...] sciolse nel 1913 e il pretesto : [...] su una « cronaca della [...] » che era stata [...] Kirchner . Dopo lo scioglimento del [...] a dipingere in modo espressionista, mentre [...] valicava i confini della Germania [...] esperienze pittoriche e grafiche si immettevano in [...] complessa ricerca che coinvolgeva. La grande guerra imperialista [...] vaglio per gli espressionisti della « [...] ». Al loro esordio avevano [...] artistico [...] fatto da [...] e [...]. La loro appassionata e [...] per il mondo [...] e per quello della [...] si potessero sopprimere le forze della natura [...] umani colpì una società tedesca dominata dal [...] concentrazioni economiche e industriali e [...] della casta dei militari [...] della costruzione della grande flotta tedesca e [...] alla guerra); una società tedesca dalle feroci [...] e dove una modernizzazione [...] avanzava sulla pelle della [...] senza contropartite di sviluppi democratici decisivi nonostante [...] socialisti tedeschi. Con la guerra [...] panteista senza precisi caratteri [...] della « [...] » perse il suo [...] fu sopravanzato dal [...] Bolscevico, dalla « Nuora Oggettività [...]. Nel 1918, [...] e [...] si ritrovarono accanto a Grosz [...] nel « [...] » che appoggiò la [...]. [...] collaborò a [...] », giornale anarchico, antiborghese di [...] socialista. Ma nella pittura il [...] corto; nessun pittore della [...] arrivò à fare propria, [...]. Per la pittura moderna [...] momento innovatore dei pittori della « [...] ». Con loro nella pittura [...] profondo, radicale sconvolgimen-to. Entra il colore simbolico, [...] di Van Gogh e di Gauguin; entra [...] di [...] che nasconde [...] qual è; entra soprattutto [...]. Ed entra la scultura [...] e [...] e [...] fecero viaggi nei mari del Sud) con la [...] fantastica forza simbolica della volumetria [...] che chiude, serra potenti energie germinali. Ed entra la grafica Nella [...] sinistra: Emil [...] « Uomini adirati ». Bisogna guardare con molta [...] grafica de gli espressionisti della « [...] » perchè in essa [...] grandi verità sulla condizione esistenziale [...] e perchè tali verità [...] il linguaggio più di retto ed essenziale [...] linguaggio più avanzato che in pittura). Accogliamo tutti coloro che. Più tardi sempre Kirchner [...] La pittura è [...] che rappresenta [...] su di un piano [...]. Il mezzo della pittura [...] come fondo e linea. Il pittore trasforma in [...] concezione sensibile della [...] esperienza. Per mezzo di continuo [...] usare i suoi mezzi. Non ci sono regole [...]. Le regole per l'opera [...] durante il lavoro, attraverso la personalità del [...]. Queste regole si possono cogliere [...] compiuta. [...] che le regole [...]. [...] stata [...] che ha avuto la [...] lunga durata dentro [...] moderna: la ritroviamo, ad [...] pio. Il disagio [...] di [...] generazione C'è. Ogni artista autentico crea [...] bellezze, e ne sorgono nuove [...] nuovo e il bello [...] poiché r. Quadri tranquilli che abbiano [...] ». Certo ancora oggi dipinti e [...] espressionisti della [...] » affascinano perchè c'è qualcosa [...] attuale nella loro assenza di [...]. Un volto, un nudo, un [...] sono momenti pittorici di va [...] so tensione del [...]. Il folgorante colore [...] degli espressionisti è espressione [...] e di questa scoperta esistenziale: il colore [...] fiamma unifica nella partecipazione soggetto c oggetto, [...] rappresentazione con soggetti e [...] e spazio separati, immobili. Il nudo, in particolare [...]. Tra i quadri di [...] indimenticabili « [...] sdraiata [...]. Mio stagno nel bosco [...]. Tra i quadri di Kirchner. Tra i dipinti di [...] ce ne sono di [...] un turbamento profondo: [...] intorno al vitello d'oro» [...] III » (1913). /// [...] /// Tra i dipinti di [...] ce ne sono di [...] un turbamento profondo: [...] intorno al vitello d'oro» [...] III » (1913). (0) (0) ![]()
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