|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Con gli stranieri affrontiamo [...] integrazione culturale, è una fatica, ma è [...] per credere ancora nella funzione della scuola». Il Reportage [...] in classe «Io sono italiano. /// [...] /// Noi maestri siamo abituati [...] alle emer-genze e la scuola elementare si [...] per il suo dina-mismo. Con [...] degli handicappati, ci siamo abituati [...] verso chi è più debo-le, diverso, con minori strumen-ti. /// [...] /// Più ottimista il dottor Pelosi, [...] delle elementari De Rossi: «Problemi? Tantissimi, a [...] di insegnanti, ma se stia-mo a guardare [...] si va più [...]. /// [...] /// I bambini stranieri non [...] ri-schio, semplicemente sono bam-bini che non sanno [...]. Ma se mancano gli [...] allora si isolano, si emar-ginano». /// [...] /// E anche alle scuo-le Venini, [...] didattica Rosella [...] ha un diavolo per [...] «La [...] è iniziata da più di una settimana [...] hanno ancora confermato le in-segnanti [...]. /// [...] /// E poi non [...] solo il problema degli [...] bambini difficili, con problemi familiari. Chi si oc-cupa di [...]. /// [...] /// Lì è più facile [...] non sanno che pesci prendere. /// [...] /// Per le sue caratteristiche, [...] «Rinnovata» [...] il fiore [...] delle istituzioni scolastiche milanesi, [...] e arrivare nelle scuole [...] Mac [...] per vede-re che i [...] tutti risolti. /// [...] /// E anche la geome-tria [...] campi. Ogni classe ha il [...] terra a forma di triangolo o quadrato [...] può imparare che [...] del triangolo è base [...] due, contando i cespi di insalata. /// [...] /// È molto più facile una [...] di scienze fatta [...] che sui li-bri di scuola. /// [...] /// In questo strano isolotto tra [...] fab-briche, [...] addirittura [...] agricola con campi di granotur-co, [...] fattoria di animali, arnie, serre. Queste attività sono ulte-riori [...]. /// [...] /// Lui si è spazienti-to, ha [...] a [...] in ci-nese, a scrivere in [...] e a [...] leggi [...] traduci se sei capace». Lei ovviamente non era [...]. La «Rinnovata» però è una [...] molto particolare. Fonda-ta agli inizi del secolo [...] mae-stra Giuseppina Pizzigoni basa il suo metodo [...] e [...] della natura. /// [...] /// Faceva qualche errore e [...]. /// [...] /// Chiara Giorgetti, [...] insegnante, racconta le sue [...] ragazzino ci-nese, che come tutti i bambini [...] rapida-mente la lingua, tre mesi al mas-simo. /// [...] /// Il suo faccino si [...] il lungo viaggio che da [...] lo ha portato a Milano. Era bello? Ride e [...] la testa. Non parla per timidezza, [...] lo sa e potrebbe raccontare molte cose [...]. /// [...] /// Cai, un cinesino alto [...] un sorriso dolcissimo. I suoi compagni lo [...] contendono per [...]. Fa fatica a dire da [...] tempo è in Italia: ha sei anni e metà [...] vita [...] trascorsa [...]. /// [...] /// Perché? «Perché imparerei molte [...] paesi, che magari non potrò mai vedere». Conosci qualche straniero? «Certo, [...] iraniano, ma io sono ita-liano. Sono nato in Italia». /// [...] /// Nessun problema di rifiuto [...] genitori italiani e gli stessi bambini perdono [...] stranieri. Nella classe di Daniel [...] im-migrati e a lui dispiace molto. /// [...] /// Per il resto chiede [...] compagni di classe: «Usate paro-le semplici, scegliete [...] vocaboli, ma mi raccoman-do, non parlate come Tarzan, [...]. /// [...] /// Porta i suoi allievi [...] lista della spesa e soldi di carta [...]. Li aspetta alle casse [...] hanno fatto correttamente gli acquisti indicati. /// [...] /// Con la lingua si [...] di base. Dopo le prime lezioni, Carmen [...] test. /// [...] /// Poi ha deciso di [...]. Oppure i pic-coli italiani [...] un bimbo cinese che non sapeva usare [...] forchetta. Il giorno dopo li [...] tutti con le bac-chette cinesi, perché capissero [...] Cina avrebbe-ro avuto le stesse difficoltà. /// [...] /// Poi, aiutata dagli altri [...] messa a fare il verso del cavallo. [...] è rima-sto un [...] perplesso, pensava che fossero tutti [...]. /// [...] /// [...] non parlava italiano e [...] poteva man-giare la bistecca che aveva nel [...] Carmen [...] iniziato a mi-mare la mucca, con corna [...] a spiegare che non si tratta-va di [...]. /// [...] /// Non mangiava car-ne di [...] lui il menù del giorno prevedeva carne [...] normativa consente, su semplice richiesta alle mense [...] diete mira-te). /// [...] /// Carmen ricorda [...] un ragazzino del Bangladesh. /// [...] /// Le differenze sono tante, [...] sono le diverse religioni e le conseguenti [...]. /// [...] /// Gli insegnanti [...] de-vono preoccuparsi di tutto: [...] traduzione della modulistica, del chiarimen-to delle incomprensibili [...]. Alla «Rinnovata» Carmen Salierno, [...] è rivolta a un missionario («Per-ché non [...] pagelle? I numeri sono un codice universale, [...] tutto il mondo»). /// [...] /// Questo ha provocato ef-fetti [...] degli italiani, che cominciavano a sen-tirsi una [...]. Ora le cifre si [...]. /// [...] /// Lì, la concentrazione di [...] storicamente elevata, in una classe potevano essere [...]. /// [...] /// [...] anche [...] cinese, che fa da [...] inse-gna il cinese agli allievi che non [...] contatti con la loro cultura [...]. /// [...] /// Alle scuole Giusti ad [...] China [...] mi-lanese, [...] che si occu-pa degli [...] alla radice il problema della lingua: si [...] studiare il cinese. /// [...] /// Il loro compito non [...] ore settimanali di laboratorio linguistico. /// [...] /// Sono una strana categoria [...] i medici dai piedi scal-zi della Cina [...] Mao. Si sono in-ventati una nuova [...] surrogando con [...] personale la mancanza di mezzi. /// [...] /// Fatica anche per gli [...] si sono gettati con entusiasmo e passione [...] degli anni 90. Si è creata la figura [...] la chiamano così. È una maestra che anziché [...] una classe, si occupa [...] dei bambini stranieri e delle [...] famiglie. /// [...] /// E chiarisce che la [...] strano cappello fatto di gomma che non [...]. /// [...] /// Allora lui gli spiega [...] degli slip, ma fatti dello stesso tessuto [...] che indossa. /// [...] /// Semplice: a [...] non esiste il concetto [...] cuffia da bagno e [...] potrebbe arrivare in pi-scina [...]. /// [...] /// Ad esempio deve spiegare [...] bimbo cinese che per le at-tività di [...] un costume da bagno e una cuffia. Ha un attimo di [...] sbraccia in una lunga azione mimica e [...] ca-piscono la necessità di [...] discorso. /// [...] /// Ha 8 anni, provie-ne [...] Cina. Chen meri-terebbe uno stipendio per [...] che mette nel suo lavoro, perché spesso non deve [...] tradurre una frase, ma chiarire un concetto che nella [...] lingua [...] non esiste. /// [...] /// Addirittura alla «Rinnovata» [...] un piccolo interprete ufficia-le, Chen Mu. /// [...] /// Spesso lo parlano meglio [...] e fanno da interpreti tra scuola e [...]. /// [...] /// Il primo problema è [...] i bambini che non conoscono una parola [...] pochi. /// [...] /// In polacco invece [...]. Lo abbiamo appreso en-trando [...] tutta la segnaletica è scritta nelle mille [...] parlano in questo microcosmo e ci sono [...] di benvenuto, a forma di palloncini colorati [...] con saluti poliglot-ti. /// [...] /// Ad esempio, sapete come [...] in [...] Si di-ce [...]. /// [...] /// Le scuole pubbliche milanesi [...] ormai sono uno specchio fedele della cosiddetta [...] percentuali di bambini stranieri che raggiungo-no picchi [...] cento. Pren-diamo per esempio la «Rinnova-ta Pizzigoni», [...] della periferia milanese: 759 [...] che pro-vengono da 32 paesi diversi e [...] una decina di lingue differenti, [...] al cinese, dal [...] al turco, france-se, inglese, [...]. /// [...] /// Se ci so-no problemi [...] queste aule scolastiche». /// [...] /// Potrebbe essere una fo-tografia di Oliviero Toscani: Uni-ted colors [...] Benetton. /// [...] /// Reazioni? [...] ansia e preoccupazione dei [...] superata con il lavoro quotidiano, la profes-sionalità. I genitori inizialmente spaventati [...] dei programmi determinati dalla [...] stranieri hanno capito che questo rischio non [...]. I ragazzi? In classe [...] insieme, alla cono-scenza [...] aggiungono i laboratori di [...] cinema, teatro. /// [...] /// Sia-mo passati da un problema [...] al-fabetizzazione [...] e [...]. Prima abbiamo lavorato sugli [...] su tutti. /// [...] /// Metà di questi ra-gazzi [...] già fatto le scuole elementari in Italia. /// [...] /// Nelle sue aule si muovono [...] ragazzi stranieri su quasi 400 iscritti. /// [...] /// Bruno Cacco è preside [...] un istituto che ha [...] a Roma un quartiere [...] anni un vero e proprio miscu-glio di [...]. /// [...] /// Noi ci occupiamo anche [...] non possiamo permetterci docenti che non di-stinguono [...] cognome di un alunno». [...] quelli a diretto contatto con [...] alunni. /// [...] /// Etnie, culture, risorse stanno [...] dopo [...] sempre più nel nostro Paese. Non possiamo non [...] conto. Certo una parte fon-damentale hanno [...] insegnanti. /// [...] /// Il comune di Roma [...] valido alleato nella ri-cerca di strategie per [...] Cies (Cen-tro di educazione e formazione allo [...]. /// [...] /// Il comune di Roma [...] valido alleato nella ri-cerca di strategie per [...] Cies (Cen-tro di educazione e formazione allo [...]. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||