Non parliamo, poi, del Medaglione [...] Paolo Orano (7) dove le pretese sono molte, [...] imponente, ma anche la superficialità è estrema [...] ben poca. [...] indicata, è vero, una discendenza [...] del Labriola dal suo « avo napoletano » Giovanni Battista Vico, ma da questo viene fatta incominciare niente di [...] che « la dottrina positiva deterministica », e la [...] mette capo, tra [...] a una dilettantesca rappresentazione della [...] romana dopo Porta Pia (8) e a considerazioni sui Caffè del centro di Roma. Non c'è dubbio che [...] progressi si sono fatti, anche nella capacità [...] comprendere Antonio Labriola in modo completo. Gli stessi decisivi passi [...] sono stati compiuti nello sviluppo della dottrina [...] spinta della pratica rivoluzionaria e con questa [...] forniscono a questo scopo il più grande [...]. Decisiva è per esempio, [...] suo tempo, la conoscenza di Lenin per [...] la tormentosa ricerca che agita il grande [...] ultimi anni della [...] vita e si riflette [...]. Ma questa è già una [...] particolare. La questione fondamentale, che [...] essere posta e alla luce della quale [...] singoli devono essere esaminati e risolti, è [...] preminente che il Labriola occupa, nel secolo [...] momento di crisi, di decomposizione e di [...] italiano. A lui è spettato [...] nel nostro Paese e in relazione con [...] quel rivolgimento radicale di orientamenti ideali che [...] operato per tutta la cultura europea. Si moltiplichino quindi le [...] studi sempre più approfonditi [...] Orano, I moderni. ///
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Tutto questo è necessario. Tutto questo è indispensabile [...] fatto in misura assai più grande che [...] seguendo le indicazioni preziose [...] da Antonio Gramsci. Si eviti però di [...] di fare del Labriola uno « specialista [...] si può dire, della introduzione in Italia [...] per le necessità ideali e pratiche del [...] a [...] da questa o quella [...] lui di correnti venute [...] o [...] parte, e da lui [...]. [...] del marxismo nel pensiero [...] italiani è risposta e soluzione che doveva [...] problemi che maturavano, da noi come altrove, [...] in formine particolari, rispondenti [...] al contenuto, alle córrenti, [...] e culturale nostra, in quel secolo grande [...] fu [...]. Quanto quella risposta e [...] giuste hanno contribuito poi e tuttora contribuiscono [...] sviluppi ulteriori. Seguiremo quindi nel nostro lavoro [...] linea che può [...] essere indicata solo a grandi [...]. [...] sulla derivazione filosofica del [...] Labriola dovrà essere condotta in modo che chiaramente [...] sin [...] egli lavori attorno ad [...] non piovute dal cielo ma presenti in [...] ideale del tempo, e che solo nel [...] una organica, giusta soluzione. Di [...] discende il modo come [...] Labriola [...] si muove tra le grandi correnti che [...] il campo e discende allo stesso tempo, [...] questo forse il punto più importante, [...] lo sforzo per intendere [...] come una filosofia completa [...] sè stessa, e non quindi come solo [...] o ausilio per la propaganda. Era inevitabile, giunti a [...] fiera ribellione contro i tentativi revisionistici, la [...] del resto, anche se qualche filosofo idealista [...] accorse, stava proprio in quella degenerazione positivistica [...] asprezza e giustamente era stata combattuta. Altre conseguenze erano inevitabili, [...] manifestare in sviluppi successivi della nostra indagine [...] e del nostro pensiero, cui il Labriola [...]. Palmiro [...] biografico e [...]. Il primo scritto filosofico. Si profilò per Antonio Labriola, [...] della prima giovinezza, una sorte che la [...] assegna a tanti giovani della piccola borghesia [...] prete o il questurino. Furono per lui anni [...] contro difficili condizioni di esistenza, che ponevano [...] la possibilità di un libero sviluppo delle [...] egli, appena diciottenne, rivelava. Ma la [...] formazione ideologica era di [...] le cui radici affondavano in una fede [...] la convinzione nelle conquiste del pensiero moderno [...] con la volontà di lottare per un [...] civile. Il padre, che teneva [...] Sangermano, presso Cassino (dove appunto era nato Antonio Labriola [...] luglio 1843) aveva, vincoli di amicizia e [...] alcuni degli uomini più rappresentativi della cultura [...] Napoletano: gli hegeliani Bertrando e Silvio Spaventa e, [...] Antonio Tari. Anche costoro, come il De Sanctis [...] tanti altri, negli anni anteriori al [...] infervorati della portata innovatrice [...] filosofiche moderne venute dalla Germania sembravano avere [...] reazionaria ed oscurantista come quella borbonica, tenevano [...] conto (1). [...] nota la parte avuta [...] Sui caratteri di questa scuola privata vedi le [...] Gramsci, il Risorgimento, [...]. ///
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[...] nota la parte avuta [...] Sui caratteri di questa scuola privata vedi le [...] Gramsci, il Risorgimento, [...].