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In quegli anni la [...] e vivace, si volgeva a godere i [...] feudale, già riserva della nobiltà e dei [...]. Fu così che Giovanni, [...] paterna, pensò di « farsi una posizione [...] ricca, scapestrata e pittoresca di Napoli. A diciott'anni [...] nientemeno, della figlia naturale del [...] di Napoli. Si chiamava Maria, lui [...] Fiammetta. Fu una lunga» vivace e [...] passione. Gli spuntò la vocazione [...] cominciò a scrivere dei poemi in prosa [...] allegorici e piuttosto noiosi [...]. /// [...] /// Ma Fiammetta non gli [...] banca fiorentina che finanziava il padre faceva [...] Boccaccio lasciò la città [...] se ne tornò a Firenze. Là componeva altre opere [...] in versi, Il Ninfale [...] e quello Fiesola-no, [...] visione. Ma il ricco e [...] plesso mondo degli uomini [...] che aveva saputo studiare gli [...] fermentava [...] gli [...] naturalmente in novella, in racconto. [...] 1348 si abbatteva [...] e [...] la peste. Come a prendersi una [...] Giovanni [...] o cominciava la [...] opera immortale: avrebbe scritto [...] raccontate in dieci giornate da una allegra [...] tre giovanetti e da sette ragazze in [...] sfollati in una amena villa sulle colline [...] Firenze, mentre in città infuriava la pestilenza. Dieci [...] in greco Sii dice « [...] emèra » ; e così il libro del Boccaccio [...] chiamò il [...]. Uomo ancora medievale, nonostante la [...] modernità della [...] opera principale, i rimorsi e [...] scrupoli religiosi [...] a [...]. A [...] un certosino [...] ammonì di [...] vita; e da allora si [...] a lavori di erudizione. Scrisse anche una bella Vita [...] Dante, alcune importanti poesie. E finì la [...] vita di antico gaudente, [...] e di cordiale artista nella pace del [...] Certaldo, in mezzo ai libri della [...] biblioteca. La [...] gloria è legata al [...]. Anche oggi, se qualcuno [...] vincendo [...] della lingua e i [...] delle introduzioni e dei commenti, resta sbalordito [...] della freschezza d quelle pagine, dopo sei [...]. Gli [...] sono qualche [...] leggende orientali o cavalleresche; ma la più [...]. Vi si riflette il [...] non quello solenne della fede religiosa che [...] Dante Alighieri. Il Boccaccio si appassiona, [...] si commuove a raccontare il trionfo [...] umana, della sensualità, della [...] convenzioni e le ipocrisie. Ecco perchè nel suo [...] frati e monache e penitenti ipocriti o [...] sensuali son presi a scherno; ecco perchè [...] storie di mariti gabbati, di notti d'amore, [...] tanto che [...] « [...] » è venuto a [...] ridanciano e di sensuale. Tutto questo c'è in Boccaccio [...] di più. C'è la festosità di [...] trionfa di costrizioni e di cilici; ma [...] senso di una delicata vita di raffinati [...] ombrosi, cibi squisiti. C'è lo scherno per [...] beffa per il semplice, raccontata fra gli [...] e i bicchieri di vino dei mercanti; [...] posto per il sentimento doloroso e tragico [...] le novelle di argomento triste, dove [...] mito lega amore e [...]. Boccaccio presenta [...] borghese e popolare in [...] è vissuto, che è un mondo rude, [...] di soldati, dai piaceri grossi e concreti, [...] orgogliosa del proprio lavoro, che sfrutta, è [...] inferiore, ma che ha distrutto molti dei [...] i suoi personaggi si vogliono raffinare, prendono [...] mondane di [...] ricchi. Questo fa la straordinaria varietà [...] spregiudicatezza [...] del Boccaccio, la [...] indipendenza di fronte alla religione [...] ai sacerdoti ipocriti. Boccaccio, anche nelle novelle [...] della sensualità, non è [...] ha mai dei fini volgari: vuol far [...] vuol divertirsi a raffigurare tutti gli aspetti [...]. Commedia umana, è stato [...] quella divina [...]. Questo grande quadro realistico [...] è stato rappresentato dal Boccaccio coii uno [...] ora solenne e lento, ora velocissimo, arguto, [...] scena teatrale. Egli è rimasto esempio [...] secoli, in Italia, di una narrativa popolare [...] passare 500 anni perchè un [...] i-taliano il ì Manzoni, [...] ideali la [...] impresa. Ma anche gli scrittori moderni [...] no da [...] rare da lui la ! [...] i dolce [...] della campagna e [...] morte era figlio di /un [...] di tenute principesche. Aveva dodici anni quando la [...] « cavalla storna» riportò a casa 0 cadavere di [...] padre ucciso mister, [...] mente da una fucilata. Da allora [...] vita è quella della sventura [...]. Giovannino, [...] come lo chiamava [...] madre) studia p Bologna [...] Carducci. Sono gli anni del [...] il giovane precocemente piegato dal dolore si [...]. Ha ventiquattro anni quando, dopo [...] manifestazione, viene arrestato e resta in prigione pei tre [...]. Ne esce non più [...] ad un socialismo umanitario e [...] che lo accompagnerà tutta [...]. Inizia la carriera [...] medio, vince tutta u-na [...] internazionali per poesie in lingua latina e [...] il suo primo volume di versi, [...] titolo [...] che significa « Piccole [...]. Da allora la [...] vita è quella della [...] poesia. Vita schiva e semplice, senza [...] evidenti, come la [...] poesia. La quale, grande come [...] come valore, non è poesia di grande [...]. C'è n Pascoli una capacità [...] di assimilare alla [...] italiana quelle . Mauro di Romagna, 31 [...]. Gli manca troppo spesso [...] costruire una poesia intorno ad un robusto [...] e la [...] estrema abilità ritmica e [...] sovente più di quel che non lo [...] umanitari e socialisti furono certo ammirevolmente vissuti; [...] il perdono, [...] di una pace universale [...] generosa illusione della nostra [...] si spiega quindi il [...] ed esalta insieme Mazzini, Garibaldi, la guerra [...] E-tiopia [...] quella di Libia, Roma pagana e [...] il suo umanitarismo che [...] Chavez, André, le giovani rivoluzionarie russe, vittime [...] Zar [...] gli anarchici. Ma dietro tutto questo [...] un senso pauroso e intenso della morte, [...] campagna e della vita degli umili; poeta [...] idillico, egli ha saputo raccontare, come nessuno [...] i lavori dei campi e dei boschi [...] di a-mori contadini, di natura profonda, di [...] di francescano amore alle cose tutte, e [...] . Tutte le volte che [...] cadere nel sentimentale e nel dolciastro, Pascoli [...] uno dei nostri scrittori moderni che più [...] lui pur così appartato e provinciale [...] a mettere in -contatto [...] cultura e con la sensibilità [...] di ieri. Il « fatto» del [...] ridurre alle proporzioni di un episodio di [...] quotidiano, Carlo [...] un mediocre medico condotto [...] Emma, [...] figlia di un fitta-bile che ha ricevuto [...] classe. Si crede una signora, suona [...] piano, legge romanzi e si sente una spostata nei [...] borgo dove il marito lavora. La monotonia della [...] vita, la mediocrità dei [...] a un vago fantasticare. Presa d'amore puro e [...] giovane scrivano dì notaio, sì dà improvvisamente [...] di campagna che presto, sgomento dalle conseguenze [...] da quella relazione la pianta. Emma si sente una [...] dà alle pratiche religiose finché incontra ancora [...] di notaio e per lui fa spese [...] in debiti che non può vagare. Ma anche il giovane spaventato [...] della donna, [...]. Emma presa dalla disperazione ingoia [...] dose [...] e muore. Il marito ignaro, la [...] pia tardi, avendo appreso tut-to dai creditori [...] si sdegna, e anzi, incontrato il proprietaria [...] una bottiglia di birra [...] soltanto: «Non vi porto [...]. Madame [...] è un atto di [...] limitatezza della vita borghese, è inconscio presentimento [...]. [...] ii lavoro più famoso d! /// [...] /// [...] ii lavoro più famoso d! (0) (0) ![]()
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