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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1989»--Id 1742991726.

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I racconti [...] gentile concessione delle Edizioni [...] Traduzione di: Edgardo [...] Conto Dimora della Santissima Paglia [...] nome [...] al margine della strada. Un viottolo sabbioso portava [...] dimenticato dal sudore e [...] fatiche. Al centro, mezzo coperta [...]. LI, [...] delie sere, [...] do Perpètuo Socorro. [...] della proprietà, ruminava ricordi senza [...] né doveri. Ricordava [...] la [...] terra natale. Negava di essere un [...] di fede e di costumi». Sempre vestito di rigore: [...] bianco, scarpe dello stesso bianco, [...] pollo di colore idem. Cerimonioso, corretto, [...] cuciva nel suo discorso [...] lusitani di cui era ammiratóre. Abbelliva le frasi con [...] e che non [...] per nulla. [...] lista di questi entrava nelle [...] (rasi, spiriate con accenti [...] cionondimeno, purtuttavia, peraltro. A [...] aveva stabilito i suoi [...] che radicati. La vedeva solo lui [...] nativo di [...] mentre, nelle pigre sere [...] le brezze dalle mosche. Ai visitatori distribuiva inchini. Donna Epifania, la [...] sposa, era lei che serviva. [...] che non si sentiva neppure [...]. Sbattevano le Sporte di [...] che si, sapeva della [...] presenza, Mai fu visto [...] un gesto d'amore. Si amavano? Se si, [...]. [...] soffriva per [...] ritrosia della sposa. Si consolava ma con [...]. Epifania, diceva, è una [...] apre muore, esposta al mondo e alle [...]. Quando gli altri gli [...] della moglie. [...] sposa santissima. Ciononostante, purtuttavia, [...] di matrimonio». Ora da rispettare, più [...] sposa, erano le cinque del pomeriggio. Ci fossero o no [...] si ripeteva: Vasco Joào [...] cameriere fedele e devoto. Indossava abiti di color kaki, [...] e calzoni stirati. SI avvicinava portando una bicicletta. Come da etichetta, [...] gli porgeva un piccolo [...] disponeva con garbo sul (erro delia bicicletta. ///
[...] ///
Ultimati i prepararvi, Vasco [...] (nomava sul sellino e, [...] spinta [...] dava inizio alla parata. Partenza difficoltosa, ondeggiante, nella [...]. E i due, [...] e il suo [...] proseguivano, allontanandosi dai saluti, [...] di [...]. I modi [...] e [...] erano sicuri; solo il veicolo [...] era [...]. Proseguivano, obbedendo alia volontà [...] pedalando contro la scie [...] Ics [...]. In quella sera si [...] paesaggio con dentro gli uomini. Vasco sceglieva l tratti [...] le ruote ben aderenti alla strada. Improvvisamente la bicicletta sbanda [...]. [...] resta immobile, steso nel fango. Vasco [...] i guasti, raddrizza il manubrio, [...] il [...] del padrone. Con difficoltà, [...] si ricompone. Valuta i danni, è [...] rimprovero:« Che hai combinato, uomo? Hai conciato [...] E adesso, nonostante, chi [...] paga?». Per questo sterro che [...]. Montarono su, [...] volta. [...] Perpètuo Socorro ricomposto nella [...] dignità, acciaccato nel suo cappello. Vasco pedala verso il [...]. Su in alto, le [...] da cocco stormiscono alle brezze. Caracollando nelle sabbie, il [...]. Ma sono lunghi i [...] sete [...] di [...] Vasco. Più forza sui pedali! Giungono al [...] lo spaccio dì [...]. La bicicletta ferma, appoggiata [...] cemento. Smonta il padrone, con [...] fine della gran polvere. Mentre si dirige ai tavolo [...] la catena [...]. Vasco non entra nel [...]. Il nero va nel [...]. Nel cortile posteriore si [...]. Nel bar davanti, là [...]. Vasco Joào [...] , va entrando nel luogo [...] pigrizia. Gli altri lo salutavano [...] le storie. E Vasco stava sempre 11 [...] raccontare, [...] narratore di aneddoti. Ma la faceva lunga [...] preparando cosi il sapore [...]. Vasco, stanotte, Il padrone?». Vasco pesò le proprie [...]. E riferì quel che [...] notte precedente, incredibile: [...]. Bicchiere in mano, Vasco [...] lo imitava;« Se pur [...] la rondinella. [...] aveva cantato per tutta la [...]. Le rondini morivano e [...] cresceva. Fino al punto che [...] al balcone, a preannunciare intenzioni bellicose:« Adesso [...] ventilatore». E giù il ventilatore, [...]. ///
[...] ///
Poi, nuovo [...] tocca ai [...] verso [...] volarono stoviglie. I cocci formarono mille [...] della Dimora. [...] sempre più forte:« Se pur [...] la rondinella. Epifania neppure sentiva. Forse si era rinchiusa [...]. O forse piangeva, in [...]. La tristezza più triste [...] non si fa sentire. Noi della nostra razza [...] corpo. Loro no, la disgrazia [...]. Racconta Il seguito della [...]. Dalla finestra, ora viaggiavano [...] i mobili. Vasco si era avvicinato [...] Padrone, per favore, [...] un po'! Non distruggere tutta la [...]. Atterrito, Vasco usci dalla [...]. Passetto breve, passetto lungo, [...] su qualche vetro, il servo trovò rifugio [...]. Lì, protetto [...] attese lo schianto. ///
[...] ///
La [...] non scendeva. Ma questa volta Vasco [...] con il volto triste, [...]. Tutto questo è proprio [...]. Ma non ridete così [...] ci sta ad ascoltare [...] lato della parete». [...] lato non si sentiva nulla. [...] era tutto [...] furfanti, sissignore D'altronde, purtuttavia, che [...] combattente contro 1 nemici della [...] lusitana! I soldati si lanciano [...]. Ma [...] porta a vertici superiori [...] della [...]. Salito sulla sedia, oscillante, [...]. Una crociata, si, una crociata [...] recuperare II nome di [...] portoghese. In prima [...]. Cade, insiste e giù, [...] terra. Spegni questa [...]. Il cameriere avvicina la dinamo [...] fanale alla mota e dà una forte pedalata di [...] mento. [...] è ancora a quattro zampe, [...] cercare il proprio corpo. Anche Vasco [...] ha [...] incerta, [...] VITA DI [...] visitatori distribuiva inchini, lunghi [...] verdi sotto sale. Donna Epifania, la [...] sposa, era lei che serviva. Così magra che non [...] arrivare. Cantava mugghiando e tutta [...] si riempiva di rondini. Interrompeva il suo bel [...] insulti, rivolgendosi verso [...] contro Epifania:« Tu non [...]. Non è una dimora! È una chiesa! Ma però, ecco, ti [...] cosa faccio, io: butto fuori i tuoi [...] croce, altare. Poi fu il tempo [...]. Vasco [...] si era domandato: è [...] fine dello spettacolo? Sembrava la fine quando [...] rumore di una sedia sbatacchiata sotto la [...]. E fu a quei [...] dalie ginocchia alla lesta, la figura [...] di [...]. Le sue mani sottili annaspavano [...] di [...] in equilibrio mentre, solenne, [...] è [...] ai mobili. Adesso tocca a me». E, prima che Vasco [...]. [...] do Perpètuo Socorro saltò giù [...] finestra. La magrezza di [...] non favorì la velocità. Non sembrava un corpo ma [...] tendina. Quando cadde, da [...] non sali alcun rumore. Fu solo un sospiro, una [...] di polvere. Vasco, spaventato, accorse per [...]. Cercava il sangue, le [...]. ///
[...] ///
[...] del suo stare in piedi. [...] rimirò lo scempio lutto attorno. Poi si mosse per [...] bassa voce, ii suo fado. Tulli, nel retro del [...] di [...] al suo whisky. [...] lato, anche se separato [...] muro sottile, risultava lontano lontano. Al suo tavolo riservato [...] indugia nelle sue pratiche, [...] c [...] sforna avverbi. ///
[...] ///
Bis del bis del [...]. [...] sembra che neppure veda [...]. Scodella le bevande comandate, [...] perde luce. Bicchiere dopo bicchiere il [...]. [...] beve con la sicurezza di [...] viceré delle Indie. [...] batte [...] grazie [...] ha la meglio sul [...]. Solo [...] restava, e non aveva [...] nel whisky: Epifania. A [...] la sposa si sta [...] nel letto, tra ingiurie e stanchezza. [...] sbircia [...] non vuole far notte per [...]. [...] i pensieri, un portoghese [...] calma. ///
[...] ///
[...] rompe gli indugi, si mostra [...] a rientrare quando [...] pare. Se nella vita era [...] chiacchiera era un [...] sa già tutto. [...] tutto il buon cibo che [...] ha già tutto cucinato per il ritorno mio di [...]. Epifania, sposa santissima! A un altro tavolo [...] soltanto [...]. E a questo punto decidono [...] lanciare la [...] Quei furfanti di mori! Razza maledetta! Ma [...] per lo spavento, non [...]. Anzi, si affianca agii [...] do Perpètuo Socorro, a [...]. Dietro soldati e missionari, [...] armi. Ma che crociate? Non lo fece apposta, [...] squilibrio, ma il bicchiere di [...] si svuotò sulla divisa [...]. Un cazzotto fende [...] spezza le parole [...] e [...] si affloscia al suolo. Gli altri afferrano [...] lo allontanano, ! [...] resta disteso sulla schiena, [...] un braccio teso a salvare il bicchiere. [...] si avvicina, premuroso:« Signor [...] sia bene?». Raddrizzano [...] di [...]. Lui rassetta il vestito [...] è rimasto qualcosa nel bicchiere. Guarda la lolla Intorno [...] rinvio delta crociata. Nel cortile dello spaccio, [...] prepara la ritirata:« Vasco, [...]. Mentre aspetta lo chauffeur, [...] ripetendo un gesto abituale. Solo che questa volta [...] è [...] che si è perso. [...] legge [...] che non ha più e [...] su quanto è tardi per rientrare. Sistema il cuscino sul [...] sedersi, il cuscino è a posto ma [...] manca [...] cappello, poi sale sulla [...]. Dalla finestra [...] si gode lo [...] parte in quarta. Avviato a whisky e [...]. Vasco schiva i frammenti [...] al rientro. Va scampanellando, [...]. Non si sentono più [...] non sì vedono gli aironi. La notte ha reso [...] ha spento le differenze. Per strada, [...] di [...] subisce la crescente influenza [...] e si lascia andare:« Sono [...] e mi lavo il [...]. Prima categoria, per favore! Più [...] quando finiscono [...] già cominciano le palme da cocco, [...] confonde il cameriere con [...]. Lo chiama Epifania. Passa davanti! Vasco, obbediente, gli lascia [...] sellino. [...] di [...] eccitato, afferra il domestico [...]. Ma [...] sdolcinato come uno zucchero, [...]. Tenta di baciare ii [...] divincola con forza. Aumenta [...] diminuisce il [...]. Vasco spintona il [...]. Non sono tua moglie, [...]. Una sberla poderosa disarciona [...]. Silenzio ira le palme. Solo i corvi, curiosi, [...]. [...] di [...] è riverso per terra. Chiede un po' di [...] se quei Domani: Cariota [...] che ha sui pantaloni [...] pozzanghera, o se si è pisciato addosso. ///
[...] ///
[...] traballando, volteggia e, sempre [...] quasi sbatte il naso per terra. Ritornato alla posizione verticale, [...] occhi [...] «Vasco, hanno rubato la Dimora [...] Santissima Pagliai». È che non siamo [...]. Ce ne vuole! Forte delle convinzioni. [...] abbiamo perso la Dimora. Nonostante, [...] e vedi di [...]. Il cameriere si spazientisce [...] per le ascelle. Cosi rimorchiato, [...] vede la strada al [...] andasse alla moda dei granchi. Confondendo [...] con il [...] raccomanda. Stiamo ritornando allo spaccio [...]. E, anticipando [...] tira fuori il whisky [...] dose per [...] santissima sbronza! Poi, girando il capo [...] Quando vuoi puoi ordinare anche te. ///
[...] ///
Poi scaliamo sul salario [...]. Puoi bere da questa [...] necessario che tu vada nel retro». Sfinito dal lungo [...] Vasco lo lascia andare. Sentendosi orizzontale, [...] di [...] mormora un [...] notte, [...] santissima sposa». Ma Vasco non c'è [...]. È ritornato indietro per [...]. [...] con fatica, solleva la [...] il cameriere con qualche cosa in mano, [...] la coperta, [...]. E anche [...] copri anche lei! Vasco, scoraggiato, tenta un [...] Non so che dire, padrone. Se non arriviamo questa [...] succede proprio un bel [...] signora. ///
[...] ///
La minaccia sembra ottenere [...]. Appoggiandosi sui gomiti, il padrone [...] il domestico con [...] occhi stralunati:« Ma che fai, [...] Adesso dormi con le braghe [...]. E, giusto per [...] corto, si addormentò. Assunse la propria pesantezza [...] che Vasco non riuscì a [...]. Il giorno seguente erano [...] lenzuolo di insetti, toglie e rugiada. Vasco fu il primo [...] questo mondo. Si meravigliò perché da [...] vicino, [...] il rumore di un [...]. Si guardò attorno, facendo [...] peso delle palpebre. E allora vide che, [...] la Dimora della Santissima Paglia. Dunque, avevano dormito proprio il, [...] un istante da [...] cortile [...] tutti i mobili ammonticchiati. E [...] quattro uomini che caricavano tutto [...] un camion. Ecco, allora, che cos'era [...]. Il cameriere esita. Guarda il padrone immerso [...]. Alla fine si decide. Figlio delie sabbie, Vasco [...] prosegue verso la Dimora. Giunto, vede [...] della padrona. Se ne vuole andare, [...] vita con [...] senza avviso né spiegazione. La padrona trasalisce. Ma si riprende subito e [...] sgombero. Le parole del cameriere [...] per . La padrona continuò a dare [...] a destra e a manca. Ma Vasco [...] non desisteva:« Signora, non [...] la bastonatura. Abbiamo fatto tardi anche [...] stradale». Epifània, colta da dubbi, [...]. Chiede una prova di questa [...]. Vasco mostra il cappello [...]. Lei guarda gli abiti cosi [...] si morde un labbro. Cerca le parole, prima [...]. È solo steso per [...]. Posso [...] a riprendere?». Si pente di queste [...] ha dette. Come le ha sentite, Epifania [...] decisione di partire e ordina di riprendere [...] carico. Vasco gira sui talloni. ///
[...] ///
Ancora incapace di [...] chiaro, si stropiccia [...] occhi e non sente il [...] del camion che [...]. Seduto, tira a sé [...] li clacson del camion lo scuote. Con un salto, si [...]. Il carico passa, lento, [...] viaggio. LI, di fronte agli [...] lino, si svuota la [...] preavviso né recupero. Passata la polvere, Vasco [...] sul bordo della strada, con [...] da funerale. [...] bordo, [...] sta uscendo dal fosso. Fino a quando è possibile [...] segue con gli occhi il camion che il [...] lontana. Poi, scuotendo le pieghe [...] Che c'è, Vasco? I vicini si trasferiscono [...]. È la signora, proprio [...] Epifania, [...] se ne va». E si porta via [...]. [...] resta come paralizzato di fronte [...] Sa solo [...]. Passeggia [...] prende a calci [...] rovina il paesaggio. Il cameriere neppure alza [...] terra. Finché [...] deciso, domanda:« Prendi ii [...] Vasco. Corriamo dietro a quel [...]. ///
[...] ///
Non sai niente, te! Prendi il velocipede, fai presto! E il cameriere prepara [...]. Sul ferro, senza cuscino, [...]. Sui sellino il domestico. Cominciano a [...] giù per la strada. Il solco della ruota [...]. Ma già non si [...] il rumore del camion, tra le risaie [...]. [...] viceré, comanda [...] crociata per riscattare la sposa [...]. Nonostante, dobbiamo arrivare presto. Per le cinque, bisogna [...] di [...]. [...] Individuo proveniente dagli antichi [...] portoghesi [...]. Questa comunità di emigranti [...] valori originari assimilando la religione e la [...] portoghesi. [...] -Chiamata anche [...] è un completo formato [...] camiciotto. Non d stata studiata [...]. Carli, [...] -Piatti della culinaria Indiana, [...] l [...] hanno mantenuto con la [...]. Il Fado delle rondini [...] se muore una rondine, non finisce per [...]. ///
[...] ///
Il Fado delle rondini [...] se muore una rondine, non finisce per [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .